Translate

sabato 28 febbraio 2015

HAPPY BIRTHDAY / MARIO ANDRETTI 75 ANNI, AUGURI AL SINDACO DEL LIBERO COMUNE DI MONTONA

(28/2/2015) – Cosa dire di più del grande Mario Andretti che oggi festeggia il compleanno numero 75? Le vittorie di questo pilota tra i più veloci di sempre e sicuramente anche tra i più disponibili e affabili, appartengono alla storia e parlano da sole: dalla F1, a Indianapolis, al Mondiale Marche. Forse, non tutti sanno che il Mario da Montona, oggi in territorio Croato, ha mantenuto un forte legame con le sue origini. Nella città che gli ha dato i natali ci è stato l’ultima volta con tutta la famiglia nel 2013 ed inoltre è Sindaco del Libero Comune di Montona in esilio, carica creata dalla Famiglia Montonese, l’’associazione che rappresenta gli esuli italiani di Montona per non tagliare il cordone ombelicale con il luogo madre. 
Montona, luogo natìo di Mario Andretti
Sì, perché il futuro campione del mondo e…dei due mondi di automobilismo, all’età di sette anni dovette abbandonare il suo paese. Gli accordi post Seconda Guerra mondiale – era il 1948 - assegnarono infatti l’Istria alla ex Jugoslavia e alla famiglia Andretti non rimase che raggiungere il campo profughi di San Frediano, nei pressi di Lucca, in Toscana. Lì rimasero diversi anni e lì il piccolo Mario scoprì e sviluppò, giorno dopo giorno, la sua indole e la sua passione: la velocità. Correva, come il vento, in bici e correva su un carrettino a tre ruote. Poi arrivò il primo mezzo a motore: c’è chi ricorda fosse una moto Morini, chi un Mosquito. La visione di un trionfante Ascari a Monza nel 1954 corroborò definitivamente l’intenzione di diventare pilota. E infatti non ci pensò due volte appena solcato l’Oceano, insediatosi nella tranquilla Nazareth, in Pennsylvania, su indicazione di alcuni parenti (“Arrivammo negli Stati Uniti con 125 dollari nelle tasche di papà Alvise”), e cominciato a lavorare sodo per cominciare una nuova vita.  
La prima auto da corsa fu una Hudson di un pilota deceduto , rimessa a posto insieme al fratello Aldo, poi tante altre e di ogni tipo. Non avrebbe mai smesso di correre, era sempre in viaggio con caravan e bilico. Nel 1963, nello stesso giorno disputò tre gare su due piste diverse. Nel 1968 partecipò a 108 gare, una ogni tre giorni. Tentò anche l’impossibile al debutto in F1: qualificazioni del venerdì a Monza, volo in America per disputare una gara e ritorno in Italia giusto per la domenica. Non fu ammesso perché il regolamento imponeva almeno 24 ore di distanza tra una corsa e l’altra. Si rifece alla gara successiva, vero debutto: subito in pole a Watkins Glen! Stupiva per la naturalezza delle sue imprese: dalla vittoria al debutto con la Ferrari, in Sudafrica nel 1971, alla pole di Monza 1982, chiamato d’urgenza e d’affetto dal Drake nell’anno dei mille guai ferraristi. Già nella Hall of Fame dello sport automobilistico, nel 2004 è stato nominato Grand Marshall del Columbus Day e nel 2006 ha ricevuto l’onorificenza di Commendatore della Repubblica italiana. Mario dovette appendere il casco al chiodo nel 1994 (ultimatum anche da parte della moglie) ma avrebbe continuato all’infinito. Quando si dice nato per…(e peccato per il sogno non esaudito della 24 Ore di Le Mans). Auguri!

