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martedì 30 dicembre 2014

HAPPY BIRTHDAY / JACKY ICKX: "MONSIEUR LE MANS" COMPIE 70 ANNI

(30/12/2014) – L’anno nuovo aprirà con un compleanno “eccellente”: l’1 gennaio l’ex pilota belga di Formula 1 e molto altro,  Jacky Ickx compirà 70 anni. “Monsieur Le Mans”, come viene chiamato, tra gli altri appellativi, in virtù delle sue sei vittorie alla classica di durata francese, è davvero una delle ultime leggende del motorsport. Non per niente nel 1996 è stato inserito nella International Motorsport Hall of Fame e recentemente Autosprint gli ha consegnato il primo Casco Legend che celebra i miti delle corse. A lui e Eddie Merckx, altro superlativo sportivo belga che compirà 70 anni a giugno,  è stata dedicata una mostra allestita presso il Centro Esposizioni Trade Mart di Bruxelles che si può visitare fino al 21 giugno. Per l’occasione è stato realizzato anche un video, visionabile su YouTube, dove i due campionissimi mettono in scena una sfida impossibile su bici e su…una Porsche! Ickx ha guidato e vinto dappertutto e con tutto: in questo sta la sua grandezza. Certi aspetti del suo carattere, non a genio a tutti e che possono anche aver inciso sullo sviluppo delle macchine a lui affidate, passano tutto sommato in secondo piano. 
Merzario lo chiama sarcasticamente “il Principe delle Ardenne”, il grande progettista Ron Tauranac ricorda il suo “vizio di fare la prima donna”. In compenso, era molto stimato da Enzo Ferrari che lo volle fortemente con sé nel 1968 e nel suo “Piloti, che gente” lo tratteggia così: “Ickx, un connubio di ardimento e di calcolo… Qualche suo atteggiamento, che gli valse fra i miei collaboratori l’appellativo di Pierino il terribile non mi ha cancellato il ricordo di un ragazzo cresciuto in fretta e l’impressione di quella sua guida fine e temeraria sotto la pioggia”. Il palmares di Ickx va assolutamente citato perché rende l’idea della…

HAPPY BIRTHDAY / TONY KANAAN 40 ANNI: STELLA INDY, AMICO DELL'ITALIA

(30/12/2014) - Tony Kanaan, compie 40 anni l’ultimo dell’anno, domani 31 dicembre. Brasiliano di Salvador cominciò nel suo fertile paese motoristico prima con i kart e poi in F. Ford e F. Chevrolet. E’ persona gradevole e simpatica, sposato con Lauren, un amico dell’Italia con tanti amici, Alex Zanardi in primis. Il primo titolo lo ha vinto proprio da noi: era il 1994 – anno dell’approdo in F1 di Senna - quando si aggiudicò il campionato di Formula Alfa Boxer ma nonostante ulteriori legami italici attraverso la RC Motorsport e la Tatuus nel campionato di Formula 3, il destino lo doveva portare - dopo una parentesi anche in Formula Opel Euroseries - di nuovo oltre Oceano, in America. Prima nella Indy Light (vinta) e quindi sulle monoposto al top del nuovo continente dove il suo talento ha trovato giusto palcoscenico – al debutto, nel 1998, fu subito rookye of the year - e dove è pilota ambito e rispettato. 
Il 2004 l’anno d’oro: titolo (che gli valse un test Formula 1 con la Bar Honda purtroppo senza seguito) e un record: completò tutti i giri di tutte le gare di campionato! Nel 2013 ha bevuto il latte: sì, vinse la 500 Miglia di Indianapolis! Potrebbe bastare per appagare l’ego di un pilota ma Tony non sembra avere intenzione di appendere il casco al chiodo. Dopo aver corso per la Mo Nunn Racing, soprattutto per l’Andretti Green (8 anni), e il suo team, la KV Racing – che nel 2012 ha offerto un volante al grande amico e connazionale Rubens Barrichello – è approdato quest’anno ancora ben carico al Chip Ganassi Racing Team. Si è dovuto ambientare e la vittoria è arrivata solo all’ultima gara, a Fontana, ma al culmine di una fase in netto crescendo che lascia molto ottimisti per il 2015 (suo compagno sarà Scott Dixon). Disputerà quindi la sua 18a stagione nella Formula Indy dove finora ha colto 17 vittorie e 15 pole; 118 volte si è classificato nella top-five e 186 nella top-ten. E’ pilota accorto e determinato: da Portland 2001 ha corso 233 gare consecutive. Buon compleanno e buon 2015!

lunedì 29 dicembre 2014

SCHUMACHER LOTTA DA UN ANNO. Keep fighting, Michael!


(29/12/2014) – In queste ore, un anno fa, Michael Schumacher sciava sulle nevi della località francese di Meribel. Poi l'incidente: una caduta rovinosa e l’esistenza dell'ex ferrarista, sette volte campione del mondo di Formula 1, è cambiata. I timori per la sua vita, il coma, il risveglio, il lento recupero. Oggi è nella sua casa svizzera di Gland dove, in una stanza attrezzata,  una equipe di circa 15 medici lo assistono al meglio. Ma come sta, veramente? E’ delle ultime ore l'esternazione, non proprio ottimistica, dell’ex pilota di F1 Philippe Streiff – paraplegico dopo l’incidente del 1989 – che al quotidiano Le Figaro ha riferito di sapere quanto segue: Michael riconosce i suoi cari ma non parla, ha comunque problemi di memoria e problemi motori. “A lungo termine potrebbe sperare in un  passeggiata con le stampelle”, ha aggiunto precisando di essere in contatto con la moglie Corinna. A stretto giro, però, è arrivata la piccata smentita della famiglia che ha fatto sapere di non avere rapporti con Streiff… Meglio, molto meglio allora fare riferimento a quanto affermato ad ottobre dal grande amico e molto altro Jean Todt: Penso che Michael possa riprendere una vita relativamente normale entro un breve periodo di tempo ma bisogna avere pazienza e lasciargli tutta la tranquillità necessaria. Sta combattendo e la sua condizione migliora. Tutto questo è positivo come pure il fatto che ora è a casa con la sua famiglia”. La Ferrari, intanto, non dimentica i gloriosi trascorsi insieme al tedesco e oggi, allegando una foto trionfale, scrive: Nel corso degli anni Michael, con le sue gare appassionanti e le sue vittorie, ha dimostrato una forza e una determinazione straordinarie e ha conquistato un posto speciale nella storia della Scuderia e soprattutto nel cuore di tutti i suoi tifosi. Così oggi, 12 mesi dopo quel giorno terribile, la Ferrari e i suoi appassionati non smettono di fare il tifo per lui, sono vicini alla moglie Corinna e al resto della sua famiglia e lo spronano a continuare a progredire lungo la strada della ripresa”. Keep fighting, Michael!

