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sabato 30 novembre 2013

FELIX IN CADUTA LIBERA SULLA RACE OF CHAMPIONS

(30/11/2013) – Alla Race of Champions di Bangkok del 15 e 15 dicembre prossimi ci sarà anche lui a dare un tocco di spettacolarità in più: Felix Baumgartner. L’austriaco che un anno fa fu autore del volo in caduta libera da 39 chilometri di altezza verso la terra. L’impresa è stata visionata da otto milioni di spettatori su You Tube! La velocità è nel suo sangue e ora si cimenterà con altri campioni delle quattro ruote, Schumacher in testa, nella manifestazione thailandese. “Ho assistito a molte Race of Champion – ha detto – perché sono appassionato di motori. Ho praticato i rallies con un amico… Certo, sono a un livello medio ma sono abituato alla velocità e non ho paura di competere con i migliori. Basta salire in macchina e fare del tuo meglio! Non vedo l’ora di cominciare”. Beh, non c’era da aspettarsi niente di diverso da uno che ha affrontato lo spazio e sfondato la barriera del suono senza motore!!!

OCCHIO! MARCHIO FERRARI SOLO PER FERRARISTI DOC

(30/11/2013) - Il Cavallino Rampante lo possono usare solo i ferraristi a denominazione d’origine controllata e con l’autorizzazione della Ferrari. E’ il messaggio chiaro e netto che deriva da una sentenza, i cui contenuti sono stati riportati dalle agenzie di stampa nelle ultime ore, della prima sezione civile della Corte di Cassazione che ha dato ragione alla Ferrari nel ricorso contro un club non ufficiale di Milano che utilizzava il marchio della casa di Maranello, assistita in questa causa dallo studio legale NCTM. La sentenza di Piazza Cavour – la sede della massima Corte della giustizia italiana – annulla quella della Corte d’Appello di Milano del 22 luglio 2006 che aveva escluso che l’uso dei marchi Ferrari, Cavallino Rampante e Ferrari Club da parte del club di Milano potesse danneggiare l’attività dell’azienda e dei Ferrari Club ufficialmente riconosciuti. Si tratta di una sentenza che stabilisce un precedente molto importante nella tutela del marchio della Ferrari.  La Cassazione ha disposto un nuovo esame del caso davanti alla Corte d’Appello milanese per valutare se sia o meno configurabile un’ipotesi di contraffazione dei marchi registrati.

venerdì 29 novembre 2013

"MOTOR CHICCHE" COMPIE UN ANNO!

QUESTA VOLTA L'ANNIVERSARY E' PER QUESTO BLOG: IL 29 NOVEMBRE DELLO SCORSO ANNO SI PARTIVA! IL PRIMO POST ERA DEDICATO A KAMUI KOBAYASHI CHE, APPIEDATO DALLA SAUBER, SI APPELLAVA A TIFOSI E FAN PER RAGGIUNGERE IL BUDGET NECESSARIO PER RIMANERE IN F.1... SI E' CERCATO DI DARGLI UNA MANO...INTANTO E' ALLA FERRARI!

POI TANTI ALTRI POST  (QUOTA 537), TANTE VOSTRE VISUALIZZAZIONI. HANNO PARLATO CON NOI DA RENE ARNOUXALESSANDRO NANNINI, STEFANO MODENA, DA ANDREA BERTOLINI A GIANPAOLO DALLARA, DA FRANCO GOZZI AD ARTURO MERZARIO E TONIO LIUZZI E MOLTI ALTRI.

ORA SI CONTINUA, PRESTO CON ALCUNE NOVITA' GRAFICHE ED ALTRO. 

MOTOR CHICCHE SI FOCALIZZERA' MEGLIO E DI PIU' SUI TEMI CHE AVETE MOSTRATO DI PREFERIRE E TANTE SORPRESE SONO ANCORA IN PROGRAMMA.

ALLORA GRAZIE PER L'ATTENZIONE E CONTINUATE A SEGUIRCI!!!!!!

giovedì 28 novembre 2013

KARTISTI MONDIALI. I campioni CIK FIA laureati in Bahrain

Il podio KF di Shakir
(28/11/2013) - Risultati sorprendenti sono usciti dal Bahrain International Karting Circuit, che ha laureato l’inglese Ton Joyner (Zanardi-TM-Vega) in KF e il bresciano Alessio Lorandi (Tony Kart-Parilla-LeCont) in KF Junior, come nuovi Campioni del Mondo CIK-FIA. Il circuito di Sakhir ha ospitato l’evento clou della stagione, alla presenza del Principe ereditario della Casa reale del Bahrain, Salman bin Hamad Al Khalifa, e del Presidente CIK-FIA, Sheikh Abdulla bin isa Al Khalifa.
KF. Il leader di campionato, l’olandese Max Verstappen (CRG-TM-Vega), non ha potuto godersi che pochi giri la virtuale vittoria in Campionato, conducendo brevemente la gara della KF davanti a un lotto di avversari scatenati. Un urto tra lui e il danese Nicklas Nielsen (Kosmic-Vortex-Vega), suo principale avversario in classifica, ha messo fine alle possibilità di successo di entrambi. Strada spianata per Joyner, che andando in testa davanti al polacco Karol Basz (Tony Kart-Vortex-Vega) e al francese Armand Convers (Kosmic-Vortex-Vega) è rimasto leader fino al traguardo. L’inglese si è così aggiudicato a sorpresa il Campionato, recuperando addirittura dalla 12. posizione in classifica, nella quale si trovava dopo una sfortunata prima tappa di Campionato a Brandon (GB).
Il podio della KF Junior
KF Junior. Una strepitosa lotta tra almeno sei piloti è stata infine vinta dall’inglese Lando Norris (FA Kart-Vortex-LeCont), che si è così consolato dello scarso risultato di Sarno (SA) nella prova iniziale del Campionato. Lorandi, che puntava deciso al titolo mondiale, è stato anche brevemente in testa, nelle imprevedibili fasi della Finale. Ripreso dal gruppo, il bresciano ha visto Norris tornare leader, senza poter recuperare dal russo Nikita Mazepin (Tony Kart-Vortex-LeCont), in una disperata rimonta finale. Terzo al traguardo, Lorandi ha potuto gioire della vittoria del titolo solo dopo le decisioni dei Commissari sportivi, che hanno penalizzato Mazepin per mancato rispetto del limite del tracciato. Salito così al secondo posto, Lorandi ha scavalcato ai punti il romano Leonardo Pulcini (Tony Kart-Vortex-LeCont), che si era  presentato leader di classifica a Sakhir. Pulcini, nonostante il suo quarto posto dietro al russo Robert Shwartzman (Tony Kart-TM-LeCont), ha così dovuto lasciare il titolo all’avversario.


mercoledì 27 novembre 2013

PARLA MONTEZEMOLO: "VOGLIO SPIEGAZIONI...."

