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martedì 30 settembre 2014

HAPPY BIRTHDAY / MAX VERSTAPPEN 17 ANNI: LA F1 "IN REGALO"

(30/9/2014) – E’ davvero un buon compleanno quello che oggi festeggia Max Verstappen: compie 17 anni e insieme a papà Jos, è già in Giappone dove venerdì debutterà sulla Toro Rosso nelle prime prove libere del venerdì a Suzuka. That’s incredible! Solo un anno fa l’olandesino era sui kart a Varennes dove si laureò campione del mondo CIK-FIA KZ su CRG-TM-Bridgestone. Subito il salto nel FIA F3 (dove a due gare dal termine in classifica è secondo dietro Ocon, distanziato di 77 punti) e ancor più celermente in Formula 1 dove l’anno prossimo scalzerà Jaime Alguersuari dal trono del più giovane debuttante nella massima formula. Lo spagnolo, infatti, debuttò nel GP di Ungheria del 2009 a 19 anni. 
Ricordo inoltre ancora lo sconcerto, nel 1980, alla notizia dell’ingaggio del neo-zelandese Mike Thackwell da parte della Arrows e poi dalla Tyrrell: anche lui aveva appena 19 anni. Né l’uno, né l’altro, per la cronaca, hanno avuto lunga vita e grandi onori nella loro carriera in F1, ma ogni caso fa storia a sé. Max ha davanti una sfida certamente difficile: ha lavorato molto al simulatore, ha compiuto 148 giri (395 Km) sul circuito di Adria e pure un road show a Rotterdam (con musetto rotto per aver perso il controllo della monoposto…). Helmut Marko scommette sul suo talento e lo ha paragonato a Senna: solo la pista dirà chi ha visto bene. “Sono impaziente, girare nelle libere è già un sogno che si avvera”, dice il giovin Verstappen che praticamente mangia pane e motori fin dalla nascita. 


Su twitter i primi auguri di buon compleanno sono arrivati dal connazionale Van der Garde e dalla sorella Victoria. La pressione su di lui è enorme. Dall’esito di questa operazione dipende il futuro della nuova chiamiamola moda del team: affidarsi a talenti precoci (ma la FIA sta pensando di porre un freno).

venerdì 26 settembre 2014

ANNIVERSARY / 26 SETTEMBRE 1999. STEWART GRAND PRIX, AL GP EUROPA LA GIOIA PIU' GRANDE

(26/9/2014) -  Come pilota Jackie Stewart è stato sublime, al muretto può vantare una sola ma indimenticabile vittoria: la Stewart Grand Prix proprio 15 anni fa si impose con l’inglese Johnny Herbert al Gran Premio di Europa, al Nurburgring. L’avventura del Team sostenuto dalla Ford, cominciata nel 1997, trovò finalmente compimento con un successo agognato ma che si rivelò ben difficile da conseguire. Quel pomeriggio piovoso, la macchina fu affidabile ed Herbert lesto ad approfittare della situazione dando a Sir Jackie quella che ancora oggi lo scozzese ritiene la più grande soddisfazione della sua carriera nel mondo del motorsport! Fu il gran premio dell’imbarazzante sosta ai box di Irvine al quale i meccanici della Ferrari non trovarono lo pneumatico posteriore facendogli perdere tempo e punti preziosi, ma anche il gran premio del cappottamento di Pedro Diniz su Sauber per il quale si temette il peggio per la rottura del roll bar. 

Le spruzzate di pioggia resero moto incerta la leadership della gara: Frentzen, Fisichella e soprattutto Ralf Schumacher si giocarono la vittoria ma, come detto, fu la Stewart Grand Prix a non lamentare noie meccaniche e, alla fine, a tagliare il traguardo per prima. Per poco non fu doppietta: Trulli, su Prost, resistette al ritorno dell’altro pilota Stewart, Rubens Barrichello, che comunque salì sul podio. Un risultato esaltante per il team, una gioia che ancora persiste. Fu l’unica e l’ultima. A fine anno, la Ford prese le redini della squadra che diventò Jaguar. Qualche anno dopo subentrò la Red Bull. Ma questa è un’altra lunga storia.

L'IMPRESA DI JON, FROM BIRMINGHAM TO MARANELLO (IN BICI)

(26/9/2014) -  Jon Stenson, un dipendente della concessionaria britannica Graypaul, con sede a Birmingham, in Gran Bretagna, ce l’ha fatta: ieri è arrivato alle porte della sede centrale della Ferrari dopo aver attraversato l’Europa in bicicletta per 2.246 km! Una sfida pazzesca intrapresa con un preciso fine: raccogliere fondi a favore della Mat Davis Foundation, un’organizzazione benefica fondata in memoria di un ragazzo che ha perso la vita a causa di un tumore al cervello. Jon ha pedalato per 20 giorni – la bici pesava 62 kg perché carica di bagagli – partendo da Birmingham in direzione sud, passando quindi attraverso Londra e le pittoresche colline denominate North Downs e arrivando fino a Dover. Da lì si è imbarcato su un traghetto sul quale ha attraversato la Manica per poi macinare altri chilometri tra Francia, Svizzera e Italia. Uno dei momenti più emozionanti per Jon è stata la scalata del leggendario Col du Galibier, il sesto passo montano più alto delle Alpi. Dopo aver stoicamente resistito ad acquazzoni e nevicate, le cose sono migliorate fino all’arrivo a Maranello, accompagnato dal responsabile della concessionaria Graypaul, Stuart Hood. Grande la soddisfazione, alla fine, per avere raccolto l’incredibile cifra di 15mila euro per una causa così meritevole. Well done, Jon!

