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sabato 30 marzo 2013

SORPRESA DI PASQUA: FABIEN BARTHEZ A NOGARO. L'ex portiere della Francia corre su una Ferrari 458


(30/3/2013) - Tra i protagonisti del week end motoristico di Pasqua c’’è un ex calciatore: Fabien Barthez, portierone della nazionale francese campione del mondo 1998 (all’attivo anche una Champions League con l’Olimpique Marsiglia nel 1993 e due “scudetti” con il Manchester United)! In Italia lo ricordiamo in particolare per aver difeso la porta dei Galletti in occasione della finale di campionato europeo del 2000 e del campionato del mondo 2006 proprio contro l’Italia (una sconfitta e una vittoria) ma anche per il tradizionale bacio sul suo cranio rasato che era solito appioppargli il compagno Laurent Blanc. L’eclettico ex estremo difensore fa parte del lotto di piloti impegnati sul circuito di Nogaro per la prima prova stagionale del nuovo FIA Gt Series lanciato da Stefan Ratel: in coppia con Gerard Tonelli è impegnato con una Ferrari 458 GT3 della Sofrev Asp di Jerome Policand - che proprio a Nogaro ha la sua base – risultando al momento il più veloce nella categoria Gentleman. Barthez, 41 anni, bazzica con i motori già dal 2008: dopo gli esordi nella Carrera Cup francese, si è concentrato sul GT transalpino, che rimane il suo target prioritario, salendo sul podio a Digione nel 2010 e conquistando la prima vittoria a Navarra lo scorso anno. L’idea della 24 Ore di Le Mans non poteva non solleticare un francese e Fabien non si è fatto mancare una partecipazione ai test collettivi su una LMP2. Chissà, l’appetito vien mangiando e magari gli fa una telefonata pure Alex Del Piero che ora è proprietario di un team… 

venerdì 29 marzo 2013

VETTEL - WEBBER: TUTTO DAVVERO CHIARITO?


(29/3/2013) - Torna il sereno in casa Red Bull? Apparentemente sì. Dopo Sepang e le prime, imbarazzate dichiarazioni pubbliche, il confronto è evidentemente proseguito nelle segrete stanze perché la “ferita” era davvero troppo grande. Se è vero che la storia della F.1 è densa di episodi di questo genere, è anche vero che ben difficilmente tali “sgarbi” e “indiscipline”  sono stati completamente appianati. Anzi, molto spesso hanno fatto deflagrare definitivamente situazioni tenute a stento a bada (vedi Prost – Senna). Nello specifico, va ricordato inoltre il clamoroso precedente sempre tra i due galletti bibitari: l’ harakiri nel GP di Turchia del 2010, con Vettel che diede in mondovisione del matto al cosiddetto compagno di squadra  Webber. Ora ci risiamo, e il guaio è che Webber sembra molto veloce e deciso a giocarsi forse la sua ultima chance di vittoria iridata (compie 37 anni ed è all’ultimo anno di contratto). Vettel, a sua volta, non ha nessunissima intenzione di cedere alcunché, consapevole di poter centrare un formidabile poker che lo porrebbe nella stratosfera della F1. Il tedesco, la cui immagine non è uscita limpida dalla Malesia, è stato martedì nella factory di Milton Keynes per continuare la marcia indietro. A dire qualcosa a Sky Sports è il team principal Chris Horner:  “Vettel ha detto che non può far tornare indietro le lancette dell’orologio  ma ha ammesso di aver sbagliato. Si è scusato con il team e con ogni membro dello staff. Sa bene che la squadra è fondamentale e che esserne parte è un aspetto determinante per poter lottare per vincere”. Helmut Marko ha addirittura parlato di avvenuto chiarimento tra i due piloti e di stretta finale di mano. L’intenzione è evidentemente quella di chiudere “l’incidente” e concentrarsi sulla Cina. In primavera Webber è solitamente sempre molto al top. Cosa succederà a Shanghai se….???

VERSTAPPEN E' AL MAX



(29/3/2013) - Dopo le prime due gare della WSK Euro Series di karting, c’è un pilota che si sta imponendo in pista e all’attenzione dei talent-scout: Max Verstappen, olandese, 16 anni. Sì, e proprio lui, figlio d’arte primogenito di quel Jos Verstappen che è stato anche compagno di squadra di Michael Schumacher alla Benetton. Dopo qualche giorno dalla sua nascita nel settembre 1997 – avvenuta ad Hasselt, in Belgio – Jos volò in Giappone per correre con la Tyrrell. Il DNA ha poi fatto il suo corso e Verstappen junior a 7 anni era già in pista con i kart, affermandosi nei campionati belgi classe Mini e Rotax Challenge. Nel 2010 il debutto sulla scena internazionale, nei campionati KF3 WSK, CIK-FIA e Coppa del Mondo. Ora siamo alla maturazione e al momento decisivo della carriera. Alla sua prima stagione completa nella categoria con il cambio – nella KZ1con i kart della bresciana CRG - Max non ha avuto rivali nella gara inaugurale di Muro Leccese e, nonostante sia stato rallentato in una manche da un problema alla frizione, si è ripetuto alla grande a Zuera, in Spagna, ed ora guida ora la classifica a 170 punti, ben 100 in più dell’inglese Benjamin Hanley (ART GP-TM-Bridgestone), che ha concluso al secondo posto sia in Italia che in Spagna. Terzo, a quota 57, è un altro olandese, Jorrit Pex (CRG-TM-Bridgestone), uno dei pochi a tentare di tenere il passo sostenuto del connazionale. Due appuntamenti al termine: 21 aprile a Sarno, 2 giugno a Genk. E’ facile prevedere per lui, un deciso passo in avanti già l’anno prossimo e la filiera tulipana, da Van der Garde in giù, riprende consistenza!


giovedì 28 marzo 2013

AppLINK NIGHT BY FORD, SCOPRI IL NUOVO ECO SPORT. Evento al Fuorisalone di Milano



(28/3/2013) - Al Fuorisalone di Milano, la serie di eventi che tradizionalmente accompagnano la settimana del design, dall’8 al 14 aprile, Ford proporrà un’esclusiva italiana: il nuovo Eco Sport. Si tratta di un SUV che si caratterizza per il design moderno e a misura di città, e per le tecnologie di intrattenimento e connettività di cui sarà dotato. L’EcoSport sarà infatti la prima vettura europea a essere dotata di AppLink, un’estensione del sistema di connettività SYNC che permette di utilizzare le app di tablet e smartphone attraverso comodi comandi vocali, per potersi avvalere di servizi come lo streaming musicale di Spotify e la lettura delle notizie di Kaliki in tutta sicurezza, con gli occhi sulla strada e le mani sul volante. Per l’occasione, martedì 9 aprile, dalle 19 alle 23 in via Tortona 37, a Milano, Ford organizzerà l’AppLink Night. L’evento, il cui slogan è “Driven by EcoSport, Selected by Spotify”, sarà aperto anche ai fan di Facebook, che possono registrarsi su sito http://bit.ly/AppLinkNight e scegliere con il proprio voto la playlist di Spotify che farà da sottofondo alla serata. Nel corso dell’evento verranno inoltre effettuate dimostrazioni del funzionamento della tecnologia AppLink con Spotify e Kaliki, partner dell’iniziativa le cui app sono tra le più popolari nell’offerta di servizi avanzati di streaming di musica e di lettura vocale di notizie. 