(27/11/2013) - E’ andata in onda ieri sera, al TG1 RAI delle 20, l’intervista esclusiva di Marco Franzelli a Luca di Montezemolo. Il Presidentissimo Ferrari ha colto l’occasione per una fredda disamina della stagione appena conclusa con tutte le necessarie conseguenze, nessuno escluso, per riaffermare la leadership del Cavallino. Non è assolutamente soddisfatto e duro è il suo prologo: “Sicuramente un anno da dimenticare, una stagione deludente. I motivi sono principalmente tre e li ho ben chiari in testa. Il primo è stata l’incapacità a sviluppare la vettura nella seconda metà della stagione: voglio delle spiegazioni perché, se non ne capiamo i motivi, allora è un brutto segno. Il secondo sono le gomme, senza per questo voler cercare delle giustificazioni. Abbiamo fatto una macchina per certi pneumatici – con cui abbiamo dimostrato di essere molto competitivi. Poi le gomme sono state cambiate, determinando certamente degli svantaggi per noi e dei vantaggi per altri. Inoltre, c’è stata un’interpretazione del regolamento da parte di una squadra a dir poco strana e una relativa sentenza a dir poco pilatesca. Se del primo motivo ne parleremo fra di noi, del secondo ne parleremo nelle sedi più opportune. Infine, ci sono mancati i punti di Massa nel campionato Costruttori. Ora dobbiamo capire bene che cosa è accaduto quest’anno e lavorare meglio per il prossimo”. Su Alonso più che altro sorvola ma lo richiama al proprio ruolo: “Non è Newey il suo avversario: lo sono i piloti, a cominciare da Vettel, da Hamilton e da un Rosberg cresciuto molto; inoltre, c’è un Raikkonen che proverà a vincere, ad essergli di stimolo e a portarci quei punti che sono mancati quest’anno”. Il finlandese, il suo nuovo, forte compagno di squadra 2014, appunto: “Chi ha l’onore e la responsabilità di guidare per la Ferrari deve pensare prima di tutto....

martedì 26 novembre 2013

L'ULTIMA GALLARDO


(26/11/2013) - L'ultima Lamborghini Gallardo ha lasciato la linea di produzione dello storico stabilimento di Sant'Agata Bolognese. È una LP 570-4 Spyder Performante in colore Rosso Mars, destinata a un collezionista. Con un totale di 14.022 unità costruite, la Gallardo non è solo il modello più prodotto della storia Lamborghini, ma anche una delle supersportive più apprezzate di sempre, tanto da guadagnarsi un posto tra le icone del design italiano e dell'ingegneria automobilistica. Rispettando la tradizione Lamborghini, il nome è stato ripreso dal mondo delle corride: allevata nel 18° secolo, la razza Gallardo generava tori famosi per coraggio e audacia. La “carriera” della Lamborghini Gallardo è iniziata nel 2003 al Salone di Ginevra. Il suo design unico ed estremo, creato dal Centro Stile Lamborghini, una sistematica ricerca della leggerezza, ottenuta tramite un telaio in alluminio, motore a dieci cilindri aspirato, capace di girare a regimi altissimi, nuovo sistema e-gear robotizzato e sequenziale, e le straordinarie doti di maneggevolezza e sicurezza garantite dalla trazione integrale permanente, sono stati la chiave per un successo enorme e duraturo, che si è protratto per dieci anni. Tra le 32 varianti del modello Gallardo, il punto più alto in termini di performance sportive è stato raggiunto prima dalla Super Trofeo Stradale e poi dalla Gallardo Squadra Corse. Discendenti dirette del modello da competizione hanno creato un legame diretto tra il monomarca supersportiva più brillante in termini di performance, comportamento stradale e piacere di guida, facendo registrare risultati cronometrici migliori rispetto alla concorrenza a Hockenheim e tempi record sulle piste di Balocco e Vairano. Delle circa 30.000 Lamborghini costruite dalla fondazione dell'azienda nel 1963, quasi la metà sono Gallardo.

lunedì 25 novembre 2013

MOTOR SHOW, NUOVO PROGETTO

(25/11/2013)Motor Show, gli opposti schieramenti si muovono. Dopo l’avanzata del duo Cazzola-Fiera Milano che ha calato l’asso “Milano Auto Show”, è il momento della rassegna bolognese che conta sulla pattuglia formata dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola, dal Presidente della Provincia, Beatrice Draghetti e dall’Assessore regionale Attività Produttive, Giancarlo Muzzarelli, oltre che dal Presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli, che ha incontrato a Roma il Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato. Ne sono usciti rinfrancati. Il Motor Show avrà probabilmente uno step evolutivo. Ma ecco le dichiarazioni:

COMUNICATO DEL MINISTERO:

Nel corso dell'incontro è stato fatto il punto sulle diverse problematiche e opportunità che riguardano lo sviluppo del sistema fieristico nazionale e, in quest'ambito, di quello emiliano. 
Il Ministro Zanonato ha sostenuto che il sistema fieristico nazionale deve trovare la forza per confrontarsi  a livello internazionale e guardare alla competizione in chiave europea e mondiale. In particolare, ha osservato anche che occorre varare strategie integrate per quanto attiene lo svolgimento di saloni tematici nazionali ed internazionali. In questo quadro- ha detto- le manifestazioni importanti con un riconoscimento internazionale andranno sostenute. 
Il Ministro Zanonato ha inoltre fatto presente che tali temi potranno essere affrontati nell’ambito del Tavolo per il coordinamento del sistema fieristico nazionale  cui partecipano le Regioni, le associazioni degli enti fieristici, il Ministero degli Affari esteri , ANCI, UPI, ICE e Unioncamere. 
Regione, Provincia e Comune, per quanto riguarda il Motor Show, hanno evidenziato al Ministro l’esigenza di rafforzare, in un quadro di sinergie integrate, la vocazione regionale delle manifestazioni fieristiche che per l’Emilia Romagna  non possono che valorizzare  l’economia dei territori e  la qualità delle produzioni  come quelle presenti sulla via Emilia.

COMUNICATO DEL PRESIDENTE DI BOLOGNAFIERE DUCCIO CAMPAGNOLI:

"Abbiamo potuto apprezzare che il ministro Zanonato abbia, anche in questa occasione, ribadito l’importanza delle regole di comportamento per lo svolgimento dell’attività fieristica nell’ambito del calendario fieristico nazionale e il diritto di Motor Show Bologna di essere riconosciuto come l’unico salone internazionale dell’auto inserito nel calendario fieristico nazionale.

IL RITORNO DI MONTOYA (38 ANNI): IN INDYCAR PER STUPIRE

(25/11/2013) – Su twitter Juan Pablo Montoya non si trattiene: esprime tutta la sua voglia di cominciare subito la nuova avventura in IndyCar. Si trova infatti a Sebring per il primo approccio con la Dallara Chevrolet che Roger Penske gli ha messo a disposizione per il 2014. “Considero un onore l’opportunità di guidare per il Team Penske”, ha detto. Il colombiano è fatto così: lasciò clamorosamente e improvvisamente la Formula 1 nel 2006 – allora era alla Mc Laren, che lo sostituì a stagione in corso con De La Rosa – per dedicarsi alle ruote coperte della Nascar. Ora, dopo sei anni a dire il vero non proprio tutti esaltanti (solo due successi), l’addio a Chip Ganassi e il ritorno nella serie che lo lanciò. Vinse subito il titolo, rookie, nel 1999 – fu il pilota più giovane ad affermarsi – e la 500 Miglia di Indianapolis nel 2000. Quasi scontato il passaggio alla F.1, alla Williams-Bmw. Certo, ha conquistato 7 Gran premi e 13 pole positions, oltre alla nomea di acerrimo avversario di Michael Schumacher, ma non ha sfondato. Disamoratosi, tornò in America – risiede a Miami – dove si è dedicato di più alla famiglia (la moglie Connie gli ha dato tre figli) e comunque è un idolo. Ora, a 38 anni, una scelta coraggiosa e difficile tra l’altro con due avversari nello stesso team come Will Power e Helio Castroneves che saranno subito tremendo metro di paragone. L’unico pilota a potersi fregiare delle vittorie alla 500 Miglia di Indianapolis, alla 24 Ore di Daytona e al Gran Premio di Montecarlo vuole stupire ancora.