martedì 23 dicembre 2014

IN DIFESA DI MARCO MATTIACCI

(23/12/2014)Marco Mattiacci se ne stava tranquillamente in America. Lavorava e curava al meglio gli affari della Ferrari in una parte di mondo importantissima per il Cavallino. Mercato storico, auto mitiche, clienti facoltosi, glamour a go-go. Credo si godesse la vita. All’improvviso, ad aprile, una telefonata: in alto, avevano pensato a lui quale successore del dimissionario Stefano Domenicali. Montezemolo? Marchionne? Non  si capisce ancora bene a chi imputare la scelta, certo particolare. Praticamente impossibile rifiutare. La Ferrari, in crisi nera, ricorreva urgentemente a questo romano di 43 anni per avviare un nuovo e vincente corso. Ok. era a digiuno di corse e gli affiancarono Antonello Coletta, perché un minimo di cognizione di causa era comunque necessario. Poi i mesi sono trascorsi, i miglioramenti in pista non si sono assolutamente visti, sono saltati il Presidente Montezemolo e il pilota di punta Alonso (hai detto niente!), la squadra si è disunita, è stata annunciata la prossima quotazione in borsa del 10% del Cavallino. 
Da sx. Arrivabene e Marchionne
Finalmente, è il caso di dire, il campionato è finito ma la rivoluzione è continuata. Perché rievoco tutto questo? Perché anche Marco Mattiacci è stato impietosamente giubilato, travolto dal “nuovismo” ritenuto un po’ tardivamente essenziale per rifondare la Scuderia. E’ out. Ieri, durante la conferenza stampa di fine anno, il nuovo Presidente Marchionne, con al fianco il sostituto Maurizio Arrivabene, si è espresso su di lui così: “ Ho grandissimo rispetto per Mattiacci, commercialmente ha fatto un ottimo lavoro. La F1 è però campo completamente diverso, di cui Arrivabene conosce tutti gli attori. E’ la persona ideale per portarci avanti mentre per Marco era troppo imparare un mestiere e far ripartire la squadra”. Un ragionamento che indubbiamente può filare ma che poteva e doveva essere fatto sette mesi fa. Perché messa così vien da dire che forse alla Ferrari bisogna rivedere e curare anche l’aspetto delle relazioni umane. 

lunedì 22 dicembre 2014

FORD: OBIETTIVO LE MANS 2016 (E NON SOLO), 50 ANNI DOPO

La vittoria Ford a Le Mans nel 1966
(22/12/2014) – La Ford starebbe pensando di tornare a cimentarsi molto seriamente e direttamente nelle competizioni. Nei mesi scorsi si è parlato addirittura di una power unit per la Formula 1 ma ora, secondo il sito autoweek.com, un primo e reale passo sarà compiuto il prossimo 12 gennaio durante il North American International Auto Show di Detroit, dove la casa dell’ovale blu presenterà un modello per ora denominato “GT”. Sì, proprio come le mitiche vetture che sbancarono Le Mans (in lavorazione anche il film sulla sfida con le Ferrari, vedi: http://motor-chicche.blogspot.it/2014/05/al-cinema-la-sfida-tra-ford-e-ferrari.html), anche se non si tratterebbe di un restyling.  Un anno di “rodaggio” nella USCC, affidandosi al team Chip Ganassi Racing, e poi, udite-udite, nel 2016 il gran ritorno a Le Mans, 50 anni dopo la prima vittoria Ford con la GT40 MK II di Chris Amon e Bruce Mc Laren. Una strategia ben delineata che trova riscontri anche nella produzione di serie.Ford ha infatti appena annunciato il ritorno della Focus RS, la versione più performante del brand auto più venduto al mondo. 

Per lo sviluppo dei modelli globali ad alte prestazioni ha inoltre creato il nuovo team Ford Performance, nel quale confluiranno Ford SVT, Team RS e Ford Racing. La nuova Focus RS farà parte di una gamma di oltre 12 auto globali ad alte prestazioni da lanciare entro il 2020. “Uno degli impegni di Ford – dice Raj Nair, Vice Presidente Sviluppo Prodotti Globali di Ford - è apportare innovazione anche al segmento delle auto sportive. Attraverso il nuovo team globale Ford Performance, che unisce le esperienze di gruppi che hanno ottenuto grandi successi sia con modelli ad alte prestazioni che nei reparti corse, porteremo in tutto il mondo nuovi modelli e accessori che affascineranno anche quei clienti che amano scatenare in pista i cavalli della loro auto”. Il nuovo team globale Ford Performance...............

CONOSCERSI CON BEBEER, "IL SOCIAL DEI LUOGHI"

(22/12/2014) – Bebeer: può interessare anche gli appassionati di motori l’ interessante novità presentata per l'appunto al recente Motor Show di Bologna. Conoscere in autodromo i tifosi dello stesso team o dello stesso pilota preferiti oppure entrare in direttamente contatto con gli altri appassionati della Ferrari ai raduni (ipotesi alla quale ci confermano si sta lavorando)? E’ possibile grazie al real life network Bebeer, “a placet o meet”, il nuovo “social dei luoghi”. Si tratta di una “evoluzione” dei social che consente di “conoscersi dal vivo in tempo reale”. In sostanza: ci sono luoghi o locali “bebeer” – una giraffa verde è il segnale che li contraddistingue – dove, una volta scaricata la app, sarà possibile vedere sul proprio smartphone tutte le persone della community bebeer in quel luogo, leggere i loro profili personali e professionali e quindi contattarli con un messaggio per conoscersi lì, subito! “Non più a distanza o davanti a un freddo schermo ma con Bebeer puoi vedere ed essere visto e conoscere, per fun e business”, dicono gli entusiasti ideatori made in Italy, di Modena. Una rete reale di persone, dal vivo: questa è la novità! Per maggiori notizie www.bebeer.biz

venerdì 19 dicembre 2014

ALFA ROMEO IN PISTA: CI PENSA IL TEAM GIUDICI. Con Nicola Larini nel VLN!