E' MORTO GIULIO BORSARI, STORICO CAPO MECCANICO FERRARI


(28/3/2013)E’ morto ieri sera Giulio Borsari, storico capo meccanico della Ferrari. Aveva 87 anni: era nato nel 1925 a Montale, non lontano da Maranello. Nel 1964 divenne capo-meccanico della scuderia di F.1 e lo rimase fino al 1973. Per i due anni successivi fu capo meccanico di Clay Regazzoni, col quale instaurò un bellissimo rapporto di amicizia, e che nel 1974 arrivò a sfiorare il titolo mondiale, battuto all’ultima  da Emerson Fittipaldi nel controverso GP di Watkins Glen. Nel 1988 fondò il "Club Meccanici Anziani Formula Uno", con l’intento di riunire tutti gli ex-meccanici delle auto da corsa Alfa Romeo, Ferrari e Maserati, ritrovarsi in pista e discutere convivialmente delle corse. Un vero concentrato di appassionati, uno scrigno con mille ricordi preziosissimi dell’epoca romantica delle corse. Ha scritto anche un libro, "La Ferrari in tuta", con Cesare De Agostini. Entrò nel mondo delle competizioni dopo la guerra, alla Maserati, dove rimase fino al ritiro della Casa del Tridente. Dopo un periodo di “formazione” alla Paganelli di Napoli, tornò a Modena dove Mimmo Dei gli affidò le vetture Sport e di Formula della Scuderia Centro-Sud. Poi l’esperienza  Ferrari, con tanti piloti di fama riconoscenti nei confronti di quest’uomo esperto e realista che ricordiamo con tuta, chiave inglese, mani sporche d’olio e tanta passione. Un’immagine lontana mille miglia da quanto si vede oggi nei box.

RANGE ROVER SPORT, AL SERVIZIO DI SUA MAESTA' IL CLIENTE



(28/3/2013) - Presentazione stellare della nuova Range Rover Sport: il terzo modello della gamma è stato svelato al Salone di New York e, come si vede dalla foto, testimonial d’eccezione è Daniel Craig, l’attore inglese che impersona sul grande schermo il mitico agente 007 al servizio di Sua Maestà. Ma l’inchino lo merita la nuova Sport: più leggera, più lunga, più aerodinamica (coefficiente 0,34) e più risparmiosa rispetto al modello precedente. Da segnalare due sistemi di trazione integrale, nuove sospensioni indipendenti realizzate in alluminio con doppi bracci oscillanti anteriori e schema multilink all’asse posteriore e l’abitacolo da 5+2 posti. Previste quattro motorizzazioni: due a benzina sovralimentati (5.0 V8 da 510 CV e 3.0 V6 da 340 CV) e due diesel (3.0 TDV6 da 258 CV e l’SDV6 da 292 CV); poi arriverà anche un altro diesel 4.4 SDV8 da 339 CV. Cambio automatico ZF a otto marce con Start&Stop integrato. La Sport con il V6 3.0 litri benzina con compressore volumetrico raggiunge i 100 km/h in 7,2 secondi e pensa all’ambiente: emette 249 grammi di CO2 al chilometro.  Insomma, un bell’esemplare di Range Rover, elegante e versatile, che sicuramente andrà incontro ai gusti dei fedelissimi della marca e non solo. 

mercoledì 27 marzo 2013

CLAIRE WILLIAMS AD UN PASSO DALLE REDINI DELLA WILLIAMS. Monisha Kaltenborn della Sauber è l’altra top woman del Circus F1


Claire Williams
(27/3/2013) - L’anno scorso papà Sir Frank Williams, prossimo al traguardo dei 70 anni, le aveva lasciato il suo posto in seno al CdA. Oggi arriva la notizia che sua figlia Claire è stata nominata vice team principal dello storico team. Prosegue, a tutti gli effetti e alla luce del sole, la costruzione del percorso che porterà la brava e simpatica Claire, che è anche responsabile Marketing e Comunicazione, ad assumere in pieno le redini del team quando cotanto padre – attuale primo azionista -  deciderà di fare un passo indietro e magari seguire l’amico Patrick Head a pescare nei laghi. "Nell'ultima decade – tesse le sue lodi Frank Williams - Claire ha lavorato in maniera instancabile per la Williams. Conosce questo sport ed è una grande appassionata. Sono orgoglioso quindi di poter dire che nel tempo ha dimostrato di poter essere uno dei nostri valori aggiunti. Con la sua promozione a vice team principal so che il futuro della squadra è in buone mani". E lei? "Sono veramente onorata di assumere il ruolo di vice team principal e ansiosa di lavorare più a stretto contatto con Frank, potendo seguire direttamente la squadra. Sono cresciuta in questo mondo e quindi mi sento ben attrezzata per questa sfida. Non sottovaluto le sfide che ci attendono, ma ho il pieno appoggio del Consiglio d'Amministrazione ed un gruppo esecutivo di grande talento che sarà prezioso per aiutarmi in questo ruolo". 
Monisha Kaltenborn
La Formula 1 evolve positivamente: in attesa di una donna pilota – Ecclestone sta facendo per ora infruttuosamente la corte all’americana Danica Patrick – sono già due le donne in posizione top al muretto box. Oltre Claire, alla svizzera Sauber c'è Monisha Kaltenborn. Nata in India, laureata a Vienna, nel 2001 è entrata nel Consiglio, nel 2010 è diventata CEO della Sauber Motorsport AG, nel 2011 ha acquisito un terzo della azioni per infine diventare l’anno scorso Team Principal, con la piena e convinta approvazione di Herr Sauber.