FERRARI, NUMERI E SARDEGNA

(25/11/2013) -  “Adesso quel che conta non sono le parole ma il lavoro da fare a casa: in questo senso credo che tutte le decisioni che abbiamo preso e i cambiamenti che abbiamo fatto vadano nella direzione giusta per affrontare al meglio il prossimo campionato”: così Stefano Domenicali cala il sipario sulla stagione 2013 del Cavallino con molte ombre e pochi sprazzi di luce. Parlano le statistiche: 9 i piazzamenti sul podio di Alonso nelle 19 gare di questa stagione. Lo spagnolo ha concluso il campionato con 2 vittorie, 5 secondi e 2 terzi posti; fra i primi dieci in altre otto occasioni mentre sono state solo due le gare senza punti (Malesia ed India). 15  i piazzamenti a punti di Felipe Massa in questa stagione. Il brasiliano è salito solamente una volta sul podio – terzo posto nel Gran Premio di Spagna – e in quattro occasioni è rimasto a secco (Bahrain, Monaco, Germania, Stati Uniti). 32 i piazzamenti a punti dei due piloti in questa stagione, di cui dieci sul podio. Il terzo posto di Alonso ad Interlagos interrompe un digiuno che durava da sei gare: l’ultimo podio di un ferrarista risaliva infatti al Gran Premio di Singapore, quando lo stesso Fernando concluse al secondo posto. Ieri il pensiero della Scuderia è andato anche alla Sardegna: esponendo una tabella preparata per l’occasione sulla griglia di partenza del GP del Brasile, la squadra di Maranello ha voluto esprimere la sua solidarietà alle famiglie che in questo momento soffrono la perdita dei loro cari e i disagi provocati dal violento nubifragio abbattutosi sull’isola nei giorni scorsi.

venerdì 22 novembre 2013

GRAN FINALE GT SERIES IN AZERBAIJAN

(22/11/2013) – C’è curiosità ed entusiasmo per la gara finale del FIA GT Series, in programma nel fine settimana a Baku, in Azerbaijan. Annunciata come il primo evento Baku World Challenge Powered by Aztexnika, la gara si svolgerà sui quattro chilometri in buona parte lungo il Mar Caspio e tra grattacieli, il che renderà particolare ed unico il contesto generale. Steffel Vandoorne, il pilota del Programma Giovani Mc Laren, sarà della partita per il team Boutsen-Ginion con una Mc Laren MP4-12C, ed è rimasto colpito dall’accoglienza e dall’atmosfera speciale del luogo: “La pista sembra che sarà molto particolare perché è molto ampia e quindi molto stretta in diversi punti. La partenza e il primo settore sarà spettacolare perché c'è una chicane molto stretta e quindi un tornante stretto che sarà una buona opportunità di sorpasso”. Le numerose squadre partecipanti – 30 vetture iscritte - sono doppiamente invogliate. E’ stato stanziato infatti un montepremi di tutto rispetto pari a 175mila euro da parte della città ospitante di Baku: 100mila alla squadra vincente, 50mila alla seconda e 25mila alla terza. Tutti team, inoltre, sono stati sollevati dalle spese di trasporto aereo e di catering e beneficeranno di un premio di 20mila euro. Se lo viene a sapere Ecclestone è probabile che lì arrivi anche la Formula 1...

CASCO ROSSO FINALE PER MASSA

(22/11/2013)Felipe Massa correrà il suo ultimo gran premio con la Ferrari con un casco celebrativo. Colore? Rosso, ovviamente. “E’ il mio modo per ringraziare la Scuderia per tutti questi anni passati insieme e per esprimere il grande orgoglio di aver corso con questa squadra. La mia gratitudine va a tutte le persone con cui ho lavorato, con cui sono stato amico, con cui ho condiviso momenti più o meno belli”. Sul retro di questa edizione speciale tutti i numeri del pilota brasiliano in rosso: un anno come pilota collaudatore, 8 anni come pilota ufficiale, 139  gare disputate, 11  vittorie, 15 pole position e 14 giri veloci.  Numeri che il pilota brasiliano spera ardentemente di incrementare domenica nella gara di casa: 
Sarebbe il finale più bello di questa bellissima storia”. Fernando Alonso rende onore al compagno: “Abbiamo sempre lavorato a stretto contatto, e abbiamo costruito un rapporto di amicizia anche fuori dalle piste, in parte per le attività che organizza la squadra, come l’allenamento fatto a Lanzarote, così come il tempo trascorso insieme a Madonna di Campiglio. Abbiamo vissuto bei momenti insieme. In pista ci sono stati degli alti e dei bassi, nel caso di Felipe di solito legati agli pneumatici che avevamo, come nel 2011 quando ha fatto un po’ più fatica di me. Ma è sempre stato competitivo e spero che qui, nella sua gara di casa, davanti al suo pubblico, possa fare bene. Sono sicuro che la Ferrari, me compreso, darà il 120 per cento per lui per fare un buon weekend. Auguro tutto il meglio a Felipe per la prossima stagione, anche se spero non sia troppo forte!”. 

IL MONDO DEL KART E' IN BAHRAIN


(22/11/2013) - Il circuito di Sakhir porta per la prima volta nell’arcipelago del Golfo Arabico, sui 1414 metri del Viva Karting Track, il Campionato del Mondo CIK-FIA KF e KF Junior, dopo la prima tappa che si è svolta sul circuito inglese di Brandon, a inizio settembre per la KF, e sul tracciato campano di Sarno (SA), poco più di un mese fa, per la KF Junior. Le due categorie sono riunite fino a domani per la loro seconda e decisiva tappa iridata. Ubicato accanto al circuito che ospita il G.P. del Bahrain di Formula 1, il Viva Karting Track porta l’ulteriore novità delle gare in notturna, che sabato 23 novembre, nella grande struttura che sorge a circa 30 Km dalla capitale Manama, avranno la loro giornata conclusiva.
L’olandese Max Verstappen (CRG-TM-Vega) è al comando della classifica provvisoria, dopo aver dominato al primo appuntamento di Brandon (GB). Intanto, ha avuto modo di trionfare anche nel Mondiale CIK-FIA KZ di fine settembre a Varennes ma pare proprio intenzionato a completare una raccolta di titoli iridati unica nel suo genere, soprattutto considerando la giovane età (solo 16 anni) del driver di Hasselt. A insidiarlo più da vicino, tra i 55 piloti iscritti al Mondiale in Bahrain, è il danese Nicklas Nielsen (Kosmic-Vortex-Vega), giunto secondo in Inghilterra e mostratosi sempre in forma nel corso della stagione. Altrettanto competitivo è il britannico Ben Hanley (Art GP-TM-Vega), salito sul podio inglese davanti al russo Egor Stupenkov (Energy-TM-Vega), battuto in Finale al termine di un vivace duello. Interessanti a Brandon sono stati pure il polacco Karol Basz (Tony Kart-Vortex-Vega), che non ha concretizzato in Finale il secondo posto espresso in Prefinale, e il canadese Lance Stroll (Zanardi-TM-Vega), a ridosso dei primi in Finale.
Per la prima volta la CIK-FIA assegna inoltre il titolo di Campione del Mondo alla categoria internazionale riservata ai più giovani, la KF Junior. Nel corposo elenco di 80 iscritti....

giovedì 21 novembre 2013

UNA MARATONA NEL NOME DI SENNA. A Interlagos l'1 dicembre

(21/11/2013) – I piloti sono arrivati in Brasile per l’ultimo gran premio sulla storica pista di Interlagos. Lo stesso circuito, però, il prossimo 1 dicembre ospiterà altri sportivi e un'altra gara: l'"Ayrton Senna Racing day". Giunge alla sua 10 ° edizione la maratona in onore del tre volte campione del mondo di Formula 1, che proprio sul circuito paolista ha scritto pagine tra le più belle e intense della sua carriera e dell’intera categoria. L’evento è promosso dall’Istituto Ayrton Senna, l’organizzazione no profit che ricerca e produce conoscenza per migliorare la qualità della formazione su larga scala. Fondata nel 1994, dalla volontà del compianto brasiliano, l'Istituto lavora per sviluppare il potenziale delle nuove generazioni, per aiutare gli studenti ad avere successo a scuola e di essere in grado di rispondere alle esigenze professionali, economici, culturali e politici dei cittadini. I partecipanti – la manifestazione prevede una staffetta tra squadre di 2, 4 o un massimo di 8 persone a turno - dovranno sudare per i tradizionali ed olimpici 42 e rotti chilometri, ma avranno la possibilità di percorrere l’intero circuito, a partire proprio dalla “S” di Senna subito dopo il traguardo, e ricordare o immaginare così la monoposto del campionissimo che sfrecciava come nessuna tra quei cordoli. Ognuno riceverà un kit di partecipazione dell'Istituto Ayrton Senna al quale sarà devoluta interamente la quota raccolta per l’iscrizione.