FERRARI 458 SPECIALE A, LA SUPER SPIDER DI MARANELLO


(26/9/2014) - Al Salone di Parigi2 e 3 ottobre l’anteprima stampa - la Ferrari presenta in prima mondiale la 458 Speciale A (“A” come “aperta”), serie limitata speciale che vuole celebrare il successo della 458 nelle sue diverse declinazioni. Tanti, infatti, i premi internazionali le vittorie in pista conseguiti: dal doppio titolo mondiale endurance (WEC) alle affermazioni di categoria nelle grandi classiche come la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore Sebring. La spider più prestazionale nella storia della Ferrari, che coniuga performance estreme con il piacere della guida all’aria aperta, è dedicata a pochi fortunati clienti collezionisti: 499. 
La 458 Speciale A viene presentata in livrea giallo triplo strato con banda centrale blu Nart e bianco Avus, con cerchi forgiati a cinque razze in grigio corsa. Gli interni, fortemente ispirati alle corse, sono caratterizzati dall’impiego di materiali nobili e leggeri, trattati con l’artigianalità e la cura tipiche della Ferrari, come per le finiture plancia, i pannelli porta e il tunnel centrale in un esclusivo carbonio blu, utilizzato anche per le pedane, o dei sedili dal nuovo stile, in Alcantara© con cuciture in contrasto e tessuto tridimensionale. 
Il ricorso al tetto rigido ripiegabile in alluminio, che impiega soli 14 secondi per abbassarsi o alzarsi, ha fatto in modo che la differenza di peso rispetto alla “Speciale” coupé sia di soli 50 Kg. Il motore è il V8 stradale aspirato più potente nella storia della Ferrari che eroga....

giovedì 25 settembre 2014

BRABHAM NEL WEC, PROGETTO RIVOLUZIONARIO!

(25/9/2014) - Sta facendo il giro del mondo la rivoluzionaria proposta della Brabham inerente il proprio ritorno alle corse: Mondiale Endurance (WEC) e 24 Ore di Le Mans per cominciare, ma con la F.1 sullo sfondo. David Brabham, figlio del mitico fondatore recentemente scomparso, ha levato l'ancora. Dopo la lunga battaglia per riappropriarsi del nome, è ora di cimentarsi nel racing e per riuscirci chiama a raccolta tutta la comunità di appassionati che vogliono contribuire fattivamente al ritorno di uno dei marchi più celebri e celebrati del motorsport. Vi dico subito che per capire la portata dell'operazione è meglio visitare il sito https://www.indiegogo.com/projects/project-brabham. Qui viene spiegato come e perchè è stata scelta la via del crowdfunding, la raccolta di fondi attraverso donazioni spontanee, anche di 1 sterlina! David Brabham alimenta un sogno: entrare a far parte in maniera concreta e globale del Team. 
David Brabham

Questo avverrà attraverso un portale, Brabham Digital, che consentirà ai donatori - tifosi, ingegneri, piloti - di partecipare attivamente alla vita della squadra, anche sul campo, a diversi livelli. Si potrà avere voce in capitolo nella scelta dei piloti come nella messa a punto della macchina! Insomma, un progetto tutto da scoprire che sembra davvero intrigante. L'obiettivo, inizialmente, è di raggiungere quota di 250.000 sterline per avviare il tutto perchè si intende partire già nel WEC 2015. "In pratica - conclude il Team principal David Brabham - stiamo proponendo un nuovo modello di Open Source da corsa, in cui la trasparenza e il libero flusso di informazioni operi a vantaggio della squadra e a beneficio dei singoli partecipanti".


PROVACI ANCORA HEIKKI! Kovalainen in DTM?

(25/9/2014) Cosa sta facendo Heikki Kovalainen? Twitter, dove è molto attivo, rivela la grande passione del pilota finlandese di Suomussalmi per il calcio: segue con ardore il Queens Parker Rangers e ha tifato Argentina ai recenti mondiali brasiliani. Inoltre è ambasciatore ufficiale della Road Safety Compaign. Ok, ma i motori? Nonostante l’inglorioso finale di stagione dell’anno scorso – ricordate? IL TP della Lotus Erik Bouillier lo scelse per sostituire negli ultimi due GP Raikkonen operatosi alla schiena ma non portò punti e anzi andò talmente male che la sua credibilità subì un duro colpo – Heikki potrebbe tornare sulla scena molto presto. Non in F1 ma nel DTM tedesco. A fine agosto, il finlandese che il prossimo 19 ottobre compirà 33 anni è stato invitato dalla BMW a provare la M4 al Lausitzring, “in modo che possa farsi un’idea della macchina”, è stato detto da Monaco di Baviera. Il test è andato bene ed ha colpito positivamente Kovalainen: “La macchina è impressionante: – disse – certo, più pesante di una F1 e anche meno potente ma grazie all’ottima aerodinamica si può andare forte in curva”. Insomma, ha risvegliato il suo istinto primordiale: la velocità. La cosa avrà un seguito? Probabilmente sì, dipende anche da Heikki che sicuramente terrà conto dell’importanza del DTM e anche della competitività della BMW che quest’anno si è aggiudicata il campionato con Marco Wittman. E’ passato troppo tempo dalla sua ultima vittoria: GP di Ungheria 2008, su Mc Laren. Provaci ancora, Heikki!

La prova di Kovalainen su BMW del DTM

mercoledì 24 settembre 2014

IL RITORNO DI EDDIE IRVINE

(24/9/2014) Rimpatriata amarcord a Maranello per Eddie Irvine, il pilota irlandese in forza alla Ferrari dal 1996 al 1999, anno in cui sfiorò il titolo mondiale, sfumato solo all’ultima gara in Giappone a favore di Mika Hakkinen. Una visita “di piacere” per ritrovare gli amici di un tempo e “toccare con mano” il nuovo corso grazie allo speciale “Factory tour” a lui dedicato partito dalle nuove aree di produzione e concluso in Gestione Sportiva. “E’ fantastico tornare qui dopo tanto tempo ed è davvero sorprendente vedere quanto siano cambiate le cose dalla mia ultima volta” ha dichiarato Irvine ai microfoni di www.ferrari.com. 
Ho visto grandi cambiamenti ovunque, il lavoro effettuato sulle auto storiche – la mia grande passione – è incredibile, come è incredibile il livello di tecnologia raggiunto nelle aree produttive. Ho solo bei ricordi dei quattro anni passati qui, anche se all’inizio è stato un disastro per i numerosi problemi avuti con la monoposto, è stata un’opportunità incredibile e un grande onore, un privilegio che qualsiasi pilota vorrebbe poter provare almeno una volta nella vita”. Impegnato in tanti affari e protagonista del jet set, Eddie è tiepido con la nuova era della F.1: “Seguo sempre le gare, anche se non amo particolarmente novità come il manettino del boost e il DRS, il fatto che non ci sia più rumore o che si corra in Paesi in cui questo sport non ha tradizione”. Nonostante ciò, l’ex ferrarista ritiene che la stagione in corso sia molto appassionante e che la prossima sia destinata ad essere migliore: “E’ bello vedere i piloti darsi battaglia. La Ferrari ha bisogno di fare un passo avanti e credo che ci riuscirà: il prossimo sarà un anno ancor più interessante”.