THOMAS BIAGI CLAMOROSAMENTE MERCEDES! In Superstarsworld farà coppia con Liuzzi nel Team Romeo Ferraris


(27/3/2013) - Clamoroso “colpo-mercato” in vista dell’inizio stagione della Superstarsworld: Thomas Biagi ci sarà ma la notizia vera è che questa volta pigerà l’acceleratore di una Mercedes! Il pilota bolognese – 37 anni a maggio – dopo tre anni intensi con la Bmw andrà infatti a comporre lo squadrone del Team Romeo Ferraris insieme all’ex pilota di F.1 Vitantonio Liuzzi sulle C63 AMG. Una coppia stellare, non c’è che dire, che pone il team milanese – suo il finale di stagione 2012 con una formidabile doppietta di Raffaele Gianmaria a Pergusa - di diritto tra i pretendenti al titolo. Quel che colpisce, comunque, è il “distacco” del fresco vincitore del campionato italiano GT, con una BMW Z4 della Roal, dalla Casa bavarese con la quale ha formato un binomio vincente appunto fino allo scorso anno. Anzi, ancora fresco è il ricordo.....

CORRI CON GIGI FERRARA E MAKE A WISH



(27/3/2013) - Vi piacerebbe partecipare ad un progetto di solidarietà a favore dei più piccoli e nel contempo avere una vostra foto apposta su un magnifico bolide della Superstarsworld, che competerà sui circuiti italiani ed europei più affascinanti? Potete. Il pilota Luigi Ferrara, due volte vice campione della serie, che quest’anno rientra con la Mercedes C63 AMG Coupè messagli a disposizione dalla Roma Racing Team di Nico Caldarola, oltre ad essere tra i favoriti è certamente protagonista dell’iniziativa di raccolta fondi  a favore dell'associazione Make-A-Wish Italia Onlus
E’ un’organizzazione benefica, nata a Genova nel 2004 in memoria di Carlotta, una bimba mancata all’età di 10 anni, a causa di una malattia grave. La missione di Make-A-Wish è realizzare i desideri di bambini colpiti da gravi malattie, per donare loro gioia,  serenità e speranza che li aiutino ad affrontare con più forza le cure legate alla malattia. I donatori potranno aderire all'iniziativa attraverso il sito del pilota www.luigiferrara.it oppure direttamente nei paddock delle gare in calendario (Monza, Brno, Slovakiaring, Zolder, Portimao, Donington, Imola, Vallelunga). In cambio, i sostenitori riceveranno gadgets predisposti dal fun club del pilota e, come detto, vedranno la propria immagine apparire sulla Mercedes condotta in gara da Luigi che oggi è a Monza per partecipare alla giornata di prove collettive in vista dell’esordio, il 7 aprile sullo stesso storico circuito.

SENNA E LUCCHINELLI, GEMELLI DELLA VELOCITA'

















(27/3/2013) - Uno è Marco Lucchinelli, nel 1981 campione del mondo di motociclismo nella classe 500, l'altro è Ayrton Senna, tre volte campione del mondo di F.1. Non trovate che la somiglianza sia notevole? Due caratteri diversi: il centauro italiano scanzonato, poco incline alla diplomazia e non per niente soprannominato "Cavallo Pazzo"; il pilota brasiliano, scomparso nel 1994, riservato, enigmatico, divorato dalla sua bruciante passione per la velocità. In ogni caso, due fuoriclasse che hanno vinto contro tutto e tutti e fatto sognare tanti appassionati che non li dimenticano.

martedì 26 marzo 2013

KUBICA SBATTE ALL'ESORDIO, MA DOMINAVA



(26/3/2013) - E’ terminata con uno spavento la prima gara di Robert Kubica nel Campionato Europeo Rally. Il campione polacco, che corre con la Citroen RRC DS3 navigato dal connazionale Maciek Baran, stava dominando il Rally delle Isole Canarie con più di un minuto di vantaggio sul più diretto inseguitore ma alla decima tappa è successo l’incidente. Ecco come lo descrive Robert: “Eravamo in un veloce tratto in discesa, a circa 5 chilometri dalla fine tappa, quando abbiamo frenato un po’ in ritardo in una curva a destra. Abbiamo perso il posteriore della macchina che ha colpito prima con la parte sinistra la barriera di sicurezza. L’impatto ci ha fatto girare senza permetterci di riprendere il controllo della macchina che poi ha colpito la stessa barriera con la parte anteriore sinistra, questa volta con un danno più significativo. Certo, sono deluso: avevamo avuto giornate perfette ma alla fine siamo usciti di strada. Posso prendermela solo con me stesso e cercare di imparare la lezione per la prossima gara”. Yves Matton, Principal Citroen Racing non ne fa un dramma e rilancia le aspettative sul polacco: “Robert ha effettuato una grande prestazione e ha dimostrato di avere un reale potenziale sull’asfalto. Qui doveva principalmente acquisire esperienza e non ha perso tempo a prendere la leadership fin dai primi chilometri. Ora deve apprendere un aspetto della corsa diverso da quello che conosceva in circuito e adattare il suo ritmo alla scoperta delle prove speciali. Allora sarà uno dei piloti migliori della sua categoria”. Dall’11 al 14 aprile nuovo step con una gara a titolazione mondiale: Kubica sarà impegnato in WRC 2 nel Rally del Portogallo.

IL DOPO SEPANG. PARLA FRANCO GOZZI: "TOCCAVA AL MURETTO FERRARI DECIDERE". Per l'ex braccio destro di Enzo Ferrari, Alonso resta il pilota migliore


(26/3/2013) – Quei musi lunghi, la vittoria priva di festa. Il podio della Malesia con Vettel e Webber, vicini ma distanti mille miglia per il “gestaccio” del campione del mondo, ha fatto rivivere quello che si compose quasi 31 anni fa al termine del Gran Premio di San Marino a Imola. 25 aprile 1982: Didier Pironi tagliò il traguardo per primo davanti ad un esterrefatto e sopraffatto Gilles Villeneuve (distacco finale: 366 millesimi) che era in testa all’ultimo giro e pensava di avere diritto a restarci. Dal box avevano esposto il famoso cartello – allora niente team radio - con tanto di subliminale “invito” ai due contendenti: slow. Rischiando una collisione, Didi tirò invece una straccatona alla Tosa e si involò verso i nove punti della vittoria. Sul podio, Gilles ostentò gelo, distacco, rabbia per il palese tradimento. Quindici giorni dopo, senza nessun chiarimento tra i due, il canadese perì nel tragico incidente di Zolder.

