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lunedì 31 marzo 2014

RIECCO THOMAS BIAGI: PORSCHE SUPERCUP?

(31/3/2014) – Ci stavamo proprio chiedendo cosa stesse architettando Thomas Biagi per la stagione corrente. La risposta arriva dal diretto interessato: da oggi il pilota bolognese sarà impegnato sul Circuit de Catalunya, a Barcellona, nei due giorni di test collettivi ufficiali della Porsche Mobil 1 Supercup 2014, il monomarca più competitivo a livello internazionale che condivide il calendario con la Formula 1. Thomas sarà al volante di una Porsche 911 GT3 Cup Type 991 del team MOMO-Megatron per una prima presa di contatto con la vettura nell'ottica di una sua eventuale partecipazione al campionato, che prenderà il via sulla stessa pista spagnola il prossimo 11 Maggio, in concomitanza con il primo gran premio europeo della massima formula. Lui cosa dice?: "Sono entusiasta di partecipare a questo test ufficiale, il primo nella mia carriera al volante di una Porsche. Per questa opportunità desidero ringraziare il team manager Andreas Leberle. L'importante lavoro che mi ha chiamato a svolgere in pista la prossima settimana sarà determinante per conquistarmi un eventuale futuro in questa affascinante e selettiva categoria. Incrociamo le dita, sono legato al circuito di Barcellona da molti ricordi positivi". Dovesse riuscire a spuntarla, oltre a diventare pilota della terza marca tedesca consecutiva dopo BMW e Mercedes (vedi Superstars), sarebbe veramente bello vedere Thomas nel paddock di quella Formula 1 che, purtroppo, ha solo sfiorato (vedi test con Minardi e Midland).

FERRARI F14-T : COSA NON VA

(31/3/2014) – Volti tirati alla Ferrari. In Malesia quarto posto per Alonso, 12° per Raikkonen che ha dovuto pagare dazio – vedi gomma forata e poi fondo vettura danneggiato- alla “spintarella” di Magnussen. Ma così non va. Dopo due gare, il Cavallino rappresenta la terza forza del campionato. Non era questa l'aspettativa ma quel che brucia di più è che, oltre alla supremazia Mercedes, a Maranello devono inchinarsi davanti alla rinascita-flash della Red Bull. Disastrosa nei tre test invernali, afflitta da problemi di affidabilità e…flussometro a  Melbourne, il Team di Horner e Newey è invece tornato immediatamente al top, secondo per ora solo alle frecce d’argento di Hamilton e Rosberg. Vettel, terzo ieri, ha ritrovato il sorriso e poteva anche essere sua la pole position. Ricciardo, in attesa dell’appello del 14 aprile, è sempre veloce e, come è stato fatto notare ieri in TV, è pure un pilota allevato direttamente nel vivaio di Helmut Marko, a differenza dell’”anarchico” Webber degli scorsi anni. La F14-T, nata meglio, invece non decolla: perché? La monoposto ha denotato velocità di punta insufficienti per contrastare la concorrenza, ma è il pacchetto che deve migliorare in fretta. Stefano Domenicali ne è ben conscio: “Nonostante ci siano stati dei miglioramenti, a livello di prestazione il distacco dalla Mercedes rimane significativo e questo deve spingere tutta la squadra, sia in pista ma soprattutto a Maranello, a migliorare la vettura a 360 gradi. Sappiamo quali sono le aree su cui concentrare il nostro lavoro e dobbiamo cercare di farlo nel minor tempo possibile. Il campionato è solo all’inizio e sappiamo bene come in Formula 1 le cose possano cambiare in fretta”. Alonso, per il momento, si contiene: “In queste prime gare è ancora tutto da scoprire, anche se non è un mistero che....

sabato 29 marzo 2014

MARC GENE' 40 ANNI: SI REGALA LE MANS

(29/3/2014) Marc Genè si è fatto un regalo per i suoi 40 anni che festeggia oggi: ha raggiunto un accordo con il Team Jota per disputare la prossima 24 Ore di Le Mans su una Zytek Nissan LMP 2. Per il pilota spagnolo di Sabadell – dal 2004 collaudatore Ferrari e dal 2011 a disposizione del Cavallino per le attività commerciali e sportive legate allo sviluppo della vettura - il circuito francese evoca dolci ricordi: insieme a David Brabham e Alexander Wurz vinse nel 2009 la classicissima endurance sulla Peugeot HDi FAP ufficiale. Un bel sigillo per Marc – da aggiungere anche la 12 Ore di Sebring nel 2010 -  la cui carriera si è evoluta probabilmente diversamente da come immaginava quando, dall’età di 13 anni, spopolava sui kart. Dopo la F. Ford spagnola e la F.3 in Inghilterra arrivarono i titoli in Superformula (1996) e World Series by Nissan (1998). Come tutti e in particolare per l’emergente nouvelle vague iberica, la F.1 era l’obiettivo: centrato finalmente nel 1999, per due stagioni, grazie alla Minardi. Poche soddisfazioni, per la verità, a cui seguirono ingaggi più “pesanti” ma come pilota collaudatore per la BMW-Williams, con la quale disputò comunque il Gran Premio d’Italia nel 2003 in sostituzione di Ralf Schumacher, e di Francia e Gran Bretagna nel 2004. Oggi, con Alonso e De La Rosa compone il trio spagnolo in Ferrari ed è commentatore Sky. Chissà con una macchina competitiva cosa avrebbe potuto combinare: ma questo è un interrogativo che riguarda tanti e tanti piloti. Marc può dire con legittimo orgoglio di avere in bacheca allori niente male.

venerdì 28 marzo 2014

LA MUSTANG (RI)PRENDE L'ASCENSORE


(27/3/2014) - La prima Ford Mustang, l’iconica muscle-car americana, fu svelata al mondo il 16 aprile 1964 con una campagna pubblicitaria in tv. E 50 anni dopo, il prossimo 16 aprile, la nuova Ford Mustang  - che sarà lanciata nel 2015 e per la prima volta in vendita anche in Europa - raggiungerà la cima dell’Empire State Building a New York, all’86esimo piano. L’evento rievocherà una delle storiche presentazioni della prima Mustang, che nel 1965 anni fu esposta proprio sulla terrazza dell’Empire State Building a pochi mesi dal debutto alla Fiera Mondiale di New York del 1964. Già ma come realizzare l’impresa? Perchè di impresa si tratta: nessuna gru è in grado di raggiungere altezze così elevate e le antenne che sovrastano l’osservatorio dell’ultimo piano rendono impossibile il trasporto in elicottero. L’unica soluzione percorribile è quella degli ascensori interni. “Ripercorrendo i passi del team Ford del 1965, la nostra squadra ha misurato ogni centimetro dell’Empire State Building e dei nuovi ascensori prima di preparare l’auto per questo incredibile evento”, giura Dave Pericak, ingegnere capo del progetto Mustang. La nuova Mustang è quasi 18 cm più lunga e 10 cm più larga del prototipo della prima serie, e ciò rende la sfida ancora più ardua. 
L'evento del 1965
La Mustang in ascensore 1965
Per trasportarla in ascensore gli ingegneri utilizzeranno dei modelli virtuali dell’auto e degli ascensori, scomponendo l’auto in una serie di segmenti che potranno essere perfettamente  riassemblati una volta raggiunta la cima. Il trasferimento avverrà di notte e i tecnici avranno a disposizione solo 6 ore per rimontare la Mustang sul tetto del grattacielo, dove potrà essere ammirata il 16 e il 17 aprile. Oltre all’evento di New York, si svolgerà negli USA un doppio appuntamento celebrativo, in collaborazione con i Mustang Club di tutto il mondo, coordinati  dal Mustang Club of America, presso i circuiti di Charlotte (Concord, North Carolina) e  Las Vegas (Nevada). Tutti i dettagli delle celebrazioni, foto e racconti sono disponibili sul sito dedicato www.mustang50thbirthdaycelebration.com/ e sul sito del Mustang Club of America, www.mustang.org/. 