(19/12/2014) – C’è chi aspetta (e spera) il rilancio sportivo dell’Alfa Romeo e c’è chi passa all’azione. Nel 2015, anno del Centenario dell’acronimo Alfa (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), il Team Giudici rompe gli indugi e vara un progetto che vuole riportare nell’agone sportivo il leggendario marchio del Biscione oggi colpevolmente in naftalina. Nella factory brianzola si stanno alacremente allestendo due Giulietta Quadrifoglio Verde 1.7 Turbo che verranno schierate nella Vln, l’endurance racing championship tedesco che prevede dieci appuntamenti tutti sul mitico Nordschleife. Non è finita: uno dei piloti sarà niente meno che quel Nicola Larini che proprio 20 anni fa annichilì le armate teutoniche a quattro ruote trionfando nel DTM al volante della mitica 155. A 50 anni, il toscano ex ferrarista torna dunque ad un vecchio amore e c’è da scommettere sulla sua intatta competitività. Gli altri piloti saranno Gianni Giudici, indomito protagonista del motorismo italiano e “allievo” di Giorgio Pianta, e suo figlio Claudio che così festeggerà in pista i suoi soli venti anni. 
Il quarto pilota? Giudici lo dice chiaro: “Mi piacerebbe che si unisse a noi Raffaele Raimondi”. Il pilota modenese completerebbe il quadro per l’appunto “modenese” dell’operazione, sostenuta anche da due sponsor storici della capitale dei motori: la RCM e Chiarli. “Abbiamo le migliori intenzioni: – rimarca Gianni Giudici – il VLN, che è un campionato serio, ci ha accolto con grande favore e Larini è una garanzia”. E’ in programma, inoltre, la partecipazione anche al TCR , la nuova serie Turismo del promotore modenese Marcello Lotti. Certo, sarebbe stato auspicabile un qualche appoggio ufficiale, ma dai piani alti della Casa milanese non sono giunti riscontri: “Sanno che mi sono mosso – aggiunge amaro Giudici – ma non hanno budget né cultura storica. Un peccato. Ho ricevuto il plauso solo di vecchi dirigenti come Cantarella e purtroppo dovremo lavorare sodo per recuperare sul piano dell’elettronica e dei ricambi”. Ma prevale l’entusiasmo, la voglia di vincere e di stupire. Per cominciare, in occasione della prima gara si pensa di raggiungere il Nurburgring partendo con le due vetture dal castello Sforzesco di Milano. Uno spot Alfa lungo 700 e passa chilometri: andrebbero ringraziati per tanta passione.

giovedì 18 dicembre 2014

LARA ALVAREZ SCALZA DASHA KAPUSTINA

(18/12/2014)Fernando Alonso ha una nuova fidanzata, si chiama Lara Alvarez. La notizia viene diffusa dagli informatissimi media spagnoli per cui il nuovo pilota della Mc Laren Honda avrebbe rotto il rapporto con la compagna modella russa Dasha Kapustina, 25 anni lo scorso 13 dicembre, che durava dal 2012, trovando subito consolazione nella bella giornalista sportiva e conduttrice TV sua connazionale (un ritorno, dopo l’unione con Raquel del Rosario dalla quale si è separato). La Alvarez, infatti, è di Gijon ed ha 28 anni. Avrebbe già accompagnato il due volte campione mondiale di F1 al recente incontro di Maranello per gli auguri natalizi, ultimo atto in veste ferrarista per Alonso. Come si vede dalle foto, la Alvarez è molto diversa dalla ultima fiamma di Vladivostok: Lara è di carnagione scura, prorompente nella sua corporatura esuberante e di carattere certamente mediterraneo. E’ stata fidanzata con il calciatore del Real Madrid Sergio Ramos ed è impegnata nel settore televisivo con la conduzione di programmi sportivi, 
compresa la MotoGP. 


Viene annunciata come nuovo volto di Mediaset Spagna, ma di sicuro se la storia è seria e vera sarà tra le più seguite nel paddock della Formula 1 2015!








HAPPY BIRTHDAY / JOHN BOOTH, 60 ANNI: LA F1 GLI HA TOLTO IL SORRISO


(18/12/2014) John Booth compie oggi 60 anni. Inglese di Sheffield, figlio di un macellaio, è stato in prima fila con Ayrton Senna – erano i tempi della Formula Ford, anni ‘80 – ma messa da parte ogni velleità da pilota, nel 1990 ha creato uno dei team inglesi più competitivi (F. Renault, Euro F3, F3 inglese) e prolifici di campioni, come la Manor Motorsport. Tra i drivers che gli devono qualcosa, Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton. Poi le sirene della F1, dove proprio non gli è andata bene. Si è affacciato nella massima formula insieme a Nick Wirth con ruoli nelle sfide lanciate da Campos, USF1 e Lotus, notoriamente non proprio felici. Nell’ultimo periodo è stato il Team principal prima della Virgin e quindi della Marussia: tante speranze ma alla fine operazioni che si sono rivelate prive di risultati. Non solo: Booth ha vissuto sulla sua pelle gli incidenti di Maria De Villota e più recentemente di Jules Bianchi che probabilmente rappresenteranno il suo cruccio in queste ore di festa. Peccato, perché a Montecarlo erano finalmente arrivati i primi punti iridati della Marussia proprio grazie a Jules, ma nulla è poi riuscito a risollevare la scuderia stabilmente dalle ultime file e posizioni, fino al repentino defilamento dei russi proprietari, sopraffatti dai costi ingenti. Il materiale è ora all’asta (Haas ha fatto sapere di essere interessato anche alla factory inglese), ma forse John ha ancora qualche sorpresa in serbo… La Manor c’è ancora. Buon Compleanno!

mercoledì 17 dicembre 2014

TUTTO SUL LAMBORGHINI SUPER TROFEO 2015


(17/12/2014) - Sei doppi appuntamenti ciascuno su circuiti tra i più prestigiosi al mondo: è il succo del Lamborghini Blancpain Super Trofeo 2015, con i suoi campionati Europa, Asia e Nord America e gran finale mondiale a Sebring, il 21 e 22 novembre, sede anche dell’ultimo round. La grande novità sarà l’esordio, in tutte e tre le Serie, della Lamborghini Huracán LP 620-2 Super Trofeo che andrà ad affiancare la Lamborghini Gallardo LP 570-4 Super Trofeo. Inoltre, dalla prossima stagione, anche in Asia e Nord America verrà introdotta, oltre alle già esistenti categorie PRO-AM e AM, anche la PRO, già entrata in vigore in Europa nella stagione 2014. Già a partire dall’inizio di quest’anno il Young Drivers Program ha  consentito ai migliori piloti al di sotto dei 26 anni, che hanno corso nelle tre Serie del Lamborghini Blancpain Super Trofeo, di essere selezionati per partecipare ai programmi di test di Lamborghini Squadra Corse. Sulla scia del successo riscosso, dal 2015 verrà sviluppato in parallelo il Formula Junior Program che avrà l’obiettivo di supportare team selezionati, sia in Europa sia in Asia, nella ricerca di nuovi giovani talenti nelle categorie “Formula. Vediamo un po’ più nel dettaglio.
EUROPA. La Serie europea 2015 si affiancherà come di consueto ai cinque appuntamenti della Blancpain Endurance Series, organizzata dal partner SRO (Stéphane Ratel Organization). Il “via” da Monza (Italia), nel fine settimana dell’11-12 aprile. A seguire le trasferte di Silverstone (GranBretagna), il 23-24 maggio, e Le Castellet (Francia), il 20-21 giugno. Il 25-26, luglio sarà poi la volta di Spa-Francorchamps, in abbinamento nello stesso weekend con la prestigiosa 24 Ore belga. Sul circuito tedesco del Nürburgring, il quinto appuntamento, in programma il 19-20 settembre, quindi l’ultimo round a Novembre negli Stati Uniti.
A SEGUIRE ASIA E NORD AMERICA...