ALONSO - FERRARI: RAPPORTO DA SALVARE, MA...

(24/9/2014) Qualcuno dice che già a Suzuka Fernando Alonso potrebbe far conoscere le sue intenzioni per il 2015 e oltre. Forse è ancora presto, ma certo è che l’Alonso-nervoso della vigilia di Singapore, in risposta alle nuove voci - “provenienti dall’Italia”,  tenne a precisare - di uno scambio di sedile con Vettel, annunciò:  “Dirò qualcosa tra poche settimane e a qualcuno non piacerà quello che ho da dire io”. Le ipotesi si sprecano. Ovvio che lo spagnolo non sia affatto contento degli anni persi a Maranello e della attuale situazione tecnica del Team, né lo allettano le promesse di futuro migliore: “Tutti i progetti sono buoni un anno prima”, ha recentemente detto, ma ora è la situazione “politica” a fargli accrescere i dubbi. Montezemolo è stato “dimissionato”, il motorista Marmorini allontanato e il Team Principal Domenicali ha fatto le valigie già da tempo. Tutto da rifare e il delicato compito tocca a Marco Mattiacci, ancora praticamente a digiuno di Formula 1, che a sua volta dovrà perseguire le direttive del neo presidente Marchionne, non proprio un esperto di F1. A proposito, Presidente per quanto? Già si parla, anzi si riparla dell’arrivo di....

PRIMA LAFERRARI CONSEGNATA IN CINA

(24/9/2014) - Alla Diaoyutai State Guest House, una delle residenze storiche più affascinanti ed eleganti di Pechino, si è tenuto un grande evento a conclusione delle celebrazioni organizzate da Ferrari per l’Anno del Cavallo in Cina. Alla presenza dell’amministratore delegato Amedeo Felisa, del Ceo di Ferrari Greater China Edwin Fenech e del collaudatore Marc Gené, e di fronte a centinaia di ospiti e di clienti, è stata consegnata la prima LaFerrari in questo Paese: un momento simbolico per il Cavallino rampante che con questa Serie limitata speciale, realizzata in 499 esemplari, conferma la propria passione per l’eccellenza. Un evento, quello della Diaoyutai State Guest House, che ha vissuto un altro momento importante con la presentazione di due vetture Tailor-Made espressamente realizzate per l’Anno del Cavallo e quindi ispirate a due  sport equestri: la F12berlinetta Polo Edition e la FF Dressage. Formati 

martedì 23 settembre 2014

BOOKS / L'ULTIMO LIBRO SU ENZO FERRARI

(23/9/2014) – La vita, epica ed eccezionale, di Enzo Ferrari è stata foriera di una nutrita produzione letteraria. Ma il flusso non si arresta: l’ultimo libro si intitola “Il secondo è il primo dei perdenti – Enzo Ferrari in parole sue (Rizzoli-Etas, pagg. 158, 15 euro) a cura di uno che lo ha conosciuto bene, il giornalista della Gazzetta dello Sport Pino Allievi che, in particolare, gli fu molto vicino proprio nel suo ultimo anno di vita. Nel 1988, ormai 90enne, il Commendatore accettò la proposta del quotidiano sportivo di scavare ancora nei ricordi e di narrare le sue gesta che diedero vita ai fascicoli “Ferrari racconta”. Allievi, con questo libro che porta la prefazione di Piero Ferrari, ha pensato di omaggiare il Drake con una raccolta di sue frasi famose, pensieri e concetti che riflettono, anche in maniera inedita, filosofia di vita e amore infinito per l’automobilismo e la vittoria, oltre a rappresentare un excursus storico di grande valore.  Ferrari era infatti unico anche nel saper inquadrare, descrivere e spiegare fatti e personaggi che hanno caratterizzato quasi un secolo con poche ma efficaci e sagaci parole. Un po’ ci giocava, un po’ era il suo modo diplomatico, elegante o inesorabile di giudicare. 

lunedì 22 settembre 2014

L'AUTODROMO DI IMOLA ALLAGATO!

(23/9/2014) – Anche l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è stato coinvolto dalla piena del fiume Santerno che lo costeggia. Oggi, viene reso noto, a causa dell’interruzione della fornitura di energia elettrica, necessaria per l’effettuazione dei lavori di  ripristino, non sarà possibile comunicare via telefono e via mail con gli uffici dell’Autodromo. Ieri, a causa dei danni provocati dal maltempo, l’entrata principale in Via Santerno è stata temporaneamente chiusa e l’accesso all’impianto consentito da Via Rosselli, nei pressi della torre Dekra. La pioggia incessante nella ha dunque creato grossi problemi e impegnato vigili del fuoco, protezione civile, polizia municipale e polizia di Stato mentre l’Anas ha disposto limitazioni alla circolazione. Speriamo che il meteo si rassereni e che il calendario del mitico circuito romagnolo non subisca variazioni: dal 25 al 27 settembre è in programma la Porsche Cup Suisse, mentre a ottobre sono previsti il Peroni Race Week End e successivamente i campionati italiani ACI – Racing Week End con il FIA F.3.