Andretti e la Ferrari, il grande amore

venerdì 27 febbraio 2015

MITJET SERIES, TOCCA ALL'ITALIA


(27/2/2015) - In Francia si corre da cinque anni e ora,  dopo la gara di presentazione a Vallelunga lo scorso novembre, tocca all’Italia: arriva la Mitjet Series, il monomarca animato da fuoriserie con telaio tubolare e scocca in materiali compositi realizzate dalla Tork Engineering, società francese appartenente alla Poclain Vehicules, specializzata nella progettazione e nella costruzione di vetture da corsa per molte case automobilistiche. Il fascino di questa proposta? Le Mitjet, con tre  differenti stili di carrozzeria, permettono assieme a una grafica mirata, la sostanziale personalizzazione di ogni vettura. Il motore, poi, è un quattro cilindri di 2 litri da 225 CV di potenza, di derivazione Renault, con un peso di appena 750 kg e un cambio sequenziale a sei rapporti. Pneumatici Yokohama. Inoltre, l’approccio pare gradito e abbordabile da parte dei piloti, giovani o senior in cerca di nuove emozioni che siano: massime prestazioni a fronte di una generale economia di gestione. Per la stagione d’esordio 2015, il calendario italiano sarà suddiviso su sei tappe per altrettanti week end di gara: l’11 e 12 aprile il Mitjet Italian Series prenderà il via da Imola, il 9 e 10 maggio ad Adria, il 13 e 14 giugno a Misano, il 4 e 5 luglio a Monza, il 5 e 6 settembre al Mugello, tornando nuovamente a Imola il 10 e 11 ottobre per la chiusura stagionale e la consegna del primo trofeo nazionale. Tre le classifiche previste dal regolamento 2015, suddivise tra Under 25, Over 60 e una specifica Lady dedicata espressamente al gentil sesso. Gestite nel nostro Paese dalla Motorquality di Milano (www.mqcorse.it), il campionato può essere disputato da uno o due piloti per vettura, affittando il volante per l’intera stagione a un costo, assicurano, davvero concorrenziale.

mercoledì 25 febbraio 2015

MORTO DUCAROUGE, GENIO F1 DEGLI ANNI ROMANTICI


(25/2/2015) – Ci lascia un grande tecnico e personaggio della F1 e non solo: ieri, al termine di una lunga malattia, a 73 anni, è morto Gerard Ducarouge. Una sicurezza, per i team che lo ingaggiavano e per i piloti, ai quali ha sempre assicurato soluzioni innovative  ed efficaci. Ingegnere aeronautico, nacque professionalmente alla Matra, ma fu  il varo della Squadra Corse, a metà anni ’60, a costituire il suo vero trampolino di lancio. Eccezionali le vittorie alla 24 Ore di Le Mans (1972-73-74) e ottima la Matra con la quale un certo Jackye Stewart conquistò nel 1969 il suo primo mondiale. Nella massima formula entrò più organicamente insieme al team Ligier, dal quale si separò solo nel 1981. Su espressa indicazione di Mario Andretti, passò all’Alfa Romeo ma il sodalizio con Chiti durò solo due anni. Il 1982 fu foriero di novità: alla morte di Gilles Villeneuve la moglie Joanne rivelò l'esistenza di un clamoroso accordo tra il tecnico e il pilota canadese per la realizzazione di una monoposto che avrebbe portato il nome Villeneuve. Successivamente, alla morte di Colin Chapman, la Lotus pensò a lui. E quelli furono anni molto belli, soprattutto per la piena sintonia con l’astro emergente Ayrton Senna che vinse il suo primo gran premio nel 1985 sulla nera Lotus 97T firmata Ducarouge. Quando Senna, ormai grande, passò alla Mc Laren, il “Duca” tornò a parlare francese alla Larrousse e ancora alla Ligier ma, complice anche il duro colpo della morte di Ayrton, furono gli ultimi sussulti di una carriera di altissimo livello.

martedì 24 febbraio 2015

HAPPY BIRTHDAY / PROST 60 ANNI, LA CARRIERA DEL PROF DELLA F1


(24/2/2015) – Un compleanno di quelli “pesanti”: Alain Prost compie oggi 60 anni. Nato a Lorette, il francese è certamente tra i piloti più forti della storia della F1: per i risultati (4 titoli iridati, 51 gran premi vinti, 33 pole positions), per l’approccio metodico e ragionato alle gare che gli è valso l’appellativo di “Professore” e per…quella sua capacità di entrare in “conflitto” con i compagni di squadra. Uno per tutti: Ayrton Senna. Astuto, fine politico, timido sulle piste bagnate ma altrimenti tremendamente determinato ed efficace, è oggi ambasciatore Renault, la Casa che nel 1976 lo lanciò: fu campione francese di F. Renault. Nel 1979 era già campione europeo di F3. Sembrava avviato a diventare calciatore, diventerà campione delle quattro ruote. “Ho giocato tra i ragazzi del Saint Etienne. Mi piacevano un po’ tutti i ruoli ma è stato un fuoco di paglia. Quando ho provato per la prima volta un kart ho capito che quella sarebbe stata la mia strada”. 
La carriera nella massima formula, 13 anni, merita di essere rivissuta nei suoi diversi aspetti: da quelli trionfali e gioiosi a quelli controversi, polemici e curiosi:
1980 - IL DEBUTTO. Il buongiorno si vede dal mattino: il 13 gennaio debutta al GP di Argentina su Mc Laren M29-Ford ed è subito a punti, sesto.
1981 - PRIMA VITTORIA. Passa alla Renault e il 5 luglio arriva la prima vittoria, proprio al Gp di Francia a Digione dopo una bella battaglia con Piquet. Vince ancora in Olanda e in Italia: quinto posto finale in classifica.