BASSO SPIEGA IL GAS. Il video

(17/12/2014) - Può competere con le auto alimentate a benzina anche una vettura trasformata a GPL? Si direbbe proprio di sì, a giudicare dalla stagione agonistica appena conclusa che ha visto impegnata la BRC Gas Equipment, leader mondiale nella produzione di impianti gas auto,  sia in pista, con la quarta edizione del Green Hybrid Cup, il Campionato italiano energie alternative & Serie internazionale, ideato e organizzato in collaborazione con Kia Motors Italia, sia nel Campionato Italiano Rally, con l’ottimo risultato di Giandomenico Basso al volante della Ford Fiesta R5. Dalla BRC sono categorici: la pista e lo sterrato "hanno fugato molti dubbi, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, sulle caratteristiche dei carburanti alternativi e sulla qualità dei componenti del marchio". Anzi, corroborati dai risultati, forniscono un breve ma esaltante video: come si guida un’auto a gas? Se esistono, quali sono le differenze rispetto ad una vettura tradizionale? A spiegarlo ci pensa direttamente Giandomenico Basso, dall’alto dei suoi 7 podi su 8 gare, i trionfi al Rally del Ciocco e al Rally di Sardegna e 23 prove speciali vinte. PRONTI?   http://youtu.be/CVH8fD4-qsY

martedì 16 dicembre 2014

GUTIERREZ RINGRAZIA, MARCIELLO MASTICA AMARO

(16/12/2014) – Ieri l’annuncio di Esteban Gutierrez collaudatore e terzo pilota della Ferrari e oggi, guarda caso, la comunicazione della sponsorizzazione del gruppo messicano America Móvil, azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. In mezzo, la celata amarezza di Raffaele Marciello. L’accordo, precisano da Maranello, verrà esteso ai principali marchi del gruppo, tra cui Telmex, Telcel e Claro, che figureranno sulle Rosse e sulle tute dei tre piloti del Cavallino. Così vanno le cose. Dopo aver rinunciato a Sergio Perez, che già faceva parte della Ferrari Driver Academy – “non è pronto per noi”, ripeteva Montezemolo – ecco un altro messicano in Emilia, sempre con alle spalle i finanziamenti del magnate connazionale Carlos Slim. 
Il Messico: “Un paese dove, a cinquant’anni dall’avventura dei fratelli Rodriguez, la Scuderia conta ancora numerosissimi tifosi”, è stato il commento di Maurizio Arrivabene, Direttore Generale e Team Principal della Scuderia. Va bene, ma non è il regalo di buon compleanno che si aspettava Raffaele Marciello che domani compie 20 anni e che, dopo essere stato aggregato alla squadra negli ultimi gran premi e dopo gli ottimi test effettuati ad Abu Dabhi, probabilmente sperava in una promozione ufficiale. Il momento sembrava ed era propizio. Su twitter l’italiano di Zurigo prima twitta “Welcome Esteban in the Team…”, poi: “Un  giorno raggiungerò il mio obiettivo…F1”, infine rivolto ai followers in rivolta: “Siete i migliori… Non vi preoccupate, presto avrò belle novità”. Speriamo, ma certo per gli italiani la strada è sempre in salita.

lunedì 15 dicembre 2014

VALSECCHI PRONTO PER LA INDYCAR


(15/12/2014) – Torna, come si vede, il sorriso sul volto di Davide Valsecchi. Dopo aver “fatto” il sedile, domani e dopodomani il pilota comasco sarà impegnato al Sebring International Raceway per un importante test con la IndyCar del Team Schmidt Peterson Motorsports. In palio, un volante per partecipare al campionato americano 2015 a fianco del già ingaggiato James Hinchliffe. Per Davide, finalmente qualcosa di consono a lui, vincitore della GP2 2012 e tester “tradito” della Lotus nel 2013. “Sono molto concentrato – dice dalla Florida – per fare il meglio possibile e dimostrare le mie qualità. Spero di fare un buon lavoro perché questa è una squadra di alto livello”. Per la cronaca, Schmidt Peterson Motorsports  è il team che quest’anno ha offerto un volante a Jacques Villeneuve per il gran ritorno alla 500 Miglia di Indianapolis (http://motor-chicche.blogspot.it/2014/04/villeneuve-43-anni-indianapolis-lo.html). E’ una chance da cogliere. “Mi piacerebbe correre qui. La IndyCar è una serie davvero competitiva  e ci sono sempre molti sorpassi che ne rendono divertenti le corse. Non  vedo l’ora di capire come ci si sente in una di queste vetture”. Ma Davide dovrà vedersela con altri due valenti piloti. A Sebring sono stati convocati infatti anche due ossi duri come il monegasco Stefano Coletti e il venezuelano Rodolfo Gonzales. Coletti è il più giovane dei tre e proviene dalla GP2 mentre il sudamericano è stato test driver Marussia negli ultimi due anni. Chi la spunterà?

venerdì 12 dicembre 2014

AUDI, IPOTESI FORMULA 1 NEL 2016. Domenicali al lavoro?

