Translate

lunedì 30 giugno 2014

MICHELA CERRUTI FA CENTRO ANCHE CON LE MONOPOSTO! In Auto Gp a Imola


(30/6/2014) – C’è un pilota che campeggia su tutti i siti motoristici del mondo. Piccolo particolare: è donna, è la nostra Michela Cerruti! Per meritarsi questa ribalta internazionale, foriera di clamorose positive conseguenze, la roman-lombarda di 27 anni ha vinto Gara 2 di Auto GP a Imola, circuito che evidentemente le porta bene avendo già trionfato l’anno scorso in GT Italiano. Un successo in rosa tra le monoposto non si registrava da cinque anni, quando protagonista fu l’americana Danica Patrick ,vincitrice in IndyCar a Motegi. Che dire? I complimenti che le stanno arrivando si sprecano. Ho già scritto del percorso e delle ambizioni di Michela (http://motor-chicche.blogspot.it/2014/06/michela-cerruti-sulle-orme-di-lella.html) che dice: “Sono al settimo cielo. Non penso esistano parole giuste per descrivere il mio stato d’animo in questo momento! Ringrazio la squadra perché sono stati perfetti nel cambio gomme, la macchina era perfetta e tutto è andato bene in pista. Tenere dietro Kevin (Giovesi) tutta la gara non è stato per niente facile, ma ce l’ho fatta e ho conquistato la prima vittoria in monoposto! Ho debuttato in Auto GP meno di un anno fa, ed oggi mi ritrovo qui ad Imola, una pista che già lo scorso anno mi ha regalato la vittoria in GT, a festeggiare con un’altra bellissima coppa in mano. Celebrare questo risultato qui con la mia squadra, la mia famiglia e i miei amici è una sensazione davvero unica e speciale, ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino sino ad ora e spero che potremo presto festeggiare altri successi”. Magari potrebbe esaltarsi già dal prossimo appuntamento, allo Spielberg il 20 luglio!

venerdì 27 giugno 2014

CI RISIAMO: ALFA ROMEO SEMPRE PIU' CHITARRA

(27/6/2014)  Ci risiamo: una chitarra evoca l’Alfa Romeo. Ricordate, lo scorso anno, la locandina ufficiale della 13^edizione di Alfa MiTo Club to Club, il festival internazionale di musica, arte e cultura elettronica di Torino? http://motor-chicche.blogspot.it/2013/10/lalfa-romeo-diventa-una-chitarra.html. Beh, si replica, ma questa volta sul serio. L’azienda inglese Harrison Custom Guitar Works ha prodotto, in soli 11 esemplari, una chitarra elettrica con il celebre e inconfondibile triangolo del Biscione, ispirato a quello della 4C che sta facendo incetta di premi e riconoscimenti. Costerà 4000 sterline, circa 5000 euro. Realizzata a mano, la “carrozzeria”, diciamo così, è in legno di pioppo, alluminio e carbonio con una rilucente vernice rossa. Il marchio circolare Alfa Romeo funge da regolatore del volume e la classica scritta stilizzata Alfa Romeo è impressa nella parte alta della chitarra. Insomma, una vera fuoriserie nel campo degli strumenti musicali con tanto di lista d’attesa. Che dire, tutto fa brodo ma quando arrivano le macchine, quelle vere, quelle della tanto sbandierata riscossa?


LA NOTTE ROSSA. THE RED NIGHT. Maranello celebra il Mito Ferrari


(27/6/2014) Domani i tifosi della Ferrari, a dire il vero un po’ abbacchiati negli ultimi tempi, avranno modo di riprendersi, di fare gruppo e rinnovare l’entusiasmo per il Cavallino. A Maranello, infatti, dalle ore 18 è in programma terza edizione di “La Notte Rossa: motori, spettacoli, musica e animazioni per celebrare il mito Ferrari e l’anima di una comunità”. La kermesse emiliana, tra l’altro, è stato inserita nel programma degli eventi AnciperExpo, venti iniziative proposte nelle regioni italiane per un anno, fino ad aprile del prossimo anno, e coordinate dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani in concomitanza con Expo 2015 a Milano. Oltre a momenti ludici a base di musica e ballo, calcetto, luna park, arte e artigianato, fuochi d’artificio e buona  gastronomia, gli appassionati di motori avranno pane per i loro denti. In esposizione ci saranno ovviamente tanti modelli del Cavallino mentre il Museo Ferrari prolungherà l’apertura (biglietto a prezzo speciale 11 euro) fino alle 23. Sono inoltre previsti: tour con navetta all’interno della pista di Fiorano, qualifiche del Campionato Formula Museo Ferrari dei simulatori F1, una prova del primo campionato italiano dei modelli di automobile denominati “Superpush”. Alla Cittadella ACI.....

giovedì 26 giugno 2014

CAVALLO PAZZO COMPIE 60 ANNI. Auguri a Marco Lucchinelli

(26/6/2014) – Si continua con i compleanni da celebrare: oggi compie 60 anni Marco Lucchinelli, da Ceparana (La Spezia). “Cavallo pazzo”, “genio e sregolatezza”, “Lucky”: con questi appellativi a tutto uno penserebbe, tranne che ad un centauro che per anni ha rischiato la pelle sulle moto. E invece è proprio così e Marco rimane uno degli italiani che meglio hanno dato lustro alle competizioni sui bolidi a due ruote, fino al titolo iridato del 1981 nelle 500. Correva, affrontava spavaldamente il pericolo e non rinunciava a vivere a modo suo, guascone fino agli estremi. Un “wild driver” insomma. Tutto cominciò nel 1973 quando, folgorato da idoli come Phil Read (il principe) e Jarno Saarinen (dal quale mutuò l’appoggio a terra della gamba) si ritrovò – il mitico Roberto Gallina suo mentore -  senza particolare predisposizione in sella ma il talento emerse subito, supportato da una feroce carica agonistica che, per dirla con Clay Regazzoni, gli faceva buttare il cuore oltre l’ostacolo. Veloce, spericolato e determinato esaltava le folle. Volava sia sul bagnato quanto su piste impossibili come il Nurburgring e Montjiuich. La Suzuki, innanzi tutto, e poi nel 1982 clamorosamente la Honda le sue moto, epico il dualismo con Franco Uncini, se la vide alla pari anche con tipi tosti come Barry Sheene, Kenny Roberts e Randy Mamola. Con la Ducati vinse gare in Superbike e ne divenne successivamente team manager. Ah, per non farsi mancare niente nel 1982 partecipò al Festival di Sanremo con la canzone “Stella fortuna” scritta da Riccardo Borghetti e arrangiata da Maurizio Bassi. Oggi è commentatore Moto GP e, tra le altre cose, sensibile testimonial dell’Associazione DI.Di. Diversamente Disabili, nata dall’incontro tra Emiliano Malagoli e Matteo Baraldi, che porta in pista protagonisti di incidenti stradali.

