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lunedì 30 settembre 2013

MONTEZEMOLO SCENDE IN CAMPO. Forse è l’ora della politica per il Presidente Ferrari

(30/9/2013) – Tra i più attivi e logorroici, in queste ore di crisi politica, c’è il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo. Oltre ad aver prontamente stigmatizzato la clamorosa iniziativa di parlamentari e ministri Pdl di dimettersi in blocco, i giornali lo danno molto impegnato a far la conta di quegli elementi cosiddetti moderati del partito berlusconiano che invece preferirebbero continuare l’esperienza di governo e della legislatura. La soluzione sarebbe farli confluire nell’area nella quale gravita Montezemolo con “Scelta Civica”, che a sua volta assumerebbe i connotati più larghi e accoglienti di Partito Popolare. Quindi? Come noto, l’uomo forte di Maranello ha sostenuto in campagna elettorale il partito di Monti ma ha evitato, nonostante i ripetuti appelli, di impegnarsi direttamente. “E’ la Ferrari la mia vita”, ha più volte detto. Forse ora si apre una finestra a lui confacente: se il Presidente Napolitano, che ha detto di voler verificare la consistenza dei numeri prima di sciogliere le camere, dovesse riuscire a varare il cosiddetto Governo di scopo o Istituzionale (in agenda solo poche ma importantissime leggi, quella elettorale in primis, e poi al voto) potrebbe arrivare la chiamata fatale della Patria. Alcuni mesi (che in Italia possono diventare molti di più) di impegno politico in un momento eccezionale della storia della Repubblica, magari in un ministero prestigioso dove mettere la firma a provvedimenti storici (riforme, leggi di stabilità economica, privatizzazioni, Europa, ecc) potrebbero allettarlo a compiere, a 66 anni, finalmente il passo che ha sempre detto di voler fare. E la Ferrari? Decide Torino: lì c’è la fila di chi vuole trasferirsi a Maranello.

MARQUEZ VINCE, MA DEVE DARSI UNA CALMATA?


(30/9/2013)Marc Marquez ha vinto il GP di Aragon ma ha rovinato la gara e il compleanno a Pedrosa. Arrivato lungo, una toccatina (con il braccio, con la ruota? Nessuno lo ha capito) al sensore ha incredibilmente disinserito il traction control e Pedrosa è volato gambe all’aria appena ha riaperto il gas. Tutto bene in casa Honda? “Camomillo” ha lasciato dolorante il circuito ma c’è da pensare che non sia troppo contento dell’incidente comunque innescato dal compagno di colori. Marc ha glissato, cose che succedono. A parlare ci ha pensato il Team principal Honda HRC Livio Suppo che non ha tenuto dietro le quinte la tiratina di orecchi al nuovo Fenomeno della MotoGp. “E’ stato un po’ ingenuo ad attaccare in maniera così aggressiva subito. Mark deve stare più attento”, ha detto, e probabilmente la “ramanzina” è continuata nel motorhome. Marquez vince ed entusiasma, non ci sono dubbi, ma deve effettivamente controllare la sua esuberanza. Non è la prima volta quest’anno che lo vediamo tirare una staccatona e rischiare di centrare la moto che gli è davanti, facendo prendere un grosso spavento ai telecronisti e ai propri uomini al muretto box. Se continua così, altri piloti, che hanno imparato a dover far i conti con l’ultimo arrivato, potrebbero anche “ritrovarsi” in una fronda anti-Marc come avvenne ai tempi dell’esplosione di Simoncelli (ricordate il duello proprio con Pedrosa anche in quella occasione finito a terra a Le Mans nel 2011? Il Sic fu messo all’indice dai senatori). Il giovane spagnolo si avvia a vincere meritatamente il titolo, è un grande, ma gli consigliamo di far suo un famoso claim pubblicitario degli anni scorsi: la potenza è niente senza controllo.  

venerdì 27 settembre 2013

LA PARMA - POGGIO DI BERCETO CENTENARIA

(27/9/2013) - Parte domani la centesima edizione della manifestazione automobilistica per auto storiche che corre lungo lo splendido percorso della Parma-Poggio di Berceto. L'iniziativa è organizzata, come ogni anno, dalla Scuderia Parma Auto Storiche, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Parma e, tra gli altri, della Regione Emilia Romagna. Inaugurata nel 1913, è una delle più antiche competizioni italiane, nata dall'idea di un gruppo di pionieri di questo sport, riuniti nella Società Pro Parma, di organizzare una corsa automobilistica da inserire nei festeggiamenti per il Centenario Verdiano. Una gara di grande prestigio, alla quale hanno preso parte molti piloti di fama internazionale, fra i quali Giuseppe Campari, Antonio Ascari, Luigi Villoresi ed Enzo Ferrari, che nel 1919, a soli vent'anni, esordì nel mondo delle competizioni automobilistiche lungo la Parma-Poggio di Berceto, a bordo di una CMN. Il programma dell'evento prevede due giorni ricchi di appuntamenti. Si parte sabato 28 settembre con le verifiche tecnico-sportive delle auto e la presentazione degli equipaggi al pubblico presente. Nel primo pomeriggio si scalderanno i motori delle auto per il "Trofeo del Centenario", un evento all'interno della manifestazione, articolato in 48 prove di regolarità. Il Trofeo, partendo da Sala Baganza, si concluderà a Monte delle Vigne, la prestigiosa cantina di proprietà della famiglia Pizzarotti, nata dall'idea di Andrea Ferrari, espressione dell'autentica eccellenza vinicola del territorio, dove viene prodotto uno dei vini più pregiati a livello regionale e nazionale. La gara proseguirà poi nel Centro Storico di Parma, nel Piazzale della Pilotta. A seguire, una serata di benvenuto presso l'Hotel Stendhal a Parma. Si continua domenica 29 settembre con partenza dal Teatro Regio di Parma alla volta della località appenninica di Berceto, attraversando i comuni di Parma, Collecchio, Sala Baganza, Fornovo di Taro e Terenzo, lungo un percorso di 160 km con 52 prove di regolarità, che darà la possibilità ai partecipanti di ripercorrere il tracciato della mitica corsa in salita. 

CORSE E CINEMA, PAUL NEWMAN PRIMA DI RUSH

(27/9/2013) – Il film “Rush”, attualmente nelle sale italiane, rilancia il filone cinematografico dedicato al mondo delle corse. E’ l’occasione, allora, per ricordare Paul Newman, del quale ricorrono cinque anni dalla morte: oltre che grande attore (due Oscar, sei Golden Globe e un Emmy Awards) è stato genuino appassionato di automobilismo. E nel 1969 fu protagonista, insieme a Robert Wagner e Joanne Woodward, del filmIndianapolis pista infernale” (titolo originale "Winning"). La trama vedeva un giovane pilota, Frank Capua, determinato a scalare le vette sportive e della celebrità, a scapito però degli affetti familiari. Nel periodo di preparazione della leggendaria 500 Miglia di Indianapolis, si accorge del progressivo allontanamento della moglie Elora (sua moglie davvero nella realtà) e dell’amico Lou, Luther Erding, tra l’altro primo rivale in pista. Ma oltre alla recitazione, Paul Newman si è dedicato molto seriamente al mondo dei motori dove esordì ufficialmente nel 1972 nelle gare SCCA, per poi correre anche in IMSA e Trans-Am, senza mancare la 24 Ore di Daytona e addirittura la 24 Ore di Le Mans dove, nel 1979, fu secondo di classe. Nel 1982, l’incontro con Carl Haas e la costituzione del famoso team Newman/Haas con Mario Andretti come pilota, vincitore del campionato Cart già nel 1984. Seguirono, nella lunga storia di questo ambito team, molti altri titoli. A proposito di pellicole cinematografiche, c’è anche il film-documentario Super Speedway nel quale si ripercorrono le vicende della Wachs Newman Racing, il team fondato insieme ad Eddie Wachs per affrontare Champ car Atlantic Championship. 