(12/12/2014) – Effetto dominio Mercedes: il Gruppo Volkswagen starebbe seriamente considerando l’ingresso in Formula 1 nel 2016 o 2017 con il brand Audi. A condurre le valutazioni del caso sarebbe stato incaricato il neo acquisto Stefano Domenicali, dallo scorso primo novembre alle dipendenze della Casa di Ingolstadt intanto quale responsabile  "nuovi servizi di business e di mobilità”. A riportare queste clamorose indiscrezioni è la BBC inglese che, a sua volta, riprende la notizia da Automotive News, il magazine “Bibbia” dell’industria automobilistica mondiale. Il tutto sarebbe però condizionato dalla incompatibilità tra i due “capi”, Ferdinand Piech e Bernie Ecclestone tra i quali, a quanto pare, non scorrerebbe buon sangue. 
Uno dei due dovrebbe quindi prima ritirarsi in una dorata pensione e il “Padrino” della F1 – 84 anni – parrebbe il più prossimo a questa decisione. (il settimanale italiano Autosprint ha appena lanciato la notizia esclusiva che vede in Paul Walsh, ex AD Diageo, il suo successore). Come detto, il successo planetario dei connazionali e rivali della Mercedes, forse anche le voci di un possibile ritorno in F1 della BMW, l’esperienza di grande successo con la Polo nel Mondiale rally avrebbero indotto i tedeschi al grande passo, da tempo nell’aria ma mai portato a compimento. Nei giorni scorsi, tra l’altro, la stampa specializzata riportava possibili orientamenti secondo i quali l’Audi, appunto, lascerebbe il Mondiale Endurance dove fa sul serio un'altro storico brand del Gruppo: la Porsche (e forse arriverebbe anche la Lamborghini, sempre della famiglia). Decisamente favorevole alla F1 è l’AD Wolkswagen, Winterkorn, secondo il quale la massima formula rappresenta “una grande piattaforma per i brand del Gruppo”. Siamo al via della girandola di voci per ora naturalmente non confermate: già si parla di un rapporto molto stretto con la Red Bull e il suo boss, Dietrich Mateschitz!!

iXOOST, ROMBO DI SUONO!

(12/12/2014) – Qualcosa di veramente particolare al Motor Show: iXoost, azienda modenese che firma esclusivi sistemi audio con le stesse tecniche e gli stessi materiali con i quali vengono realizzate le supercar più famose, presenta l’innovativa Xilo5.1. Ascoltare musica diventa così ancora più emozionante! Anche il rombo di un motore: cliccare in basso per credere! Xilo5.1 è il primo sistema completamente wireless di iXoost che può essere collegato quindi senza fili a qualsiasi tipo di dispositivo dotato di tecnologia Bluetooth 4.0 e utilizzato con tutti gli smarthpone e tablet, sia iPhone che iPod o dispositivi Android. 

La combinazione di materiali come legno, acciaio e alluminio nonché la collocazione frontale degli speaker e l’intreccio di tubi che riproducono la marmitta di una F1 con motore 10 cilindri, le cui superfici vengono trattate in maniera particolare per ridurre al minimo gli attriti, rendono unica l’audizione. Per la precisione: gli altoparlanti sono dotati di una speciale struttura in fibra di vetro e neodimio e il subwoofer 8 pollici da 140 W è realizzato in legno di betulla. Quanto costa? Da 3.800 euro IVA inclusa. Gli ordini, conferma l’ideatore delle audio dock Matteo Panini, che ha in Mirco Pecorari il raffinato designer, arrivano soprattutto dall’estero. E’ ora di sfondare anche in Italia. E ora ascolta!

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giovedì 11 dicembre 2014

ALONSO COME SENNA, RIPARTE DA RON DENNIS


(11/12/2014)Fernando Alonso è biancorosso, nuovo pilota della Mc Laren Honda. Il segreto di Pulcinella è finalmente stato svelato pubblicamente durante la conferenza stampa di presentazione e l’ex ferrarista può cominciare a tutti gli effetti la sua nuova avventura – bis alla corte di Ron Dennis. Lo spagnolo ha scherzato molto con il suo nuovo “patron”: dopo gli screzi del 2007, quando la rivelazione Hamilton e i presunti favoritismi nei confronti della stellina britannica lo fecero innervosire non poco, per lui è fondamentale entrare in piena sintonia con il “capo”. Tra l’altro nel team di Woking è rimasto l’inglese Button, che gode di molta stima tanto da aver spuntato alla vigilia dei 35 anni la riconferma. 
Ma Fernando è determinato e ottimista, e intende ricominciare, come ha tenuto a sottolineare nel segno di Ayrton Senna, il suo idolo da ragazzino che lì, dove adesso impererà lui, era il Re. Certo, è strano vedere Alonso ad un evento in abito grigio “england” e senza cravatta (la barba non se la taglia più!). Eravamo abituati ad elegantissimi completi blu e cravatta rossa, oltre a folle osannanti. A Woking l’atmosfera era oggi ovattata, forse anche perché c’è molto da costruire. Il recente test di Abu Dabhi è stato drammatico! Il nuovo motore Honda ha rivelato di aver bisogno di una grossa messa a punto ma Fernando, da questo punto di vista, è stato quasi stranamente accomodante se si pensa che l’addio ala Ferrari è stato motivato dalla mancanza cronica di vittorie.  "Mi unisco a questo progetto con grande entusiasmo, conscio del fatto  che può richiedere del tempo per raggiungere i risultati che ci prefiggiamo. Ma questo però non è un problema per me”, ha detto. Di sicuro, Fernando si è informato molto bene sulle basi tecnologiche del progetto e, anzi, lo ha confermato: “Ho discusso.....

WYLLIS VIOTTI AW 380 BERLINETA, UN GIOIELLINO

(11/12/2014) – Un altro “battesimo”, un altro concept al Motor Show di Bologna: è la Car Willys Viotti AW 380 Berlineta, che porta la firma di Emanuele Bomboi con il prezioso apporto di Fast Design. Questa macchina, davvero bella ed elegante, è un tributo alla storica berlinetta sportiva costruita in Brasile dalla Willys negli anni Sessanta. Si trattava di una compatta coupé a due porte a motore e a trazione posteriore, che ora il progetto interamente italiano ripropone con la decisiva collaborazione di Fast Design. Saranno solo 110 gli esemplari della AW 380 Berlineta che verranno prodotti a partire da gennaio 2015 e la realizzazione è stata affidata alla Carrozzeria Viotti. La nuova GT è equipaggiata da un motore BiTurbo di 3,8 litri, da 610 CV abbinato a un cambio 6 marce paddleshift. Rifiniti gli allestimenti interni secondo la filosofia del “tailor made”, personalizzabili e con i migliori materiali: pelli pregiate, carbonio a vista, legni intarsiati. Un gioiellino.