mercoledì 25 giugno 2014

STUVIK VUOLE PORTARE LA THAILANDIA IN F1

(25/6/2014) – Nell’Euroformula, ex Open F3, sta dettando legge il pilota thailandese di 19 anni Sandy Stuvik. L’anno scorso ha conteso fino all’ultimo il titolo ad Ed Jones, pilota di Dubai. Il campionato di matrice iberica si connota dunque per la sua…esoticità! Ora Sandy vuole il titolo e l’italiana RP Motorsport di Gropparello lo sta supportando al meglio. Ma il thailandese è altrimenti motivato. Ha tutto un paese alle spalle: sponsors e un nutrito ed entusiasta Fun Club. 

L’anno scorso ha effettuato un test drive con la GP2 della Rapax (i legami con l’Italia si completano con la frequenza del Centro di Sviluppo Forma per piloti) e l’obiettivo finale è chiaro: la Formula 1! Non per niente la Thailandia è sulla lista di Ecclestone per ospitare un gran premio e lui sarebbe la ciliegina sulla torta. Si è già imposto al Nurbugring, in Portogallo e in Gara 1 e 2 a Jerez e comanda la classifica generale con 124 punti davanti al compagno di squadra Janosz che ne ha 93. Se tutto andasse bene, l’anno prossimo sbarcherà in GP2 e da lì lo scenario si farebbe davvero interessante. Sandy ha fatto molta gavetta sui kart - dal 2000, primo in Asia Kart Open Championship Max jr nel 2008 - ed ha cominciato a svezzarsi in monoposto con F.BMW e poi F. Renault (Eurocup e NEC) solo dal 2009. Il futuro è tutto nel suo piede.

JOHNNY HERBERT 50 ANNI, OH YES!


(25/6/2014) – Ecco un altro forte pilota giunto al traguardo dei 50 anni: oggi il buon compleanno va a Johnny Herbert, inglese di Brentwood, 160 gran premi in Formula 1 con tre vittorie all’attivo, 7 podi, score complessivo di 98 punti. Era una grande promessa, Johnny: le sue qualità velocistiche le dimostrò ampiamente in Formula Ford (1985) e poi in F.3 nella scuderia di Eddie Jordan. Può dire di aver confermato il suo talento? Si è preso le sue belle soddisfazioni (comprese le vittorie in a Le Mans 1991 con la Mazda, in LMS e ALMS, poi ha corso anche con la Maserati MC12) ma nella sua carriera c’è una data nella quale ha compromesso molte chance mentre era in piena rampa di lancio. 
Il 21 agosto 1988 fu tra le vittime di uno spaventoso incidente multiplo accaduto durante la gara di F3000 a Brands Hatch. La sua gialla Reynard fu coinvolta in una spaventosa carambola e picchiò violentemente contro il guard rail – Brands Hatch non è proprio il miglior circuito dal punto di vista delle vie di fuga… - col risultato di trovarsi con tutte e due le gambe spezzate (www.youtube.com/watch?v=ROJoWOPq9JY). Incidente gravissimo, la sua carriera sembrava finita lì. Invece, a dicembre, con molta forza di volontà, provava già la Benetton e l’anno dopo esordì in F.1, stampelle comprese, a Rio de Janeiro, classificandosi subito quarto! Pagò lo sforzo dopo e tra difesa delle sue prestazioni (Peter Collins) e Pubblico Ministero (Briatore) vinse l’accusa. Passò alla Tyrrell e fu l’inizio di un peregrinare (Lotus, Ligier) per poi tornare.......

lunedì 23 giugno 2014

ALFA ROMEO PRONTA A STREGARE GOODWOOD

Alfa Romeo GTA 1300 junior
(23/6/2014) - Alfa Romeo sarà presente in grande spolvero al Goodwood Festival of Speed 2014 - dal 26 al 29 giugno nella contea inglese del West Sussex - uno dei più importanti eventi internazionali dedicati al motorsport. Ogni anno, grazie al nutrito programma con gara in salita, mostre a tema, automobilia ed esposizioni di vetture storiche e di attuale produzione, la manifestazione attira da tutto il mondo oltre 150.000 persone tra appassionati, collezionisti ed esperti di settore. Ebbene, in attesa del “boom” da rilancio, il Biscione cala i suoi assi per ammaliare gli occhi e i sensi di cotanto pubblico. Nel grande stand Alfa Romeo sarà infatti possibile ammirare da vicino la nuova Alfa Romeo 4C, le nuove versioni Quadrifoglio Verde di Giulietta e MiTo, oltre a cinque preziosi esemplari appartenenti al Museo Storico Alfa Romeo che saranno collocate al Cathedral Paddock: Gran Premio Tipo B "P3" (1932), Gran Premio Tipo 159 "Alfetta" (1951), 750 Competizione (1955), Giulietta SZ "coda tronca" (1960) e GTA 1300 Junior (1971). 
Alfetta 159
L'evento inglese sarà anche l'occasione ideale per celebrare i 60 anni della Giulietta (1954-2014). Al volante della GTA 1300 Junior ci sarà Toine Hezemans: uno tra i piloti più vincenti con la "GTA 1300 Junior". Soprannominato "l'olandese volante", nel 1970 vinse il Campionato europeo Turismo con la 1750 GT Am,  derivata dalla versione USA della coupé del Biscione, e si ripeté nel 1971 con la 2000 GT Am. Toine sarà uno dei circa 90 piloti, alcuni del passato altri in attività, presenti al Goodwood Festival of Speed 2014 che quest'anno ha per tema proprio loro: "Addicted to winning".