giovedì 26 settembre 2013

UNA SUPER SPORTIVA CHIAMATA CARLO CHITI. E’ della Montecarlo Automobiles


(26/9/2013) – L’autodromo di Monza ha tenuto a battesimo un’automobile speciale. In occasione del 50° anniversario della creazione dell'Autodelta – lo storico reparto corse del Biscione - l’impianto lombardo ha ospitato una bella manifestazione revival organizzata dal R.I.A.R. (Registro Italiano Alfa Romeo). Tra le numerose auto protagoniste della leggenda racing della Casa è scesa in pista la Montecarlo Automobiles Carlo Chiti Monza Coda Lunga, una vettura realizzata in onore dell'Ingegner Carlo Chiti, fondatore dell'Autodelta, nonché ex progettista di punta alla Ferrari negli anni ’60 e tanto altro (Motori Moderni), che ha contribuito alla realizzazione delle prime vetture ed ai motori dell'azienda automobilistica Monegasca.  Era ora che qualcuno pensasse a qualcosa del genere: un giustissimo tributo al poliedrico tecnico toscano. La macchina, pilotata per l’occasione da Roberto Olivo, è dotata del famoso motore Alfa Romeo V6 3000 "Busso" in versione monofuel a Metano realizzato dalla BRC di Cherasco, che ha fornito il suo apporto per giungere alla configurazione attuale.  Ospiti speciali della manifestazione sono stati i figli dell'Ingegnere pistoiese, Olga con il marito ed Arturo con moglie e l'ultimo nato in casa Chiti, Carlo Chiti Junior che ha subito apprezzato la vettura dedicata alla memoria del nonno. Erano presenti inoltre anche lo storico pilota/collaudatore dell'Autodelta, Teodoro Zeccoli e l'Ing. Mario Bonifacio di FIA ACI CSAI.


VALSECCHI SPERA E SPINGE. Sabato incontra i fans a Milano


(26/9/2013)Giornate, ore, davvero importanti per Davide Valsecchi. L’italiano, terzo pilota della Lotus, unica traccia di tricolore tra i protagonisti del volante nella massima formula, non deve perdere posizioni in questo momento decisivo per la composizione della squadre 2014. Per sostenere la “causa”, sabato prossimo 28 settembre Valsecchi incontrerà appassionati e fans presso la Soho, in Via Tortona 12 a Milano, alle 16.30, accompagnato dall’ing. Mauro Coppini e dal vice direttore della Rosea, Umberto Zapelloni. L’iniziativa è promossa da F1Passion.it e dalla Gazzetta dello Sport e per l’occasione sarà esposta la Lotus 18 che fu di Stirling Moss nel mondiale di F1 del 1960 e vincitrice del Gp di Germania al Nurburgring nel 1961. Già a suo tempo Davide dichiarò al sito: “Dobbiamo far capire all’Italia che un pilota nella categoria più importante dell’automobilismo è fondamentale e bisogna supportarlo in ogni modo”. Parole ultra-condivisibili in questa Italia che non aiuta i suoi “figli” migliori. Raikkonen, come si sa, va alla Ferrari. Sarebbe bello che, automaticamente, Eric Bouillier offrisse il sedile libero al comasco. Ma così non è. Ci vogliono soldi, molti soldi nel caso della Lotus notoriamente in crisi di liquidità (il ritardato pagamento degli stipendi è alla base della dipartita del finlandese, quindi figuriamoci…) e in cerca di nuovi partner. Se Davide potesse dimostrare la sua classe, forse l’agognato posto da titolare si avvicinerebbe. L’occasione potrebbe essere fornita dalle distanze sempre più marcate tra Raikkonen e il Team che ha preso male l’addio di Kimi e ora sembra coccolare di più Grosjean. In più il neo ferrarista è alle prese con il problema alla schiena che lo ha afflitto a Singapore e si dice che un’ operazione possa essere necessaria. In sostanza, le strade tra Raikkonen e Lotus potrebbero separarsi prima di fine stagione e allora, magari, a Davide verrebbe concessa una chance nelle rimanenti gare. Quest’anno, è sceso in pista solo per mezza giornata nei test invernali – complice appunto un mal di pancia di Raikkonen – e poi nei redivivi test di luglio a Silverstone, sempre molto bene. E’ ora di spingere anche fuori pista.

martedì 24 settembre 2013

FORD MUSTANG, LA PIU' DESIDERATA


(24/9/2013) - Il prossimo modello arriverà per la prima volta nel nostro Continente ma intanto la Ford Mustang è risultata l’auto “classica” più desiderata d’Europa, secondo un sondaggio condotto dal portale Autoscout24 che ha coinvolto più di 75mila utenti (eletta dal 37% degli utenti europei, provenienti da Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda e Spagna ). In seconda posizione la BMW M1 con il 20% dei voti, terzo il Maggiolino Volkswagen con l’11% delle preferenze. Il 2014 segnerà il 50° anniversario della nascita della storica ‘pony car’. Per l’occasione, Ford ha creato “Mustang Countdown” – http://bit.ly/18quxND – una serie di video celebrativi. Il primo “Where It All Started: The Mustang 1 Concept” – http://bit.ly/18l1GXu – porta i fan indietro nel tempo e svela i retroscena del debutto della concept car della Mustang, nel 1962. Per realizzare la serie, Ford ha messo a disposizione il proprio archivio di materiali e coinvolto i club e gli appassionati di questa auto davvero unica, come il tedesco “Ralf Wurm” – http://bit.ly/15lyIKj – un’istituzione tra i fan. Informazioni, foto e video storici e rari materiali d’archivio possono essere consultati sul portale Ford dedicato alla Mustang – http://ford.to/16sZxpZ –. L’interesse degli europei è dimostrato anche dal numero di download del “Mustang Customizer” http://ford.to/p1cYLJ – una app che permette di creare e configurare la Mustang dei propri sogni. Disponibile sia per iOS che Android, l’app permette di utilizzare il proprio tablet o smartphone per configurare e condividere con gli amici la propria Mustang digitale, nonché di guidarla in una gara virtuale di drift.

MARIO POLTRONIERI: "FORMULA 1 RIDICOLA!"

(24/9/2013) – Il mondiale di F.1 si avvìa mestamente (per gli altri) a consacrare Vettel campione per il quarto anno di seguito. La prova di Singapore è stata addirittura esagerata. Un dominio fin dalle libere del venerdì: il tedeschino – e la Red Bull – hanno evidentemente deciso di chiudere al più presto la partita per dedicarsi al 100% al 2014. Su tutto questo e, inevitabilmente, per un piacevole amarcord nulla di più simpatico e proficuo che sentire un sempre pimpante Mario Poltronieri - 84 anni a novembre - la “voce” della Formula 1 per tanti anni prima di cedere il microfono a Mazzoni & C.

Mario, Vettel è stato in grado di rifilare anche più di due secondi al giro a tutti: hai memoria di simili prestazioni?

Non ricordo vantaggi così rilevanti, almeno negli ultimi anni. In passato prestazioni così differenti erano il risultato dell’affidabilità più o meno superiore di una monoposto e poi a fine gara si registrava una variazione notevole delle prestazioni iniziali per il calo degli pneumatici. Cosa che oggi non accade regolarmente per la giostra dei cambi gomme. Un confronto difficile, dunque.

Ma vien da chiedersi qual è il vero valore del pilota.

Effettivamente Webber non è l’ultimo arrivato eppure con la Red Bull era staccato. Però Vettel ha qualcosa in più.

Il risultato però è una noia pazzesca!

Io ho da tempo una posizione al riguardo: questa non è più F1 come una volta. E’ stata modificata secondo convenienza ed è diventata a questo punto ridicola.  Tra l’altro non so quanto possa continuare ad interessare alla Pirelli farne parte. Non c’è sperimentazione, sfruttano l’effetto suolo che nessuna macchina di serie utilizza. Ci vuole una svolta regolamentare, l’ultima volta che si è dato qualcosa alla produzione di serie è stato nel 1977 grazie al turbo Renault poi le strade si sono separate. La F1 attuale è al top, un ciclo storico è finito da tempo, non c’è più margine di miglioramento. Si va avanti così perché Ecclestone, che ha in mano le televisioni, l’ha pensata così: solo per interessi, con 22 macchine che devono arrivare tutte al traguardo e tutti guadagnano qualcosa. Lui, che ho conosciuto insieme a Rindt nel 1960 al circuito di Cesenatico, è da tempo che ragiona in questa ottica.