1982 - L'INCIDENTE CON PIRONI. Comincia alla grande con due vittorie in Sudafrica e Brasile ma l’affidabilità viene meno: 9 ritiri, di cui 5 mentre era in testa (in più, attriti con il compagno Arnoux). E’ protagonista involontario del terribile incidente di Pironi ad Hockenheim: durante le prove, in una nube di pioggia, procede lentamente, viene scartato da Daly mentre il connazionale lo vede solo all’ultimo e lo tampona. “Ho sentito un colpo al posteriore della mia vettura e poi ho visto una scena che non dimenticherò mai: sopra di me, per 4 – 5 secondi, volteggiare una vettura. Solo quando è ricaduta ho visto che era una Ferrari. Agghiacciante
1983 - SFIORA IL TITOLO. Grande duello con Piquet su Brabham BT52-Bmw. Al Gp di Olanda compie però un grave errore: nel tentativo di superare il brasiliano arriva lungo e lo colpisce mandandolo fuori pista. Dovrà ritirarsi anche lui. Si gioca il titolo mondiale fino all’ultima gara a Kyalami, dove si presenta primo in classifica, ma non ce la fa. Dopo scoppierà lo scandalo benzina della Brabham BMW. “Sarebbe bastato fare un reclamo ma Renault non volle procedere in questo senso”.



OTTOBRE 1983 - IL SOGNO FERRARI. Durante la conferenza stampa di fine anno Enzo Ferrari rivela: “Prost si è offerto alla Ferrari fin da Monza 1982. Ma noi non abbiamo fatto offerte a Prost: se fosse stato nei nostri piani prima avremmo parlato con la Renault, con la quale siamo in ottimi rapporti che mai avremmo inquinato per un fatto contingente come l’ingaggio di un pilota”. Passa alla corte di Ron Dennis.
1984 - SECONDO PER MEZZO PUNTO. Lo storico GP di Montecarlo dove, sotto l’acqua, rischia di essere raggiunto e superato da un’arrembante giovane Senna. “Non voglio esprimere giudizi dopo tutto questo tempo. Senna era distante ancora quattro o cinque secondi. Bastavano due curve in più e Ayrton sarebbe potuto uscire. Non si può pensare ai risultati delle gare in questi termini”. Una provvidenziale bandiera rossa – quante polemiche per un sospetto favoritismo del direttore di gara Ickx, uomo Porsche come il motore di Alain - gli consegna la vittoria ma anche i punti dimezzati che alla fine gli furono “fatali”. All’ultima gara, il mondiale lo vince infatti Lauda per mezzo punto. (CONTINUA)

lunedì 23 febbraio 2015

STICCHI DAMIANI: "MONZA PROBLEMA TERRIBILE". Ma non punta sul Mugello o Imola

(23/2/2015)Il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, è presenza ormai consueta alla cerimonia di premiazione dei campioni 2014 Rallies & Velocità di Puglia, Basilicata e Molise. Prima di proseguire per la sua Lecce, presso il Teatro Sociale di Fasano ha contribuito con piacere alla consegna di coppe, targhe e riconoscimenti. E’ stata l’occasione per rivolgergli qualche domanda e per ottenere risposte interessanti.

Presidente, qual è lo stato di salute dell’automobilismo tricolore alla vigilia della stagione agonistica 2015?

Il peggio dovrebbe essere passato. Abbiamo buoni segnali del fatto che ci sia una ripresa in atto per ciò che riguarda le vendite di auto nuove, da cui dipende un po’ tutto il sostegno al nostro sport. Mi sembra che le gare iscritte e i piloti che stanno completando i loro programmi, sia a livello nazionale che internazionale, siano assolutamente non solo in linea, ma di più. Le prospettive dunque sono buone dalla Formula 1 per finire al karting, per cui il 2015 sarà un anno importante.

Però per il quarto anno consecutivo siamo senza piloti italiani in Formula 1

Nel 2015 avremo un pilota italiano, Marciello, che correrà in un team italiano, la Trident, in GP2 con i colori dell’Aci, oltre quelli del Ferrari Driver Academy. Noi speriamo che questo possa essere già un grande segnale. Inoltre lui sarà terza guida della Sauber e siamo veramente fiduciosi che se farà bene in GP2 possa aver un posto in F1 già dal prossimo anno.

Si è scritto che il programma Junior della Red Bull è molto più concreto di quello FDA. Lei che ne pensa?