TOYOTA SBARCA A MODENA

(23/6/2014) – Inaugurazione alla grande, quella di T Motor Modena, unica concessionaria nella città capitale dei motori del celebre marchio automobilistico giapponese Toyota. C’erano infatti il Presidente di Toyota Italia Satoru Ichijima e il Direttore Marketing Italia Andrea Carlucci, il neo-eletto sindaco della città Giancarlo Muzzarelli e il Presidente del nuovo spazio punto vendita e assistenza in via Emilia Ovest, 792, Sergio Morini. Ah, Special guest il cantante bolognese Luca Carboni, grande amico di Morini. Ciliegina sulla torta, la presentazione in anteprima nazionale dell’ultima nata in casa Toyota, la nuovissima Aygo, il cui lancio è previsto dopo l’estate. Da segnalare inoltre l’area Hybrid, rappresentata da Yaris Hybrid, Auris Hybrid e la Auris Hybrid Touring sport, gioielli di tecnologia green, tutti disponibili per test drive su prenotazione. 
A seguire, visita al nuovissimo Showroom e allo spazio Service, anticipazione dei nuovi concept store Toyota, con la spettacolare area multimediale con car-configurator su tablet e visibili sui maxischermi collocati all’interno della struttura.  Un’inaugurazione tutta giocata sull’accostamento tra tradizioni nostrane e millenarie suggestioni  d’Oriente: è stato infatti il rituale del kagami-biraki con il sake, che accompagnava nel Giappone degli Shogun la partenza per imprese eroiche, a segnare simbolicamente l’inizio dell’avventura della nuova concessionaria modenese in terra di grandi auto.




venerdì 20 giugno 2014

MODENA TERRA DI MOTORI, UN WEEK END DI PASSIONE

(20/6/2014) - Prevista per lo scorso fine settimana e rimandata per le pessime previsioni meteo, nel week end del 21 e 22 giugno torna per la 15^ edizione “Modena Terra di Motori”, la più grande manifestazione italiana “en plein air” dedicata alla passione per i motori, promossa dalla Camera di Commercio e dal Comune di Modena. Per tutto il fine settimana - dalle 10.00 del mattino di sabato, fino alle 24 e dalle 10 alle 19 di domenica - il centro storico si trasforma in un vero e proprio museo a cielo aperto, animato da eventi speciali e impreziosito dalle esposizioni di auto di ieri e di oggi. 

Da non perdere sabato 21 giugno il grande appuntamento “notturno” con “La notte dei Motori” - giunto alla terza edizione - che anche quest’anno è animato dalle performance straordinarie degli artisti del Ferrara Buskers Festival. Gruppi spettacolo itineranti si esibiranno nelle principali strade e piazze del centro storico, per il divertimento di grandi e piccini, con musica, comici, cabarettisti, clown, spettacoli di fuoco e burattini. I Ristoranti e i Bar del centro storico partecipano attivamente, tanti negozi rimangono aperti per tutta la durata dell’evento e curano personalmente allestimenti e iniziative: dalle ore 19.00 l’animazione si prolunga fino a tarda notte.


A partire dalle ore 18.30 e fino alle 22.30 un bus navetta elettrico gratuito del Novi Park fa la spola dalla Via Emilia (Piazza Mazzini) – al Museo Enzo Ferrari, che promuove la visita alla mostra “Maserati 100 – A Century of pure italian luxury sports cars”, in occasione dei 100 anni della casa del Tridente, con uno sconto particolare.....

24 ORE NURBURGRING IN DIRETTA SU NUVOLARI TV!

(20/6/2014) – La 24 Ore del Nurbugring, un’altra classicissima endurance per vetture turismo, in diretta esclusiva sul canale digitale Nuvolari TV! L'appuntamento doc per tutti gli appassionati è per domani 21 giugno alle 16.00, quando la gara prenderà il via sugli oltre 20 chilometri del circuito del Nordschleife, fino alle 16 del giorno seguente. La telecronaca-maratona sarà affidata al trio Domenico Luiso, Max Arrichiello e Nicola Chiarini, con il commento tecnico di supporto ad opera di alcuni nomi dell'automobilismo. Alla gara sono iscritte 175 auto e nelle ultime quattro edizioni sul podio più alto sono salite Audi, BMW, Mercedes e Porsche Nel 2013 la vittoria è andata al team Black Falcon su Mercedes. Per quanto l’edizione attuale, le qualifiche effettuate nel mese di aprile dicono BMW con, ai primi quattro posti, le vetture bavaresi del team Marc VDS e Schubert, mentre la prima delle Mercedes del team Black Falcon è in quinta posizione. A dare ulteriore pepe alla 24 Ore di Nurburgring, la presenza del paracadutista austriaco Felix Baumgarter, protagonista del  memorabile salto da 38.969,4 metri con il quale ha infranto il muro del suono, che così corona la sua passione per la velocità dopo aver dovuto saltare la Corsa dei Campioni in Thailandia lo scorso dicembre. 

ANNIVERSARY / 20 GIUGNO 2004. IL PRIMO PUNTO DELL'EST. Baumgartner ottavo al GP Usa

(20/6/2014) – Il 20 giugno di 10 anni fa (2004), l’ungherese Zsolt Baumgartner entrava in qualche modo nella storia della Formula 1: con l’ottavo posto conquistato al Gran Premio Usa di Indianapolis, diventava il primo pilota dell’Est a conseguire un punto iridato (oltre che il primo ungherese!). Zsolt, allora 23 anni, guidava una Minardi e, in quella gara funestata dal terribile incidente occorso a Ralph Schumacher su Toyota e vinto da Michael Schumacher davanti a Barrichello e Sato, si classificò a tre giri dal primo ma all’ultimo posto utile per spuntare quel preziosissimo punto! Fu una bella soddisfazione ma rimase l’unica. Aveva esordito nella massima formula l’anno precedente. Pilota collaudatore della Jordan, ebbe l’occasione di disputare niente meno che il gran premio di casa, all’Hungaroring, in quanto uno dei piloti titolari, Ralph Firman, fu protagonista di un pauroso incidente dal quale uscì illeso ma venne precauzionalmente tenuto in osservazione. Baumgartner disputò anche la gara successiva e intanto siglò un contratto da titolare 2004 alla Minardi, insieme al nostro Gimmi Bruni. L’annata fu deludente, ad eccezione del GP Usa che però non gli valse la riconferma. Uscì dal giro F1, ma patron Paul Stoddart – col quale è rimasto in ottimi rapporti - nel 2007 lo volle come tester per la sua squadra in Champ Car, Minardi Team USA, ruolo che successivamente ricoprì anche in Superleague per il Team Tottenham Hotspur. 