HONDA, UNA CIVIC TUTTA NUOVA ALL'ASSALTO DEL WTCC

(28/3/2014) - Aragon, Barcellona, Le Castellet e Valencia:  dopo tutti questi test con la nuova Civic, Honda R&D e JAS Motorsport sono pronti per l'inizio del campionato FIA WTCC 2014 che prenderà il via il 13 aprile sul circuito cittadino di Marrakech. Dalla F.1 al Mondiale Turismo, il motorsport cambia: anche nel Wtcc è stato introdotto il nuovo Regolamento Tecnico FIA, che è il motivo per cui la vettura si presenta ora con un aspetto più aggressivo e muscolare oltre ad avere molta più potenza sotto il cofano. JAS Motorsport, che dal 1998 è partner ufficiale della Casa giapponese, è stata incaricata di costruire e sviluppare il telaio della vettura, mentre Honda R&D ha sviluppato un potente motore benzina turbo ad iniezione diretta 1,6 litri a 4 cilindri da 380 CV, ed infine Mugen ha fornito il supporto in pista. Lo scorso anno, prima stagione completa FIA WTCC per il Team Castrol Honda World Touring Car, Gabriele Tarquini e Tiago Monteiro hanno ottenuto tre vittorie ed Honda ha conquistato il titolo costruttori. La squadra ufficiale non cambia, ma arrivano due team privati Honda che godranno delle stesse specifiche. L’ungherese Norbert Michelisz avrà la terza Civic del Team privato Zengo Motorsport, grazie anche ad una vittoria ottenuta l'anno scorso a Suzuka, mentre la quarta Civic, gestita dal team privato italiano Proteam Racing, sarà affidata al pilota marocchino Mehdi Bennani.

MOTORE, TELAIO, SOSPENSIONI: TUTTO NUOVO!

Il nuovo regolamento consente il montaggio di un limitatore di diametro maggiore (da 33 mm a 36 millimetri) – quindi  la potenza aumenta - ed Honda R&D ha colto l'occasione per portare diverse evoluzioni per la versione 2014 del motore HR412 -E. Daisuke Horiuchi, Large Project Leader per lo sviluppo del motore WTCC presso Honda R&D spiega : "Oltre ad aver sviluppato una nuova fusione per il blocco motore e la coppa, olio abbiamo anche fatto grandi progressi per quanto riguarda l’aspirazione e la combustione. Dopo queste prime prove in pista, sono soddisfatto che tutte le simulazioni che abbiamo realizzato sul banco di prova siano state confermate durante le prove reali sulla pista. Il nostro unico compito è ora...

giovedì 27 marzo 2014

ACCORDO TELECOM-SKY: F1 SU SMARTPHONE E TABLET

(27/3/2014) La Formula 1 2014 attira tante critiche ma anche sempre tanto interesse nella direzione della completa fruibilità delle immagini. L’ultima nuova riguarda il fatto che Cubovision, la TV on demand di Telecom Italia, trasmetterà su smartphone e tablet il Campionato Mondiale di Formula 1. Una nuova opportunità dunque per gli sportivi sulle reti super-veloci di TIM (3G e 4G). L’iniziativa rientra nell’ambito dell’accordo siglato lo scorso novembre da Telecom Italia e Sky e permetterà ai clienti TIM, anche se non abbonati alla piattaforma satellitare, di seguire in mobilità tutte le gare dell’evento sportivo: 9 Gran Premi in diretta e dieci in differita. Per accedere al canale dedicato, basterà scaricare l’App gratuita di Cubovision e attivare l’offerta “Sky Sport Formula 1 2014”. Il servizio sarà disponibile fino al 23 novembre, al prezzo di 6 Euro al mese più un contributo di attivazione di 9 Euro. L’App Cubovision consente l’acquisto e la fruizione di contenuti video in abbonamento organizzati in diverse sezioni tematiche (cinema, serie TV, programmi per bambini e ragazzi), oltre alla visione di contenuti gratuiti.

LA VERSIONE DI KIMI: "Ho solo bisogno di una messa a punto come voglio io"

(27/3/2014) Raikkonen a Melbourne ha deluso le aspettative.  In ritardo nelle qualifiche, attardato in gara, dove lo si è visto spesso a ruote fumanti in gara tanto da avvalorare la tesi di un suo non ancora ottimale adeguamento al sistema di frenata brake-by-wire. In conferenza stampa a Sepang ha negato la circostanza: “Tutto ciò di cui ho bisogno è una messa a punto con la quale la vettura sia più vicina a come la voglio io, il team sta lavorando per ottenere questo obiettivo e so che una volta che lo avremo raggiunto io potrò guidare più facilmente con sensazioni migliori. So, tuttavia, che per ottenere questa intesa con la vettura ci vorrà ancora un po’ di tempo”, ha ammesso il finlandese. Ma è tutto il team ad aver dato l’impressione di dover ancora sviluppare molti particolari della complessa F14-T: “Ovviamente – ha continuato Kimi - non è stato un inizio d’anno ideale per il team, non abbiamo ottenuto ciò che speravamo. Tuttavia abbiamo portato a casa qualcosa di buono a livello di punti, ed è positivo considerati tutti i piccoli problemi in più ambiti che abbiamo riscontrato. Sarà un campionato lungo e spero che faremo tesoro della gara di Melbourne per progredire. Abbiamo un bel gruppo di persone che lavora senza sosta per migliorare le cose. Sono sicuro che non smetteremo di fare progressi”. Ma sentiamo cosa dice anche lui, solitamente parco, sulle nuove sensazioni di guida trasmesse dalle monoposto turbo: “Dal punto di vista del pilota non mi pare che le cose siano cambiate in peggio, a parte alcuni piccoli dettagli. – ha rivelato – Per me la differenza più grande è data dal fatto di essere in un team diverso da quello dell’anno scorso, perché ogni team costruisce una vettura differente”. Altro tema caldo: il rapporto con il compagno di squadra Alonso con il quale è inevitabile il confronto: “È buono e lo è sempre stato. Il nostro obiettivo comune è quello di lavorare insieme per migliorare le cose e portare la squadra al livello che crediamo sia quello che le spetta”.