mercoledì 10 dicembre 2014

UNA NUOVA OPERA ITALIANA by VYGOR

(9/12/2014) – Mentre il mercato dell’auto boccheggia e spera c’è chi osa avventurarsi. Incredibile ma vero, se oltretutto si pensa che Vygor, questo il nome della nuova casa che al Motor Show ha presentato in anteprima il modello Opera,  lancia la sua sfida che è tutta artigianale e punta sul “made in Italy”. Il progetto, autonomo, risale a tre anni fa e la sua culla è la Toscana, Livorno per la precisione. La macchina la vedete nelle foto: di aspetto massiccio, tre volumi, soluzioni flessibili. E’ un RUV, come è stato ribattezzato: Racing utility Vehicle. Piacerà? Avrà successo? 
Vediamo cosa offre: telaio a traliccio di tubi, carrozzeria in avio composti, sospensioni a doppio triangolo e specifici ammortizzatori in grado di conferire grande feeling su ogni tipo di terreno, 4 wd, motore turbo benzina da 2 litri capace di sprigionare dai 300 ai 400 cavalli, quattro comodi posti “racing” anche posteriori, interni realizzati a mano in vera pelle e alcantara. Ma la differenza, forse, vuole farla l’ampia possibilità di personalizzazione. L’abitacolo può infatti essere disegnato “su misura”, così come possono essere scelti gli accessori. La stessa motorizzazione può essere termica o full electric. Insomma, un’auto italiana, sportiva, da “indossare” come se ci si rivolgesse ad un sarto. 


martedì 9 dicembre 2014

TORINO SCOMMETTE SU UN NUOVO SALONE DELL’AUTO



(8/12/2014) – La “notizia” venuta fuori al Motor Show di Bologna che cerca di sopravvivere è quella…di un altro salone dell’auto (che tarpa definitivamente le ali al Milano Auto Show?). Dall’11 al 14 giugno 2015 si terrà a Torino “Parco Valentino – Salone e Gran Premio”. “Prenderemo l’auto, la toglieremo dalle imponenti scenografie cui il pubblico è abituato e la riporteremo protagonista, innalzata su podi, immersa nella cornice che offre il Parco del Valentino”, dice Andrea Levy, Presidente del Comitato Organizzatore. In conferenza stampa il nuovo evento è stato addirittura presentato come il Salone dell’Auto che torna a Torino, dopo 15 anni. Visto il momento, non c’è che dire: auguri. Certo, ci sono dei punti fermi e delle novità che potrebbero farne una bella sorpresa: sarà una kermesse all’aperto e gratuita, con orario di visita prolungato dalle 10 alle 24 (i palchi sui quali le auto saranno posizionate saranno retro-illuminati) e “un contesto di vera passione” che vuole richiamare le atmosfere di Goodwood o Pebble Beach.
Uno dei concept che saranno esposti (by StudioTorino)
Il taglio che si intende conferire è prettamente sportivo e di design e alle Case partecipanti è stato chiesto un focus sul futuro. I primi sostegni, poi, sono di quelli pesanti: FCA sarà presente con i suoi principali brand così come Pininfarina ha confermato l’adesione “tanto più sentita in virtù dell’85° anniversario che la nostra azienda si accinge a festeggiare proprio nel 2015, ha sottolineato Paolo Pininfarina che fa parte del Comitato d’Onore insieme a Alfredo Stola (StudioTorino), Umberto Palermo (UP Design, che presenterà in anteprima mondiale la sportiva Mole), Massimiliana Carello (Politecnico di Torino) e Riccardo Balbo (IED di Torino). Il Comune di Torino, inoltre, patrocina questa manifestazione inserita nel quadro degli eventi per Torino Capitale Europea dello Sport 2015. (Ecco il video promo della Grey Ladder per la regia di Emiliano Ranzani www.youtube.com/watch?v=X0mDHEiNG6w&list=UUQbKAcdTGjTPq1DO-t-U1dA)

DAL PARCO VALENTINO ALLA REGGIA DI VENARIA. La location prescelta, il Parco Valentino, è indubbiamente...

MOTOR MUSIC SHOW



(8/12/2014) – Forse sarà la musica a rendere “sostenibile” il programma del Motor Show di Bologna che – dal 6 al 14 dicembre - coraggiosamente torna a battere colpo dopo il doloroso stop dell’anno scorso, ma che deve necessariamente reinventarsi. Non è il Motor Show dei tempi belli ma un nuovo inizio. Intanto, è la “prima” della joint venture Bologna Fiere e GL Events e poi, come è stato detto, si torna a “mettere la chiesa al centro del villaggio”. Innanzitutto esibizioni presso l’Arena Motorsport, vero fulcro della manifestazione, a cui si aggiunge un palinsesto serale “extra” a base di eventi musicali e nuove tendenze. Basterà? E le Case costruttrici? Sono 19 i brand automobilistici presenti ma sostanzialmente in versione diciamo small. Insomma non si abbonda, compresi gli allestimenti degli stand. Sono quasi del tutto assenti perfino gli stand delle case editrici di riviste specializzate. Vedremo alla fine i numeri ma è comunque importante aver ripreso il cammino anche perché qualche timido segnale di ripresa c’è. “La previsione che formuliamo per il 2015 - dice Gian Primo Quagliano, Presidente Econometria e centro Studi Promotor – è di un mercato di 1.430mila unità con una crescita del 5,5% sulle 1.355mila immatricolazioni che con ogni probabilità si registreranno nel 2014. Se tuttavia il Governo mostrasse finalmente e concretamente una qualche disponibilità nei confronti del settore dell’auto, il quadro revisionale potrebbe migliorare sensibilmente”.
Fiona Mei
 
Da sx, Liuzzi, Lucchetta e Ciccio Graziani

Il Motor Show ha sparato le cartucce del primo fine settimana ma il programma è ancora ricco. Segnalo…..

MARTEDI’ 9 E MERCOLEDI’ 10 DICEMBRE alcuni dei protagonisti del WM Drift Team – il più importante gruppo di drifting italiano – si esibiranno presso l’Area 48 intrattenendo il pubblico grazie a controsterzi e manovre al limite che dimostreranno tutta la loro abilità. Da ricordare che ad aprile 2015 sulla pista di Varano scatterà il primo campionato italiano CSAI drifting. Dunque, una ghiotta anteprima.