PENSKE E PARNELLI, TEAM AMERICANI ALL’ASSALTO DELLA F.1

(22/9/2014)L’America va di moda in Formula 1, vedi apprezzato circuito di Austin, voci di Ferrari a stelle e strisce e il prossimo avvento della Haas F1. Vale allora la pena ricordare l’esordio, proprio 40 anni fa, di due team statunitensi. Al Gran Premio del Canada del 22 settembre 1974 scesero in pista contemporaneamente la Penske e la Parnelli, entrambe motorizzate Ford Cosworth: un tentativo di breve durata ma con qualche luce. Entrambe capitanate da due “mostri sacri” dell’automobilismo d’oltre Oceano come Roger Penske e Parnelli Jones, dopo aver fatto man bassa di vittorie nelle categorie indigene, decisero il grande salto affidando il volante ai propri fortissimi piloti di riferimento, rispettivamente Mark Donohue e Mario Andretti.

LA PENSKE cominciò con un dodicesimo posto a Mosport (Geoffrey Ferris il capo progettista) ma è la squadra che può vantare nei soli tre anni di militanza e 40 GP totali nella massima formula anche una vittoria, al Gran Premio d’Austria 1976 con John Watson. 

Nel 1975, irlandese aveva preso il posto di Donouhe drammaticamente perito sempre all’Osterraichring – due mesi prima l’americano prima aveva colto un buon quinto posto in Svezia - a seguito dell’incidente alla prima curva che lo aveva visto protagonista per lo scoppio di uno pneumatico. Il 1976 fu l’anno migliore con la macchina molto competitiva: oltre la vittoria, Watson salì altre due volte sul podio grazie al terzo posto conquistato in Francia e Gran Bretagna, portando la scuderia al quinto posto finale del campionato Costruttori (ci furono anche il quinto posto in Sudafrica e il sesto al GP Usa Est). Perso lo sponsor – la First National City passò sulle fiancate della sei ruote Tyrrell – per il 1977 Penske vendette tutto il materiale ai tedeschi della ATS.

LA PARNELLI, nata con l’apporto del socio Vel Miletich e con l'ingegno tecnico di Maurice Philippe, un passato illustre alla Lotus (vedi la 72), esordì in Canada con un promettente settimo posto. Al Glen, la gara successiva, Andretti fu già terzo in qualifica, primo il venerdì!

Piccoli passi avanti l’anno seguente: nel 1975 “Piedone” Andretti fu autore del giro più veloce al GP di Spagna (si correva al Montjuich) e colse il quarto posto al GP di Svezia e il quinto al GP di Francia. Decimo posto finale per il Team nella classifica Costruttori. Nel 1976, la Parnelli si presentò regolarmente ai nastri di partenza - Andretti fu sesto al secondo GP della stagione, in Sudafrica – ma ben presto i finanziamenti necessari si esaurirono e dopo 16 GP disputati complessivamente, la Parnelli dovette ammainare la bandiera a stelle e strisce. Per fortuna di Mario, Colin Chapman si ricordò di un’antica promessa e lo volle alla Lotus: una scelta che si rivelerà vincente.

venerdì 19 settembre 2014

HAPPY BIRTHDAY / ENRICO BERTAGGIA 50 ANNI, MONACO E MACAO NON BASTARONO

Bertaggia oggi (a dx) con il socio De Micheli negli Usa
(19/9/2014) - Campione italiano di Formula 3 (1987), strepitoso vincitore con le monoposto cadette delle prestigiosissime gare di Montecarlo e di Macao (1988). Enrico Bertaggia, che oggi compie 50 anni, ha centrato gli obiettivi che, a quel tempo, portavano quasi di diritto in Formula 1. E infatti, dopo una non fortunata parentesi in F.3000, la F.1 l’ha conquistata. “Ma con le peggiori macchine”, dirà tempo dopo. Nel 1989 approdò alla volenterosa Coloni che non  gli consentì di scavalcare il muro delle pre-qualifiche e nel 1992 – nel mezzo la partecipazione alla F. Nippon - fu tentato dall’avventura della Andrea Moda. Davvero un’avventura, appunto…, e nulla di più. 
Bertaggia su Coloni
Incredibile: un talento del genere disperso nei meandri della F.1 più improbabile. Qualcuno direbbe: e se si fosse chiamato Henry Bertage? Non lo sapremo mai e comunque quelli erano anni di inflazione tricolore nella massima formula, ma tutto sta nell’avere l’occasione giusta. Lui non l’ha avuta. Nato a Noale, in Veneto, aveva cominciato a sedersi sui kart al 16 anni (galeotta fu la passione del papà per i motori) e l’ascesa fu repentina. Dopo le monoposto, si è dedicato con alterne fortune alle vetture GT e Prototipi scoprendo, in particolare, Daytona e il pianeta America. 
Bertaggia su Andrea Moda
La sua vita, ora, è proprio negli States: insieme al grande amico e socio in affari Adriano De Micheli ha costituito e ne è CEO, “Dream Racing”. Sul Las Vegas Motor Speedway un affiatato staff mette a disposizione dei clienti tante Ferrari e altre magnifiche supercar (oltre a simulatori di ultimo grido) per  “un’esperienza di guida a 5 stelle”. “Faccio quello che amo e qui si sta bene”. Auguri, Enrico. 

ANNIVERSARY / 19 SETTEMBRE 2004. LA MASERATI TORNA ALLA VITTORIA, 37 ANNI DOPO

(19/9/2014) – Nel pieno del grande Raduno internazionale Maserati (oggi a Torino e Grugliasco), la Casa del Tridente può festeggiare anche il decimo anniversario del ritorno alla vittoria in  una gara internazionale, che non avveniva dal 1967. Il 19 settembre del 2004, infatti, l’equipaggio Andrea Bertolini – Mika Salo trionfava a Oschersleben, in Germania, nel FIA Gt, riportando sul primo gradino del podio la Maserati. Due settimane fa vi ho “narrato” la cronaca del decennale dell’emozionante ritorno in pista a Imola (http://motor-chicche.blogspot.it/2014/09/maserati-dieci-anni-fa-il-ritorno-alle.html). Bastarono dunque solo due gare per sbaragliare la concorrenza e affermare la supremazia tecnica del Tridente che tramite la AF Corse schierava la performante e ottimamente bilanciata MC 12, nonostante i 95 Kg di zavorra (l’altro equipaggio, che sfiorò la doppietta, era composto da Johnny Herbert e De Simone). Doppia gioia per l’allora Direttore Corse Claudio Berro che disse: “E 'un giorno fantastico. Con questa vittoria abbiamo festeggiato il 90 ° anniversario di Maserati nel migliore dei modi. Inoltre, abbiamo vinto in Germania, il nostro secondo mercato più grande”. Per i piloti non fu una gara facile, prima per il rendimento degli pneumatici intermedi scelti e poi per i pit-stop e l’ingresso della safety car. Ma il buon set up fece la differenza ed era troppa la determinazione a raggiungere il risultato, che era e rimane storico, e a toccare con mano la felicità.