mercoledì 26 marzo 2014

SITUAZIONE SCHUMACHER, "PREPARARSI AL PEGGIO"

(26/3/2014) - "Sarà meglio prepararsi al peggio": è l’agghiacciante consiglio che Gary Hartstein, capo-medico in F.1 dal 2005 al 2012, rilascia alla stampa inglese relativamente alle condizioni di Michael Schumacher. A circa tre mesi dall’incidente occorso sulle nevi francesi di Maribel al sette volte campione del mondo, tuttora in coma, arriva questa fosca previsione maturata in seguito a confidenze giunte da – così Hartstein le definisce -  "fonti solitamente impeccabili". La novità che emerge è che il pessimismo espresso deriva dalle condizioni che permangono critiche e dalla "serie di disattenzioni" – afferma sempre Hartstein - nelle prime operazioni di soccorso in quel fatidico 29 dicembre scorso. Nello specifico, “non si trasporta un paziente con un sospetto trauma cranico in una struttura che non dispone di un reparto di neurochirurgia” quale quella di Moutiers dove Michael venne subito eli-trasportato. A questo punto, secondo Hartstein, sarebbe prossima la decisione di trasferire l’ex ferrarista dall’ospedale di Grenoble presso un’altra clinica per sottoporlo a terapia intensiva. Hartstein, 58 anni, oggi Professore di Medicina di Emergenza presso il University of Liege Hospital, in Belgio, ha lavorato fianco a fianco con Schumi e si dice “sbalordito dalla profondità e dalla persistenza dell'amore dei suoi tifosi”. Nel contempo, considera che la mancanza di aggiornamenti sulle condizioni del paziente “ha dato a tutti la possibilità di elaborare ciò che sta accadendo e di cominciare a distaccarci da lui”…. (INTANTO LA FERRARI CONTINUA A RACCOGLIERE SUL PROPRIO SITO DEDICHE E PENSIERI DEDICATI A SCHUMI: ECCO QUANTO GLI SCRIVE DAVID COULTHARD)

Caro Michael, sono molto addolorato per la situazione in cui ti trovi, e mi dispiace per il dolore che Corinna e tutta la tua famiglia sta provando in questo momento, sperando in un tuo recupero. Quando ripenso alle nostre gare....

PIRELLI DURE E MEDIE A SEPANG


(26/3/2014) – Tra ricorsi, gare-noia e polemica sul rumore perduto, la F.1 sembra aver dimenticato – si fa per dire – l’importanza degli pneumatici Pirelli. In parte è giustificato. Come si sa, quest’anno la finestra di utilizzo di tutte le mescole è stata allargata e infatti in Australia non hanno costituito un grosso problema per le squadre. Cosa succederà a Sepang, noto per l’asfalto abrasivo e le temperature tanto estreme quanto variabili? Le cose non dovrebbero essere dissimili. I team avranno a disposizione i P Zero Orange hard, che è una mescola high working range, adatta a condizioni estreme, e i P Zero White medium, una mescola a “basso working range”. In Malesia – carichi verticali da 830 kg - è la gomma anteriore sinistra a risultare particolarmente sollecitata: la temperatura del battistrada può arrivare infatti fino a 120 gradi centigradi. In termini di attrito, Sepang si piazza al quarto posto, dopo Silverstone, Barcellona e Suzuka. E se dovesse piovere, cosa molto possibile a Sepang? Il battistrada posteriore è stato riprogettato per migliorare la resistenza all’aquaplaning in caso di pioggia battente, mentre la mescola dello pneumatico da bagnato estremo è stata modificata per permettere di coprire una più ampia gamma di condizioni. Quest’anno il Cinturato Blue wet può disperdere fino a 65 litri di acqua al secondo a 300 km/h: più cinque litri rispetto allo scorso anno.

TRULLI PRENDE LA SCOSSA. Primo test con la Formula E

(26/3/2014) – Non ce l’ha fatta ad aspettare oltre. Ad una settimana dalla firma che lo ha inserito nel Drivers Club della neonata Formula E – primo Gp a settembre – Jarno Trulli ha subito effettuato il primo test drive al volante della rivoluzionaria SRT_01E Spark-Renault. Sul circuito di La Ferté Gaucher vicino a Choisy-le-Roi, in Francia, il pescarese che a luglio compirà 40 anni, ha saggiato prestazioni e reazioni della monoposto che darà vita al primo campionato “full electrics” globale. Per uno che ha sulle spalle 256 gran premi disputati in F.1 tra Minardi, Prost, Jordan, Renault, Toyota e Lotus-Caterham, un’esperienza sicuramente nuova ma che si è rivelata piacevole risvegliando, tutto sommato, vecchie sensazioni. "Da dentro l’abitacolo è come guidare una vera monoposto di Formula Uno. Il suono è diverso, ma si sente quello del motore elettrico e del cambio, quindi in termini di sensibilità è perfetto per un pilota. Forse da fuori sembra diverso, ma da dentro non si nota. Finora mi sono divertito perché è una bella macchina da guidare. Avere la sensazione di una vettura da corsa era la cosa più importante. Ho gareggiato per 30 anni, 15 in Formula Uno, e ho visto più o meno tutto, così mi aspettavo di trovare qualcosa di diverso, ma mi ha dato la stessa sensazione dei vecchi tempi”. Jarno andrà dunque a far compagnia ai vari Sam Bird, Nick Heidfeld, Jérôme d'Ambrosio, Jaime Alguersuari, Nicolas Minassian, Alex Brundle, Robert Doornbos, Christian Klien, Conor Daly, Katherine Legge, Ben Collins e quant’altri che hanno già accettato la sfida…elettrizzante. Le prime vetture saranno consegnate alle squadre a maggio.

martedì 25 marzo 2014

DOVE E’ FINITO DAVIDE VALSECCHI?



(25/3/2014) – Ehi, ma cosa sta facendo Davide Valsecchi? Il momento, per il pilota comasco, non deve essere affatto buono. L’ultimo Tweet risale addirittura all’inizio dello scorso mese di dicembre. Durissimo il colpo (basso) infertogli dalla Lotus di cui era terzo pilota (pagante). Fa male solo ricordare il voltafaccia del team inglese che preferì affidare il volante al finlandese Kovalainen nelle ultime due gare prive dell’operando Raikkonen. La scelta della Lotus è stata disastrosa: Kovalainen è stato inconsistente e si è bruciato, Valsecchi non ha trovato più sbocchi nel Circus Da signore, non vomitò subito su Boullier e soci e solo dopo un po’ definì l’addio. Destinazione America, IndyCar. Ma anche lì, pare proprio tiri una brutta aria: pochi posti e parecchi pretendenti ben riforniti di liquido - confermato da Vittorio Ghirelli - cosa di cui Davide difetta. Ha vinto in GP2 nel 2012 ma è chiaro che ormai quel titolo non assicura più un tubo. Anche questo è un aspetto deprimente delle corse di oggi. Todt e Berger pensano alle formula del passato ma il merito chi lo tutela? Trovo un’ultima intervista di Valsecchi su panorama.it, risalente a febbraio. Tramontata la possibilità di esordire negli States, parla di una chance nel Mondiale Turismo. Almeno. Inutile negare la delusione per l’epilogo della storia Lotus, dirimente per la sua carriera: “La scelta della Lotus mi ha sballato tutti i progetti…Quanto è successo mi abbia fatto molto male. Dal punto di vista sportivo, mi hanno tagliato le gambe….Ero vicinissimo a correre in F1 e ora probabilmente non succederà più… Ripeto, non credo che avrò altre possibilità in F1, me la sono giocata lo scorso anno… Sa perché ci sono rimasto davvero male? Perché agli occhi della gente io non sono stato all'altezza della situazione. E questo mi ha ferito e non poco”. Vi rendete conto? Sono le considerazioni tristissime di quello che solo un anno fa era la nostra migliore speranza! Si può andare avanti così???