giovedì 19 giugno 2014

PORSCHE CELEBRA LE MANS. Con la 911 Carrera S "Martini Racing Edition"

(19/6/2014) – La Porsche starà certamente analizzando i vari aspetti legati al suo ritorno alla 24 Ore di Le Mans, dove ha già raccolto 16 vittorie contro le 13 della “cugina” terribile Audi. Si poteva fare subito di più lo scorso week end? Lo vedranno gli ingegneri ma l’operazione legata alla storica gara non si ferma comunque alla pista. Per celebrare il ritorno alle gare di durata la Casa di Stoccarda ha infatti realizzato la Porsche 911 Carrera S “Martini Racing Edition” che sarà prodotta in soli 80 esemplari, tre dei quali destinati all’Italia. Un modello dal fascino speciale, colore bianco o nero e livrea inconfondibilmente Martini Racing con le striature rosse e blu che rimandano a gloriose conquiste del passato. Dopo l’Europa, la vettura sarà disponibile da agosto in Cina e da ottobre in Giappone e America Latina. 
Oltre al fascino iconografico – il look ci guadagna anche grazie allo speciale rivestimento sul paraurti anteriore e ai listelli sottoporta in acciaio legato con la denominazione illuminata con luce rossa - c’è ovviamente la sostanza tecnica. Motore boxer di 3.8 litri a 400 Cv con cambio Pdka doppia frizione, accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi. Di serie il pacchetto dinamico Sport Chrono, che massimizza le performance del propulsore, e inoltre: impianto multimediale PCM, stereo Bose, sedili sportivi in pelle a regolazione elettrica. Prezzo base: 145.184 euro.

GP AUSTRIA, CHE STORIA

(19/6/2014) – Tutti i piloti sono sbarcati in Austria e da oggi comincia ufficialmente il week end di gara al rinnovato Red Bull Ring. Si torna sul circuito tra le verdi colline della Stiria dopo 11 anni: l’ultima volta, infatti, fu nel 2003 e vinse Michael Schumacher su Ferrari F2003-GA. Si tratta di un circuito davvero storico della F.1, Siamo al 27° gran premio in terra austriaca e oggi possono dire di averlo disputato solo i “senatori” della massima formula: Alonso, Raikkonen, Button e Massa. La prima gara si disputò nel 1964 su un tracciato ad “L” ricavato sulle piste dell’Aerodromo di Zeltweg (primo Bandini su Ferrari 156 F1-63) ma fu un evento sporadico. La gara tornò in calendario nel 1970, sul nuovo circuito dell’Osterreichring e  fu grande doppietta Ferrari: primo Ickx, secondo Regazzoni

Sui veloci saliscendi si sono poi scritte pagine epiche. La prima vittoria, ovviamente sotto l’acqua, di Vittorio Brambilla su March nel 1975 (nel week end morì l'americano Mark Donohue). La corsa venne interrotta dopo 29 giri con punteggi dimezzati. Nel 1976, clamoroso: mancava la Ferrari. Con Lauda ancora convalescente post-Nurburgring, il Drake ritirò anche la T2 di Regazzoni imbestialito per la decisione della Federazione che riassegnava la vittoria del Gp di Spagna alla Mc Laren di James Hunt pur beccato con l’alettone posteriore fuori norma. Un’altra “prima” si verificò nel 1977: l’australiano Alan Jones, su Shadow, si impose in un GP bagnatissimo

Da cardiopalma e al fotofinish il Gp del 1982 con Elio De Angelis (Lotus) primo in volata davanti a Rosberg (Williams)

Col batticuore anche l’arrivo del Gp 1999 andato ad Irvine, allora alfiere della Ferrari - con Schumi infortunato post-Silverstone - davanti all’arrembante Coulthard (Mc Laren). 

Polemiche a non finire, infine, nel 2002 per il famoso ordine box al leader della corsa Barrichello di lasciare passare Schumacher, secondo. Il brasiliano rallentò solo a poche centinaia di metri dal traguardo e il compagno di squadra gli cedette comunque il gradino più alto del podio. Domenica, nove piloti austriaci che hanno corso su questa gloriosa pista si ritroveranno al Red Bull Ring: Lauda, Berger, Marko, Wendlinger, Wurz, Klien, Friesacher, Quester e Binder

mercoledì 18 giugno 2014

FERRARI CAVALCADE IN SICILIA

(18/6/2014) – Da oggi fino a domenica 22 giugno, grazie alla terza edizione della Ferrari Cavalcadeoltre 90 vetture made in Maranello, guidate da clienti di 27 diverse nazionalità (180 partecipanti), andranno alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli della Sicilia. L’evento, che nel 2012 ha visto protagonista l’Emilia Romagna e lo scorso anno la Toscana, è stato ideato dalla Ferrari per portare i propri clienti  - dall’America al Giappone ma anche Medio Oriente, Sud Est Asiatico e persino Nuova Zelanda - in siti celebri della nostra penisola ma soprattutto in luoghi meno conosciuti, esaltando l’eccellenza italiana nell’arte, nella storia, nella gastronomia e nelle peculiarità del territorio. Tre le tappe della Cavalcade in Sicilia, realizzata in collaborazione con le autorità e le amministrazioni locali e la Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo. Si parte da Siracusa giovedì, con passaggi a Catania e Taormina e l’emozionante scalata sulle strade dell’Etna. La seconda, venerdì, porterà il gruppo fino ad Agrigento nella spettacolare Valle dei Templi attraverso Caltagirone e Piazza Armerina, in un itinerario centrato sulla storia greca e romana ma che prevede anche un omaggio alla velocità con alcuni giri in programma sullo storico circuito di Pergusa. Infine, sabato, ci si muoverà sulle tracce dello stupefacente Barocco Siciliano toccando Modica, Ragusa e Noto.Tra i numerosi modelli del Cavallino partecipanti non mancheranno alcuni esemplari della serie limitata speciale LaFerrari.

martedì 17 giugno 2014

DINDO CAPELLO: 50 ANNI E 3 LE MANS!