mercoledì 20 novembre 2013

GRANDEUR LAFFITE: 70 ANNI

(20/11/2013) – Chissà quanto avrebbe corso ancora, Jacques Laffite, se il 13 luglio del 1986 non fosse andato a sbattere nelle prime fasi del Gp d’Inghilterra a Brands Hatch riportando varie fratture che posero fine, di fatto, alla sua lunga carriera. Domani, “il fantino” francese – pesava poco oltre 50 chili – compie 70 anni. Simpaticissimo e scanzonato vanta 176 Gp effettuati, 6 vittorie, 7 pole positions. Sempre con le corse nel cuore: due domeniche fa ha partecipato all’ultima prova del Megane Trophy a Barcellona insieme alla figlia (d’arte) Margot (l’altra è Camille). Parigino, figlio di un avvocato, forse non pensava di fare il pilota ma da quelle parti bazzicava. Era infatti il meccanico di un’altra icona del motorismo transalpino, quel Jean Pierre Jabouille poi alfiere Renault e parente - Jacques sposò infatti la sorella della moglie - quando quest’ultimo nel 1968 sfiorò il titolo nazionale di F3. Erano momenti di grande fulgore della scuola francese, grazie al generoso apporto della Elf. Decise quindi di provarci anche lui. La stoffa c’era e si vide subito. 

Campione francese di F.3 nel ‘73, fu notato da Frank Williams per il quale debuttò in F1 – sulla Iso - al GP di Germania del 1974. Intanto, nel 1975 fece suo il campionato europeo di F2 su Martini Bmw e contribuì con Merzario alla conquista del Mondiale Marche dell’Alfa Romeo 33 TT 12 by Autodelta. Nel 1976, l’avvìo del fortunato connubio con il connazionale Guy Ligier: pilota, macchina e motore (Matra) tutti francesi. La prima vittoria arrivò nel 1977 al GP di Svezia ma l’annata più bella resta il 1979 (motore Ford), bagnato dalla fantastica doppietta nei primi due Gran Premi (Argentina e Brasile). Solo a Monza, stoppato da un generoso Villeneuve, Laffite gettò la spugna nella contesa iridata con Jody Scheckter. Con i primi soldi, acquistò un vecchio mulino in riva ad un laghetto: la pesca il suo amato hobby. Seguirono due “ritorni” conditi da diversi podi: prima alla Williams (1983-84) e infine di nuovo alla Ligier motorizzata Renault (1985-86), fino al maledetto incidente nel giorno in cui eguagliava il record di presenze di Graham Hill. Resta un rispettato e simpatico campione della Formula 1, quella epica oggi tanto evocata.  (SEGUONO ALTRE FOTO DELLA SUA CARRIERA)



HONDA E LA F.1, UNA STORIA CHE FA PAURA

La prima Honda da F.1, la RA 271 del 1964
(20/11/2013) – La Honda, passo dopo passo, si riavvicina alla Formula 1. E fa paura. Nel 2015 sarà fornitore dei motori turbo alla Mc Laren, ma già si vocifera di una partecipazione più permeante nella casa di Woking. Il rombo del turbo nipponico è già noto e, per ricordare a tutti da dove vengono, al 43° Salone di Tokyo di scena da oggi nella megalopoli giapponese con le giornate stampa, la Honda espone la monoposto RA 271, la prima vettura che gareggiò nel Campionato del Mondo di F.1, nel lontano 1964. Pilota era Ron Bocknum. Dopo quattro anni dallo sbarco nel mondo delle due ruote, dove tuttora primeggia, la Honda tentò subito di imporsi al massimo livello nelle quattro ruote. L’esordio non fu però esaltante: nessun punto. La macchina, bianca e rossa, aveva un motore 12 cilindri a V posto trasversalmente sul telaio. Ma alla Honda l''esperienza è tutto: l’anno dopo arrivò l’evoluzione RA 272 e un buon pilota come Richie Ginther. Con la nuova vettura, dotata di un motore molto potente, giunse la prima vittoria al GP del Messico. Fu l’ultimo anno dei motori 1500cc: nel 1966 la F.1 passò ai propulsori da 3000cc o 1500cc con compressore. Solo in Messico, ancora una volta, Ginther marcò punti (quarto posto) con la RA 273 disegnata dall’ingegner Irimagiri: monoposto sempre dotata di una eccezionale potenza motoristica, ma caratterizzata da un endemico peso eccessivo. Nel 1967 alla corte Honda si accasò un campione come John Surtees, subito terzo al GP iniziale del Sudafrica. Poi diversi piazzamenti e la grande vittoria nel GP d’Italia a Monza al volante della nuova RA 300. Sarà quarto in classifica finale, dietro mostri sacri come Hulme, Brabham e Clark. L’ex motociclista non riuscì a ripetersi con la RA 301 nel 1968: miglior risultato fu il secondo posto al GP di Francia a Rouen. Da allora, la Honda riapparirà come motorista a fine 1983 su una Spirit guidata da Johansson. La fornitura passerà poi alla Williams (mondiale '87 con Piquet), alla Lotus e alla Mc Laren con l’epopea Senna – Prost (4 mondiali dal 1988 al 1991). Poi fornitura alla Bar di Jacques Villeneuve e alla Jordan, infine di nuovo l’avventura in proprio senza troppa fortuna sfociata nella Brown GP. Dal 2015 si ricomincia e qualcuno già trema…

martedì 19 novembre 2013

TELENOVELA VALSECCHI. Almeno in Brasile....

(19/11/2013) – L’impresa sembra disperata, ma vale la pena provare anche questa. Dopo la non esaltante prestazione di Kovalainen nel GP Usa (14°)  sulla Lotus che poteva essere del nostro Davide Valsecchi, si spinge ancora affinché il comasco campione GP2 2012 abbia almeno una chance: disputare l’ultima gara, domenica prossima a Interlagos
Per questo, il sito web del settimanale Panorama (www.panorama.it)  ha lanciato una campagna on line per sostenere la sua candidatura. L’invito è a scrivere un messaggio destinato al Team principal della Lotus Eric Bouillier (via twitter o sul fan page della Scuderia) con queste parole: “Vogliamo Valsecchi al volante della Lotus nel GP del Brasile. Merita una chance”. L’hashtag suggerito è #valsecchiforbrasil. Ecco gli indirizzi da sfruttare:
https://twitter.com/eboullierhttps://twitter.com/Lotus_F1Team oppure https://www.facebook.com/LotusF1Team. I tifosi, sulla pagina Facebook di Davide, sono da giorni scatenati e imbufaliti per il trattamento riservato al loro beniamino. Ma Valsecchi ha incassato anche la solidarietà di piloti e addetti ai lavori che davvero non si capacitano di come la stessa Lotus si sia privata della possibilità di mettere alla prova una promessa titolata dell’automobilismo. Come andrà a finire?

lunedì 18 novembre 2013

MOTOR SHOW POLITICO. Bologna o Milano? Decida il Governo!