ONYX IERI F1, OGGI...




(25/3/2014) – Ricordate la Onyx? Proprio 25 anni fa, il team fondato da Mike Earle esordiva in F.1 nel week end del Gp del Brasile, che allora si disputava sul circuito Jacarepagua di Rio de Janeiro. Una bella macchina, progettata dall’ex Mc Laren Alan Jenkins, ma una storia travagliata che si esaurì in due anni: 1989 e 1990. Una storia che, all’inizio di quest’anno, è sembrata in qualche modo riprendere: Mike Earle, ancora lui, prima attivo nel Turismo come Team manager Arena Motorsport fondato nel 1999, ne aveva annunciato la rinascita e la “discesa in pista” nel Mondiale Turismo, il WTCC, con una macchina da specificare.  La possibilità sembrava concreta grazie alla partnership con la Arlington Industries Group, con interessi nel mondo della produzione auto. Sembrava. E invece è recentemente arrivato alla FIA il diniego, almeno per questa stagione. Peccato. Nella massima formula la Onyx arrivò con un ottimo pedigree. Nel 1979, Earle e il socio Greg Field cominciarono dalla Formula 2, prima autonomamente poi con telai March. Particolare e vincente fu il rapporto con i piloti italiani: Riccardo Paletti, Beppe Gabbiani, poi nella neonata F.3000 con Emanuele Pirro e soprattutto Stefano Modena che conquistò il titolo nel 1987. In F.1 lo sbarco avvenne grazie ai capitali di un finanziere belga, tal Jean-Pierre Van Rossem. Piloti: Stefan Johansson e Bertrand Gachot (poi sosituito da J.J. Letho). A quell’epoca il paddock...

lunedì 24 marzo 2014

LE FRASI FORTI DI MASSA E MATESCHITZ

(24/3/2014) – Questa F.1 così noiosa, cavillosa, strana, incomprensibile, lunatica sta dando la stura a una serie di dichiarazioni alquanto interessanti ma anche cariche di risentimento. Come altro definire, le frasi di Felipe Massa e del boss supremo della Red Bull, Dietrich Mateschitz? Sentite un po’. Per cominciare il brasiliano fresco ex Ferrari, che si ritrova per le mani una Williams niente male, intervistato dal quotidiano tedesco Bild non usa mezze frasi. “Ho fame di vittoria e ti dirò una cosa: il tempo di essere un servo è finito! In una squadra a volte si deve fare qualcosa che non si comprende al momento. Ma non mi piace correre se non si può vincere”. Beh, il classico tirar via i sassolini dalla scarpa che lo accomuna, in questo senso, a Barrichello e anche da Raikkonen che non furono da meno al momento dell’addio a Maranello. 

E il munifico proprietario e sponsor di Red Bull e Toro Rosso? Le sue dichiarazioni, al quotidiano austriaco  Kurier, sono più “gravi” e lasciano trapelare per la prima volta insofferenza per la F1, ma non solo. Ha aggiunto che non può dire di essere a tempo indeterminato nella massima formula! Questa F1, bene inteso. “E 'anche una questione di valore sportivo. Siamo al limite di ciò che Red Bull può accettare. La F1 deve diventare quello che era: la disciplina finale. Trovo stupido che una GP2 sia veloce quasi quanto una F1 attuale con un bilancio incomparabile”. ha ragioni da vendere, ma certo cominciare a lamentarsi così appena le cose vanno un po’ male…

COSA CI FACEVA NIKI LAUDA IN MACEDONIA?

(24/3/2014) – Cosa ci faceva Niki Lauda in Macedonia, al confine con la Grecia? Lavorava! I cappellini indossati da Niki Lauda fanno parte della storia della F.1, oltre che del conto in banca dell’avveduto ex pilota austriaco. Geniale trasformare l’esigenza di coprire e proteggere il cranio che reca le conseguenze dell’incidente del Nurburgring in un business estremamente proficuo. Leggendario quello Parmalat, poi quelli Romerquelle, Oerlikon, Money Service, per arrivare al più recente Aabar e ora all’ennesimo copricapo rosso che pubblicizza con tanto di logo la società Novomatic, una delle più grandi attive nel campo del gioco, leggi Casinò e affini. Ignota la cifra spuntata dall’ex ferrarista per quattro anni di contratto che prevedono almeno dieci apparizioni l’anno in qualità di testimonial. La prima è avvenuta per l’appunto al Casino Flamengo, in Macedonia, affollato – così narrano le cronache – soprattutto di greci evidentemente non in bolletta che hanno riconosciuto il tre volte campione del mondo tributandogli applausi a scrosci fin dall’arrivo in aeroporto. Diavolo d’un Niki, la sua popolarità non sembra avere mai fine e anche in F.1, dopo le magre esperienze manageriali in Ferrari e Jaguar, la Mercedes ha cominciato a dargli grosse soddisfazioni…

ROSSI SHOW: "SE NON FOSSE PER QUEI 2-3 DECIMI DEL CA...."

(24/3/2014) – E ora tutti a chiedersi se il Vale quest’anno è della partita. Ieri in Qatar Rossi ha fatto una gara delle sue: guardingo nelle prime battute e poi all’attacco, molto deciso. Come ai bei tempi.  Certo, davanti a lui ha trovato il nuovo fenomeno, tal Marc Marquez, che come ha dimostrato lo scorso anno – e viene in mente in particolare Laguna Seca – ha già la velocità e la malizia di un veterano. Il pesarese lo ha infilato ma lo spagnolo è stato lesto a rispondere e a vincere. Per Rossi un ottimo secondo posto, tenuto conto che il compagno di squadra Lorenzo ha fatto, lo dice lui, un errore da novellino… Però Rossi fu secondo in Qatar anche nel 2013 ma poi dovette arrancare tutto il resto della stagione dietro il formidabile treno ad alta velocità Marquez-Lorenzo-Pedrosa. Qualcosa è cambiato? “Sento di guidare meglio. – dice lui - L’anno scorso sono sempre stato in grande difficoltà in frenata, senza mai riuscire a trovare una buona messa punto, mentre nel 2014, già nei test abbiamo risolto tanti problemi e adesso mi sento forte in ingresso curva. Non sarà facile continuare così, perché comunque fino alle qualifiche ero decimo, ma nel box c’è un bel linguaggio, riusciamo turno dopo turno a migliorare la moto”. Alla fine, la classe c’è sempre ma può pesare il fattore anagrafico: “Il nostro sport non è così fisico come potrebbe essere, che so, l’atletica. Già nel calcio ci sono tantissimi giocatori fortissimi che sono più vecchi di me. Il segreto è la passione, divertirsi: a me piace fare il mio “lavoro”, lo dico tra virgolette. Insomma, non credo sia così penalizzante la mia età, anche se, naturalmente, il sabato pomeriggio, nel giro alla “morte”, forse sono un po’ vecchio, mi danno sempre quei 2-3 decimi del cazzo e mi tocca partire dietro, però poi in gara sono ancora veloce”. 