MERCOLEDI’ 10 DICEMBRE Magneti Marelli organizza, in collaborazione con The FabLab di Milano, il suo primo Hackathon “LapTimeClub.zip”. Quattro team, composti da altrettanti studenti universitari degli atenei di Bologna, Brescia, Milano e Torino, si affronteranno dalle 9 alle 17 in una sfida lunga 8 ore durante le quali saranno chiamati a progettare e realizzare una soluzione tecnologica in ambito automotive/motorsport cimentandosi con vari software di progettazione, stampanti 3D e lasercutter. Magneti Marelli premierà il miglior progetto offrendo la possibilità di effettuare un’esperienza formativa all’interno dell’azienda.

mercoledì 3 dicembre 2014

FERRARI FXX K, LABORATORIO DA 1050 CAVALLI


(3/12/2014) - Sarà presentata ad Abu Dabhi e dal prossimo anno sarà protagonista sui circuiti di tutto il mondo: è la superlativa, ultima Ferrari FXX K, la vettura-laboratorio basata sulla prima ibrida della Casa di Maranello, libera da norme omologative e regolamentari (non è infatti previsto l’uso nelle competizioni). La sigla K richiama la tecnologia “Kers” di recupero dell’energia cinetica per la massimizzazione delle performance in pista. Solo un esclusivo gruppo di Clienti-Collaudatori potrà saggiare “le innovazioni tecnologiche che garantiscono una esperienza di guida senza precedenti” nel corso di uno speciale programma di test pianificato nell’arco dei prossimi due anni.
I NUMERI DELLA POTENZA
L’enorme potenziale della vettura si riassume in pochi ma significativi numeri: 1050 cv complessivi di cui 860 erogati dal motore termico V12 e 190 cv assicurati dal motore elettrico con oltre 900 Nm di coppia massima totale. Il V12 da 6262 cm3 è dotato di nuovi alberi a camme, distribuzione meccanica delle valvole, anziché idraulica, che sono state di conseguenza modificate, mappatura del motore specifica, condotti di aspirazioni rivisti con differente trattamento di lucidatura, e una linea di scarico rifatta a fronte dell’eliminazione dei silenziatori.
Il sistema HY-KERS è stato evoluto in ottica puramente prestazionale, con logiche di funzionamento gestibili dal pilota attraverso uno specifico manettino a 4 posizioni: Qualify, per ottenere la massima prestazione entro un numero limitato di giri; Long Run per ottimizzare la costanza della performance; Manual Boost per l’erogazione istantanea della massima coppia; Fast Charge, per attivare la ricarica rapida della batteria.
AERODINAMICA SPICCATA
La ricerca della massima efficienza in ogni fase del giro di pista ha portato a interventi diffusi ma integrati su tutto il corpo vettura in termini di aerodinamica attiva e passiva. Sul frontale spicca l’ala a due elementi con lo splitter maggiorato, più basso di 30 mm e interrotto nella parte centrale, che applica i concetti vincenti per il miglior bilanciamento e generazione del carico introdotti e sviluppati nella categoria GT del Mondiale Endurance, in cui la Ferrari ha trionfato per tre anni consecutivi. Una doppia coppia di turning vane laterali e pinne verticali ha la funzione di indirizzare l’aria verso....
(SEGUE SCHEDA TECNICA COMPLETA)

VETTEL, ULTIMO ATTO RED BULL

(3/12/2014) – Da bravo ragazzo, prima di immergersi completamente nella sua nuova avventura, Sebastian Vettel è andato a salutare gli amici e neo-avversari della Red Bull a Milton Keynes. Era nata una fastidiosa polemica in relazione alla negata disponibilità a provare subito la Ferrari nei test di Abu Dhabi e non sarebbe stato bello lasciarsi così, dopo sei anni di molto proficua collaborazione. E allora, tanti sorrisi, abbracci, riconoscimenti reciproci, regali e salatini e cioccolata calda per tutti. “Gli ultimi anni sono stati incredibili, così tanta passione e dedizione… Grazie di cuore a tutti. Alla fine abbiamo avuto la macchina migliore perché siamo stati la squadra migliore. Non so descrivere abbastanza quello che sento”. 
Chris Horner e Adrian Newey gli hanno poi “consegnato” un trofeo speciale: un toro con incisi sul basamento gli allori conquistati, e promesso una delle monoposto con le quali ha vinto i titoli. Ma “non subito” hanno precisato. Beh, Seb deve collaborare con i tecnici di Maranello ora…. Pace fatta anche con il “Genio” che il tedesco aveva “additato” quale responsabile della sua mancata liberazione immediata. “Ogni volta che Sebastian è entrato in macchina ha portato con sé le nostre speranze e ambizioni e abbiamo sempre saputo che ha dato tutto. E’ stato un privilegio”. Ma è già domani, è già emozione Ferrari: “Avevo sentito molte storie sulla Ferrari e su come ci si sente a guidare una vettura rossa – ha detto Vettel dopo i primi giri a Fiorano - ed ora posso confermare che quelle non sono favole ma una vera leggenda e che ci si sente davvero speciali quando si diventa parte di tutto questo. Essere dentro la macchina e vedere arrivare tante persone, guardarle mentre si arrampicano sui muri per vedere la vettura girare in pista è qualcosa di magico ed è quello che è successo oggi, qualcosa che certamente non dimenticherò mai”.

martedì 2 dicembre 2014

FINALI FERRARI CHALLENGE, IL MONDO AD ABU DHABI


(1/12/2014) – Tutto pronto ad Abu Dhabi per la prima volta sede, da domani al 6 dicembre, delle Finali Mondiali Ferrari Challenge in programma sul circuito di Yas Marina. Ad inseguire il titolo ci saranno 75 piloti di 27 nazioni impegnati in tutte e tre le serie: Europa, Nord America e Asia-Pacifico. Il primato per il pilota che arriva da più lontano spetta al messicano Ricardo Perez de Lara, una delle star del Ferrari Challenge North America, che per giungere il Medio Oriente compirà un viaggio di oltre 14mila chilometri mentre sono oltre 13mila quelli che separano l’Argentina di Ezequiel Perez Companc, che guida il Trofeo Pirelli Am nella serie europea, e quasi 12mila quelli che dovrà percorrere l’australiano Steve Wyatt, protagonista della serie Asia-Pacifico. Distanza certamente più ridotte per il libanese Tani Hanna, che si trova a poco più di duemila chilometri dal teatro di gara, per  il greco Kriton Lendoudis (meno di 5mila chilometri) e lo slovacco Josef Jakubik (poco più di 5mila). L’Italia è comunque la nazione meglio rappresentata, con 13 piloti in pista. Tra questi Daniele Di Amato e Dario Caso, che si stanno giocando il Trofeo Pirelli Pro in Europa, e Massimiliano Bianchi, leader nella Coppa Shell in Europa. Dieci sono i rappresentanti degli Stati Uniti, tra cui troviamo Chris Ruud e Robert Herjavec, super protagonisti della Coppa Shell in Nord America. Saranno rappresentate da cinque piloti sia la Germania, con Dirk Adamski come pilota di punta, sia la Russia di Vadim Gitlin. Tredici invece le nazioni che potranno contare su un solo pilota. Tra queste sono da ricordare il Messico e l’Argentina con i già citati Perez de Lara e Perez Companc, l’Indonesia con David Tjiptobiantoro, dominatore della Coppa Shell Asia-Pacifico, e l’Olanda di Fons Scheltema, attualmente in testa alla Coppa Gentlemen riservata ai piloti over 55 anni.