(18/11/2013) - Sul sito ufficiale del Motor Show di Bologna permane una scritta che è tutto un programma: Tenetevi forte. Ne vedrete delle belle…”. Sembra una prima risposta alla dichiarazione di guerra alla storica manifestazione bolognese consegnata venerdì scorso dall’ex patron Alfredo Cazzola che, insieme all’AD di Fiera Milano Enrico Pezzali, ha lanciato la concorrente  (anche nella data: 11 -21 dicembre) Milano Auto Show. Le reazioni sono state sostanzialmente di pollice verso. Sul web rimbalza la dichiarazione di un non meglio identificato portavoce Fiat secondo il quale i Saloni di Ginevra, Parigi e Francoforte – per quanto riguarda l’Europa – bastano e avanzano. Ma, come era ovvio, a difesa del Motor Show scendono in campo le truppe del Comune di Bologna – il Sindaco Virginio Merola si è attivato nei confronti del collega Pisapia di Milano – e della Fiera Bologna. Ma è richiesto l’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato: questa settimana lo incontreranno il Sindaco e l'Assessore regionale dell'Emilia Romagna alle Attività Produttive Giancarlo Muzzarelli! Rimettiamo in fila le posizioni. L’assessore comunale di Bologna Matteo Lepore intanto questa mattina a fornito chiarimenti sull’argomento in sede di question time a due  consiglieri che chiedevano: quali informazioni si avevano? Si ritiene di affidare ad altro soggetto l’organizzazione del MS 2014?. Leggete….

STING: "LA FERRARI E' COME UNA FEDE"

Domenicali e Sting
(18/11/2013) -  Tra i tanti VIP che hanno affollato il paddock del Circuit of The Americas, la Ferrari ha ricevuto la visita di Sting. Il cantautore britannico, esibitosi presso il Moody Theater di Austin in uno degli speciali eventi organizzati dalla città texana in occasione del GP, ha rivelato: “Questa è la mia prima volta ad un Gran Premio ed è davvero emozionante. Qui le macchine fanno molto rumore, molto più del rock. Vivo in Italia e non posso non amare la Ferrari, è come una fede”. Meno male, il mito tiene nonostante Alonso si debba accontentare,  matematicamente, del secondo posto nel mondiale piloti 2013. Da Maranello qualche statistica aggiornata: 4 le gare in cui Felipe Massa non ha raccolto punti sulle 18 disputate finora in questa stagione. Lo zero di Austin si aggiunge a quelli di Sakhir, Monaco e Nürburgring. Si è interrotta in Usa anche una striscia di otto gare consecutive a punti per il pilota brasiliano. Sono 5 i Gran Premi consecutivi senza un pilota Ferrari sul podio. L’ultimo piazzamento fra i primi tre risale al Gran Premio di Singapore, con Alonso secondo. Fu quella anche l’ultima gara in cui il bottino di punti della Scuderia superò quota 20 (26). Infine 6 i piazzamenti fra i primi tre nella carriera di Fernando Alonso nel Campionato Piloti. Il quinto posto del GP Usa ha sancito il terzo secondo posto su quattro stagioni disputate con la Ferrari, cui vanno aggiunti i due titoli iridati con la Renault e il terzo posto con la McLaren. La trasferta, infine, ha segnato il debutto in terra americana della 458 Speciale, avvenuto nel corso di un evento organizzato da Ferrari North America agli Austin Studios con Marco Mattiacci, Presidente di FNA, e Stefano Domenicali. Dopo la visione del video ufficiale della vettura, due esemplari sono entrati fisicamente in scena guidati dai collaudatori ufficiali Marc Gené e Pedro de la Rosa.

venerdì 15 novembre 2013

MILANO AUTO SHOW 2014, SCONTRO FRONTALE CON BOLOGNA

Alfredo Cazzola e l'AD di Fiera Milano Enrico Pezzali
(15/11/2013)Milano Auto Show, dall’11 al 21 dicembre 2014 alla Fiera di Rho. Il nome, la citazione del capoluogo lombardo nel logo e la collocazione a calendario del nuovo salone dell’auto lanciato oggi, come ampiamente annunciato, al Circolo della Stampa di Milano dall’ex patron del Motor Show di Bologna, Alfredo Cazzola, chiariscono molte cose. Intanto, un duro e diretto colpo concorrenziale alla analoga rassegna felsinea quest’anno ferma ai box ma che ha altri sette anni di contratto con Fiera Bologna. In un panorama auto che anche per il 2014 non annuncia orizzonti particolarmente rosei, Cazzola sembra innanzi tutto aver puntato sulla Milano da bere, la città italiana più internazionale e più trendy, quella che offre e offrirà, alla vigilia dell’Expo 2015, il massimo supporto a livello di infrastrutture e servizi. Insomma, sarà il vero polo attrattore e traino di questa esposizione più volte definita durante la presentazione “innovativa” ma che non è ancora stato spiegato bene in che senso. Cosa faranno le Case, così restìe a partecipare in Italia ai saloni (per strada abbiamo già perso quello di Torino)? Nessuna adesione è stata anticipata ma c’è ottimismo e il vero lavoro comincia adesso: un anno di tempo per convincere Fiat e soci delle quattro ruote che esporre è bello e serve a qualcosa. A dare man forte alla società organizzatrice Promotor di Cazzola c’è Fiera Milano, rappresentata in conferenza stampa dall’Amministratore Delegato Enrico Pezzali, ben felice di far parte di questa operazione e senza alcuna remora nei confronti degli imbestialiti colleghi di Fiera Bologna. Ci saranno le auto, è stato aggiunto, ma si punterà anche sul lifestyle, il design, l’infotainment, la smart Energy e i consumi intelligenti, le fonti di alimentazione alternative. Poi grandi eventi, all’interno degli spazi fieristici e in città. “Faremo il salone più bello del mondo”, si è concluso. Fiera Bologna è pronta al contrattacco.

KUBICA HA CAPPOTTATO! Al debutto nel Mondiale Rally

(15/11/2013) – Ieri era settimo, oggi Robert Kubica è out: il polacco, al debutto in Galles nel Mondiale Rally con la Citroen DS3 WRC, purtroppo è finito fuori strada, a cinque chilometri dal termine della prova speciale, cappottando. Il Team francese ha fatto sapere che risultano illesi sia lui che il neo co-pilota, l’italiano Michele Ferrara che ha appena sostituito il navigatore connazionale Maciek Baran. Dunque, solo 27 chilometri percorsi per Robert che si era avvicinato a questa gara con molto entusiasmo e curiosità dopo la conquista del titolo in WRC 2, anche per avere elementi di valutazione in vista di un suo impegno a tempo pieno nella categoria regina (per la soddisfazione degli uomini Citroen). Il tempo inclemente da quelle parti ha reso fangose le strade che evidentemente lo hanno tradito ma intanto il campione del mondo della Volkswagen, Sebastien Ogier, va come un treno…

VALE ROSSI DESIGNER E BENEFATTORE

(15/11/2013) – E’ in visione fino al 21 novembre, presso l’Adam Store di Milano (Corso Garibaldi, 51A), l’auto disegnata da Valentino Rossi e Aldo Drudi per un progetto di solidarietà promosso da Opel. E’ l’"Adam&Vale for charity”, un modello personalizzato della piccola di Casa Opel, nato appunto dalla creatività del campionissimo delle due ruote – già testimonial per la Adam attraverso spot pubblicitari - e dall’esperienza del designer suo storico collaboratore. Al termine dell’esposizione, la macchina speciale verrà donata alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer ONLUS e a dicembre sarà protagonista di un’asta di beneficenza per sostenere le attività dell’Ospedale dei Bambini di Firenze (per chi volesse donare, a prescindere, basta visitare il sito www.ioaiutoilmeyer.it). La macchina rivisitata presenta, riconoscibili, tutti i simboli e i colori del mondo-Rossi (il giallo fluorescente, il mitico numero 46, la scritta “The Doctor”) ed è stata allestita così in tre mesi di lavoro.