giovedì 18 settembre 2014

ZANARDI SEMPRE PIU' IRONMAN

(18/9/2014) – L’appuntamento con l’Ironman delle Hawaii è per l’11 ottobre e lui ci sarà. Alex Zanardi ha infatti accettato l’ennesima sfida della sua carriera di sportivo a tutto tondo e parteciperà alla gara per “uomini di ferro” a Kailua-Kona, in pieno Pacifico. Cosa lo aspetta? Circa quattro chilometri a nuoto in acque libere, 180 in bici su strada e 42,195 di corsa, senza pausa. Chi ci mette meno tempo, vince. E, si sa, Zanardi non gareggia solo per onor di firma. Lo ha dimostrato due anni fa, alle Paralimpiadi di Londra dove ha conquistato due ori e un argento nella handbike. “Qualcuno dice che è una follia, che è pericoloso, ma è una sfida che mi piace”: Alex non lascia spazio al minimo dubbio e, anzi, è solleticato da una aspettativa personale: “Ho una buona preparazione di base, ce la farò: alla fine entrerò nella mia stanza dei giochi, attaccherò la foto al muro e mi dirò: “Ecco Sandrino, hai fatto anche questa”!” 
Il bolognese trova anche il tempo di scherzare davanti alla possibile minaccia degli squali: “Non credo che il mio mezzo corpo possa interessarli, troverebbero poco da mangiare!”. Da buon pilota – quest’anno è impegnato nel GT Sprint - è già molto concentrato (gareggerà insieme ai normodotati, supportato dalla Enervit). Dovrà passare alla handbike da sdraiato, in mare spera di ottenere il permesso di usare il boccaglio e per la “maratona” punta sulla carrozzina olimpica con la quale ha già sorpreso tutti alla Maratona di New York dell’anno scorso. 

mercoledì 17 settembre 2014

DZ ENGINEERING ILLUMINA SINGAPORE. E a novembre anche Putrajaya!

(17/9/2014) – Dal 2012 ad illuminare il Gran Premio di Singapore di F1 – prossima gara in calendario - è la forlivese DZ Engineering, società del Gruppo Dino Zoli. Il contratto è valido fino al 2017 e affida al team di ingegneri e tecnici specializzati la gestione della complessa progettazione e realizzazione di tutti gli impianti tecnologici relativi all’illuminazione della pista, dei box e della cartellonistica. Domenica prossima, assieme alla famiglia Zoli, a Singapore anche quest’anno ci sarà Giancarlo Minardi, amico della Dz Engineering. Ma gli orizzonti si stanno allargando:  l’Azienda italiana si occuperà anche della neonata Formula E, il campionato con monoposto elettriche e sta infatti svolgendo attività di project management per la parte energia e telecomunicazioni a Putrajaya, in Malesia, dove avrà luogo il gran premio del 22 novembre. 
Tornando all’appuntamento di Singapore, la soddisfazione permane: “E’ un motivo di orgoglio per noi essere riusciti a prevalere due anni fa nella gara di appalto internazionale su un colosso americano del settore per la qualità, la creatività, e la sicurezza della nostra tecnologia al servizio di un evento che mostra Singapore in tutto il pianeta”, ha detto nel corso di una conferenza stampa il presidente del gruppo imprenditoriale Dino Zoli. “La caratteristica del Gp è di svolgersi su un circuito cittadino intorno a Marina Bay. – ha aggiunto Monica Zoli, AD Dz Engineering – Questo richiede un impegno logistico e strutturale di alcuni mesi per la predisposizione del circuito e l’allestimento di una gara particolare. Quest’anno ci è stata affidata anche l’illuminazione di un grande gonfiabile rappresentante la bandiera di Singapore che verrà posizionato sulla pedana flottante utilizzata di solito durante la Sfilata per l’Orgoglio Nazionale”.  

A SEGUIRE I DATI DEL SISTEMA DI ILLUMINAZIONE DELLA PISTA DI SINGAPORE:

HAPPY BIRTHDAY / STIRLING MOSS 85 ANNI, L'ULTIMA LEGGENDA


(17/9/2014)Stirling Moss compie oggi 85 anni, buon comleanno! Che altro dire di questa autentica leggenda del motorismo? Si tratta di uno degli ultimi eroi del volante vivente (scongiuri autorizzati), un pilota che ha contribuito in maniera fattiva a scrivere la storia della Formula 1 e dell’automobilismo. Ha corso nella massima formula, alla 1000 Miglia (vittoria nel 1955), la 24 Ore di Le Mans e alla 500 Miglia di Indianapolis. Era un top driver, un classico, efficacissimo esempio della scuola britannica, amico di Fangio. Certo, resterà nella storia anche con l’appellativo di “eterno secondo” o “migliore dei perdenti” perché in Formula 1 non è riuscito a sublimare la sua classe con la conquista del titolo (secondo dal 1955 al 1958, l’ultima volta per un punto dietro il connazionale Hawthorn). 

Poi, nel 1962, il terrificante incidente occorsogli a Goodwood – guidava una Lotus – ha segnato la fine della carriera, complice forse anche l’affrettato tentativo di rientro. Mercedes e Maserati le “sue” auto. Nel 2008 la Mercedes, in collaborazione con la Mc Laren, produsse soli 75 esemplari di una barchetta SLR a lui dedicata. Lo scorso giugno, Moss è stato ospite d’onore a Modena all’inaugurazione della mostra al Museo Enzo Ferrari “MASERATI 100 - A Century of Pure Italian Luxury Sports Cars”. “Ho un ricordo magnifico degli anni con la Maserati – ha detto nell’occasione - non solo per i risultati in corsa, ma anche per l’eleganza e la qualità delle vetture. Le Maserati sono state sempre auto con qualcosa in più delle altre”. Moss ritiene la 250 F senz’altro la migliore monoposto del Tridente ma ha guidato anche la innovativa Tipo 60 Birdcage. 