sabato 22 marzo 2014

ANNIVERSARY / 22 MARZO 1974. MORTE DI PETER REVSON, PILOTA CON STILE

(22/3/2014) - Neanche il tempo di farsi una ragione delle morti di Roger Williamson e Francois Cevert, l’anno prima, e il 1974 richiese subito un nuovo, amarissimo tributo: il 22 marzo del 1974 sul veloce tracciato di Kyalami moriva Peter Revson. Americano di New York, bello, ribelle e appassionato, sembrava ormai maturo per ambire a qualcosa di veramente importante in Formula 1 ma  durante una sessione di prove private in Sudafrica la sospensione  anteriore della sua Shadow cedette e, alla Barbecue Bend, si schiantò ad alta velocità contro il guard rail. Morì sul colpo, tra le fiamme, nonostante l’intervento disperato dei colleghi Hulme e Graham Hill. Aveva 35 anni. Che storia e che personaggio, Revson. La sua poteva essere una vita agiata e lussuriosa: erede della famiglia dei cosmetici Revlon, era invece completamente rapito dal fascino della velocità e delle auto per le quali versò ogni suo avere. Per questo fu praticamente ripudiato dai suoi. Si trasferì in Europa ed ebbe un primo fugace assaggio di F1 con una vecchia Lotus schierata dal team Parnell. Capì che doveva vincere qualcosa per spianarsi la strada e tornò in America. Punto di svolta fu la conoscenza dei fratelli Mayer, Timmy e Teddy, fin dai tempi delle scuole. Timmy morì in un incidente nel 1964 e rimase il legame con quello che sarebbe diventato il gran capo della Mc Laren. Si impose nella Can-Am, fu secondo alla 12 Ore di Sebring in coppia con Steve Mc Queen, e colse una pole a Indianapolis dove, tra l’altro, incontrò la sua futura compagna Marjorie Wallace poi eletta Miss Mondo. 

L'INCIDENTE





Ma dal 1971 tornò a dedicarsi alla F1, per un anno con la Tyrrell e poi con la Mc Laren curiosamente sponsorizzata Yardley, concorrente nel campo dei cosmetici della Revlon. Una pole nel 1972 e soprattutto due belle vittorie nel 1973 (Inghilterra e Canada) lo consacrarono come papabile al titolo 1974. Per quell’anno si accordò però con la Shadow voluta dagli americani della UOP (Universal Oil Products Company) nonostante l’interessamento della Ferrari e l'offerta della terza Mc Laren. L’incidente troncò ogni velleità e quel pilota di altri tempi che scrisse anche un bel libro dal titolo “Speed with style” oggi riposa nel cimitero di Hartsdale, nello stato di New York.

Revson su Mc Laren nel 1973

Penultima gara di Revson, Argentina 1974 su Shadow

venerdì 21 marzo 2014

SONDAGGIO FERRARI: VI PIACE QUESTA F1?

(21/3/2014)La Ferrari dà ancora una volta la parola ai tifosi. Da Maranello ora chiedono di pronunciarsi su un tema di  grande attualità dopo la disputa del primo GP della stagione 2014 in Australia con le monoposto figlie dei nuovi, e complicati aggiungerei, regolamenti. La domanda è (sembra partorita direttamente dalla mente del Presidente Montezemolo, assai critico sull’argomento): vi piace questa nuova Formula 1? La Ferrari invita i tifosi a dire la loro sul sito ferrari.com. I pareri, che immagino copiosi e probabilmente non molto teneri, potranno essere comunicati anche su Twitter. Le nuove regole, il suono del motore, il limite di carburante e lo spettacolo generale potranno essere vivisezionati utilizzando l’hashtag di riferimento #FerrariFanSurvey. Ricordo il “referendum” sul nome della nuova Rossa (alla fine prevalse la sigla F14-T ), ma gli appassionati Ferrari sono degli intenditori di Formula 1. Lo hanno dimostrato i dati del sondaggio che era stato proposto in vista del Gran Premio d’Australia, in cui si chiedeva di pronosticare quante vetture sarebbero arrivate al traguardo della gara di Melbourne. Ebbene, nonostante le incognite e i timori sull’affidabilità precaria delle monoposto, i quasi 10mila tifosi che si sono espressi avevano previsto con ben il 70,17% delle preferenze che al traguardo sarebbero arrivate più di dieci vetture. I più convinti gli utenti di lingua spagnola (84%), a 70% e 68% i valori dei votanti in lingua italiana e inglese.

GOOGLE, OMAGGIO A SENNA

(21/3/2014)Cliccate su Google e vedrete Senna. Oggi il tre volte campione del mondo di F.1 brasiliano avrebbe compiuto 54 anni e, cogliendo anche l’occasione della prossima ricorrenza del ventennale della tragica scomparsa a Imola, l’Azienda di Mountain View ha pensato di dedicargli il doodle odierno. Cliccando, si mette in azione il motore di ricerca che sforna tutti i link relativi ai siti nei quali Ayrton viene citato: sono circa 10milioni e 800mila. Il doodle raffigura un profilo del pilota e l’effige di una monoposto che sfreccia su sfondo cromatico tipico brasiliano: verde-oro, che ricorda la fascia del suo casco. Una bella iniziativa, che comincia a riscaldare i cuori in vista del Senna Tribute in programma dall’1 al 4 maggio a Imola con un prologo molto intenso: il 30 aprile, sempre nella città dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, alle ore 18, presso la Chiesa Croce in Campo (Via Leopardo 96) si terrà una messa in memoria di Senna e di Roland Ratzenberger, l’altra vittima di quel dannato week end. A seguire, dalle ore 21, presso l’Hotel Castello di Castel San Pietro Terme, avrà luogo per iniziativa di Giorgio Terruzzi, Ezio Zermiani e Luisa Tosoni, la titolare dell’albergo dove Senna alloggiò negli ultimi giorni di vita, “Suite 200, l’ultima notte di Ayrton”. Un ritrovo molto particolare, intenso, aperto a tutti.