(17/6/2014) – E oggi il buon compleanno tocca a Dindo Capello: 50 anni! Il pilota di Asti è l’ultimo di una lista di grandi campioni nati nel 1964 che quest’anno raggiungono questo traguardo. Giusto rimarcare subito l’incredibile carnet di Dindo: tre volte vincitore assoluto alla 24 Ore di Le Mans, nel 2003 su Bentley e nel 2004 e 2008 su Audi. Solo questo ne fa una autentica gloria nazionale e internazionale. Ma Dindo è passione pura, e lo dimostra il fatto che è sempre in pista, sempre su Audi, la R8 LMS Ultra di Audi Sport Italia, nel campionato italiano GT. Un legame antico e vincente, quello con la struttura di Emilio Radaelli (già su VW Golf!), e quindi con il Gruppo automobilistico tedesco, che mette radici nella prima metà degli anni ’90 e che gli ha regalato esperienza, successi e notorietà con le vetture a ruote coperte. Certo, ad inizio carriera – nel 1983, su F. Fiat Abarth, poi la F.3 – il piemontese sognava una carriera con le formula, alla F1. L’avrebbe meritata, avrebbe fatto bene, ma come per tanti altri sono mancati i finanziamenti necessari, impossibile andare avanti. Come detto, è riuscito comunque a percorrere un’altra strada, prendendosi le sue belle soddisfazioni (vedi anche 12 Ore di Sebring, ALMS, Superturismo italiano) ed oggi è un pilota dal palmares invidiabile, rispettato dai grandi capi della marca tedesca dei quattro anelli.

lunedì 16 giugno 2014

ALONSO SOGNA LE MANS

(16/6/2014) - Dopo aver incontrato il presidente dell’Automobile Club de l’Ouest, Pierre Fillon, e il numero uno della FIA, Jean Tod, come previsto Fernando Alonso ha dato il via alle 15 in punto, sventolando la bandiera francese, alla 24 Ore di Le Mans alla fine vinta ancora una volta dall’Audi. Per il pilota spagnolo deve essere stato inebriante respirare l’atmosfera della leggendaria gara alla quale, tra l’altro, la Ferrari negli ultimi tempi vien sempre più accostata. E Fernando, in qualche modo, ha alimentato il “sospetto”: “Sarebbe bello un giorno poter essere protagonista in pista. Parlo molto con il Presidente Montezemolo e, benché la priorità resti tornare a vincere in Formula 1, c’è grande attenzione anche per una piattaforma attrattiva come Le Mans”. Alonso, accompagnato dal Direttore Attività Sportive Ferrari, Antonello Coletta, ha anche passeggiato lungo la griglia di partenza dove ha anche salutato l’amico Mark Webber oggi alla Porsche. 

Non solo: Fernando è ha percorso un giro sulla Ferrari 512S che corse, sotto le insegne della Scuderia Filipinetti, la 24 Ore nel 1970 con il tedesco Herbert Muller e il britannico Mike Parkes.  Dopo aver dato il via, infine, è rimasto a godersi i primi giri prima e ha fatto una visita in direzione gara. La presenza del campione spagnolo ha portato bene: la Ferrari 458 Italia GT2 #51 ha vinto nella categoria LMGTE Pro con “Gimmi” Bruni, Giancarlo Fisichella e il finlandese Toni Vilander, sotto le insegne del team AF Corse di Amato Ferrari.

SCHUMACHER SI SVEGLIA, LA GERMANIA GIOCA PER LUI!

(16/6/2014)Michael Schumacher non è più in coma e da questa sera,  a maggior ragione, la nazionale tedesca cercherà di vincere il Mondiale di calcio in Brasile anche per lui! Finalmente è arrivata la comunicazione ufficiale della famiglia che apre alla speranza circa le sorti dell’ex ferrarista: “Michael ha lasciato l'ospedale di Grenoble per continuare la sua lunga fase di riabilitazione e non è più in coma. La famiglia vuole ringraziare esplicitamente tutti i dottori, gli infermieri ed i terapisti che si sono presi cura di lui a Grenoble, perché hanno fatto un ottimo lavoro in questi primi mesi. La famiglia desidera inoltre ringraziare tutte le persone che hanno inviato i loro auguri a Michael, perché siamo tutti sicuri che lo abbiano aiutato. Per il futuro chiediamo comprensione, ma la sua riabilitazione sarà tenuta lontana dall'opinione pubblica". Schumi è stato trasferito alla Clinica ospedaliera universitaria del Vaud a Losanna.
Certo, la condizione del sette volte campione del mondo di F1 resta delicata ma trovano bella conferma le notizie che lo davano in fase di risveglio e capace, sia pur per brevi tratti, di interagire con le persone che lo circondano. La Germania che oggi debutta al Mondiale brasiliano contro il Portogallo farà sentire la sua vicinanza. La squadra ha infatti promesso di tentare di vincere il titolo per omaggiare l’illustre sportivo. In particolare, è il fortissimo attaccante Lukas Podolski a fargli una dedica speciale: "Voglio salutare un buon amico che purtroppo e suo malgrado non può stare qui. Lui è pazzo per il calcio come tutti noi. La squadra e la Federazione Tedesca vogliono inviare alla sua famiglia molta forza. Vogliamo vincere il titolo per dargli allegria”. Podolski è particolarmente amico di Schumi: oggi gioca nell’Arsenal ma ha militato nel Colonia, la squadra di cui è sempre stato tifoso Schumacher che ricordiamo titolare della Nazionale Piloti. I due, inoltre, si sono ritrovati spesso nei paddock  di qualche pista. Ancora una volta, dunque, il Mondiale di calcio fungerà da palcoscenico per esternare vicinanza ad un pilota di F1. Ai mondiali USA 94, la nazionale brasiliana vincitrice omaggiò con uno striscione Ayrton Senna purtroppo perito due mesi prima a Imola.