Il podio del GP di Malesia 2013







Il podio del GP San Marino 1982
Analogie? Lo chiedo, nel suo buen ritiro di Modena,  a Franco Gozzi, ex segretario, addetto stampa, portavoce, direttore sportivo di Enzo Ferrari. In una parola, il suo fidato braccio destro.
Sì, certo che quello di Sepang ricorda il podio di Imola. Ma va subito ripresa una vecchia teoria di Ferrari e cioè che il rivale più acceso è sempre il compagno di squadra. E’ un paradosso ma è la verità. Tutta la storia dell’automobilismo è piena di dualismi che però fanno parte del gioco. Ricordo quelli tra Phil Hill e Von Trips, Surtees e Bandini, Fangio e Peter Collins per arrivare a Lauda e Ragazzoni, a Prost e Alesi.
Il Drake che posizione aveva riguardo i cosiddetti ordini di scuderia?
Mai dati. Per lui doveva esserci totale, assoluta libertà. A meno che, nell’ultima parte di un campionato, non vi fossero ragioni non per favorire l’uno o l’altro pilota ma per salvaguardare l’interesse della Casa.
In Malesia la Ferrari ha compiuto un grosso errore con Alonso. Chi le è sembrato più nervoso: il pilota o muretto box?
Entrambi. Il pilota, però, è più giustificato perché deve aver pensato: se l’alettone ha tenuto per un giro può essere che tenga ancora. E’ il box che deve avere di più il coltello dalla parte del manico. Ma sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano: in quei casi bisogna decidere in fretta e criticare dopo è facile. A conti fatti, Alonso ha compiuto un errore di valutazione ma il box aveva più elementi per giudicare.
La Ferrari non vince il titolo piloti da cinque anni: dobbiamo aspettarci un nuovo, lungo periodo di “buco”?
No, sono cicli: ad un certo punto tutto va bene o tutto comincia a girare male. Bisogna avere buona speranza perché la macchina c’è e il pilota c’è, e sono elementi concreti per vincere.
Ma ci si può accontentare oggi del titolo Costruttori?
No! Bisogna vincere, perchè la Ferrari ha il pilota migliore.

lunedì 25 marzo 2013

INTERVISTA ESCLUSIVA / LUCCHINELLI STRIGLIA VALENTINO ROSSI: "Con la Ducati ha fallito e quest'anno l'età peserà"


(25/3/2013) -  Marco Lucchinelli, a quarant’anni dall’esordio nelle corse motociclistiche, si accinge a seguire la nuova stagione di MotoGp.  Campione del mondo 1981 su Suzuki nella classe regina 500 davanti a Mamola e Roberts, resta indimenticabile la sua rivalità con Uncini. Il campionato, che avrà inizio il 7 aprile in Qatar, offre novità e tanti aspetti e risvolti forieri di analisi e considerazioni. Da Lucchinelli, “Cavallo pazzo”, ne arrivano come sempre, di schiette.

Marco, come valuti i rapporti di forza nella MotoGp 2013?

Vedo la Spagna in vantaggio, con Lorenzo, Marquez e Pedrosa. Subito dietro Valentino Rossi. Male che vada lui sarà quarto, peggio no di sicuro.

A proposito di Valentino, a mente fredda come giudichi il suo divorzio dalla Ducati?

Ci sono rimasto male.  Da lui mi sarei aspettato molto di più. Troppo facile dare la colpa alla moto quando Stoner, però, ci vinceva. Quindi credo sia stato un fallimento di Valentino: per una volta, nella vita, ha sbagliato, non è riuscito a fare bene. Credo comunque che per lui sarà difficile anche quest’anno perché Lorenzo ha meno di 30 anni e Valentino ne ha 34: l’età conta, checché se ne dica. Quando io avevo 26 anni Agostini ne aveva 12 di più e l’ho vinta io, poi è arrivato Spencer che ne aveva 19 e io 27 e l’ha vinta lui. Alla fine l’età si fa sentire.

Rossi ha dichiarato che la Yamaha M1 si adatta bene a lui. Il solito dilemma: è il pilota che si deve adattare alla moto o viceversa?......

DIVERSAMENTE LENTI IN PISTA A BINETTO! L'opera dell'Associazione Onlus DI.DI.



(25/3/2013) - Una giornata fantastica ieri all’Autodromo del Levante di Binetto, in provincia di Bari, teatro della prima gara motociclistica in Europa riservata ai soli disabili. Lo spettacolo è stato quello di sempre: battaglia pura e sverniciate. A certificarlo, diciamo così, c’era il campionissimo Marco Lucchinelli, appositamente arrivato fin da venerdì e sostenitore dell’Associazione onlus DI.DI. (Diversamente disabili) che ha l'obiettivo di promuovere verso i giovani disabili l’attività sportiva come elemento di socialità e di recupero. A Binetto si è svolta anche una gara per piloti normodotati, alla quale hanno preso parte anche Emiliano Malagoli e Matteo Baraldi che sono i fondatori dell'Associazione (rispettivamente Presidente e Vice). Sono qui volentieri – ha detto Lucchinelli - perché questi due ragazzi, con quello che è loro capitato, anziché sentirsi degli invalidi scendono in pista e danno del filo da torcere a piloti che hanno gambe e braccia sane". 

Matteo Baraldi e Emiliano Malagoli
E infondono entusiasmo, aggiungo io: “Con Emiliano – dice Baraldi - ci siamo conosciuti l’anno scorso quando abbiamo affrontato insieme una gara Endurance al Mugello. Eravamo gli unici portatori di protesi. Abbiamo corso sotto la pioggia battente e ci siamo classificati quindicesimi su diciotto partecipanti. Lì abbiamo visto che c’era tanta solidarietà e interesse per questa nostra iniziativa e abbiamo capito che si poteva fare qualcosa di più per continuare a promuovere questa nostra grande passione che, nonostante un grave incidente, dà la forza per tornare in sella, dare gas e divertirsi!” Prosegue Malagoli: “Da lì è nata l’idea di partecipare alla Coppa Italia – Trofeo Bridgestone: 10 disabili contro  i normodotati. E se ora siamo qua è anche grazie all’aiuto di Dario Marchetti (era a Binetto anche lui, pilota di grande esperienza che ha corso in tutte le categorie: 500GP, Superbike, Endurance. Ha vinto con Ducati la Battle of Twin di Daytona nel 2004), Marco Lucchinelli, Manuel Poggiali e Alex De Angelis che ci stanno aiutando in questo nostro progetto. Vogliamo dimostrare che siamo ancora dei piloti!”
Tra le varie attività dell’associazione c’è proprio una Scuola Guida dedicata anche ai ragazzi diversamente abili che vogliono avvicinarsi o ritornare sulle due ruote, e  un Team di piloti “speciali", pronto a schierarsi nei principali Trofei Nazionali motoristici. 
Nel Trofeo Disabili, che si svolgerà sui principali circuiti italiani, nel contesto della Bridgestone Cup, i piloti con protesi correrarnno insieme ai normodotati ma alla fine verranno stilate classifiche separate. Lo start è fissato per il 21 aprile a Misano. Per chi voglia continuare a seguire l’Associazione DI.DI e condividere il loro motto: Alla voglia di crederci, al coraggio di crederci, alla forza di riuscirci”, il sito è www.diversamentedisabili.it

Dario Marchetti, top rider, anche lui a Binetto

RAI DI TUTTO DI PIU’, MA NON PRIMA DEL GRAN PREMIO, CAVOLO!!