giovedì 20 marzo 2014

KVYAT, IL RUSSO CHE AMA L'ITALIA

(20/3/2014) – Al terzo anno senza piloti italiani in F.1, simpatia si può certamente accordare a Daniel Ricciardo, di origine siculo/calabrese, e anche verso Daniil Kvyat. E' russo al 100% (è nato a Ufa) ma vive a Roma, ama l’Italia, parla bene italiano e ha tantissimi amici tra piloti e addetti ai lavori del nostro paese. Da quest’anno è pilota titolare della toro Rosso ed è stato autore di un vero e proprio exploit a Melbourne. Con il suo nono posto (dopo la squalifica di Ricciardo), è diventato il pilota più giovane ad aver conseguito punti mondiali al debutto in Formula 1! Lo ha fatto all’età di 19 anni, 10 mesi e 18 giorni – ne compirà 20 il prossimo 26 aprile – e ha così superato il detentore del precedente record: un certo Vettel. Complimenti gli sono piovuti da più parti ed esperti e in effetti la sua condotta di gara è stata molto accorta e matura. Come ha reagito? “E’ stata una grande sensazione, fantastico, sembra incredibile!. La partenza è stata un pò disordinata, ma dopo che sono riuscito a trovare il ritmo la macchina sembrava competitiva rispetto agli altri. Alla fine ero vicino a Vergne ma ho dovuto risparmiare carburante, quindi non avevo intenzione di attaccarlo. Non mi aspettavo di segnare punti nella mia prima gara”. Il “tosto” Team principal Franz Tost, che ha rischiato su di lui preferendolo al portoghese Da Costa, lo elogia: “Sono molto felice per Daniil. Ciò che ha fatto è molto promettente e sono convinto che questa sia la prima di una lunga serie”. Sembra che Daniil non abbia fatto altro in vita sua: aveva 8 anni quando, in vacanza, chiese ai genitori di poter fare un giro in kart. Non si è più fermato e ora se la Toro Rosso manterrà le buone promesse potrà togliersi qualche bella soddisfazione (e quest’anno c’è il Gp di Russia!).

mercoledì 19 marzo 2014

LORENZO E ROSSI: CACCIA A MARQUEZ

(19/3/2014) – Per la Yamaha di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi comincia ufficialmente il campionato MotoGP 2014: oggi è stata svelata la nuova livrea delle YZR-M1 del team che assume la denominazione Yamaha Movistar MotoGP. Domenica la prima gara, in Qatar. I test invernali sono stati proficui e la cabala relativa al Gran Premio qatariota è favorevole: Lorenzo è sempre partito dalla prima fila e non è mai finito fuori dal podio; Rossi vanta tre vittorie e il secondo posto dell'anno scorso in rimonta dopo una battaglia fantastica con l'allora esordiente Marc Marquez. Entrambi si giocano molto: 

Lorenzo non  vuole farsi oscurare dal connazionale in prepotente ascesa (la Honda comunque gli farà un’offerta per il campionato 2015): “Lui è così forte e veloce. Forse non è ancora perfetto ma sono abbastanza sicuro che sta per essere vicino al 100%. In generale mi sento quasi al 100% e credo che in Qatar non avremo alcun problema per spingere al massimo”. Mentre Rossi è forse all’ultima chance di imporre la sua classe:  Abbiamo lavorato molto duramente nei test per risolvere alcuni dei miei problemi dello scorso anno e sono stato in grado di essere con i piloti più veloci. La moto è competitiva per lottare per il podio questo fine settimana. Ho un grande feeling e non vedo l'ora di iniziare”. Per lui si annuncia però il tormentone: la sua ultima stagione? "Voglio essere sempre vicino ai migliori, questo sarà importante per decidere il mio futuro..."


NICOLA LARINI 50 ANNI. Imola 1994 nella sua storia

(19/3/2014) – Un altro compleanno doc: Nicola Larini compie oggi 50 anni. Il toscano di Camaiore è un classico piede pesante, uno che quando gli è stato chiesto di raggiungere il risultato lo ha sempre fatto, macchina quanto meno decente permettendo. La sua è stata una bella carriera ed è ancora in corso! (Nel 2013 si è fatto vedere nel campionato Superstars sulla Porsche Panamera della Petri Corse insieme all’amico Giovanardi col quale nel 2012 ha disputato la 24 Ore del Nurburgring). La Ferrari innanzi tutto (ma vedremo il Gruppo Fiat, nel complesso). Conoscendo la parsimonia con la quale da Maranello concedono il volante agli italiani, Larini può ben dire di aver goduto della stima dei vertici ferraristi. E’ stato collaudatore e pilota di riserva della Rossa nel periodo. Quando a fine ’92 fu defenestrato in corsa Ivan Capelli è stato lui a disputare gli ultimi due gran premi. Quando nel 1994 Alesi si infortunò alla schiena al Mugello, è stato lui a prendere il suo posto. Visse il drammatico week end di Imola, quello della morte di Ratzenberger e di Senna (ad Aida aveva incolpevolmente centrato il brasiliano uscito fuori pista), e si classificò secondo, ultimo italiano ad essere salito sul podio con la tuta della Ferrari. 

Larini sulla Lambo by Modena Team

In F.1, oltre le esperienze con Osella, Ligier e Sauber, da ricordare lo speranzoso esordio con la Coloni (1989) e l’interessante ma infruttuoso tentativo con la Lambo by Forghieri del Modena Team (1991). Eccezionale il suo rendimento con l’Alfa Romeo: sia nel Superturismo, dove fece impazzire le folle (e gli avversari) in tandem di squadra con Nannini, sia nel DTM tedesco dove con la 155 V6 TI DTM nel 1993 diede una sonora lezione alle macchine teutoniche. 

martedì 18 marzo 2014

E' GIA' MAGNUSSEN-MANIA

(18/3/2014) – Ed è già Magnussen-mania. Il secondo posto conquistato al debutto in F.1 dal danesino volante della Mc Laren (grazie anche alla squalifica di Ricciardo, ma era comunque da podio) sta accendendo l’entusiasmo. In patria è festa grande: il quotidiano Ekstra Bladet ha titolato “Miglior rookie del mondo” e ha già lanciato un sondaggio: chi è il più grande tra l’altra icona nazionale del motorismo Tom Kristensen, nove volte trionfatore a Le Mans, e il giovane Kevin? Il rampollo dell’ex Mc Laren Jan è tutto un ringraziamento: al team che ha “osato rischiare con lui”, alla famiglia, ai fans. Certo, se il buongiorno si vede dal mattino… Kevin è sempre stato veloce e preciso: dai rookie test, ai test invernali, fino alle varie fasi del primo week end agonistico dove praticamente non ha sbagliato nulla. Il fatto che abbia tenuto sempre dietro il compagno di squadra Button, nonché pilota con più esperienza nel Circus, vuol dire qualcosa e gli addetti ai lavori lo sanno. La maturità, incredibile ma vero, il suo forte. Kevin è nell’ambiente Mc Laren dal 2010,quando è entrato a far parte del programma giovani. Ron Dennis comincia a puntare forte su di lui (ma lo ha voluto Whitmarsh…) e sogna un’accoppiata d’oro con la Honda l’anno prossimo. Ma da ora per Magnussen sarà tempo di esami continui: in Malesia dovrà già confermare quanto di buono ha fatto vedere. 
Magnussen applaudito da Prost ai tempi della WS 3.5 Renault