Magari l’anno prossimo col ritorno del turbo le cose cambiano…

Beh, spero si rompano spesso! Scherzi a parte, è un bene: Renault, Prost, la Honda hanno immediatamente dichiarato il loro interesse perché si torna a progettare qualcosa di vicino alla produzione di serie, contenimento dei consumi compreso.

La Ferrari non vince il titolo piloti dal 2007: che momento è per il Cavallino?

Il problema è che non riescono a indovinare la macchina, ora non digerisce gli pneumatici. Purtroppo gli altri si dimostrano più furbi e Newey la imbrocca sempre, abile come è a sfruttare l’aerodinamica, ma se a Maranello concentrano le energie sullo sviluppo del nuovo motore turbo probabilmente torna competitiva.

Come valuti la nuova coppia Alonso – Raikkonen?

lunedì 23 settembre 2013

A DICEMBRE APRE IL MUSEO ALONSO


(23/9/2013) – A dicembre il campionato di Fernando Alonso sarà chiuso ma a Madrid aprirà il Museo a lui dedicato. Il pilota della Ferrari si consolerà dell’ennesimo inchino al primo classificato (Vettel) con questa grande iniziativa celebrativa che, fino a maggio 2014, consentirà ad appassionati e curiosi di rivivere le gesta del bi-campione del mondo attraverso la visione di  kart, monoposto, caschi, tute e ogni memorabilia possibile della sua già lunga carriera. La mostra, per la quale è già in atto la vendita dei biglietti (7 euro, ma sono previsti vari sconti, anche per i disoccupati), avrà luogo presso il Centro de Exposiciones Arte Canal della capitale iberica ed è stata organizzata – non senza tribolazioni varie – dalla Fondazione Fernando Alonso e dalla Canal de Isabel II Gestion. L’esposizione, su due piani per una superificie complessiva di circa 2000 metri quadrati,  contemplerà anche incontri e l’avvìo di un percorso educativo sulla sicurezza stradale rivolto in particolare ai giovani. Ma sarà solo il preludio ad un progetto più grande (95mila mq) e, questa volta, stabile: il Complesso Sportivo Fernando Alonso che metterà radici nelle sue Asturie, a Llanera, 20 chilometri dalla natìa Oviedo (con il complicato contributo della Comunità Autonoma, pare di 1 miliardo). Lì si trasferirà definitivamente il Museo ma soprattutto lì sorgerà una formidabile pista di kart, con diverse varianti, omologata Fia e pronta ad accogliere gare valide per il mondiale. L’intento principale di Fernando però è quello di allevare così giovanti talenti, iniziandoli alla velocità e alla conoscenza del kart, oltre ad impiantare corsi di guida sicura. Chissà che un giorno non diventi la factory di un suo team…motorizzato Ferrari...

F1 NOIOSA? CONSOLIAMOCI CON JESSICA

(23/9/2013) – Ancora un Gp noioso, stra-dominato da Vettel… Consoliamoci allora con la visione di Jessica Michibata che ieri era ai box di Singapore a sostenere il suo Button, come sempre insieme al simpatico padre del pilota inglese che ha anche cullato l’idea di un podio prima di essere “mollato” dagli pneumatici. L’avvenente top model, che l’anno prossimo compirà 30 anni, fa coppia fissa con il campione del mondo dal 2009 – anno del titolo con la Brawn Gp - ed è tra le più ammirate del paddock, oltre che gettonatissima dalle case che vogliono pubblicizzare i loro prodotti (intimo in primis). Tra gli ultimi “riconoscimenti”, quelli di donna-immagine Nike e il ruolo di “ambasciatrice” delle Hawaii dove , insieme a Jenson, trascorre molto tempo tra vacanze e impegni sportivi (triahtlon, jogging, mountain bike). Nata in Argentina, Jessica Celeste (questo il suo nome intero) ha madre giapponese (della quale ha tenuto il cognome dopo la separazione e nel Paese del Sol Levante ha vissuto l’infanzia) e padre italo-spagnolo; due sono le sorelle: Linda Karen e Angelica Patricia. E pensare che era destinata a diventare medico legale…


Ecco le tre sorelle Michibata


sabato 21 settembre 2013

IL RECORD DI LUYENDYK (OGGI 60 ANNI)


(21/9/2013) – Oggi compie 60 anni Arie Luyendyk. Forse molto non lo sanno ma questo pilota olandese, ben presto trasmigrato negli Stati Uniti, è stato detentore per 23 anni della media record fatta segnare alla 500 Miglia di Indianapolis, nel 1990: 189,981 miglia orarie (299,307 km/h). Solo quest’anno il brasiliano Tony Kanaan lo ha battuto facendo segnare 187,433 miglia orarie (301,644 km/h). Un evento e un record che hanno segnato la sua vita. Lui si schernisce: “Quel record dipende da quanti incidenti si verificano in gara e poi noi all’epoca non avevamo il limite di velocità nella pit lane”.  Indubbiamente è così, ma Arie si è rivelato un esperto del difficile catino dell’Indiana e delle gare americane in generale. Ha vinto la mitica 500 Miglia anche nel 1997 e per tre volte ha staccato la pole position (1993, 1997 e 1999) mentre nel 1996 ha siglato in qualifica il nuovo record di velocità a 237,498 miglia orarie (382,216 km/h). Negli States cominciò a correre nel campionato Super Vee nel quale si fece notare dal connazionale Aat Groenewelt che divenne suo mentore, sponsor, “padre americano” e amico. Nel 1984 vinse la Super Vee e debuttò nella Cart con un ottavo posto a Road America. L’anno successivo il duo olandese sbarcò nella serie, allora denominata IndyCar World Series, con un team organizzato e proprio a Indianapolis si guadagnò un buon settimo posto e il titolo di Rookie of the Year. Come detto, nel 1990 la vittoria di Indy, il record, la battaglia con Fittipaldi e la consacrazione al volante della Lola Cosworth del Doug Shierson Racing. Indy nel suo destino: terzo nel 1991, poleman nel 1993 per la Chip Ganassi Racing e secondo nel 1995, su Menard-Buick, dietro solo l’inossidabile Fittipaldi. Grande anche la vittoria del 1997 davanti al suo teammate Scott Goodyear. Le macchine erano cambiate, tornate al motore aspirato, e “Non erano facili da guidare”, ricorda Arie. Luyendyk è l’unico pilota ad aver vinto la 500 Miglia su vetture progettate sia per le specifiche CART che IRL. Corse a Indy fino al 2002 ma senza ulteriori risultati eclatanti. “Avrei potuto vincere altre gare ma se chiedete a Mario Andretti o a Rick Mears direbbero la stessa cosa. Io sono orgoglioso di quello che sono riuscito a fare”.

venerdì 20 settembre 2013

RUSH, GIUDIZIO SEVERO DEI MECCANICI VETERANI FERRARI

(20/9/2013) -  “Rush” è il film del momento e la Ferrari lo ha offerto in esclusiva a tutti i suoi dipendenti nell’ambito di “Primissima”, l’iniziativa che permette di assistere gratuitamente a tantissimi film di prima visione presso l’Auditorium di Maranello. Oltre 1500 persone hanno assistito alla proiezione e fra questi anche alcuni protagonisti di quell’emozionante e drammatica stagione 1976: i meccanici che all’epoca lavoravano nella Scuderia. In primis Ermanno Cuoghi, storico e fedele capo-meccanico di Lauda: “L’essenza c’è nel film, magari enfatizzata ma c’è. E’ troppo accentuata sui piloti: ad esempio, è vero che Niki era un ottimo collaudatore ma non che inventasse le sospensioni…”. I veterani, in generale, si dimostrano però severi verso il film di Ron Howard anche se tutti riconoscono che il regista americano è stato capace di cogliere il senso di una vicenda sportiva e umana come quella che contrappose due personaggi tanto diversi quanto complementari in un mondo come la Formula 1 degli anni Settanta. La pagella non è di larga di manica: si va dalla sufficienza striminzita ad un incoraggiante 7+ o a un quasi 8 – mentre sono ben più lusinghieri i giudizi di chi ha vissuto al buio di una sala cinematografica le emozioni e i drammi di una vicenda di cui hanno sentito solo parlare tante volte dai colleghi più anziani o ne avevano letto sui giornali e sui libri. 