PREMIO BAROCCO A MARCO SIMONCELLI

(16/6/2014)Marco Simoncelli vive e combatte insieme a noi. Ci saranno anche papà Paolo e mamma Rossella, giovedì 19 giugno, sul palcoscenico del Teatro Italia di Gallipoli, in provincia di Lecce, in occasione del 45° Premio Barocco, l’evento che dal 1969 omaggia personalità prestigiose ed eccellenze nazionali. I genitori ritireranno il premio attribuito allo sfortunato, indimenticato figlio che, drammaticamente scomparso il 23 ottobre del 2011 sulla pista di Serpang, resta evidentemente nei cuori di tutti. Per molti giovani, Marco “Super Sic2 è stato un idolo ma anche un faro per l’approdo sul terreno dell’amicizia e dell’attenzione verso i più deboli. La sua sensibilità oggi non è dispersa ma raccolta e portata avanti dalla  Fondazione Marco Simoncelli Onlus, un’organizzazione che ha finalità esclusivamente umanitarie e morali, costituita dalla sua famiglia per onorare in maniera fattiva e duratura la memoria del campione. “Sono felicissimo dice il “patron” Fernando Cartenì - che la famiglia Simoncelli abbia accettato di buon grado l’invito a ritirare il Premio Barocco. Sono convinto che l’esempio di Marco Simoncelli possa fungere da monito per le giovani generazioni e tutti noi, quale lezione di vita. Siamo infatti troppo spesso distratti dal ‘correre quotidiano’ e poco sensibili alle problematiche sociali che ci passano sotto gli occhi per le quali il contributo di ogni singolo porterebbe a grandi risultati per la collettività”. La serata sarà condotta da Alba Parietti.

venerdì 13 giugno 2014

NAKAJIMA SAN...POLE A LE MANS! Toyota decisa a vincere

(13/6/2014) Kazuki Nakajima entra nella storia. Per ora delle statistiche: da ieri è il primo giapponese ad aver staccato la pole position alla 24 Ore di Le Mans. Tempo in Q3: 3 minuti 22”346. Quindi domani - il via alle ore 15 con Fernando Alonso starter d’eccezione – sarà la sua Toyota TS040 a partire davanti a tutti nella leggendaria gara di durata francese che fa parte del calendario WEC, coadiuvato dai compagni di volante Alex Wurz e St[éhane Sarrazin. Il nipponico, 29 anni, figlio dell’ex pilota di F1 Satoru – che a Le Mans ha corso nel 1985 e nel 1986 su una Toyota Tom’s – si sta prendendo belle soddisfazioni dopo gli anni non floridi con la Wiliams (2007-2009) nella massima formula e dopo aver solo provato quella che doveva (ma non fu) essere la Stefan GP. Servì ad entrare nell’orbita Toyota ed ora eccolo qui che compete ad alto livello contro lo squadrone Audi e la Porsche. Dopo l’exploit in qualifica, la gara: il presidente Kinoshita ha già fatto pervenire al direttore tecnico Pascal Vasselon e ai piloti un messaggio che non poteva essere più chiaro: Win it!


giovedì 12 giugno 2014

L'OMBRA DEL MUGELLO SU MONZA. Renzi-Montezemolo-Rossi al lavoro

(12/6/2014) – All’Autodromo di Monza devono aver fatto un salto sulle poltrone alla lettura delle dichiarazioni, mai così nette, di Luca Cordero di Montezemolo a favore di un GP di Formula 1 al Mugello. "Dobbiamo fare di tutto perché, oltre alla MotoGp, si faccia presto anche la F1” e ancora “il più bel circuito d’Italia”. A Firenze per partecipare all’Assemblea degli industriali fiorentini, il Presidente della Ferrari – che è proprietaria dell’impianto toscano in quel di Scarperia – ha scoperto l’obiettivo o l’ambizione che dir si voglia di portare il Circus sulle dolci colline toscane. Come reagiranno all’ACI Milano, organizzatore del GP d’Italia sulla storica pista brianzola? Il dualismo con Imola fu risolto con l’introduzione del Gp di S. Marino. Oggi Ecclestone vede male due corse nello stesso Paese (l’anno prossimo si va anche in Azerbaijan) ma va ricordato che il boss della F1 un annetto fa si è espresso proprio su Monza parlando di “questione economica” e di “Monza sicura fino al 2016, poi si vedrà” (http://motor-chicche.blogspot.it/2013/06/parla-ecclestone-monza-rischio.html). Nel frattempo, si lavora sotto traccia e Montezemolo ha un potente alleato: l’attuale presidente del Consiglio. Sempre un anno fa, parlando a La 7 dell’iniziativa celebrativa del Cavallino Cavalcade 2013 Matteo Renzi disse testualmente.....

UNA FORD AL POMODORO

(12/6/2014) – Questa ancora mancava: un’auto al pomodoro. A creare questo accostamento a vantaggio dell’ambiente ci hanno pensato Ford Motor Company e H.J. Heinz Company i cui ricercatori hanno sviluppato un metodo per ricavare bioplastiche dalle fibre del pomodoro per incrementare l’utilizzo di materiali sostenibili a bordo dei veicoli. In pratica, le bucce dei pomodori essiccate potrebbero diventare staffe di supporto dei cavi dell’impianto elettrico o piccoli vani portaoggetti. La ricerca è stata portata avanti inizialmente da Heinz e in seguito proposta a Ford, per individuare modalità innovative attraverso le quali riciclare bucce, gambi e semi delle 2 milioni di tonnellate di pomodori processate ogni anno per la produzione del ketchup. Già da due anni Ford collabora con Heinz, Coca-Cola Company, Nike Inc. e Procter & Gamble per accelerare lo sviluppo di materie plastiche ricavate al 100% da fibre vegetali e utilizzabili, per esempio, per la creazione di tessuti o imballaggi con un’impronta ambientale ridotta rispetto a quelli a base petrolchimica. I materiali di origine vegetale utilizzati oggi da Ford comprendono le fibre di cellulosa, utilizzate come rinforzo per le console degli abitacoli, il riso grezzo, utilizzato per la creazione di staffe in plastica, nonché le fibre di cocco, cotone e soia, utilizzate per realizzare tessuti.