JORGE LORENZO DIVENTA ALFISTA

(18/3/2014) - Jorge Lorenzo sarà per tutto il 2014 il testimonial del marchio Alfa Romeo, con un ampio raggio d’azione. Il pilota ufficiale Yamaha sfoggerà il logo Alfa Romeo sia sulla tuta da gara che sul casco utilizzati nel campionato del mondo MotoGP che partirà domenica prossima in Qatar. L’accordo prevede inoltre la possibilità per la Casa del Biscione di realizzare campagne di comunicazione utilizzando l'immagine sportiva del centauro di Maiorca, unico spagnolo ad aver conquistato due titoli nella classe regina del motociclismo. Inoltre, in occasione delle tappe del Campionato, Jorge Lorenzo e il suo staff avranno a disposizione alcune Giulietta, tra cui le nuove Quadrifoglio Verde, la versione contraddistinta dall'emblema leggendario che da sempre caratterizza le più aggressive vetture Alfa Romeo oltre alla supercar 4C che sarà guidata personalmente da Jorge. Il centauro sarà poi presente anche in alcune tappe del Mondiale SBK Superbike 2014 – il brand partecipa all'evento dal 2007 anche in qualità di Top Sponsor - guidando in pista la supercar Alfa Romeo 4C che di recente è stata nominata  Safety Car e Official Car, compito che svolgerà insieme alle versioni Quadrifoglio Verde di MiTo e Giulietta.  L'accordo tra il marchio Alfa Romeo Jorge Lorenzo prevede infine anche altre importanti attività di comunicazione e marketing sui canali tradizionali, web e social


CAFFI 50 ANNI: DALLA F.1 AI TRUCK PASSIONE A 360°

Caffi, secondo da dx, l'anno scorso in Formula Truck Brasile
(18/3/2014) – E compie oggi 50 anni Alex Caffi, da Rovato, Brescia: dai campetti di cross, scavati con le moto, alla Formula 1. Ci ha provato, Alex, a sfondare nella massima formula dove arrivò a 21 anni da campione europeo di F.3. “Ho avuto la fortuna di corrervi nelle ultime stagioni in cui si vedevano i sorpassi”, sottolinea. La prima esperienza con l’Osella motorizzata Alfa Romeo (1986 e 1987) doveva rivelarsi solo propedeutica a quella più entusiasmante con la Scuderia Italia. Sulla Dallara-Ford messa in pista dal team bresciano, Alex si è tolto qualche bella soddisfazione dopo le prime gare addirittura con una F.3000 in attesa che fosse pronta la monoposto rossa. Nel 1989 riuscì a classificarsi quarto a Montecarlo e sesto a Montreal. Indimenticabile. 
Caffi a Montecarlo nel 1989: fu quarto
Poi altre due annate (1990 e 1991) così così con la Arrows - ancora un bel piazzamento a Montecarlo, quinto - poi diventata Footwork con la quale ebbe un bruttissimo incidente sempre sul circuito cittadino monegasco. L’impatto con il guard-rail alle Piscine spezzò letteralmente in due la monoposto e lui dovette saltare diversi GP, rimpiazzato da Johansson. Praticamente fu la fine dell’avventura, considerando l’inconsistenza del tentativo Andrea Moda. Un altro brutto spavento se lo è preso più recentemente. 
L'incidente di Monaco, 1991
Nel 2011, impegnato in una gara Speed Euroseries con la Wolf Avelon Formula a Imola, è rimasto senza freni alla Rivazza: botta tremenda ma è stato fortunato. Alex non si è mai fermato – Sport prototipi, IMSA, Superturismo, ALMS, LMES, GT Italiano, rally, la Dakar - troppa la passione. E continua: sapete dove ha corso l’anno scorso? Nella Formula Truck in Brasile, su un camion Iveco, salendo sul podio a Interlagos! Attendiamo il programma 2014.

lunedì 17 marzo 2014

35 SECONDI. La Ferrari analizza il mezzo flop

(17/3/2014) – Un Alonso senza sorriso ha riassunto bene la situazione Ferrari post Australia: “35 secondi di distacco dalla Mercedes sono troppi”. In classifica costruttori anche la Mc Laren è davanti. Troppo poco per una Ferrari all’ennesima prova riscatto e senza lo spauracchio Red Bull, almeno così pareva. In televisione Jean Alesi ha invitato ad attendere parlando di “tattica conservativa” della Ferrari mentre Pino Allievi ha bollato la F14-T come poco competitiva. Domenicali non l’ha presa bene e ha preteso dai suoi ingegneri un immediata reazione. “Oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo per quello che riguarda l’affidabilità, ma è risultato evidente il distacco da recuperare, in particolar modo sulla Mercedes. Le informazioni raccolte in questo weekend indicano con assoluta chiarezza qual è la strada da percorrere e dove è necessario intervenire. Sarà importante accelerare i tempi di recupero e reagire come si è fatto da sempre nella squadra di cui facciamo parte. I nostri ingegneri sanno quali sono le priorità e le aree in cui occorre migliorare da subito la nostra vettura”.
PAT FRY E JAMES ALLISON CHIAMATI GIA’ AGLI STRAORDINARI
Ingegneri dunque chiamati a rimboccarsi immediatamente le maniche in una stagione che non ammetterà scuse. Pat Fry, capo dell’Ingegneria: “Oggi abbiamo visto quanto l’affidabilità non si possa dare per scontata: oltre a sorprendere diverse vetture, in alcune fasi di gara ha limitato la nostra prestazione. Su entrambe le F14 T abbiamo sofferto qualche problema di natura elettrica, soprattutto su quella di Kimi, non riuscendo a sfruttare tutta la potenza a disposizione”. 
Pat Fry
James Allison, Direttore Tecnico: “Vari aspetti della F14 T stanno funzionando molto bene: le partenze e la percorrenza in curva, soprattutto su quelle ad alta velocità, sono particolari punti di forza mentre abbiamo bisogno di lavorare ulteriormente sulla stabilità in frenata e la velocità sui rettilinei”.
ALONSO REMAVA, RAIKKONEN ANNASPAVA
I piloti sono perplessi. “All’inizio ho avuto qualche problema con il motore elettrico – spiega ancora Fernando - e ho dovuto fare alcuni cambiamenti sul volante, ma dopo i primi dieci giri ha funzionato tutto bene. Quando dopo il pit-stop sono riuscito a passare Hulkenberg il mio ritmo è decisamente migliorato, anche se era impossibile sorpassare. Questa nuova Formula 1 è ancora tutta da capire, la gara è stata molto strana, molto difficile, ma è stato solo l’inizio. Ora per la Malesia dobbiamo fare meglio”. 