FERRARI IRLANDA, NUOVO LOOK


(20/9/2013) - La casa della Ferrari in Irlanda ha da oggi una nuova veste. Charles Hurst, l’unica dealership presente sull’isola di smeraldo, ha completamente rivisitato lo showroom di Belfast secondo i canoni previsti dalla corporate identity della casa di Maranello. I visitatori dello showroom possono percepire l’essenza del marchio più forte del mondo e ammirarne le creazioni in un ambiente accogliente che ne riflette le caratteristiche salienti attraverso l’eleganza e lo stile dei materiali impiegati con tecniche artigianali e una scelta di colori leggeri – dal bianco al grigio – combinata con un’illuminazione progettata per esaltare le forme delle vetture in mostra. All’interno dello showroom c’è anche un ambiente ancora più esclusivo, l’Atelier, dove i clienti possono creare e visualizzare, attraverso un sofisticato configuratore, la loro Ferrari da sogno, scegliendo materiali e colori esattamente come può avvenire all’interno della fabbrica di Maranello. “Siamo lieti di poter inaugurare oggi lo showroom di Charles Hurst perché sappiamo che qui in Irlanda ci sono tanti clienti appassionati del marchio Ferrari che saranno felici di avere una nuova casa dove incontrare i nostri rappresentanti”, ha detto Matteo Torre, Regional Manager di Ferrari North Europe.

GP NUVOLARI, PASSAGGIO IN DUE AUTODROMI (MODENA E IMOLA)


(20/9/2013) – Tra le grandi classiche di regolarità per auto storiche, il Gran Premio Nuvolari ,organizzato da Mantova Corse, Aci Mantova e Museo Tazio Nuvolari, conserva un fascino particolare. La 27^ edizione, da ieri al 22 settembre, si svolge secondo i calendari di Federation Internationale de l’Automobile (F.I.A.), Federation Internationale Vehicules Anciens (F.I.V.A.), Commissione Sportiva Automobilistica Italiana (C.S.A.I.) e Automotoclub Storico Italiano (A.S.I.). Il richiamo al mitico pilota tanto amato da Enzo Ferrari – tra l’altro quest’anno è il 60° della sua scomparsa – ne fa annualmente un vero e proprio evento mondiale, confermato dalla puntuale e massiccia adesione tra i piloti italiani e scuderie internazionali. Il percorso di 1000 km, con partenza da Mantova e attraverso rinomate città d’arte come Siena, Arezzo, Ravenna e Ferrara, nell’edizione di quest’anno vedrà anche il passaggio all’interno di due autodromi: quello di Modena e il “Dino e Enzo Ferrari” di Imola, quest’ultimo per ben due volte. Altra novità, il transito nel Castello di Panzano,- frazione del comune di Castelfranco Emilia - , di proprietà del noto collezionista di auto e moto d’epoca Mario Righini (che custodisce la prima Ferrari). Serate di gala oggi a Milano Marittima presso l’Hotel Mare e Pineta e sabato 21 settembre di Gala al Grand Hotel Rimini. I partecipanti potranno poi ammirare gli incantevoli scenari toscani, così come attraversare i centri storici di Modena, Siena (con break nel Castello di Brolio, tenuta del Barone Ricasoli), Arezzo e ancora Ravenna e Ferrara, senza dimenticare la partenza e l’arrivo in piazza Sordello nel cuore di Mantova. (la classifica su http://www.gpnuvolari.it/ftp/2013/indexframe.html)

giovedì 19 settembre 2013

MERZARIO: “CON KIMI ALLA FERRARI POVERO ALONSO!”

(19/9/2013) – Una cosa è certa: la F.1 è diventata noiosa ma la scelta Ferrari di affiancare nel 2014 Raikkonen ad Alonso potrà fornire quelle scintille troppo spesso assenti in pista. Tutta carne che sottoponiamo alla griglia dell’ex ferrarista Arturo Merzario, dall’alto della sua pluri-decennale esperienza corsaiola. Il nuovo dualismo è infatti il tema del giorno alla vigilia del Gran Premio di Singapore e la conferma si è avuta già in conferenza stampa. Il finlandese, stimolato sull’argomento, già pensa ai rimedi: “Non siamo due pivellini ma se nascessero problemi ne parleremo…”. (Ha detto anche che il problema Lotus erano i soldi…)  
Allora Arturo, come si mette alla Ferrari con la nuova coppia?
Eh, povero Alonso! E’ una decisione pericolosa per lui che ha spinto sempre per la riconferma di Massa che non gli ha mai creato troppi problemi. Kimi invece non guarda in faccia a nessuno, come è giusto che faccia qualsiasi pilota, e potrà dargli grossi grattacapi. Ricordatevi che alla Mc Laren fu Alonso a perdere le staffe in una situazione analoga, anche se Hamilton era un rookye. Passando al motociclismo, Rossi fece di tutto per non aver in squadra Lorenzo che infatti poi si dimostrò superiore. Sì, per lo spagnolo si annuncia vita dura e quel che è peggio per lui è che Kimi, col suo carattere, non lo “cagherà” per niente. Doppio smacco!
Non stai dando troppo presto per “superato” Fernando?
Nessuno mette in dubbio la sua bravura, ma ci sono anche gli altri. A mio avviso, nel 2012 il mondiale lo ha perso Alonso e non la Ferrari. I suoi ultimi quattro gran premi sono stati pessimi, con prestazioni scarse al livello al quale era. Alonso ha preteso e criticato tanto ma non ci ha messo quel qualcosa in più del necessario.
Ma a Monza è stato l’unico a cercare di andare a prendere Vettel, ha fatto un sorpasso-monstre a Webber…
Sì, ma in prova ha sbagliato alla grande! Massa gli è stato davanti! Quello che voglio dire è che non si disimpara a guidare ma se perdi un centesimo in quella curva, poi un centesimo in quell’altra, se sbagli mentre ti giochi la pole, allora qualcosa non va. Lui, come  avvenuto per Schumacher, ormai è tranquillo: ha vinto due mondiali, ha guadagnato tanto, è popolarissimo. Ha di tutto e di più: non so se ha ancora tanta fame di successo e di denaro.
E sulla polemica “siete dei geni”, “siete dei scemi” che dici?
Io ho capito subito dei scemi, poi ho avuto qualche dubbio. Fosse comunque accaduto ai tempi del Drake non l’avrebbero fatto entrare più a Maranello. Se uno non riesce ad effettuare una prestazione valida non deve poi addossare la responsabilità al team tanto più che la tattica delle scie è stata certamente concordata insieme.
Torniamo a Raikkonen: ma non fu giubilato a Maranello senza troppi rimpianti? Lui stesso disse che l’addio fu una “liberazione”, che in Ferrari c’era troppa politica…
Alla Ferrari sarà sempre così. Chi arriva deve sapere che porterà addosso un peso perché è la Casa metro di paragone nel mondo delle corse. Varcare il cancello di Maranello ti cambia la vita, in meglio ma forse anche in peggio. La responsabilità, poi, è anche di voi giornalisti che imponete a chi guida per il Cavallino di essere sempre al top.
La seconda opzione per il dopo Massa, si è appreso, era Hulkenberg. Era disponibile anche un certo Valsecchi…
Mah, Davide, comasco come me, è il mio figlioccio e mi dispiace dire che probabilmente il suo treno l’ha già perso. Sarà difficile diventi titolare del volante Lotus lasciato da Raikkonen. Purtroppo è così, il talento innato non basta. Per la Ferrari, io vedevo bene Grosjean: è un emergente, è veloce, uno che venderebbe padre e madre per i risultati. E’ quello che ci vuole per la Ferrari.
Un’ultima domanda: dobbiamo rassegnarci ad una Formula 1 sostanzialmente noiosa e dominata dalla Red Bull?
La tecnologia l’ha resa noiosa. Si dovrebbe tornare al cambio manuale, all’acceleratore con il cavo, a cambi gomma eventuali e non programmati, ad avere pochi meccanici al box e non le centinaia attuali. E’ utopia, lo so, ma poi dicono che bisogna contenere i costi. Il fatto è che a decidere sono i Team e la Fia, ormai, è chiamata solo a ratificare. Jean Todt non ha fatto un granché.