E la Ferrari? Il mancato rapporto di Moss con Maranello è legato ad uno “sgarbo”. Nel 1951 Enzo Ferrari in persona invitò un giovanissimo Moss, 20 anni, che si era messo in luce nelle categorie juniores, a guidare al GP di Bari una vettura del Cavallino dotata del nuovo motore 4 cilindri progettato per la F2. “Mi misi in viaggio per l’Italia meridionale e arrivato a Bari trovai l’auto in garage ma un ingegnere mi apostrofò “cosa sta facendo”? Sono Stirling Moss e devo guidare questa auto, dissi. “No, quell’auto è per Piero Taruffi”, mi fu risposto. La cosa mi fece veramente arrabbiare: – ricorda ancora Moss – Taruffi era un buon pilota ma Enzo Ferrari aveva semplicemente cambiato idea senza dirmelo. Giurai a me stesso che non avrei mai corso per lui e così ho fatto”. Non in maniera ufficiale, almeno. Un ultima curiosità: nel 2010 Moss è uscito indenne da un altro incidente: è caduto rovinosamente nella tromba dell’ascensore! Auguri, Stirling!!!!

La Mercedes Mc Laren SLR dedicata a Moss

martedì 16 settembre 2014

MISS KIA 2014 E' MARIA CHIARA VINCI

(16/9/2014)Kia Motors Italia anche quest’anno è stata sponsor di Miss Italia 2014 e promotore del concorso di Miss Kia. Il titolo è stato attribuito a Maria Chiara Vinci, siciliana, 19 anni, studentessa in comunicazione, media e pubblicità presso lo IULM di Milano. Tre le finaliste per il titolo di Miss Kia, determinate dalle votazioni dei numerosissimi Kia-fans attraverso la pagina Facebook. Ma è stata la Vinci ad accedere alla fase finale e, quindi, a essere selezionata da una giuria interna. Tocca dunque a lei rivestire il ruolo di testimonial del brand. L’abbinamento con il prestigioso concorso di bellezza ha permesso di fare innovazione attraverso gli strumenti digitali e il coinvolgimento diretto del pubblico e di confermare il connubio vincente tra simpatia e bellezza. Complimenti allora a Maria Chiara che mette piede con grazia nel mondo delle automobili.

CENTENARIO MASERATI: VIA AL GRANDE RADUNO! Tutto il programma


(16/9/2014) – Per appassionati ed estimatori della Casa del Tridente è cominciato il conto alla rovescia per l’inizio del  Raduno Internazionale del Centenario Maserati, manifestazione che rappresenta il culmine delle celebrazioni del 100° Anniversario di fondazioneL’evento avrà ufficialmente inizio a Modena giovedì 18 settembre per terminare a Torino sabato 20 ma già domani mercoledì 17 settembre è previsto il prologo a Bologna. Nell’arco dei tre giorni si alterneranno esposizioni, sfilate, una gara di regolarità, una prova in circuito, la visita alle due fabbriche Maserati e un Concorso d’Eleganza, con la partecipazione di automobili e collezionisti provenienti da tutto il mondo. Saranno infatti più di 200 le vetture di tutte le epoche della casa modenese, tra storiche e moderne, che sfileranno lungo le vie di molte città italiane:  A6GCS/53, 3500 GT, 5000 GT, Sebring, Mistral, Mexico, Ghibli prima serie, Quattroporte prima serie, Bora, Indy, Khamsin e anche il prototipo Boomerang, oltre a quelli della gamma attuale. I proprietari delle Maserati di oggi provengono da tutto il mondo: Stati Uniti, Cina, Corea, Russia, Emirati Arab, ma anche dall’Azerbaijan. Se parliamo di auto storiche, ci saranno rappresentanti provenienti da stati lontani come Australia, Cina e Giappone o per restare in Europa da Norvegia, Svezia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Grecia. Tra le vetture che parteciperanno all’evento del Centenario ce ne sono alcune che arrivano direttamente da Pechino, da dove sono partite a metà agosto, dopo aver attraversato tutta l’Asia, la Russia, aver toccato Ekaterinburg, Mosca, Minsk, Varsavia, Praga e Monaco di Baviera.

L’ITINERARIO 

Bologna, Modena, Cremona, Torino: le città toccate dal Raduno Internazionale, ognuna legata ad un arco temporale particolare della Casa del Tridente. Nello specifico, il percorso da Modena a Torino via Cremona, in programma venerdì 19 settembre, vedrà le Maserati attraversare Modena, percorrere la via Emilia fino a Reggio Emilia, Sant’Ilario d’Enza e Parma, lanciarsi verso Colorno, varcare il Po a Casalmaggiore, toccare Gussola per arrivare all’autodromo di San Martino del Lago in provincia di Cremona. Nel pomeriggio, le Maserati prenderanno la via del capoluogo piemontese attraversando Sant’Antonio e Gadesco, sfileranno per le vie cittadine di Cremona transitando anche da Piazza del Comune per entrare in autostrada a Castelvetro Piacentino. Ad Alessandria le Maserati lasceranno l’autostrada per attraversare le vie della città (Cittadella), per poi proseguire verso Torino attraversando Quarto, Asti e Chieri. L’arrivo a Torino è previsto in piazza Castello. Il giorno seguente, le Maserati attraverseranno Torino, saliranno a Superga, arriveranno a Grugliasco per poi terminare il loro percorso in piazza San Carlo.    