Peggio è andata al finlandese di ritorno, Kimi Raikkonen: “Oggi non è stata una gara semplice. All’inizio sono riuscito a partire bene e anche se alla prima curva sono stato toccato da una vettura che era dietro non ho subito alcun danno. La velocità era buona ma ad un tratto ho iniziato a soffrire di graining sulle gomme anteriori, avevo scarsa aderenza e molto sottosterzo, e da quel momento in poi il comportamento della macchina non è stato più lo stesso. Quando è arrivato il momento della prima sosta abbiamo dovuto effettuare un doppio pit-stop e questo mi è costato una posizione”.

DEL PIERO NON PORTA FORTUNA ALLA FERRARI

(17/3/2014)Australia, primo gran premio della stagione: tante novità, tanta curiosità, ospiti e glamour. A far visita alla Ferrari è passato uno che, da quelle parti, è ora di casa: Alessandro Del Piero. L’ex capitano della Juventus, 40 anni nel prossimo novembre, due anni fa si è stabilito a Sydney poiché milita tra le fila del club Sydney FC. Per la cronaca, è in procinto di discutere il prolungamento del contratto ma si parla per lui di nuove sirene americane o addirittura cinesi. Grande appassionato di motori, già otto anni fa si era unito agli uomini di Maranello in occasione del Gran Premio di Italia a Monza. A Melbourne si è intrattenuto col Team Principal Stefano Domenicali e ha fatto anche un giro di pista: “Sono un grande tifoso della Ferrari e faccio un grande in bocca al lupo a Kimi e Fernando. Ho fatto un giro sul circuito questa mattina e l’ho trovato estremamente impegnativo. Sono sicuro che la gara sarà spettacolare”. Diciamo che qui non ci ha azzeccato…

F1, QUI CI VUOLE UN "NOIOSOMETRO"

(17/3/2014) –Ventiquattro ore per metabolizzare il Gran Premio d’Australia per poi riscoprire quanto può essere monotona la Formula 1. Altro che “flussometro”, qui occorre dotare la FIA di un, chiamiamolo così, “noiosometro”! Doveva essere l’inizio di una nuova era e tecnologicamente lo è ma il risultato in pista sembra, ahimè, ricalcare il canovaccio delle ultime stagioni. Una macchina che prende e se ne va a suo piacimento (questa volta la Mercedes), le altre che si mettono diligentemente in fila dopo una breve bagarre iniziale, la Ferrari che arranca dalle parti del podio senza mai poterlo veramente conquistare, qualifica compresa. Non è cambiato un granchè, se non il primo attore che è la Freccia d’argento al posto della lattina motorizzata Renault. Anche il giornalista Pino Allievi a “Parco Chiuso” su Raisport 2 ha sentenziato: “Una noia terribile”. Il già famigerato flussometro serve a mortificare ogni velleità agonistica dei piloti e la norma che ha penalizzato Ricciardo, vera rivelazione del primo week end 2014, sembra davvero ridicola. Nonostante una apertura maggiore dell’ala posteriore nei tratti dove viene consentita e l’annunciato “booster” di potenza a disposizione dei piloti, i sorpassi e la battaglia sono stati illustri desaparecidos. Onore allora a Bottas che prima e dopo il botto a muro con la gomma posteriore destra si è veramente scatenato. Un po’ di pepe doveva e poteva darlo la Ferrari ma Alonso tenuto dietro dalla Force India di Hulkenberg e Raikkonen perso nelle retrovie sono immagini da incubo che nulla possono regalare alo spettacolo. Delle Rosse ne riparliamo…

venerdì 14 marzo 2014

CARI TIFOSI VI SCRIVO... Montezemolo prende carta e penna

(14/3/2014) - Alla vigilia dei primi responsi ufficiali della pista, il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo prende carta e penna e scrive. Si rivolge ai Tifosi del Cavallino, trepidante come loro in attesa dei risultati da Melbourne. Trapela un Montezemolo molto cauto, poco incline a mirabolanti promesse: tante le novità, complesse le macchine. Un must almeno in prima battuta: l'affidabilità. Ma viene fuori anche il Presidente che affonda le sue radici in quell'automobilismo eroico, puro degli anni '70. I timori sono due: essere costretti a vedere piloti simili a tassisti, vista anche la limitazione ai consumi di carburante, e possibili "furbate" al limite del regolamento. La FIA è dunque allertata. "Non esaltiamoci nei momenti belli e non abbattiamoci nelle difficoltà: il campionato è lungo", conclude. Ma aggiunge che l'obiettivo è sempre quello massimo. Lo pretende lui e lo sanno i suoi collaboratori. Ecco il testo integrale della lettera:


Cari Tifosi,
sembra incredibile ma un’altra stagione sta per partire, ed io, come voi, sono teso e in forte trepidazione come mi capita ogni anno, anche se di campionati ne ho vissuti tanti come Presidente e, prima, come direttore sportivo.
Attese e incertezze per questa stagione sono più che in passato. I cambiamenti regolamentari sono profondi, molto più di quanto appaiano. Non si tratta solo di un nuovo motore turbo 6 cilindri, ma anche di sistemi con motori elettrici integrati, centraline con software innovativi e complessi, un’aerodinamica differente… In sostanza una vettura complicata che imporrà anche uno stile di guida diverso.
Quindi il primo obiettivo è....

HAMILTON PRIMO IN PISTA E IN AMORE

Lewis e Nicole a Roma (da Instagram)
(14/3/2014)Lewis Hamilton è ad un classico punto di svolta. E’ dato tra i favoriti per la vittoria in questo innovativo campionato dalla tante incognite e il miglior tempo nelle prime libere all’Albert Park lo conferma. In più sua vita personale sembra aver puntato dritto verso la stabilità insieme alla bella Nicole ScherzingerLa Mercedes ha fatto un ottimo lavoro e la freccia d’argento è molto competitiva. Qualche addetto ai lavori già parla di possibili distacchi da 1,5” al giro. Tipo Red Bull dell’anno scorso, per intenderci. Certo, la stessa macchina è nelle mani di un tipetto niente male come Nico Rosberg, suo compagno di squadra e di esordi giovanili. “Ci rispetteremo”, dicono i due. Ma torniamo a Lewis che dopo il mondiale dell’ultimo giro a Interlagos, nel 2008, è stato spesso evanescente e incostante, fino al per certi versi clamoroso trasferimento alla Casa della Stella a tre punte. Per lui, è un nuovo importante esame dopo un anno di osmosi con la nuova squadra. 

A renderlo più tranquillo, anche il ritrovato rapporto con la fidanzata di sempre, la componente delle Pussycat Dolls Nicole Scherzinger con la quale è tornato a fare coppia fissa dopo la crisi - ennesima - estiva. A San Valentino erano a Roma per un romantico tour della Capitale eterna, visita alla Cappella Sistina compresa. Sembra che per non perderlo lei stia per rinunciare alla conduzione dell’edizione inglese di X Factor. Alla base del loro dissidio, l’impossibilità di conciliare le due vite. Ha ceduto lei che ora sarà a quasi tutti i gran premi. e il matrimonio pare lo sbocco finale della ritrovata lieson. Lewis, nei suoi messaggini, l’ha già definita “wifey”, la sua mogliettina.