NEWEY-CHOC, IL GENIO DELLA RED BULL PENSA AD UN SUO TEAM


(19/9/2013)Adrian Newey, il geniale progettista dell’imbattibile Red Bull, l’uomo più ricercato dalla Ferrari, sta pensando al futuro. No, non si trasferirà a Maranello. In testa ha ben altro: costituire un suo team con una monoposto che porti il suo nome. L’indiscrezione è stata riportata ieri sulla pagina sportiva del quotidiano Avvenire, in un suggestivo articolo del bravo Paolo Ciccarone dal titolo “Il mago della Formula 1 vuole mettersi in proprio”. Ebbene, parrebbe che in casa Red Bull non ci sia quell’ambiente idilliaco che le vittorie a ripetizione irradiano all’esterno ma, anzi, la convivenza con il braccio operativo del gran capo Mateschitz, l’algido Helmut Marko, non sia tutta rose e fiori. A far compagnia a Newey nella nuova avventura, andrebbe il team principal Chris Horner, rimasto scottato, secondo l’articolo, dall’ingaggio di Ricciardo rispetto al suo preferito Raikkonen, e già proprietario, insieme a Mark Webber, del Team Arden in Gp2. Altri delusi sarebbero gli sponsor Infiniti e l’italiana Geox. L’inglese a capo del muretto starebbe quindi lavorando anche all’indispensabile reperimento dei capitali necessari per finanziare l’impresa. Per quanto riguarda il motore, Ciccarone scrive di un possibile interessamento della Renault anche alla partecipazione diretta nel team (anche se poi conclude con l’interrogativo di una motorizzazione Ferrari). Fanta-Formula 1? Chi lo sa, ma lo scenario non è del tutto inverosimile. Se, come appare probabile – ahi-Ferrari! – la Red Bull vincesse quest’anno il quarto titolo mondiale di fila e se nel 2014 dovesse replicare, dopodichè Vettel coronerebbe la carriera passando alla Ferrari, a Milton Keynes si chiuderebbe certamente un ciclo. Allora, liberi tutti, Newey ed Horner compresi.

mercoledì 18 settembre 2013

CON IL FILM RUSH LA F1 E' ROCK. In copertina sul magazine RollingStone

(18/9/2013) – Da domani, in 400 sale cinematografiche italiane, comincerà finalmente la proiezione del film Rush. Diretto dal premio Oscar Ron Howard, torna un movie sul mondo delle corse (della F.1!) e basato sulla storia vera del duello all’ultimo…Gp tra Niki Lauda e James Hunt nel 1976. L’attesa per l’evento si riflette anche nella copertina che il numero di settembre del magazine Rolling Stone ha voluto dedicare a quell’epoca e a quella sfida dal sapore antico con il titolo: “1976: la sfida più rock & roll della storia – Le rockstar della F1 Niki lauda e James Hunt raccontate da chi c’era (e da Ron Howard in Rush)”. Il direttore in persona, appassionato di F.1, scrive un bell'articolo “Niki Lauda vs. James Hunt – un ricordo che mescola motori e punk, musica e benzina in una Londra in fermento”, basato sui suoi personali ricordi (la scintilla scoccò al GP d'Inghilterra 1976: lui era lì). Sul sito si possono trovare inoltre questi interessanti link:  “Formula 1: dieci ricordi del mitico ’76 - Partenze da brividi, sorpassi, incidenti, pit-stop eroici e tanto sano Rock&Roll”; “Gli anni eroici della sfida - Abbiamo scelto dal libro “The Roaring 70s” alcune immagini del mondo dei Gran Prix tra il 1973 e il 1977”; “Cinquanta mitiche canzoni per le quattro ruote - Una playlist che parla di auto, corse e lunghi viaggi”. Buona lettura e buona visione.

DUCATI, QUESTA E' UN'AGONIA...


(18/9/2013) – C’è voluto qualche giorno per riprendersi dal dopo GP di San Marino: le due Ducati di Dovizioso e Hyden hanno patito un ritardo dai primi di 40 secondi… Dunque, sempre peggio: così, ormai, è un’agonìa. Non se ne viene a capo. La delusione è grande: la mano dei nuovi padroni tedeschi non si sente. A Misano, il Dovi ha ben presto alzato bandiera bianca: “Credevo di poter fare un passo più veloce ma non avevo un gran feeling con l'anteriore della mia Desmosedici”. Non ha raccontato di meglio Hyden: “E’ stata davvero una gara difficile, ho avuto problemi nei cambi di direzione e in frenata”. Il test IRTA, sulla stessa pista, per lo meno ha consentito di guadare avanti: la maggior parte del lavoro è stata imperniata su prove di strategie elettroniche e software, setting vari e sul collaudo dei dischi freno maggiorati, questi ultimi in vista della gara giapponese di Motegi in calendario per il 27 ottobre, oltre alla prova di una nuova gomma dura della Bridgestone. Pirro, del Ducati Test Team, si è invece concentrato sulla prova di alcuni particolari utili alla definizione del motore per il prossimo anno. Nessuno si aspetta però un granché. Dovizioso: “Non abbiamo provato materiale nuovo, però abbiamo fatto delle prove di bilanciamento che ci hanno fatto capire qualcosa e speriamo che questi piccoli miglioramenti fatti oggi possano essere utili ad Aragon”. Più cupo Hyden: “In generale non abbiamo fatto grandi passi avanti, ma siamo riusciti ad ottenere una buona quantità di dati”. Pesano ancora le dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente della Philip Morris, sponsor di Borgo Panigale, Maurizio Arrivabene che ha addirittura rivangato l’occasione Rossi: Con Valentino abbiamo avuto una grossa opportunità per poter prendere direzioni nuove in termini di sviluppo e progettazione. L’abbiamo persa”. Ma soprattutto ha aggiunto:”Perdere ci sta, ma bisogna saperlo fare e con dignità!”  Buonanotte a tutti.

RALLY ELBA STORICO, DOMANI IL VIA!

(18/9/2013) – C’è molta attesa e giusto fermento per il XXV Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy in programma dal 19 al 21 settembre. Ben 119 equipaggi iscritti, suddivisi in 102 per il Rallye e 17 per il "Graffiti", festeggeranno le “nozze d’argento” dell’evento, valevole come decimo appuntamento del Campionato Europeo Rally Storici e penultimo del Campionato Italiano, mentre la parte del "Graffiti" sarà valido nuovamente per il FIA Trophy for Regularity Rallies (quinta delle 7 prove a calendario). A proseguire la tradizione rallistica dell’isola, alle porte dell’autunno, ci penseranno, tra le altre gloriose iscritte: Lancia Beta Montecarlo, o07 e Fulvia HF 1.6, tante Porsche 911 RS o SC, la mitica Fiat Abarth 131, Renault Alpine A110, Opel Kadett GTE, 127 Sport, VAZ 2101 e Ritmo 75.  Si partirà nella serata di domani: dalle ore 20,00 i concorrenti scenderanno dalla pedana di partenza pista in Piazza Matteotti a Capoliveri ed andranno immediatamente a misurarsi con due prove speciali, come già accennato sulla "Volterraio" ed a "Capoliveri". Poi entreranno nel riordinamento notturno a partire dalle ore 22,31. La seconda giornata di gara, venerdì 20 settembre, che ripartirà alle ore 08,01, prevede altre sei prove speciali, con finale di giornata alle 16,14, sempre a Capoliveri. L´indomani, sabato 21 settembre, il gran finale, con ulteriori sei tratti cronometrati: le sfide avvieranno alle 08,30 e la bandiera a scacchi, sempre a Capoliveri, sventolerà a partire dalle ore 16,00.  Il Rallye Elba toccherà anche Porto Azzurro, sino a poco tempo fa palcoscenico del Rally moderno che si corre in primavera, per un totale  di 484,860 chilometri, dei quali 138,210 cronometrati, vale a dire il 28,51% dell´intera distanza.