lunedì 1 dicembre 2014

ANNIVERSARY / 1 DICEMBRE 1914. MASERATI, OGGI 100 ANNI DI PASSIONE

(1/12/2014) – Porta la data del 1 dicembre 1914 la registrazione alla Camera di Commercio di Bologna dell’apertura dell’Officina Alfieri Maserati. Il Tridente compie dunque 100 anni. Dalla officina in via De Pepoli 1/A - dove oggi è stata scoperta una targa commemorativa - allo stabilimento di Modena, a quello più recente di Grugliasco. Alla vigilia dell’entrata nella Grande Guerra dell’Italia, l’antesignano Alfieri (1887-1932), di provenienza Isotta Fraschini, scrisse la prima pagina di una storia che, superati momenti davvero difficili, dura e risplende ancora oggi. Con lui, i fratelli Ettore (1894-1990) ed Ernesto (1898-1975). Poi Carlo (1881-1910) e Bindo (1883-1980). Mario (1890-1981), di estro diverso, creò undici anni dopo il marchio che riprendeva il Tridente che brandiva la statua di Nettuno della fontana del Giambologna in Piazza Maggiore a Bologna. I sei fratelli di Voghera, appassionati di meccanica, pionieri, sportivi. 

La I Guerra Mondiale fece segnare il passo all’impresa – Alfieri fu impiegato alle Officine Nagliati di Milano dove si costruivano motori stellati per aerei – e alla sua conclusione la sede venne trasferita (dal 1 aprile 1919) sempre a Bologna ma sulla Via Emilia, al Pontevecchio, dove continuarono le attività di trasformazione di autotelai e di produzione di candele di accensione per motori a scoppio. Nel 1924, la svolta: si passò alla produzione di automobili complete e venne il momento delle auto da corsa. Nel 1926 arrivò la Tipo 26 che vinse subito la Targa Florio nella propria classe. Fu solo l’inizio. Morto prematuramente Alfieri, nel 1937 la proprietà venne ceduta alla famiglia Orsi che nel 1939 trasferì l’azienda a Modena. I successi a Indianapolis (1939 e 1940), e in F1 con Fangio ne esaltarono la meccanica d’eccellenza. Poi lo stop ufficiale alle competizioni datato 1967, la vendita dell’azienda prima alla Citroen e poi alla De Tomaso e infine al Gruppo Fiat. E i fratelli? Ettore, il più longevo, nel 1947 fondò insieme agli altri la OSCA che sopravvisse fino al 1963 quando fu ceduta alla MV Agusta. In casa Maserati oggi è festa non solo per il centesimo compleanno, ma anche per il traguardo delle 50.000 unità prodotte in meno di due anni di attività dallo stabilimento Avvocato Giovanni Agnelli, di Grugliasco: la vettura numero 50.000, è una Quattroporte S Q4. Per tutti gli appassionati, inoltre, sino a fine gennaio resterà aperta a Modena la mostra “MASERATI 100 - A Century of Pure Italian Luxury Sports Cars”, allestita all’interno del Museo Enzo Ferrari che consente di rivivere il percorso della Casa del Tridente attraverso l’esposizione di una ventina tra i più significativi modelli stradali e da pista.

A SEGUIRE ALTRE FOTO E LE DICHIARAZIONI DELL'AD E DEGLI EREDI MASERATI

L'UOMO CHE HA GUIDATO TUTTE LE FERRARI


(1/12/2014) - Si chiama Andrea Bertolini, è arrivato al collaudo di Formula 1 vendute numero 350 della carriera, ha guidato tutte le Ferrari di F1 dal 1974 a questa parte (ad eccezione della 126 C2 del 1982) e ha contribuito allo sviluppo di alcune delle auto GT più belle della Casa di Maranello. E oggi è il suo 41°compleanno!! Nato a Sassuolo nel 1973, è stella delle competizioni Endurance con la 458 Italia GT2 e GT3, nonché tester della Scuderia Ferrari e delle monoposto dei Clienti, che collauda, appunto, prima che vengano restituite ai proprietari dopo i tagliandi periodici effettuati a Maranello. Ecco l'intervista rilasciata a ferrari.com:

Come è iniziata l’avventura in Ferrari di Andrea Bertolini?
“È iniziata a 17 anni, quando sono entrato a lavorare in fabbrica. Operavo ai banchi prova e intanto correvo in kart, inseguendo il sogno di diventare pilota. Non avevo ancora preso la patente quando ebbi la possibilità di effettuare cinque giri a Fiorano al volante di una 355 Challenge. Quei cinque giri mi hanno cambiato la vita perché il capo del collaudatori, Dario Benuzzi, mi prese sotto la sua ala protettrice e mi insegnò il mestiere. Di giorno lavoravo sulle vetture, nel pomeriggio facevo chilometri con Benuzzi imparando cose che si sarebbero rivelate preziose per la mia carriera”.
Ad esempio?
“A capire le vetture in tutti i loro comportamenti in un tempo ridottissimo. Lavorando in fabbrica ho imparato nei dettagli prima come erano fatti i motori e poi le vetture nella loro interezza. Conoscerle nei più piccoli dettagli, perché contribuivo a costruirle e a perfezionarle, mi è tornato utile da pilota. Benuzzi una volta ha detto: ‘Andrea ha sviluppato una sensibilità tale da essere in grado di adattare lo stile di guida ad ogni problema che dovesse presentarsi e così riesce sempre a portare a casa il risultato’, un giudizio di cui vado molto fiero. La prima Ferrari di cui ho curato personalmente lo sviluppo è stata la 360 Challenge Stradale: l’ho seguita dall’inizio alla fine del suo percorso e con quella vettura avevo instaurato quasi un rapporto di simbiosi, quel rapporto che ho poi stabilito con tutte le altre Ferrari di cui mi sono occupato”.
Poi è arrivata la Formula 1…
“Quando la Ferrari ha iniziato a vendere le proprie monoposto, continuando a seguirle per quanto riguarda manutenzione e conservazione in garage, io sono stato coinvolto nel progetto. Serviva un pilota che le provasse dopo gli interventi. Ricordo ancora la mia prima Formula 1, una 412 T2 del 1995. Era una monoposto incredibile, 12 cilindri, veramente ben fatta, al punto che quando la provò per la prima volta, Michael Schumacher...