(25/3/2013) – Non è che ce l’abbia con la Rai, ma anche in occasione del GP di Malesia un po’ più di rispetto verso i tanti appassionati di Formula 1 forse sarebbe stato dovuto dopo l’inopinata resa della TV di Stato sulla esclusiva dei diritti della massima formula. A parte il fatto che si continua bellamente a promuovere la telecronaca tout court senza precisare doverosamente che è registrata, è ormai assodato che conviene tapparsi le orecchie durante il telegiornale immediatamente precedente. Come per il GP di Australia, con estrema noncuranza, a pochi minuti dalla messa in onda della differita, un servizio ha spiattellato risultato e immagini salienti! Ma grazie! Faccio un paragone: alla Domenica Sportiva si guardano bene dall’anticipare la notizia e anzi dal farsi sfuggire un minimo indizio sull’esito del posticipo calcistico serale della domenica, le cui immagini vengono trasmesse da lì a pochi minuti! Due pesi e due misure? Se a questa insensatezza uniamo il fatto che la Rai a corto di risorse ha invece, come detto l’altra volta, provveduto ad acquistare i diritti dell’imperdibile calcio brasiliano direi proprio di sì…

domenica 24 marzo 2013

GP MALESIA. GROSSO GUAIO IN CASA RED BULL. Alonso e la Ferrari rischiano e sbagliano



(24/3/2013) – Un gran premio di Malesia dai mille risvolti con, alla fine, un podio che ha ricordato quello di Imola del 1982 quando Pironi e Villeneuve manco si guardarono in faccia: il francese, fingendo di non comprendere le segnalazioni box, attaccò e superò Gilles vincendo la gara. E’ quanto accaduto in casa Red Bull. Ma vediamo i fatti salienti di una corsa che tutti temevano dettata dalla pioggia, ma che si è svolta quasi interamente su pista asciutta, e che non ha offerto un nuovo exploit della Lotus vincitrice a Melbourne.

Alla Red Bull hanno combinato una frittata mica da poco. Come sempre al top con Vettel in qualifica, in Malesia si è avvalsa di temperature  più fresche rispetto all’usuale e a livello di gestione del degrado degli pneumatici il beneficio, come auspicato da Corner, è arrivato. Peccato per loro il fattaccio finale: dopo la giostra dei pit stop Vettel, rimasto sempre dietro ad un oggi eccellente Webber, ha pensato bene (o male) di ignorare le “istruzioni” dei box e di superare a pochi giri dal termine il compagno di squadra arrivando primo (tra l’altro con zig-zag beffardo) al traguardo. Commenti finali, dopo una doppietta fantastica? Sentite un po’ la traballante posizione del tedeschino: “Ho fatto un pasticcio ma non di proposito: è stato un errore. Posso solo scusarmi con Mark”. Webber non pare raccogliere: Sapevamo di non doverci contrastare tra di noi. Avevo già ridotto la potenza del motore e pensavo solo a conservare le gomme quando Seb ha preso le sue decisioni. La ferita è aperta,  ora andrò a casa a fare un po’ di surf”.  Secondo me, Vettel ha semplicemente deciso di non rinunciare ad una vittoria a portata di mano per ribadire la gerarchia di squadra in questo inizio di stagione, fidando poi in una superiore “assoluzione” (vedi Helmut Marko).

Se la Red Bull non ride, la Ferrari piange. Dispiace rilevarlo, ma in due giri sono stati fatti altrettanti grossi errori. Alla seconda curva, sul bagnato, Alonso ha voluto incollarsi al posteriore di Vettel e ci ha rimesso l’alettone anteriore. Avrebbero dovuto richiamarlo immediatamente al box perché era troppo evidente la pericolosità di quell’ala deviata su un circuito veloce come quello di Sepang. “Non sentivo la macchina troppo male”, ha detto poi lo spagnolo che quindi deve aver dato l’ok al box per continuare almeno altri 3-4 giri e poi cambiare contestualmente le gomme. Invece è stato preso un rischio – ma era solo la seconda gara e si era solo ad inizio gran premio - ed è andata male con Alonso che non ha incamerato nemmeno un punto, a discapito anche della classifica costruttori. Strano Cavalllino: rispetto a Melbourne meglio in qualifica - ma forse Massa aveva ragione dopo la Q3 quando ha ammesso che la pioggia aveva aiutato la Ferrari – ma decisamente peggio in gara con Felipe, dalla prima fila, con 23” di ritardo rispetto al primo dopo soli 9 giri. C’è ancora da lavorare.

Musi lunghi anche alla Mercedes, ma stiano tranquilli: è la macchina che certamente palesa i più netti progressi. Anche qui c’è maretta tra i due piloti: Rosberg, che scalpitava dietro il compagno, è stato frenato ripetutamente dai box e non è detto che, una volta liberatosi del tappo, non sarebbe riuscito almeno a raggiungere Webber. Sul podio, Lewis è stato sincero: “Al mio posto qui dovrebbe esserci Nico, ha avuto un passo stupendo per tutto il week end. Non mi sento bene per quel che è successo, dovrò fare di meglio in futuro”. Vedremo se anche Rosberg andrà a fare un po’ di surf per dimenticare. 

Perché se al box hanno deciso di mantenere davanti Hamilton e di volere lui sul podio, nonostante una prestazione inferiore, è lapalissiano che sia stata espressa una “preferenza” per il pilota appena ingaggiato. I due si rallegrino però: la macchina, sotto le cure dell’ingegner Costa e di Willis è competitiva e ora si va in Cina dove l’anno scorso Rosberg portò a casa l’unica vittoria delle frecce d’argento che fece tanto contenti i Capi di Stoccarda che lì vogliono vendere sempre più macchine con la stella. 

sabato 23 marzo 2013

A SEPANG COMANDA VETTEL, MASSA ANCORA DAVANTI AD ALONSO!