giovedì 14 novembre 2013

AUTO E MOTO D'EPOCA, LO SHOW E' LI'. Numeri record al salone di Padova

(14/11/2013) – Allora, come la mettiamo? Il Motor Show per quest’anno ha alzato bandiera bianca: i saloni dedicati all’auto non tirano più, si è scritto e vaticinato. Il salone Auto e Moto d’Epoca, di Padova Fiere (di proprietà GL Events che organizza il Motor Show!), ha invece appena diramato i numeri, dell’edizione 2013 tutti da record: 74.000 visitatori, 3.680 auto esposte su 90mila mq di fiera, il 38% di presenze dall’estero, più 1.000 espositori e 11 padiglioni sold out. “I numeri di questa edizione dimostrano ancora una volta che la passione supera la crisi. È stato un successo incredibile – commenta il patron Carlo Baccaglini - la folla si accalcava ai cancelli per entrare, è stato un flusso continuo di visitatori. Il pubblico? “Dai grandi collezionisti agli addetti ai lavori, dai curiosi alle famiglie, tutti legati dalla voglia di vivere un’esperienza tra i capolavori del passato e, novità di grande richiamo, del presente”, precisa il trionfale comunicato stampa finale. 
La novità, rilevata da tutti, è che quest’anno, alle tradizionali esposizioni si sono effettivamente aggiunte le Case automobilistiche “che hanno scelto Padova come mostra itinerante del proprio passato e piattaforma di lancio per il futuro”. Nei padiglioni si sono così potute ammirare le Mercedes, dalla Ponton degli anni ’50 alle serie 111/112 con la carrozzeria di sicurezza di Béla Barényis, dalla prima Classe S del 1972 all’ultima generazione attualmente in lancio. BMW ha stupito con le  BMW X5 e Serie 4 Coupé di recente commercializzazione, immerse nel fascino dei modelli del passato; tra le Case che hanno scelto Padova come palcoscenico privilegiato per le proprie vetture anche Peugeot, con la nuova 208 GTI con motore da 200 CV, 1600cc a benzina, turbo, un modello che richiama la mitica 205 GTI degli anni ’80. Alle porte del suo Centenario, Maserati ha...

IMPRESA FORD ECOBOOST A DAYTONA


(14/11/2013) -  Il circuito di Daytona ha un nuovo record di velocità: a stabilirlo, dopo 26 anni, è ancora un motore Ford a bordo di una Riley Technologies di categoria prototipi. Il propulsore è un EcoBoost 3.5 V6, il pilota Colin Braun del team Michael Shank Racing. Braun ha toccato l’impressionante velocità di 222,971 miglia orarie (357,227 km/h) superando il precedente primato stabilito da Bill Elliot su una Ford Thunderbird, ed ha battuto anche il record di velocità sulle 10 miglia con partenza da fermo (210,018 miglia orarie di media, 337,99 km/h) e sui 10 chilometri con partenza da fermo (202,438 miglia orarie di media, 325,79 km/h), in attesa di ufficializzazione FIA. L’EcoBoost V6 3.5 è il componente dalla maggiore cilindrata della famiglia EcoBoost, che conta al suo interno anche le cubature 1.0 (a 3 cilindri, Motore dell’Anno 2012 e 2013), 1.5, 1.6 e 2.0. Tutti i motori EcoBoost condividono, indipendentemente dalle dimensioni, le caratteristiche tecnologiche che consentono loro di erogare prestazioni superiori contenendo sia i consumi che le emissioni, come il turbo, la doppia fasatura variabile delle valvole e l’iniezione diretta. Braun, 25 anni, non era ancora nato quando fu stabilito il record precedente, ma è stato ben consapevole del significato di un simile risultato. “E’ stata una sfida davvero incredibile”, ha dichiarato.... 

NON E' UNA F.1 PER ITALIANI

(14/11/2013) – La speranza è durata poco: Davide Valsecchi, terzo pilota Lotus, non prenderà il posto di Raikkonen nelle ultime due gare della stagione ad Austin e Interlagos. Il sedile è per l’altro finlandese Heikki Kovalainen, via Catheram. Il Team principal Eric Bouillier già l’altro ieri era stato piuttosto chiaro: volevano un pilota esperto per avere la garanzia di ottenere punti e quindi lottare per la terza, preziosa piazza nella classifica Costruttori. Sarà. Ma, a questo punto, viene da chiedere (e serva da esempio per gli altri): a cosa serve il pilota di riserva? Per quale motivo Valsecchi ha sborsato poco più di un miliardo alla Lotus? Certo, gli era stato assicurato un certo chilometraggio. Ha effettuato i test di luglio a Silverstone (dietro solo a Red Bull e Toro Rosso). Ma a cosa è servito tutto questo? Per vedere affidato il volante, dopo aver sperato tutto un anno, al primo pilota rimasto alla finestra? Aveva ragione Liuzzi al Meeting di Rimini: fare il terzo pilota non serve più a niente, mi disse. Pensare che la Lotus ha a disposizione pure Nicolas Prost e Jerome D’Ambrosio. Quest’ultimo, almeno, l’anno scorso fu impiegato al GP di Monza dopo la squalifica punizione per una gara di Grosjean reo del pasticciaccio brutto di Spa. Ma poi è tornato nei ranghi, senza possibilità. Da due anni non ci sono piloti del Belpaese. Liuzzi è stato progressivamente allontanato nonostante le sue doti velocistiche. Trulli fu scalzato dai rubli di Petrov (e ai tempi Renault fu maltratto da un connazionale, Briatore). Fisichella, all’epoca su una Force India competitiva, tentò la carta Ferrari senza fortuna. La sensazione è che in F1 non ci sia trippa per gli italiani. Pagano troppo poco.  

mercoledì 13 novembre 2013

L'ULTIMA SALITA DI MAURO NESTI, RE DELLA MONTAGNA


(13/11/2013) - Se ne è andato questa notte, a 78 anni, malato da qualche tempo: è morto Mauro Nesti, vera icona delle gare automobilistiche in salita, riconosciuto "Re della Montagna". Toscano di San Marcello Pistoiese è stato assoluto dominatore dei tornanti. Imbattibile. Otto volte campione europeo e 17 volte tricolore, 450 volte primo. Record eccezionali. Era ancora nell'abitacolo a 73 anni, vincendo nelle auto storiche, segno di una passione sconfinata. Sempre vicino al mondo che amava. Aveva cominciato con le moto, poi in pista, anche con una F3 Tecno nel campionato italiano, ma la folgorazione per le salite avvenne alla Cesana-Sestriere del 1972 dove trionfò al debutto su una Chevron (lì nel 1985 ebbe anche un incidente con frattura della gamba). Grazie allo storico sponsor Cebora, fu l'inizio di una storia gloriosa. Quindi l'epopea al volante di Lucchini, Osella, Breda. Il connubio leggendario col motore Bmw. L'incidente mortale di Fabio Danti lo colpì molto. Ora il cordoglio è grande, quanto la sua fama. I funerali si terranno domani pomeriggio nella chiesa di S. Paolino a Bardalone, dove risiedeva con la moglie Anna.