martedì 17 settembre 2013

SALTA LA VILLENEUVE CUP 2013

(17/9/2013) – Niente da fare: la Villeneuve Cup è rimandata all’anno prossimo. Dopo un primo rinvio all’1-2-3 novembre, gli organizzatori della gara di regolarità classica da Viareggio a Portofino, a Montecarlo, da percorrere nel nome dell’indimenticabile campione della Ferrari, hanno dovuto gettare la spugna. Ecco quanto comunicato:
“Ci abbiamo provato in tutti i modi, abbiamo cercato di trovare l'alternativa degna per non dovere rinunciare alla Villeneuve Cup, ma non ce la siamo sentita. Ogni soluzione sembrava non soddisfare il desiderio originario di fare qualcosa che lasciasse il segno. Piuttosto che ripiegare in territorio banale, abbiamo deciso di soprassedere alla edizione 2013 della manifestazione”.
La manifestazione, riservata alle auto d'epoca, alle supercar dei giorni nostri e alle vetture del futuro, era infatti originariamente in programma nei giorni 13-14-15 giugno ma l’ondata di maltempo che ha caratterizzato quel periodo, con conseguente danneggiamento del manto stradale di molti tratti interessati dal percorso della prima tappa, aveva sconsigliato di avviare il tutto. A Marco Calamari, ideatore della Villeneuve Cup, Lucio de Mori, responsabile del percorso, e Valerio Barsella, Coordinatore Tecnico della manifestazione, ora non è restato che dare appuntamento al 2014.

C’E’ GIA’ PROFUMO DI FERRARI A SINGAPORE

(17/9/2013) - Ferraristi in viaggio verso Singapore, sede del 13° appuntamento del Campionato del Mondo, ma almeno in effigie Alonso è già ben presente nella Città-Stato asiatica. Il suo volto campeggia infatti nella speciale installazione in mostra fino al prossimo 29 settembre in una delle vetrine del locale Ferrari Store, situato all’interno del mall Marina Bay Sands. Fernando è il testimonial della fragranza Scuderia Ferrari Club, creata da Perfume Holding, Licenziatario Ufficiale della Ferrari, per celebrare la squadra più vincente nella storia della F1. Fernando è impaziente di iniziare il fine settimana più atipico della stagione, nel quale la colazione viene consumata all'una del pomeriggio e la cena è servita dopo la mezzanotte. “La corsa è impegnativa, non c’è margine di errore, ma è una pista che mi piace sulla quale ho ottenuto buoni risultati, quattro podi nelle cinque gare finora disputate. Come in tutti i circuiti cittadini, anche a Marina Bay c’è sempre il rischio di commettere un piccolissimo errore che può trasformarsi in un problema importante. L’ultimo settore è il tratto più insidioso, in particolare le curve ‘18’ e ‘19’, che passano sotto una tribuna, sono quelle in cui si rischia di più, dove è facile commettere un errore. Basta una piccola perdita di concentrazione e si corre il rischio di terminare la corsa contro le barriere”. Massa concorda: “Bisogna fare attenzione ad ogni curva, che non sono poche: un giro di questo tracciato equivale a due tornate di quello monegasco. La precisione di guida è fondamentale, soprattutto in qualifica quando c’è la necessità di percorrere il giro perfetto mettendo insieme i migliori intermedi. Credo che sia più difficile vincere a Singapore rispetto a Montecarlo. La pista è più lunga e complicata, un giro è di circa 1 minuto e 48 secondi, mentre a Monaco è molto più breve”.

ALGUERSUARI TORNA AL KART


(17/9/2013) - All’appuntamento decisivo del Campionato del Mondo CIK-FIA, categoria KZ, in programma dal 18 al 22 settembre sul circuito francese Jean Brun di Varennes sur Ailler, ci sarà anche Jaime Alguersuari. Lo spagnolo ritrovato sarà “wild card d’eccellenza” dopo aver espresso alla Tony Kart il desiderio di cimentarsi in una prova mondiale: per lui, dopo un test sulla pista di Lonato, subito pronto un Racere EVK-Vortex-Bridgestone. “Sono molto felice di scendere in pista in una delle categorie più impegnative del mondo delle competizioni, con uno dei team più forti dalla categoria. Il Campionato dal Mondo ha un livello elevatissimo ed io farò il massimo per essere al pari dei miei compagni di squadra. Ringrazio tutto il team per la fiducia accordatami. Il pilota ex Toro Rosso – è stato il deb più giovane: a 19 anni! - torna dunque al vecchio amore, il kart, dopo tante delusioni: giubilato insieme a Buemi a fine 2011, quello che veniva definito più di una speranza – oggi ha appena 23 anni – non è più riuscito a rientrare nel giro della F.1 anche se ha spuntato un contratto di collaudatore Pirelli (si parlò anche di possibilità DTM ma non  se ne è fatto niente). A vedere la “promozione” di Ricciardo in Red Bull deve essersi morso le mani: quello era il suo obiettivo. Mancato. Ricorderete la sorpresa di Jaime all’annuncio della Toro Rosso che, tra l’altro, gettava ombre sulla efficacia sua e dell’altro pilota. In sostanza, Tost salutò lui e Buemi dicendo: hanno avuto la loro occasione, chance non raccolta, ora vadano per la loro strada. Resta impressa nella memoria anche la scenata che Helmut Marko gli fece in Corea, reo di non aver dato repentinamente strada al pupillo Vettel. Il ragazzo di Barcellona, ha incassato, per un po’ è rimasto intontito, infine ha dovuto amaramente ricredersi sul mondo dorato della Formula 1: ha finalmente capito che il talento e la velocità in quel Tempio non sono tutto. 

lunedì 16 settembre 2013

ABBIAMO CAPITO BENE? MASSA NON AIUTERA' PIU' ALONSO !


(16/9/2013) – Abbiamo capito bene? Massa non aiuterà Alonso nella lotta al titolo contro Sebastian Vettel! In una intervista al programma brasiliano "Esporte Espetacular" di TV Globo (http://globoesporte.globo.com/programas/esporte-espetacular/noticia/2013/09/massa-diz-que-vai-para-cima-no-fim-do-ano-e-admite-namoro-com-lotus.htmlil ferrarista appena giubilato, a precisa domanda risponde di non voler fare da "scudo" del compagno di squadra nelle gare che restano. Alonso se la dovrà dunque vedere da solo nel già difficile rush finale contro il tedeschino della Red Bull. Ora, spiega infatti Felipe, lui guarda in alto, si sente libero e sciolto, e poi ha da pensare al futuro, che si chiama Lotus: “Hanno una macchina competitiva ed è quello che voglio”, afferma determinato a restare nella massima formula ai più alti livelli. Aggiunge di avere contatti anche con la Mc Laren! Sempre nel corso dell’intervista, Massa ricorda anche il “dolore” provocato dall’ordine box di far passare Alonso durante il Gp di Germania del 2010, ma tiene a precisare l’ottimo rapporto con lo spagnolo. Insomma, un Massa sempre rosso ma…di rabbia?