(22/3/2013) - La Red Bull e Vettel si confermano i più capaci di spuntare il "giro veloce", ma le qualifiche di Sepang, come previsto sparigliate dalla pioggia, regalano emozioni e considerazioni nuove che promettono molto per la la gara di domani e il prosieguo del campionato. 
1) Il campione del mondo in carica si è dimostrato veloce in ogni condizione e la squadra lo ha supportato benissimo: come a Melbourne partirà in pole e ora sarà interessante vedere se Horner & C. avranno fatto tesoro degli insegnamenti "pirelliani" in terra d'Oceania. Va sottolineato, comunque, l'abissale distacco del compagno di squadra Webber che, pure, dispone della stessa macchina  più performante del lotto: inspiegabile ed eccessivo l'1.49.674 contro il suo 1.52.244. Mastica amaro, l'australiano.
2) Il distacco non è così smaccato, ma pure in casa Ferrari suona musica nuova e inaspettata: Massa è di nuovo davanti ad Alonso! Certo, pochi decimi ma è rilevante che dopo un 2012 di bastonate in prova e gara, il brasiliano stia invece mettendo in riga il più quotato spagnolo. E ricordiamo che in gara a Melbourne Felipe ha ceduto il passo al compagno di squadra solo per effetto delle differenti strategie di pit stop. Vedremo domani, la situazione comincia a diventare delicata: Massa diceva la verità quando spiegava nei test pre-campionato di sentirsi molto più a suo agio sulla F138. 
3) Ha un pò deluso Raikkonen - Grosjean addirittura fuori dalla Q3 - sulla Lotus sorpresa di Melbourne e che nelle libere aveva confermato la sua competitività anche sul bagnato. Il finlandese, settimo, è stato poi retrocesso di 3 posizioni per aver ostacolato Rosberg ma, sornione, può avere in serbo un colpo mancino per via dell'equilibrio salva Pirelli della sua macchina. Hamilton, di nuovo davanti al compagno Rosberg, può essere protagonista soprattutto se la pioggia, come sembra, dovesse veramente mischiare le carte: sulla Mercedes grava però l'incognita affidabilità. Respira la Mc Laren con Button e Perez nei primi dieci ma occorre far punti pesanti oppure la crisi deflagrata in Australia complicherà le cose. Detto di Sutil autorevolmente nella Q3, di un buon Ricciardo su Toro Rosso (13°), di Maldonado su Williams che questa volta, a differenza di quanto accaduto all'Albert Park,  ha ricacciato indietro il compagno Bottas e infine di Bianchi che sta dimostrando di meritare una monoposto più competitiva, non resta che guardare il cielo gravido di pioggia di Sepang e gustarsi il Gran Premio! (LA GRIGLIA DI PARTENZA SU CONTINUA A LEGGERE)


venerdì 22 marzo 2013

SEPANG, PUNTATE: PIRELLI WHITE OR ORANGE?


(22/3/2013) - Le libere 2 del GP di Malesia, prima del solito scroscio di pioggia, hanno dati un’indicazione di massima dei valori in campo dopo la gara inaugurale di Melbourne e su un circuito molto più esigente per le monoposto. Ecco la classifica: 1. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 1'36"569 - 2. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'36"588 - 3. Felipe Massa - Ferrari - 1'36"661 – 4. Fernando Alonso - Ferrari - 1'36"985 - 5. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'37"026 - 6. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'37"206 – 7. Nico Rosberg - Mercedes - 1'37"448 – 8. Paul di Resta - Force India-Mercedes - 1'37"571 - 9. Lewis Hamilton - Mercedes - 1'37"574 - 10. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - 1'37"788. Come si vede, la Lotus – quella di Raikkonen, mentre Grosjean appare attardato rispetto all’inizio in grande spolvero dello scorso anno – resta sugli scudi e si propone come macchina che meglio di altre riesce a far rendere gli pneumatici edizione 2013. Detto della crisi perdurante della Mc Laren, fuori dai primi dieci e speranzosa nella pioggia, saranno sempre le Pirelli e l’interpretazione migliore del loro utilizzo a determinare il vincitore. La Ferrari in Australia è arrivata a ridosso dal finlandese ed è riuscita a tenere dietro le Red Bull: ovvio che intende fare un passo in più. Cosa dice al riguardo Alonso da Sepang?Nel giro con le gomme medie non avevo il giusto bilanciamento, altrimenti sarei riuscito a migliorare come ho fatto con le dure e probabilmente sarei finito in prima fila. Adesso dobbiamo vedere come andrà domani, anche perché qui può piovere in qualsiasi momento e il degrado delle gomme è molto più elevato che in Australia. In previsione di un alto numero di soste una macchina che in gara si comporta meglio che in qualifica forse può essere un vantaggio: domani cercheremo di fare tutto il possibile per partire dalle prime file, perché ancora una volta la partenza, le strategie e i pit-stop saranno decisivi”. Massa pare fiducioso: “La macchina ha risposto bene in entrambi i turni e tra gli pneumatici messi a disposizione dalla Pirelli per questo fine settimana... (CLICCA SU CONTINUA A LEGGERE) 


AGOSTINI DEBUTTA IN AUTO GP. A Monza c'è anche Karthikeyan!