martedì 12 novembre 2013

KUBICA DEBUTTA NEL MONDIALE RALLY, POI DECIDE COSA FARE

(12/11/2013) – A due giorni dall’atteso debutto-premio di Robert Kubica nel mondiale rally - quello di Gran Bretagna, in Galles, 14-17 novembre - per il polacco c’è un intoppo. A fargli da navigatore sulla DS3 dell’Abu Dhabi Citroen Total World Rally Team non sarà il fido connazionale Maciek Baran – vicino a lui anche nella conquista del titolo WRC 2 – ma l’italiano Michele Ferrara. “Non entrerò nei dettagli, ma Macieck mi ha detto che dopo il rally di Spagna (ultima prova del WRC 2) voleva smettere”, riferisce Kubica. "Non voglio costringere nessuno a guidare con me – aggiunge - così ho cercato la migliore soluzione alternativa per questo rally finale. Michele non è più esperto di me, ma lui è molto motivato per fare bene insieme ". Per l’occasione, Robert tornerà a parlare italiano "Anche se ho parlato italiano da quando ero molto giovane, non sarà facile passare da una lingua all’altra, tanto più che ho fatto ampie modifiche al mio sistema di note in questa stagione. Ma non resta che andare avanti con lui e far fronte a tutto questo così come possiamo!”. L’esito di questa prova iridata sarà molto importante per lui. Spento il motore dovrà decidere il da farsi: dedicarsi senz’altro ai rally? Se le cose continuassero così bene – in WRC 2 Robert ha vinto il titolo, 5 gare e segnato 144 punti su 150 – la Citroen, orfana di Loeb, potrebbe volersi affidare ciecamente a lui per spodestare la Vollkswagen (con future possibilità in pista nel WTCC). La Mercedes, poi, gli è sempre molto vicina, anche in ottica DTM. Lui, ha ammesso, continua però a pensare alle monoposto anche se è consapevole della molta strada ancora da percorrere sulla via della riabilitazione (“i limiti del mio braccio…”). Lunedì prossimo penserà con relativa calma al futuro.

FERRARI, CHE CHALLENGE


(12/11/2013) – Sventolate tutte le bandiere a scacchi delle Finali Mondiali del Ferrari Challenge, si è subito voltata pagina. Ieri, sempre al Mugello, è già scesa in pista (o in vasca? Il tempo è stato davvero inclemente...) per il primo test la 458 Challenge Evoluzione, la versione aggiornata della vettura che disputa il campionato monomarca del Cavallino. Al volante, circa 30 clienti che, nonostante tutto, hanno voluto avere l’onore di saggiare per primi le novità: notato subito l’incremento del carico aerodinamico garantito dalle modifiche introdotte. Il kit sarà obbligatorio sulle vetture che disputeranno il Challenge dal prossimo anno e la sua commercializzazione inizia in queste settimane, quindi sotto a chi tocca. 
La Ferrari Challenge 458 Evoluzione
Ricordiamo che si sono laureati campioni del mondo del Ferrari Challenge 2013 l’italiano Giosuè Rizzuto (Coppa Shell) e l’austriaco Philipp Baron (Trofeo Pirelli). Nella Coppa Shell le emozioni sono state concentrate nelle ultimissime fasi. Rizzuto ha rimontato un David Gostner che sembrava poter fare il bis del titolo europeo superandolo proprio all’ultimo giro con una manovra al limite ma giudicata corretta dagli steward; sul terzo gradino del podio iridato il tedesco Adamski. L’esperienza ha prevalso sulla giovinezza nel Trofeo Pirelli. La lotta per la vittoria ha visto protagonisti Baron e Mancinelli, col primo che ha prevalso alla distanza dopo che nella prima parte c’era stato un’emozionante botta e risposta col suo avversario. Mancinelli si è tra l’altro dovuto guardare fino alla fine dal ritorno di Gai e Chukanov. Da segnalare la prestazione di Pasin Lathouras, 19 anni, il migliore fra i piloti della serie APAC.

PAZZA F1: VIA PEREZ, ARRIVA MAGNUSSEN

Kevin Magnussen
(12/11/2013) – “Perez è il nostro futuro”: così, solo un anno fa, il Team Principal della Mc Laren, Martin Withmarsh, presentava il pilota messicano appena messo sotto contratto a Woking. La sua avventura è già finita, la sua annata è stata giudicata insufficiente. Al suo posto arriva Kevin Magnussen, 21 anni, ennesimo figlio d’arte (papà Ian ha corso senza troppa fortuna per la Stewart nel 1997 e 1998, presto sostituito da Verstappen), neo campione della World Series 3.5 by Renault e, dal 2009, parte del Mc Laren Young Drivers Programme. “La Mc Laren mi ha chiesto di vincere il campionato e io l’ho fatto. Ora il mio futuro non dipende da me.  Devo solo aspettare”. Sarà questa la scelta giusta? Kevin, trapela, ha convinto nel rookie test 2012 di Abu Dhabi nel quale fu il più veloce. Quest’anno non ha “tatticamente” partecipato allo stesso test ma la vittoria col team DAMS è servita. Anche il danese, però, è una scommessa né più né meno simile a quella tentata con Perez. Il messicano, già poco considerato dalla Ferrari che non ha fatto valere l’appartenenza alla FDA, ha certamente deluso ma ancora di più la monoposto, completamente sbagliata, che gli è stata affidata. Button, con tanta esperienza in più, non ha certo brillato. Ma questa è la F.1 oggi. Una F.1 che, a quest’ora, avrebbe dovuto già garantire il sedile della Lotus orfano di Raikkonen infortunato a  Davide Valsecchi ma ancora non l’ha fatto. 

lunedì 11 novembre 2013

E CIAO ANCHE A NICKY HAYDEN. La sua Ducati passa a Crutchlow


(11/11/2013) – A proposito di addii, quella di ieri a Valencia è stata l’ultima gara di Nicky Hayden con la Ducati. Da questa mattina, nei programmati test IRTA sempre sul circuito spagnolo, al suo posto c’è l’inglese Cal Crutchlow affiancato, sempre in fatto di new entry, dall’ingegner Gigi Dall’Igna. Comincia un’altra storia. L’americano di Owensboro ieri si è classificato nono dietro il compagno di squadra Dovizioso. Nulla di nuovo sotto il sole. Stagione amara, avara di risultati. Ha già pagato Gobmeier, tra i piloti è toccato a lui far fagotto. A fine gara, a Valencia, i meccanici lo hanno accolto indossando tutti una maschera con le fattezze del suo volto. Sei tutti noi, il simpatico messaggio. “In questi anni è sempre stato un orgoglioso ambasciatore del nostro marchio in tutto il mondo”, ha detto di lui l’AD della Ducati Motor Holding, Claudio Domenicali. Il ragazzo del Kentucky volta pagina, non senza buoni sentimenti: “Mi sento davvero emozionato. Ho passato cinque anni con un grandissimo gruppo di ragazzi e anche se non è sempre stato facile, siamo stati una bella squadra. Auguro al Team tutto il meglio”. Ciao Nicky, e dacci tue notizie!




LACRIME PER FELIPE. L'addio (o arrivederci) di Massa al Mugello


(11/11/2013) – Ieri Felipe Massa ha vissuto il passo di addio alla Ferrari (andrà alla Williams). All’autodromo del Mugello, sede delle Finali Mondiali del Cavallino, sono accorsi in oltre quindicimila per salutarlo nonostante le cattive condizioni meteo. Sul circuito toscano, Felipe effettuò il suo primo test su una F.1, la Sauber. Due anni con la scuderia elvetica, otto con quella dei suoi sogni: “Questa è sempre stata la squadra per cui ho fatto il tifo: anche quando Senna era alla McLaren e Piquet alla Williams, io stavo per la Ferrari!”, ha detto. Una giornata indubbiamente emozionante, con molte lacrime. 
C’era anche l’Amministratore Delegato del Gruppo Fiat-Chrysler Sergio Marchionne, ma naturalmente è stato il Presidente Luca di Montezemolo a formulare il commiato: “Felipe è stato un vero ferrarista avrà sempre un posto nella nostra storia, per i tanti Gran Premi che ha fatto con noi, per le vittorie, per le pole position e per quei pochi secondi in cui è stato campione del mondo quel giorno in Brasile prima che si verificasse un sorpasso che a me è sempre sembrato un po’ strano”. Mai dire mai, comunque: “Credo che la decisione di separarci sia quella giusta, sia per noi che per lui: arriva il momento di cambiare, anche per trovare nuove motivazioni. Poi ci saranno molte possibilità di tornare insieme perché la vita è lunga e lui fa sempre parte della nostra famiglia”. Al termine dell’esibizione al volante della F10, gli è stata consegnata dal Presidente, da Piero Ferrari e dall’Amministratore Delegato Amedeo Felisa una coppa speciale, con incisi i nomi degli undici Gran Premi da lui vinti nella sua carriera in rosso. E’ alta un metro e venti centimetri.