NORVEGIA, BAGNO DI FOLLA E DI ACQUA PER LA FERRARI


(16/9/2013) - Oltre quattordicimila persone il primo giorno e ottomila il secondo, nonostante la pioggia: l’esibizione della Ferrari, per la prima volta in Norvegia, per il Rudskogen Motorfestival, è stata un grande successo. Marc Gené, sulla F10, ha prima effettuato due serie di giri, concluse da un paio di burn-out dimostrativi, e nella giornata successiva ha poi provato a far “sentire” di più la cavalleria a disposizione nonostante l’asfalto viscido (pioggia battente, poi, nella seconda serie di giri). “Sul bagnato si va naturalmente più piano ma credo che il pubblico abbia comunque avuto la possibilità di vedere quello che può fare una monoposto di Formula 1. – ha commentato il pilota spagnolo – Questa pista è davvero divertente per un pilota, anche in queste condizioni: ci sono dei punti in cui è veramente piacevole spingere a fondo, anche perché non ci si trova spesso a girare su un tracciato con queste caratteristiche, con dei saliscendi importanti, curve medie sopraelevate e un paesaggio circostante molto bello”. 
La pista lo ha davvero colpito: “E’ una pista – ha aggiunto- come ormai non se ne vedono più tante: faccio fatica ad immaginare che l’abbia disegnata Hermann Tilke, pensando a quelle che portano la sua firma in Formula 1. Qui sembra di stare sulle montagne russe: si sente davvero il piacere di guidare una vettura come una monoposto, anche perché ci sono tanti riferimenti esterni come gli alberi e le rocce che ti fanno rendere conto quanto vai veloce, un po’ come succede a Monza e, in parte, a Spa”. Credo che gli appassionati norvegesi, abbiano gradito i 115 chilometri percorsi dalla Rossa, probabilmente entusiasti anche del ritorno dello scandinavo Raikkonen.  “Il ritorno di Kimi è una bella notizia. – ha concluso Marc – Insieme a Fernando formeranno una coppia fortissima e molto esperta, l’unica composta da due campioni del mondo. La squadra conosce bene Kimi e lui conosce bene la squadra: sono certo che saprà fare benissimo insieme a noi dall’anno prossimo”. 

FILM RUSH, L'ANTEPRIMA DI ROMA (SENZA T2)

(16/9/2013) – Meno 3 giorni alla proiezione in 400 sale italiane del film Rush, di Ron Howard (01 Distribution), sull’epico duello che contrappose Niki Lauda a James Hunt per la conquista del titolo mondiale 1976. Sabato a Roma si è tenuta l’anteprima nazionale del film presso l’Auditorium Conciliazione e anche la conferenza stampa dei protagonisti all’esclusivo cinque stelle Hotel de Russie. C’era il regista e c’erano i due attori che impersonano l’austriaco e l’inglese, rispettivamente Daniel Bruhl e Chris Hemsworth. Poi Alexandra Maria Lara (Marlene Knaus) e non poteva mancare l’italianissimo Pierfrancesco Favino che nel film veste i panni di Clay Regazzoni. In totale 1880 invitati, tra i quali Lucas Lauda, figlio di Niki che dopo un goffo tentativo di darsi alle corse, oggi gestisce col fratello la Lauda Sport Management con sede a Barcellona. Ad accogliere, all’ingresso, i presenti in bella mostra c’era, chissà perché, una Ferrari B3 del 1974 (foto da twitter). Ma perché non la Ferrari T2 protagonista del film e di quell’anno?

LUTTO NELLA MOTONAUTICA, MORTO PAOLO ZANTELLI


(16/9/2013) –Con la morte del motonauta Paolo Zantelli si allunga la striscia  di lutti che sta segnando quest’anno il mondo del motorsport.  Campione italiano in carica di Formula 2, il 48enne parmense – era nato a Colorno – è rimasto vittima di uno spettacolare incidente subito dopo la partenza del Gran premio “Città di Milano” all’Idroscalo lombardo, valido per il campionato europeo. Il contatto, l’impennata repentina, l’inabissamento con Zantelli rimasto purtroppo intrappolato nell’abitacolo sott’acqua senza più cupolino, staccatosi. La gara era in diretta su Rai Sport 2: i soccorsi, si è visto, sono stati immediati e, una volta issato a bordo della barca di soccorso, il pilota è stato trasportato con un elicottero alzatosi dal Niguarda all’Ospedale San Raffaele dove però è deceduto in serata. Aveva subito lo schiacciamento del torace e un arresto cardiaco. Sul fattaccio, si è espresso Vincenzo Iaconianni, presidente della Federazione Italiana Motonautica: “Una tragedia inspiegabile, perdo un grande amico. La velocità era molto bassa, tutte le strutture del motoscafo sono integre: non si riesce a capire cosa possa aver determinato traumi così gravi”. Poi il ricordo: “Paolo era un amico carissimo da 30 anni e abbiamo corso insieme per 20 anni. Una persona di straordinaria umanità e di grande cultura, un imprenditore affermato e un pilota molto bravo e assennato alla guida”. Zantelli correva in F2 da 17 anni: nel suo curriculum 2 ori, 2 argenti, un bronzo europeo e mondiale e un argento mondiale. Undici i titoli italiani conquistati. Era in corsa per il titolo mondiale, staccato di soli 15 punti da Erik Stark. Lascia la moglie Milena Clerici, già pilota di F2, presente ieri all’Idroscalo, e un figlio maschio. Zantelli era col fratello Dino portacolori della Motonautica Parmense. 

venerdì 13 settembre 2013

GALLARDO LP 570-4 SQUADRA CORSE: LAMBORGHINI ESTREMA

(13/9/2013) - Al Salone di Francoforte 2013 Lamborghini presenta la nuova Gallardo LP 570-4 Squadra Corse, supersportiva con performance di altissimo livello che trasmettono le sensazioni tipiche del motorsport, ora trasferite dalla pista alla strada. Questo nuovo modello, il più estremo della linea Gallardo, è infatti basato sulla Gallardo Super Trofeo, la vettura che anima con successo il Lamborghini Blancpain Super Trofeo, il monomarca a quattro ruote motrici più veloce al mondo. La vettura verrà prodotta in serie limitata, al prezzo di € 191.100, tasse escluse. Il nome Squadra Corse si riferisce al dipartimento di Automobili Lamborghini creato recentemente per gestire tutte le attività legate al motorsport, dall'impegno nella Classe GT3 al monomarca Lamborghini Blancpain Super Trofeo in Europa, Asia e Nord America, le tre serie che vedono i gentleman drivers sfidarsi in battaglie serratissime sulle piste più belle e impegnative del mondo. La nuova Gallardo Squadra Corse deriva direttamente dalla vettura da gara, con la quale condivide lo stesso motore V10, che nel Super Trofeo è usato senza nessuna modifica. Anche l'alettone posteriore è lo stesso, garantendo un altissimo carico aerodinamico, fino a tre volte quello della Gallardo LP 560-4 in condizioni aerodinamiche ideali, e una stabilità ineguagliabile nelle curve veloci. Un altro elemento caratteristico delle vetture da corsa è il cofano motore rimovibile a sgancio rapido. Sia l'alettone sia il cofano, così come molti altri componenti della vettura, sono realizzati in materiali compositi in fibra di carbonio. Insieme all'alluminio, la fibra di carbonio è il materiale su cui è basata l'estrema leggerezza del nuovo modello top della gamma Gallardo. La Gallardo LP 570-4 Squadra Corse vanta un peso a secco di 1340 kg, 70 in meno rispetto alla già leggera Gallardo LP 560-4. Questo si traduce in un rapporto peso potenza impressionante, 2.35 kg per CV, e in prestazioni che tolgono il fiato. 
Scatta da 0 a 100 km/h in soli 3,4 secondi e raggiunge i 200 km/h in appena 10,4 secondi. La spinta della vettura si esaurisce solo una volta raggiunti i 320 km/h, mentre la forza frenante è garantita dal sistema di freni carbo-ceramici che viene fornito di serie. Come la versione da competizione Super Trofeo, la nuova Gallardo Squadra Corse è basata sulle eccellenze tecniche della Gallardo Superleggera. Il motore V10 eroga 570 CV, l'equivalente di 419 kW, tutti disponibili a 8.000 giri. Il particolare ordine di accensione dei cilindri fa sì che il rombo del motore sia equiparabile a quello della vettura da gara. Come quest’ultima, la Gallardo Squadra Corse è equipaggiata di serie con il cambio robotizzato egear a sei marce, attivato tramite le leve dietro il volante. Il sistema, controllato elettronicamente, passa da una marcia all'altra in modo più fluido e veloce di quanto potrebbero fare i piloti professionisti. (A SEGUIRE TUTTI I DATI TECNICI)