(22/3/2013) - A Monza sono in corso le prove libere del primo appuntamento del campionato AutoGp. Alle 16.15 le qualifiche, domani Gara 1 (14.05) e domenica Gara 2 (11.35). In pista 15 i piloti, suddivisi in 8 squadre, a bordo delle monoposto evolute – con la consulenza dell’ingegner Enrique Scalabroni, ex Ferrari - messe a disposizione dall’organizzazione abilmente guidata da Enzo e Paolo Coloni. La serie si è ritagliata un suo spazio importante nel panorama internazionale e non è mai male ricordare quale trampolino di (ri)lancio è stato per Romain Grosjean trionfatore nel 2010 e oggi alla Lotus. Alla vigilia dell’appuntamento monzese è arrivata la notizia del coinvolgimento da parte della Zele Racing di Narain Karthikeyan, il pilota indiano rimasto appiedato dopo il ritiro dalla F.1 della HRT. “Ho deciso di accentare l'invito di Michael, che mi permetterà di continuare a guidare una monoposto di alta potenza, ampiamente rimaneggiata per il 2013, tanto che si parla di tempi in linea con le altre categorie a ruote scoperte”. 
Un motivo in più di visibilità per il campionato e certamente un “overboost” di entusiasmo per i partecipanti più giovani che vorranno “dare la paga” al blasonato driver. Tra questi, voglio segnalare il ventenne Riccardo Agostini, padovano come l’altro Riccardo veneto, Patrese, e campione italiano di F.3 (dopo la sofferta decisione del TNA). Il suo grande rivale 2012, Eddie Cheever è approdato nel FIA F.3, lui ha pianificato un percorso diverso con gli olandesi della MP Motorsport : "Sono soddisfatto di aver raggiunto un accordo biennale con loro che mi permetterà di maturare l’esperienza necessaria per affrontare la GP2, serie che dal 2014 vedrà al via le nuove monoposto, da sempre riconosciuta come passaggio obbligato per la F.1.” Riccardo ha già assaggiato la Gp2 avendo partecipato ai recenti test collettivi di Barcellona sulla monoposto della Hillmer. E’ dunque un pilota sotto osservazione e se si considera che è solo alla sua quarta stagione (2 anni in F.Abarth, uno in F.3 italiana) è già molto avanti e in AutoGp  non deve sbagliare. "L’obiettivo è quello di prendere confidenza con una vettura potente, molto più potente della F.3, lottando per la conquista del titolo in un campionato internazionale particolarmente selettivo, che vede al via squadre di primo piano”. Il calendario 2013 della AutoGp si articolerà su 8 round in sette differenti Paesi. Dopo Monza, è in programma l’esotica tappa sul circuito cittadino di Marrakech il 7 aprile, per poi spostarsi all’Hungaroring il 5 maggio, Silverstone (2 giugno), Zandvoort (7 luglio), Nurburgring (8 agosto), Donington (1 settembre) e infine Brno (6 ottobre).

giovedì 21 marzo 2013

INDYCAR CON IL PUSH-TO-PASS! Hunter Reay contro tutti



(21/3/2013) - Tra i motori caldi del fine settimana, ci sono anche quelli della Indycar. Si parte da St. Petersburg con Ryan Hunter Reay, il 32enne della Florida campione in carica, a fare da lepre. L’americano dell’Andretti Autosport – sarebbe interessante vederlo in F.1, dove i piloti USA latitano - dovrà guardarsi dagli avversari – Castroneves, Franchitti, Kaanan, Bourdais, Sato, Wilson, Marco Andretti, Power, Dixon tra gli altri – ma anche dal push-to-pass (che comunque avrà anche lui). E’ la soluzione destinata a dare un pizzico di pepe in più alle 20 prove in calendario: premendo un pulsante posizionato sul volante, i piloti avranno dieci possibilità per ogni gara – per 15 o 20 secondi a seconda dei circuiti - di richiedere al motore turbo una spinta supplementare da 21,7 a 23,2 Psi e altri 200 RPM. 

O lo usi o lo perdi”, dice il responsabile tecnico Will Philips che aggiunge “sarà così difficile scegliere di utilizzarlo come meccanismo di difesa oppure opportunità di sorpasso”. A St Petersburg sarà scoperto un Memoriale in onore di Dan Wheldon, il due volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis (quest’anno prevista il 26 maggio), recentemente rimasto vittima di un incidente, che lì risiedeva. Detto che, rispetto ad un anno fa, non c’è più Rubens Barrichello e che saranno due le donne in lizza, la brasiliana Ana Beatriz e la svizzera Simona De Silvestro, quest’anno Hunter Reay e Bourdais entreranno nel club dei “centenari” della serie. Push-to-pass!

CECCON IN GP2, TRIDENT RACING PUNTA SULL'ITALIA



(21/3/2013) - Alla fine, Trident Racing ha tirato fuori dal cilindro – è il caso di dire – il nome giusto: uno dei due piloti della scuderia milanese che si accinge ad affrontare la prima prova della GP2 Series in Malesia è l’italiano Kevin Ceccon, bergamasco di Clusone, 20 anni a settembre, che farà coppia col francese Nathanel Berthon. Kevin merita un’occasione un gradino sotto la F.1 e poi lì, ad un passo dal Paradiso, sarà – in un panorama asfittico a livello di tricolore - uno dei due italiani in lizza (l’altro è Kevin Giovesi alla Venezuela GP Lazarus). E’ giovanissimo, ma ha già vinto il campionato Auto GP nel 2011 e in quell’anno per lui indimenticabile ha inoltre già guidato una GP2 affidatagli da Coloni, ma soprattutto fu buon protagonista del rookie test di F.1 ad Abu Dhabi con la Toro Rosso. In quel novembre, Kevin provò nuove soluzioni, effettuò test comparativi di gomme e una simulazione di gara. “Anche se gli abbiamo chiesto molto, affidandogli un programma di prove davvero complesso, Kevin lo ha portato a termine senza il minimo errore”, gli rese onore Laurent Mekies, ingegnere capo

L’anno scorso ha corso in GP3 con la Ocean Racing ma questa è la prova del nove: “Quando ho realizzato che stavo per partire per Sepang – confessa - è stata una sensazione fantastica! La chance di tornare al volante di una GP2 è giunta inaspettata, e l’entusiasmo è stato davvero indescrivibile. Mi attende una sfida non facile, visto che l’ultima volta che mi sono seduto al volante di una GP2 è stato nel novembre 2011. Dovrò anche familiarizzare con la pista di Sepang, ma al di là di queste difficoltà non vedo l’ora di tornare in pista. Colgo l’occasione per ringraziare l’aiuto che è arrivato dal mio management, formato da Stefano Zuech e Tiago Monteiro. Sono stati determinanti per concretizzare questa chance, e spero di ripagare la loro fiducia e quella di Trident Racing nel migliore dei modi”. Trident che anche in GP3 punta sul tricolore: con loro ci saranno Giovanni Venturini e David Fumanelli. A questo punto una domanda a Maurizio Salvadori, anima del team dal 2006 attivo in GP2 (eh, che belle le vittorie di Bruni e Maldonado, il podio del cinese Ho Pin Tung a Montecarlo…): a quando lo sbarco in F.1?