mercoledì 11 giugno 2014

ESCAPE FROM MARANELLO. Briatore rompe un tabù

(11/6/204) – Nell’intervista di ieri a Radio 24, Flavio Briatore ha rotto un tabù, anzi di più: ha profanato un tempio: Maranello. Cosa ha detto, interpellato sulla crisi Ferrari, l’ex team manager di Benetton e Renault? “La Ferrari paga anche la location, Maranello non è sicuramente il centro del mondo tecnologico, è l'Inghilterra. Io credo che la Ferrari è in un momento molto, molto difficile, ci vuole una profonda ristrutturazione del team. Uomini sbagliati? No, è un fatto di organizzazione, noi sappiamo esattamente chi sono i bravi, e difficilmente i bravi vengono In Italia”. Aveva espresso lo stesso concetto un paio di settimane fa a Montecarlo adducendo un esempio: “La Lotus non ha soldi e forse chiuderà ma in fatto di aerodinamica e tecnologia c’è tutta”. Allora aveva visto lungo e non era solo un capriccio nazionalistico quello di John Barnard che per lavorare alla Ferrari pretese e ottenne di farlo dalla “antenna tecnologica” di Guilford, in Inghilterra? Quello che dice Briatore ha un fondo di verità e almeno una parte del “no” di Adrian Newey all’ennesima offerta del Cavallino – missione fallita da parte del successore di Domenicali, Marco Mattiacci - è legata al disagio di doversi trasferire nella quiete ai piedi dell’appennino modenese…a molte ore dalla cosmopolita Londra. A proposito, la Gazzetta dello Sport riporta che anche il motorista della Mercedes, Andy Cowell, avrebbe rifiutato di trasferirsi a Maranello. 
Montezemolo, oggi a Firenze, si è limitato a dire: Non credo si possano fare dei miracoli a breve termine però stiamo lavorando molto per il futuro sapendo che quello che è stato fatto per quest'anno non è stato fatto bene". E allora? Mattiacci spiega l’andamento:La Ferrari ha iniziato un percorso particolare, basandosi su alcune figure chiave: il Presidente Montezemolo, James Allison, Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e un gruppo formato da tecnici di grande talento. Nel team occorre svolgere un’opera di ricostruzione e tutti devono essere messi in condizione di poter lavorare nel miglior modo possibile”. Certo, è difficile accettare che una realtà come la Ferrari – e l’eccellenza tante volte sbandierata? - debba ripartire da questo. Ma è proprio così: “Un altro nostro grande obiettivo – continua infatti Mattiacci - è quello di riuscire a velocizzare i tempi di reazione, come sembrano essere in grado di fare i nostri concorrenti”. La Ferrari, dunque, a rimorchio degli altri. Molto triste e chissà che, a innestare una nuova marcia, non venga chiamato a pensarci proprio Flavio Briatore…

ALESI, ALE-NO, ALE’ 50 ANNI! Buon compleanno Jean!

(11/6/2014)Jean Alesi compie oggi 50 anni: buon compleanno! Di lui c’è poco da scoprire: è tuttora un personaggio ben noto del “Circus” e molto amato dagli appassionati – l’avete visto domenica scorsa sul podio del GP del Canada chiamato ad intervistare i primi tre – anche perché è stato alfiere della Ferrari dal 1991 al 1995. Anni molto difficili per la Rossa durante i quali ha dato veramente tutto, certo anche sbagliando, ma garantendo il massimo possibile ed entrando nel cuore di tanti tifosi. La Rossa ce l’ha ancora e sempre nel sangue: d’altronde è francese di Avignone ma papà Franco, carrozziere, lì si trasferì nel 1959 da Alcamo (Sicilia) e mamma Marcella è nativa di Riesi (Caltanissetta). Pilota veloce, sposato in seconde nozze con l’attrice giapponese Kumiko Goto (il figlio Giuliano corre con i kart), è persona simpatica ma anche facilmente irascibile. Si scontrò con Todt e con Briatore ma ecco come lo giudica Luca Cordero di Montezemolo nel libro “Le grandi vittorie Ferrari”: “Amava veramente la Ferrari e arrivando a Maranello aveva toccato il cielo con un dito. Il limite di Alesi è stato il suo temperamento, troppo focoso. Quando si sedeva nell’abitacolo si faceva prendere dall’ansia, ci metteva troppa foga e finiva per fare degli errori, anche banali. Era un pilota che sapeva anche andar forte ma in certi momenti mancava di freddezza. Non era capace di fermarsi un attimo a riflettere, magari per dare ai tecnici indicazioni precise sul comportamento e sulle reazioni della vettura”. In totale, in F1, 201 gran premi disputati di cui 79 con la Ferrari, una vittoria, 2 pole e 4 giri più veloci. Vediamo i  momenti Ale-sì e i momenti Ale-no.

ALE-SI’

GP DEL CANADA 1995 – La sua prima e unica vittoria, nel giorno del suo compleanno, sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve. La Ferrari 412 T2 era in crescita ma lontana dalle performances per esempio della Benetton di Michael Schumacher che conduceva quella gara fino a pochi giri dal termine. Noie elettriche lo costrinsero ad una sosta al box e Jean fu pronto ad approfittarne. Tagliato il traguardo rimase senza benzina e tornò al box in lacrime di gioia e a cavalcioni proprio della Benetton del tedesco che l’anno seguente avrebbe preso il suo posto. Tutto il paddock gli tributò un sincero applauso.


 GP USA 1990 – Al gran premio inaugurale della sua prima stagione piena con la Tyrrell, quel giovane francese balzò agli onori della cronaca per aver dato del gran filo da torcere, senza alcun timore reverenziale, niente meno che al grande Ayrton Senna. Resta nella memoria lo splendido duello con sorpassi e contro-sorpassi nelle strade anguste di Pohenix con l’asso brasiliano che alla fine avrà parole di grande apprezzamento per quel evidente talento. Jean si classificò secondo ma da allora fu un crescendo verso altri e alti lidi…


 F.3000 e F1 1989 – Vinse al fotofinish il campionato continentale che lo lanciò nell’Olimpo della F.1 con una Reynard 89D motorizzata Mugen e color giallo Camel del Team Jordan. Suo acerrimo rivale fu infatti un altro francese, Erik Comas, che terminò il campionato a pari punti (39) ma Jean si affermò per il maggior numero di vittorie (3) tra l’altro conseguite su circuiti difficili come Pau, Birmingham e Spa. Quell’anno, era già impegnato in F1: gran debutto al GP di Francia (alla Tyrrell prese il posto di Alboreto rimasto a secco di finanziamenti) con un promettente quarto posto e poi altri positivi piazzamenti che gli valsero il contratto per l’anno seguente.