A SEGUIRE TUTTE LE TAPPE, A PARTIRE DAL PROLOGO DI DOMANI A BOLOGNA:

lunedì 15 settembre 2014

NICOLAS PROST SPERONA COME PAPA' ALAIN

(15/9/2014) Nick Heidfeld è ancora spaventato per il brutto incidente di cui è stato protagonista insieme a Nicolas Prost, sabato a Pechino, negli ultimi chilometri del primo e.prix della Formula E, il campionato riservato a monoposto a trazione elettrica. Il figlio d’arte francese, con mossa che ha ricordato quanto fece papà Alain a  Suzuka 1989 ai danni di Senna, ha speronato il tedesco del Team Venturi che si accingeva a superarlo. Perso il controllo della vettura, la stessa si è impuntata su un cordolo volando in aria con relativa piroetta e dura ricaduta sui muretti. (https://www.youtube.com/watch?v=vG1VPss4LKISolo) per fortuna Nick ne è uscito indenne. “Ho pensato che sarebbe stato un grosso incidente.  - ha detto l’ex F.1 – Una volta colpito il cordolo sentivo come fossi in aria per sempre. Ho chiuso gli occhi aspettando l’impatto e poi ho pensato: oh, che fortuna, solo un piccolo dolore al polpaccio. Ma a parte questo sto benissimo”. Come si vede nelle immagini, tiratosi fuori – da solo… - dalla vettura fumante, sembrava che Nick volesse aggredire il francese compagno di squadra del Team Rebellion nel WEC ma, anche qui per fortuna, i bollori si sono raffreddati quasi subito. Prost junior, dopo aver inizialmente fatto lo gnorri, ha riconosciuto l’errore - anche se dice di non averlo fatto apposta – e ha twittato quanto segue:


The most important thing is that my friend @NickHeidfeld is ok, sorry again Nick, you know I would never do something like this...

VALENTINO ROSSI "SMENTISCE" BURGESS


(15/9/2014)- E’ il momento di Valentino Rossi. La vittoria, bella e convincente, di Misano gli restituisce antiche emozioni e nuove motivazioni. “E’ stata una grande botta di adrenalina – ha detto - anche a me sono venuti un po’ gli occhi lucidi quando ho visto gioire tutti i miei amici, la mia fidanzata, quelli che lavorano con me, i ragazzi della “academy”. Tornare a vincere era l’obiettivo principale di questa stagione”. Obiettivo raggiunto, dunque. La vittoria è stata netta, ancora più di Assen 2013: Rossi è filato via deciso e, per tentare di stargli dietro, Marquez ha piegato troppo, fino a cadere. Vien da pensare, in questi frangenti, alle parole con le quali l’anno scorso il suo ex direttore tecnico Jeremy Burgess liquidò la carriera del Doctor “Valentino deve accettare il passare del tempo” ( http://motor-chicche.blogspot.it/2013/11/rossi-burgess-fine-di-una-storia.html ) praticamente chiedendo un’abdicazione causa dell’età. L’età c’è – Vale ha compiuto 35 anni lo scorso febbraio – e la punta velocistica si è ridotta ma la passione, in lui, è un fuoco sacro ancora capace di alimentare grandi imprese: “Adesso i rivali sono più giovani, più forti, più professionali. Ma se ti alleni ce la puoi fare, bisogna crederci sempre”. Insomma, non molla.

venerdì 12 settembre 2014

FORMULA E, AL VIA DA PECHINO LA SFIDA SILENZIOSA. Ecco chi sono i 20 piloti


(12/9/2014) – Dopo mesi di prove, proiezioni, interrogativi e aspettative, domani è il momento della verità per la Formula E, il campionato FIA riservato a monoposto completamente elettriche che esordisce sul circuito cittadino di Pechino (intorno al “Nido”, lo stadio icona delle Olimpiadi 2008). Tutto in un giorno: prove, qualifiche e infine gara alle ore 16 locali. A giudicare dal parterre di piloti che hanno condiviso questa sfida silenziosa ma eccitante, c’è da leccarsi i baffi: ex F1 e attuali tester, forti esponenti della categoria Prototipi, tipi in cerca di rivincite e agguerrite rappresentanti del gentil sesso. Come dice il CEO, Alejandro Agag “Tutto è assolutamente nuovo e pioneristico”: l’intenzione è quella di rivolgersi a una altrettanto nuova generazione di appassionati di automobilismo, promuovendo un’intrigante idea di mobilità sostenibile. Gara di un’ora, pit stop a metà per il cambio macchina (per motivi di sicurezza si è deciso di non effettuare il cambio batteria), nessun cambio gomme (a meno di forature, ovviamente). Chi sarà il primo, storico vincitore?

TEAM AMLIN AGURI: Katherin Legge – Takuma Sato (sostituisce Felix Da Costa)
TEAM ANDRETTI:      Franck Montagny – Charles Pic
AUDI SPORT ABT:     Lucas Di Grassi – Daniel Abt
CHINA RACING:        Nelson Piquet jr – Ho Pin Tung
DRAGON RACING:    Jerome D’Ambrosio – Oriol Servia
E.DAMS-RENAULT:   Nicolas Prost – Sebastien Buemi
MAHINDRA RACING: Karun Chandok – Bruno Senna
TEAM TRULLI:         Jarno Trulli – Michela Cerruti
TEAM VENTURI:       Nick Heidfeld – Stéphane Serrazin
TEAM VIRGIN:         Jaime Alguersuari – Sam Bird

I CONTI DELLA FERRARI

(12/9/2014) - Ultimo Consiglio di Amministrazione Ferrari, ieri, sotto la Presidenza di Luca di Montezemoloche prima,  accompagnato dal Team Principal Marco Mattiacci, dal Vicepresidente Piero Ferrari e dall’Amministratore Delegato Amedeo Felisa, aveva parlato ai dipendenti della Gestione Sportiva - per esaminare i dati di chiusura dei primi sei mesi del 2014. Manco a dirlo, i risultati evidenziano una crescita di tutti gli indicatori nonostante la programmata riduzione delle consegne delle vetture. Al 30 giugno il fatturato è stato di 1348,6 milioni di euro (+14,5%) e l’utile della gestione ordinaria ha raggiunto i 185 milioni di euro (+5,2%), valori che Ferrari non aveva mai ottenuto nella sua storia durante il primo semestre dell’anno.Cresce di quasi il 10% l’utile netto che tocca i 127,6 milioni di Euro. Ancora una volta la posizione finanziaria industriale netta raggiunge valori record con 1.594 milioni di euro a fine giugno, con investimenti sul prodotto sempre elevati e un flusso di cassa netto, generato nella prima metà dell’anno, pari a 236 milioni di euro. Le vetture omologate consegnate sono state 3.631, - 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il raffronto rispetto al primo semestre 2013 deve tenere conto dell’uscita di produzione della Ferrari California, con le consegne del nuovo modello, la California T, iniziate solo in estate. A ciò va aggiunto che la decisione strategica di riduzione della produzione era stata presa nel maggio 2013. Per la fine dell’anno è prevista una crescita delle consegne del 5%.
GRAN BRETAGNA PRIMO MERCATO
In Europa, la Gran Bretagna si conferma primo mercato con 408 vetture, 7 in meno del primo semestre del 2013. Da segnalare che l’Italia.....