L'ORA DI VALSECCHI (O NO?). Raikkonen giovedì si opera alla schiena

(11/11/13) – Kimi Raikkonen, da par suo, ha tagliato la testa al toro: non correrà gli ultimi due gran premi in Usa e in Brasile e giovedì si opererà alla schiena a Salisburgo. Davide Valsecchi è sui blocchi di partenza ma al momento non c’è ancora l’annuncio ufficiale della Lotus. Nonostante la recente “pacificazione” con la squada il finlandese ha evidentemente preferito cominciare a pensare al 2014 e, nel contempo, evitare ulteriori stucchevoli incomprensioni (chiamiamole così). Il problema che lo affligge da tempo si era riacutizzato a Singapore e dopo l'intervento la convalescenza durerà un mese. Poi comincerà l’esperienza-bis a Maranello. Ora, logica vorrebbe che Davide Valsecchi, terzo pilota del Team, possa finalmente debuttare ad Austin nel prossimo fine settimana. Il comasco, da tempo, si danna per sensibilizzare addetti ai lavori e simpatizzanti nella speranza di avere una opportunità che gli consenta di mettersi in mostra e che riporti in pista un italiano dopo gli addii di Fisichella, Trulli e Liuzzi. L’ora sembra propizia e sarebbe davvero strano il contrario: la Lotus è in lotta per il secondo posto nel campionato Costruttori e il pilota con la maggiore confidenza con la nera monoposto è lui, sebbene al debutto nella massima formula. Davide (parte comunque domani per gli Usa)  attende la conferma a minuti e si limita a dire “Sarebbe bellissimo: io sono pronto”. (Ipotesi negativa: Hulkenberg, già “svincolato” dalla Sauber e pilota “preferito” ad Enstone, passa subito alla Lotus e Barrichello disputa (e paga) le ultime due gare, tra le quali il suo Brasile, con la Sauber).

venerdì 8 novembre 2013

ATTACCO AL MOTOR SHOW: CAZZOLA LANCIA IL SALONE AUTO DI MILANO!


(8/11/2013) – C’è la data: il 15 novembre al Circolo della Stampa di Milano, in corso Venezia. E’ lì che Alfredo Cazzola, ex patron del Motor Show, presenterà ufficialmente il progetto del “Salone Internazionale dell’Auto di Milano”. L’ipotesi di un nuovo salone italiano dedicato all’automotive si era immediatamente appalesata dopo l’annuncio-choc dell’annullamento dell’edizione 2013 del Motor Show di Bologna – nelle mani francesi della GL Events – per mancanza di adesioni.  Ora arriva la conferma e venerdì prossimo ne sapremo di più. Cazzola, libero da vincoli contrattuali che per cinque anni dalla cessione del Motor Show gli impedivano di mettere in campo una “creatura” concorrente, è subito sceso in campo e pare che possa contare su numeri e soprattutto idee nuove. Un percorso, evidentemente, avviato da tempo: impossibile mettere in piedi qualcosa di così grande in due mesi... Cazzola è stato sempre molto critico sulla gestione della kermesse bolognese seguita alla sua: “è stato azzerato il lavoro di trent’anni”, ha detto in tempi anche non sospetti, quando qualcuno invocava un suo intervento a fronte di numeri in calo. La situazione, negli ultimi anni è precipitata e forse solo Milano, con il traino dell’Expo 2015, potrà garantire all’Italia, Patria dei Motori, un salone degno per le quattro ruote. Vedremo: certo è che si è scataneta una guerra con, dall'altra parte, la Fiera di Bologna che non intende mollare. Il 19, quattro giorni dopo l'attesa conferenza stampa di Milano, l'assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna, Muzzarelli, incontrerà il Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato proprio per cercare soluzioni che salvaguardino la storica manifestazione felsinea. Si parla di una focalizzazione sull'auto ecologica e la mobilità sostenibile. Basterà per reggere la concorrenza - pare nello stesso, classico mese di dicembre! - dell'innovativo salone meneghino di Cazzola (tra l'altro fortemente appoggiato dalla potente Fiera Milano)?

SUPERSTARS CADENTI. Società in liquidazione, stop al campionato

(8/11/2013) – Ma allora non c’era nulla di vero nei larghi sorrisi, nelle tronfie dichiarazioni di soddisfazione e sulle ottimistiche prospettive per il futuro che i capi della Superstars  dispensavano a Vallelunga, durante l’ultimo appuntamento della serie riservata alla V8. Allora Morbidelli rischia di essere l’ultimo campione titolato. La società organizzatrice del campionato è stata messa in liquidazione. Stop, finito tutto. Maurizio Flammini ha “dovuto” diramare un comunicato davanti alla costernazione di quanti erano già in febbrile attività per assicurarsi auto, piloti e sponsor per la stagione 2014. Cosa è successo? Il problema è quello che attanaglia tutto il mondo del motor sport (e non solo ovviamente): c’è crisi economica. Ecco il passaggio fondamentale : “Il raggiungimento, inoltre, di un alto posizionamento internazionale del Campionato ha dato al nostro gruppo grandi soddisfazioni, nonostante l'attuale congiuntura di mercato che non ha consentito la prosecuzione dell’organizzazione dello stesso da parte della società SWR SpA”. Detto questo, la speranza è l’ultima a morire. Flammini  ricorda orgogliosamente che FG Group ha inventato dal nulla la Superbike (poi ceduta) assurta per “fama” ai livelli di Nascar, F1, MotoGp. Conclude: “Sono certo che l’eredità di un Campionato come la Superstars sia tale da consentirgli di rinascere presto. Sono pronto a collaborare con investitori che abbiano interesse a partecipare ad un’iniziativa di alto profilo". Siamo al punto e accapo. Chi avrà la forza e la voglia di prendere in mano (leggi sborsare i soldoni) la situazione?

ROSSI - BURGESS: PERCHE' FINISCE UNA STORIA

(8/11/2013) – Quella di Valencia sarà l’ultima gara della MotoGp 2013 ma anche l’ultima del binomio epico Rossi - Burgess. Un po’ a sorpresa, per la verità, The Doctor ha annunciato la separazione dallo storico capomeccanico, che lo seguì nella sua clamorosa e trionfale diaspora dalla Honda alla Yamaha, proprio in apertura del week end che chiuderà una stagione, la sua, certamente migliore di quelle devastanti trascorse alla Ducati, ma altrettanto indubbiamente al di sotto delle aspettative. L'iniziale secondo posto in Qatar - grande rimonta - aveva fatto sperare nel “ritorno” a tutti gli effetti del mirabolante Rossi, poi la pista ha sancito la superiorità dei tre spagnoli Marquez, Lorenzo e Pedrosa. Meno male, la ciliegina della vittoria di Assen. Ma non è servito. “In tutti questi anni Jeremy è stato quasi come un papà per me nelle corse, ma era il momento giusto per cambiare”, ha sancito impietoso il marchigiano. Perché? Rossi ha negato dissapori: “Avevo solo bisogno di un cambiamento per trovare nuove motivazioni ed avere una spinta in più in vista del 2014”. Una cosa è certa: lo scorso giugno Burgess, dati alla mano, non aveva mandato a dirgliele. In un’intervista era stato sincero: "Se Rossi dovesse vincere un altro mondiale, sarebbe un miracolo. Quando sei giovane hai un coraggio e un modo di affrontare i rischi in gara che con gli anni non hai più. Valentino deve accettare il passare del tempo". Va bene gli stimoli nuovi, ma Vale deve essersela legata al dito.