ALE-NO

GP MONZA 1994 – Monza, Jean carico a mille, sua la fantastica pole position....

martedì 10 giugno 2014

C'ERA UNA PISTA, A LEVANTE. 25 anni fa l'inaugurazione dell'Autodromo di Binetto

(10/6/2014) – Oggi nozze d’argento, con lacrima: 25 anni fa venne inaugurato, in quel di Binetto, presso Bari, l’Autodromo del Levante, l’agognato anello di congiunzione tra Vallelunga e Pergusa. C’erano rappresentanti delle Istituzioni, esponenti del mondo dei motori, appassionati che finalmente vedevano realizzato il sogno di avere in Puglia, alle porte di Bari, città che ospitò dal 1947 al 1959 il Gran Premio di Formula 1, un circuito permanente. Il merito fu tutto di un pilota pugliese, ingegnere: Michele Di Gioia che combattè 10 anni – il minimo sindacale, in Italia – per superare ogni scoglio burocratico (le prime carte recavano la data del luglio 1979). L’autodromo del Sud peninsulare, battezzato del Levante per ribadire la vocazione geografica della Puglia che già vantava la celeberrima Fiera con quella denominazione, nacque e mantenne le attese. Sbarcarono tutti i campionati nazionali (Superturismo, F.3, tutte le formule promozionali, spazio anche al motociclismo) e i campioni del momento e del futuro (da Fisichella a Emanuele Pirro, da Stefano Modena a Jacques Villeneuve). E’ nella storia il sold-out (20mila presenze) per la venuta del fenomeno Alessandro Nannini su Alfa Romeo. C’era la scuola di guida sportiva affidata all’ex pilota di F1 Renzo Zorzi. Provò anche una Formula 1, se non ricordo male l’Andrea Moda. Col tempo, progressivamente, il declino. 
L’Autodromo necessitava di lavori e dell’allungamento per conservare l’omologazione CSAI. C’era un vecchio progetto per portare la lunghezza ad oltre due chilometri ma l’esproprio dei terreni circostanti non sarebbe costato due lire. Non se ne è fatto niente. Sono stati annunciati progetti di rilancio, non pervenuti. Così, si è andati avanti, fino al giorno d’oggi, con le gare club, i Challenge, i Trofei interregionali per quattro e due ruote, i raduni di marca, le prove libere a turni, mercatini tematici. Un peccato perché questa è terra di appassionati e potenziali campioni del volante ma laddove non c’è “palestra”, non c’è futuro sportivo.

VETTEL NON VUOLE CETRIOLI

(10/6/2014) – Finchè Sebastian Vettel ha potuto si è contenuto ma la prima vittoria del compagno di squadra in Canada (che significa 5 volte su sette davanti a lui in questa stagione) ha dato la stura alle sue recriminazioni con dichiarazioni pepate alla stampa. Giuste? Sbagliate? Il fatto certo è che ci sta rimettendo in immagine. Il quotidiano tedesco Bild ha fotografato la situazione con un laconico titolo: "Perchè Ricciardo è più veloce di Vettel?"Segue possibile spiegazione: il tedeschino ha bisogno di una macchina che si adatti al suo stile di guida, l’australiano lavora per adattarsi al mezzo che gli viene fornito. Il quattro volte campione del mondo, a questo punto, si è lasciato andare e con la stampa del suo paese non ha avuto peli sulla lingua: "Io mi scuso, ma una volta per tutte bisogna anche dire che con questo cetriolo sui rettilinei non si va da nessuna parte. E' frustrante che manchi la potenza in giornate come queste, in cui la vittoria era a portata di mano. Io non sono qui per arrivare secondo o terzo". I tecnici di Milton Keynes non possono che confermare quei 15 Km/h in meno rispetto a Williams e Force India e, per calmarlo, promettono per la gara di “casa” in Austria una benzina Total più performante. Ma Vettel ne ha anche con il muretto box. Non siamo al “ma siete scemi/geni” di Alonso al Monza lo scorso anno con i suoi ma poco ci manca: "Mi sarei augurato qualche mossa strategicamente intelligente da parte della scuderia, ma non è stato così. Abbiamo regalato la vittoria perché non ci è venuto niente in mente". Helmut Marko, che pure gongola....

PILOTI CINESI ALLA CONQUISTA DEL MOTORSPORT. Ma Quing Hua e Guanyu Zhou

Ma Quing Hua
(10/6/2014) –La notizia forse è passata un po’ troppo soft ma è a Mosca è successo un fatto storico: Ma Qing Hua è diventato il primo pilota cinese nella storia del motor sport a vincere una gara mondiale titolata FIA. L’evento si è verificato domenica in Gara 2 della prova del Mondiale Turismo, il Wtcc. Ma Quing Hua guida una delle tre ottime Citroen C-Elysée schierate quest’anno dalla casa francese ma era al debutto e – partito dalla prima fila per l’inversione dei primi sei posti – ha battagliato bene e si è affermato meritatamente regolando per un secondo sul traguardo un volpone della categoria come Yvan Muller, compagno di squadra. Ma non è l’ultimo arrivato e, anzi, ha esperienza da vendere: negli ultimi tre anni è stato campione del China Touring Car Championship, classe 1600 su Hyundai (2011) e collaudatore in F1 di HRT e Catheram (2012-2013). Quindi, occhio: forse è lui, a 26 anni, l’atteso pilota vincente del Dragone. Ma ha già un rivale: da Maranello arriva infatti la notizia: Guanyu Zhou, giovane kartista classe 1999, è entrato a far parte della Ferrari Driver Academy. Pilota considerato in Patria di grande talento, ha 15 anni e nel 2013 si è laureato campione europeo nelle categorie Junior Rotax e ABKC S1 Rotax Junior ed è giunto terzo nella finale dell’Euro Max Challenge disputata in settembre a Salbris, in Francia. Non è tutto: in concomitanza con il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, verrà infatti lanciata la pagina web della Scuderia Ferrari in lingua cinese. Il sito permetterà ai numerosi appassionati del grande Paese asiatico di essere informati e aggiornati sulle attività, le gare e tutto quello che riguarda la Scuderia Ferrari.È prevista anche una sezione per chi vuole conoscere di più la storia della F1 e della Ferrari in particolare.
Guanyu Zhou