giovedì 11 settembre 2014

HUNT E LAUDA, TOCCA A FREDDIE E MATHIAS


(11/9/2014) – Una notizia curiosa dal mondo della Formula E che sabato proverà a stupire il mondo dei motori con il primo gran premio del “campionato elettrico” in programma sulle strade di Pechino. Freddie Hunt, 27 anni, uno dei due figli del campione del Mondo 1976 James Hunt – gli somiglia moltissimo -  è stato nominato driver ambassador. "E’ un vero onore aver avuto questa opportunità e utilizzarla per contribuire sia a far conoscere questo campionato, quanto per evidenziare l'importanza della mobilità sostenibile e dell'energia pulita. Da sostenitore dell'ambiente, credo che ciò che la Formula E sta cercando di fare è fantastico e non vedo l'ora di farne parte e anche di provare la macchina". 

Freddie Hunt con Mathias Lauda
Niki Lauda con James Hunt
Freddie, che prenderà parte alla sontuosa cena di gala di domani sera nella Città Proibita, è un pilota: ha corso in F. Ford inglese, ADAC Formel Masters e ADAC Cruze Cup. Si dice abbia l’obiettivo di correre a Le Mans nel 2015. A fine anno, intanto, sfiderà Mathias Lauda, figlio di Niki, nel MRF Challenge Series 2000 a Chennai. Freddie, insieme all’altro figlio di James Hunt, Tom (25 anni) – avuti da Sarah Lomax sposata nel 1983 dopo averla conosciuta in Spagna -  hanno istituito e dirigono la “Fondazione James Hunt” che si occupa del reperimento di fondi a sostegno di opere di carità.

MERZARIO VEDE NERO PER LA ROSSA (E PER LA F.1). Montezemolo, la Ferrari, il futuro secondo il pilota cow-boy

(11/9/2014) –  Arturo Merzario dice la sua in uno dei momenti forse più ambigui e critici della Ferrari. Per l’ex pilota del Cavallino l’addio di Montezemolo (lui andò via dalla Rossa proprio quando arrivò Luca) non è arrivato a sorpresa. Lo aveva predetto alla trasmissione “Griglia di partenza” alla quale è ospite fisso: “Come due anni fa avevo anticipato l’arrivo di Lauda alla Mercedes, così avevo detto che secondo me Luca non avrebbe mangiato il panettone a Maranello”. Azzeccato. “Sinceramente mi dispiace: – aggiunge – come uomo può avere aspetti criticabili ma nel lavoro, giù il cappello”.
Marchionne ha però calcato la mano sulla mancanza di risultati da sei anni!
E’ stato poco onesto e poco simpatico. Quando è arrivato Montezemolo non si vinceva da 19 anni. In altri tempi Ickx nemmeno si qualificò a Silverstone! La verità è che il suo obiettivo è quello di cambiare tutto lo staff per affermare il dominio di Torino e ha lavorato sotto bosco per riuscirci.

Ma te lo aspettavi un epilogo così?
Luca è nato per dirigere una squadra corse e credo di poter dire che ha dimostrato di essere all’altezza del Drake, un suo piccolo clone. Purtroppo non è stato sufficiente aggiungere il nome Ferrari a Piero Lardi per continuare l’epopea del Vecchio, come lo chiamavo io con rispetto. Dal 1991 Montezemolo invece ha fatto un grande lavoro, con passione e con mestiere, partendo praticamente da zero, la Ferrari aveva toccato davvero il fondo. Per non parlare della Maserati che era alla deriva.
Marchionne ha detto che la Ferrari non sarà mai “americana”
Ma se la quota in borsa a New York!
Insomma che futuro prevedi per la Rossa alla luce degli ultimi avvenimenti?
Non mi meraviglierei se prima o poi, con scuse più o meno veritiere il Reparto Corse, la GES....

mercoledì 10 settembre 2014

ALONSO PERDE L'AMICO BOTIN. Morto il Presidente del Banco Santander

(10/9/2014)Fernando Alonso ha perso “un amico, un grande amico”. Così il ferrarista ha twittato alla improvvisa notizia della morte di Emilio Botin, il Presidente del Banco Santander, la potente banca spagnola che è anche sponsor della Ferrari. “Mercoledì scorso ho cenato con lui, pensavamo a un altro giro in bici a Singapore”, aggiunge il pilota del Cavallino molto legato al connazionale. Botin è rimasto vittima di un infarto, il primo ottobre avrebbe compiuto 80 anni essendo nato nel 1934 a Santander. Da lì, ereditando dal padre le redini della banca, ne fece una istituzione ricca e internazionale. Sempre entusiasticamente presente ai box della Ferrari o alle presentazioni delle nuove Rosse, faceva con grande piacere in ogni dove bella coppia con Alonso che sosteneva già ai tempi dell’esperienza in Mc Laren e del quale fu mentore dell’avventura in Ferrari purtroppo ancora avara di trionfi. Anche Montezemolo lo ha ricordato oggi così: “Piango la scomparsa di un grande amico e di uno straordinario imprenditore con il quale in questi anni ho condiviso bellissimi momenti sportivi e non. La Ferrari lo ricorderà sempre come uno dei suoi tifosi più appassionati e a lui dobbiamo il grande supporto di Santander che va ben oltre il puro rapporto commerciale. Insieme a tutta la Ferrari sono vicino alla famiglia e a tutti i suoi collaboratori del Banco, con molto affetto”.