FERRARI PER LA PRIMA VOLTA IN NORVEGIA


(13/9/2013) -  Questo fine settimana una Ferrari sarà in pista in Norvegia, non c'è che dire: è Scandinavia-time a Maranello. Mercoledì scorso c’è stato l’annuncio del ritorno del finlandese Kimi Raikkonen mentre ora il collaudatore Marc Gené sarà la stella del Rudskogen Motorfestival, il più importante evento motoristico norvegese che si svolgerà sul tracciato di 3,254 chilometri disegnato da Hermann Tilke, situato vicino alla città di Rakkestad. Con il supporto del dipartimento F1 Clienti, Marc sarà alla guida di una F10 e si esibirà due volte sabato e altrettante domenica. E’ la prima volta che la Scuderia Ferrari è presente in Norvegia con le sue monoposto: la partecipazione al Rudskogen Motorfestival è stata organizzata in collaborazione con il Banco Santander. Appuntamenti come questo – la Scuderia quest’anno è stata già in Polonia, Israele e Russia - sono la migliore opportunità per portare il pubblico vicino alla Formula 1, soprattutto in Paesi in cui non capita di frequente di vedere la massima espressione dell’automobilismo sportivo.

giovedì 12 settembre 2013

DOMENICALI SPIEGA IL NUOVO CORSO DEL CAVALLINO


(12/9/2013)La Ferrari è alla vigilia di un cambio pagina importante, l’ennesimo della sua gloriosa storia. Nel 2014 riparte con una nuova coppia di piloti e una nuova monoposto turbo. Su www.ferrari.com Stefano Domenicali ha sviscerato in maniera molto schietta ed interessante, aspettative e sensazioni di Maranello.

CAMBIARE PER MIGLIORARE - “Quando si cambia lo si fa sempre per cercare di migliorarsi ed è questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere riportando a Maranello un pilota di grande esperienza, talento e determinazione come Kimi. Abbiamo iniziato da un paio d’anni un intenso programma di rinnovamento ad ogni livello – strutture, organizzazione, metodo di lavoro – e adesso abbiamo messo a posto un altro tassello, fondamentale, nel mosaico della Ferrari del futuro. Per la prima volta avremo una coppia di piloti formata da due campioni del mondo, già di per sé un segnale significativo, che sappiano puntare sempre alla vittoria e possano aiutarsi togliendo punti pesanti ai rivali diretti. Detto questo, sappiamo bene che, senza una vettura competitiva, nemmeno Superman può vincere: la nostra priorità quotidiana è sempre la stessa, mettere a disposizione dei nostri piloti una monoposto in grado di lottare sempre per il primato”.

LA CONVIVENZA KIMI-ALONSO - “Non cambia assolutamente nulla nella gestione della squadra. Da che mondo è mondo i nostri piloti partono alla pari: è sempre stato così e sempre lo sarà. Poi, se durante la stagione si creano le condizioni perché un pilota aiuti l’altro in base alla classifica, è logico e giusto che ciò accada. E’ stato così in passato e lo sarà anche in futuro, come hanno dimostrato tutti i piloti che hanno guidato una Rossa. Lo era ai tempi di Fangio e Collins ed è stato così in tempi più recenti, come ad esempio fra Salo e Irvine, col finlandese che rinunciò all’unica possibile vittoria della sua carriera per aiutare il compagno di squadra, con lo stesso Raikkonen che fu aiutato da Felipe e poi ricambiò la cortesia, e proprio con Felipe e lo stesso Fernando. Quanto al Dream Team, non sono abituato a sognare ad occhi aperti, non fa parte del mio carattere. Dico soltanto che Fernando e Kimi insieme rappresentano il meglio che si possa avere oggi in Formula 1, in termini di talento, esperienza, competitività e capacità di indirizzare lo sviluppo della vettura. Quanto alla domanda avicola mi fa venire in mente quei tifosi di calcio che hanno paura della squadra avversaria perché ha tanti attaccanti forti e allora sperano che si litighino il pallone…. Si metta il cuore in pace chi spera in queste cose e chi crede che la scelta di Kimi sia stata fatta in funzione anti Alonso: alla Ferrari sanno tutti che viene sempre prima l’interesse della squadra e poi quello dei singoli. Fernando è un patrimonio fondamentale di questa squadra e lo sarà ancora a lungo: sono sicuro che lui è il primo ad essere felice di una scelta fatta nell’ottica di rafforzare il gruppo perché è talmente intelligente per non sapere che una squadra più forte può essere soltanto un vantaggio”.

RAIKKONE STYLE - “Ci sono dei cliché duri a morire! 
Abbiamo lavorato tre anni insieme a Kimi fra il 2007 e il 2009 e non abbiamo mai avuto un problema: certo, ognuno ha il suo modo di essere e non si può pretendere che un finlandese si metta a raccontare barzellette in italiano o faccia il saltimbanco! Onestamente penso che...

UN ANNO SENZA SID


(12/9/2013) – Un anno fa ci lasciava per sempre, all’età di 84 anni, Sid Watkins, “il medico della Formula 1, “l’amico dei piloti”. Una figura, una personalità e un professionista amatissimo dai protagonisti del Circus che vedevano in lui un paladino della sicurezza e un uomo al quale affidarsi completamente e con fiducia in caso di guai. Su proposta di Bernie Ecclestone, assunse il ruolo nel 1978 e ben presto dovette scontrarsi con la crudeltà delle corse: l’11 settembre di quell’anno morì Ronnie Peterson, vittima di un’embolia dopo la tremenda collisione multipla al via del Gp d’Italia a Monza. Era solo l’inizio, purtroppo. All’epoca, la sicurezza era ancora molto precaria e Watkins richiese e ottenne condizioni, supporti e procedure sempre migliorativi. Nel terribile 1982 fu lui a soccorrere per primo Gilles Villeneuve a Zolder, poi Riccardo Paletti a Montreal e Pironi a Hockenheim. Mika Hakkinen per l’incidente nel quale rimase traumatizzato ad Adelaide nel 1995 gli deve qualcosa. Nella memoria resta in particolare la sua profonda amicizia con Ayrton Senna, ottimamente rappresentata nel docu-film dedicato al pilota brasiliano, il suo ultimo “invito” a lasciare le corse per “andare a pescare insieme”, l’ultimo soccorso al campionissimo agonizzante sull’asfalto di Imola. Fu l’occasione per una nuova stretta sulla sicurezza e da quella volta nessun pilota di F.1 è più morto. Anche Schumi lo ricorda bene, specie dopo il suo schianto a Silverstone nel 1999. Ma gli interventi sono stati tanti, compreso quello nei confronti di Frank Williams vittima di un incidente privato in Francia dal quale ne uscì paralizzato. Nel 2005 lasciò e un anno prima della sua scomparsa fece altrettanto per altro incarico che gli era stato affidato in seno alla Fia.

mercoledì 11 settembre 2013

ONORE DEI...MOTORI PER FELIPE MASSA

(11/9/2013) - Arriva Raikkonen, evviva Raikkonen. Ma Felipe Massa merita l’onore dei…motori per quanto era legato alla Ferrari (continuerà ad essere così?) e per i comunque tanti momenti belli, prima del marcato “calo”, che ha firmato. L’ultimo suo compagno, Alonso lo saluta così: “Voglio ringraziare Felipe per tutti questi anni, per la strada percorsa insieme, per il sostegno che ha sempre saputo dare a me e a tutta la squadra. Non sarà facile a fine stagione dover salutare un compagno, davvero unico per professionalità e lealtà e che, fino alla fine, ne sono certo, saprà dare il massimo per una Scuderia che ama moltissimo”. Lungo e forte anche il rapporto con Domenicali che dice: “Voglio ringraziare Felipe con tutto il cuore, anche a nome dei nostri tifosi sparsi in tutto il mondo, per lo straordinario lavoro che ha fatto per la squadra in tutti questi anni. Felipe si è sempre comportato da vero uomo squadra, insieme abbiamo vissuto momenti bellissimi ed altri drammatici, che hanno creato un rapporto umano e professionale davvero unico: sarà sempre parte della nostra famiglia e a lui va un augurio speciale per il suo futuro. Adesso dobbiamo rimanere concentrati con tutte le nostre forze sulle ultime sette gare di questo Campionato. Sappiamo di poter contare, come sempre, sul suo contributo per raggiungere insieme i nostri obiettivi: non molleremo di un centimetro fino in fondo”.