GIOVINAZZI PROVA A SORPRENDERE L’EUROPA. Il talento pugliese è a Monza per la prima prova del campionato FIA F.3


(21/3/2013) – C’è un talento italiano che, tra altri 29 talenti, da questo fine settimana a Monza cercherà, con tutte le sue forze e l’entusiasmo dei suoi 19 anni, di lasciare un segno nel campionato europeo FIA Formula 3. Si chiama Antonio Giovinazzi, è pugliese di Martina Franca, nella Valle d’Itria, correrà con la Dallara Mercedes della Double R Racing. Vincere? E chi può escluderlo. Il gusto lo ha già provato lo scorso anno, quando si è aggiudicato la Formula Pilota China con le F. Abarth, alternando lunghi viaggi in Asia al completamento degli studi a casa. Gode della stima e dell’appoggio di investitori indonesiani e gli addetti ai lavori vedono in lui un sicuro campione del futuro: è naturalmente veloce, tremendamente veloce. E apprende subito, una dote non comune. Nei test collettivi di inizio marzo a Barcellona è andato a sbattere ma ha preso ben presto le misure e nelle prove libere di martedì a Monza si è classificato quinto (secondo miglior tempo nella sessione mattutina). “Antonio è stato veloce tutto il giorno – ha sottolineato il Team Principal Antthony Hieatt - e per un rookie essere stato così costantemente veloce è veramente impressionante”. Domani altre due sessioni di libere e poi le qualifiche; sabato Gara 1 e domenica Gara 2 e Gara 3. Ci saranno Raffaele Marciello, del Ferrari Driver Academy, Tom Blomqvist, William Buller, Eddie Cheever e molti altri piccoli mastini assolutamente non disposti a cedere il passo. Una sfida incredibile per Giovinazzi, il pilota  venuto dal Sud senza piste ma fortunatamente con molti kartodromi. E lì emerge solo chi ha qualcosa di più. Per Antonio, ora è il momento di dimostrare di che pasta è fatto anche sul palcoscenico internazionale.


mercoledì 20 marzo 2013

ALONSO IN MALESIA PER IL GRAN PREMIO N° 200



Alonso ai tempi del debutto
(20/3/2013) - Per Fernando Alonso l’appuntamento di domenica prossima a Sepang, oltre a dover confermare la bontà della F138,  avrà anche una valenza storico-statistica. Il campionissimo di Oviedo, infatti, disputerà il suo 200 gran premio di Formula 1. Tagliato questo traguardo, lo spagnolo arriverà a tallonare, in questa speciale classifica di “anzianità” i francesi Prost e Alesi, fermi a 202, che quindi ben presto verranno superati. Non sarebbe male festeggiare questo risultato con una vittoria in Malesia dove, ricorderete, Fernando vinse l’anno scorso rintuzzando la forsennata rimonta della Sauber di Perez che incappò, sull’asfalto reso viscido dalla pioggia, in una mezza uscita di pista. In undici partecipazioni alla gara malese, il ferrarista ha ottenuto tre vittorie, quattro piazzamenti sul podio, sette fra i primi dieci e due pole position. Allora 200 auguri Fernando: ne è passato di tempo – e di gare – da quel 4 marzo 2001 in Australia, data dell’esordio, ventenne, nella massima formula su una Minardi PS 01 – European. Nell’occasione mise dietro il compagno Marques anche se nel complesso non fu una grande annata. Bastò per farsi notare da Briatore. Il resto è storia nota.

KUBICA E CITROEN, OPERAZIONE RITORNO: DA DOMANI AL RALLY ISOLE CANARIE



(20/3/2013) - "Non vedo l'ora di iniziare a correre, ma non mi sono fissato alcun obiettivo specifico. Ho ancora molto da imparare nei rally e per migliorare ho bisogno di accumulare chilometri ". Robert Kubica comincia domani la sua prima, piena, stagione agonistica: il pilota polacco - come noto vittima di un terribile incidente due anni fa al Rally Ronde di Andora – sarà tra i protagonisti della prima prova del Campionato Europeo Rally, il Rally delle Isole Canarie (21-23 marzo) a bordo della Citroen DS3 RRC. Robert, sempre professionale, non lascia nulla al caso e lunedì scorso ha già provato su quelle strade, navigato dal connazionale Maciek Baran. Ma l’impegno europeo – almeno quattro le prove nelle quali si cimenterà - non saranno il principale impegno dell’ex (per quanto tempo?) pilota di F.1. Il talento di Cracovia già dall’11 al 14 aprile parteciperà al Rally del Portogallo nella categoria WRC 2, un gradino sotto le macchine top del Mondiale Rally. Poi disputerà altre sei prove. Chissà, se tutto andrà bene, solo una tappa verso il palcoscenico assoluto presto definitivamente orfano di Loeb… Alla Citroen ci credono molto: La determinazione di Robert è un esempio per tutti noi e siamo orgogliosi di associare l'immagine Citroën Racing con una persona decisamente positiva", dice Yves Matton, Principal Citroën Racing Team. Grazie ad una speciale dispensa FIA, la vettura di Kubica avrà un cambio appositamente progettato con un paddle-shift installato a sinistra del volante. 

HONDA, DAL WTCC VERSO LA F.1. Domenica a Monza parte la nuova sfida


(20/3/2013) - Si fa un gran parlare dell’imminente, o quasi, rientro della Honda in F1. Questa volta, dopo il ritiro della scuderia nel 2009, solo in qualità di fornitore del nuovo motore turbo 1.6 che andrebbe alla Mc Laren, prossima orfana del Mercedes e storico partner dei giapponesi negli anni d’oro di Senna. Non so se l’eventuale mono-fornitura, a fronte dei tre team a testa da parte degli altri motoristi (Cosworth pare prossima a lasciare), possa costituire un vantaggio o meno, ma questo si vedrà. Intanto, da domenica la Honda torna in gioco con grandi ambizioni nel WTCC, il Mondiale Turismo, gara inaugurale a Monza. La macchina è una Civic, equipaggiata con un 1,6 litri 4 cilindri a iniezione diretta con turbocompressore a benzina, affidata alle cure dell’ italiana Jas Motorsport. Ricordo che uest’anno il propulsore asiatico è ancora protagonista in IndyCar dove sette squadre e undici macchine saranno dotate del 2.2L V6 turbo HI13RT. Fresca esperienza sui turbo quindi non manca. Honda vuole vincere e si propone quando è sicura di competere per il risultato massimo. Il reparto R & D non lesina sforzi e il WTCC non fa eccezione. “Sappiamo che sarà molto difficile per un nuovo arrivato vincere subito il campionato – dice Alessandro Mariani, Team Principal di JAS Motorsportma questo è il nostro obiettivo”. Piloti saranno l’inossidabile e pluricampione Gabriele Tarquini e Tiago Monteiro (una terza Civic privata, guidata dall’ungherese Norbert Michelisz sarà schierata dalla Zengo Motorsport). “La prima gara sarà molto importante per la Honda. – dice il 51enne pilota abruzzese - Mi aspetto accadano molte cose nel corso della stagione, ma se tutta la squadra fa uno sforzo e tutto va bene, sarà possibile vincere il titolo. Farò del mio meglio per raggiungere questo obiettivo. "