Difficile dare giudizi. A volte ci sono fattori anche impensabili che possono incidere. Purtroppo l’incidente di Bianchi, che non è italiano ma è sostanzialmente un risultato della nostra scuola, ha interrotto una carriera importante.

Alla Ferrari si è consumata una ampia riorganizzazione: come vede questo rinnovamento?

Sicuramente la Ferrari sta investendo molto per cercare di voltare pagina e riuscire a recuperare quella credibilità che purtroppo nell’ultimo anno si era un po’ persa insieme alla fiducia in quelle che sono le reali possibilità di una macchina che è sempre stata vincente o tra le vincenti. Le nuove regole purtroppo hanno colpito molto di più rispetto ad altri team che pure all’inizio sono risultati impreparati. Sono convinto che ci sarà una reazione forte e soprattutto un pilota come Vettel che ha forse qualche entusiasmo e motivazione in più rispetto ad Alonso. Lo spagnolo è stato straordinario, forse il più bravo dei piloti che abbiamo avuto negli ultimi anni nel campionato del mondo, ma che forse le delusioni avevano reso demotivato e quindi non nelle condizioni psicologiche migliori per affrontare questa fase.

Presidente, come ha vissuto personalmente il traumatico addio di Montezemolo alla Ferrari, anche alla luce del successivo diniego di Marchionne alla sua partecipazione al Gruppo di Coordinamento della F1?

Sono cose difficili in cui entrare...

PREMIAZIONE ACI SPORT A FASANO: NOVITA’ ED ENTUSIASMO

(23/2/2015) – Coppe, riconoscimenti, entusiasmo alla vigilia di una nuova stagione di corse e qualche bella notizia: la 25a edizione della premiazione Aci Sport dei campioni 2014 rallies e velocità di Puglia, Basilicata e Molise si è confermata tradizionale festa dei motori. Al Teatro Sociale di Fasano, in provincia di Brindisi, sono intervenute personalità di primissimo piano, a partire dal Presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, che tra l’altro ha dato l’addio alla Csai e presentato il nuovo logo Aci Sport, fino al Presidente Mario Colelli e al delegato della Basilicata, Francesco Solimena. Ma c’erano anche il Presidente onorario Coni Puglia, Michele Barbone, che ha ricordato i suoi trascorsi da cronometrista, compresi i tempi fatti segnare qualche annetto fa da un pilota di nome… Angelo Sticchi Damiani, il Delegato Coni Brindisi Nicola Cainazzo e i rappresentanti degli Automobile Club d’oltre Adriatico, ormai habituè della manifestazione. 
Laura De Mola e Oronzo Pezzolla
Presenti infatti: il Presidente albanese Niko Leka con il segretario generale Eno Zeneli, quello del Montenegro Zoran Bakrac, e il Segretario Generale della Bosnia Erzegovina Elmedin Bajramovic con il Segretario allo Sport Sasa Jancovic. Il Presidente del Comitato Organizzatore, Saverio Ricciardi, ha annunciato questi rapporti sono destinati a rafforzarsi: il Governatore del Molise ha infatti reso disponibile un finanziamento che consentirà allo Slalom di Campobasso di ospitare i piloti della Zona Centrale Europea FIA. La tornata delle premiazioni, sotto la guida di un eroico Walter Oliva (gamba ingessata) e alla presenza dei padroni di casa Lello Di Bari, Sindaco di Fasano, e Laura De Mola, Assessore allo Sport e “anima” della Fasano-Selva, è partita con l’attribuzione del Casco d’Oro 2014 a Luigi Ferrara, reduce da un positivo debutto nel GT Italia. 
Gigi Ferrara
Ma il forte driver pugliese ha in serbo una ghiotta novità: la possibilità di correre anche alcune gare del WEC. Presto una conferma. Talento dell’anno, il molisano Giuseppe Testa, 21 anni appena compiuti, che nell’ambito dell’Aci Team Italia parteciperà al Mondiale Rally: su di lui davvero tante speranze. Veterano del Motore è Antonio Micucci, 45 anni di attività dal 1970 con l’organizzazione della Salita Abriola-Sellata. Premio Fair Play Sportivo ad Antonio Ritacca, 40 anni di corse, di cui 3 con le vetture Sport, all’insegna della correttezza. Altri premiati sono stati Tony Camassa, consigliere nazionale del Ferrari Club Italia, con Targa d’Onore, e Franco Molinaro, storico organizzatore, con Targa di Benemerenza come pure Carlo Maretti. Poi Scuderie e piloti, appassionati e determinati anche nel 2015 a dare il meglio di sé. Tutti i premiati al link:
A SEGUIRE LA GALLERY:

venerdì 20 febbraio 2015

FERRARI E PAVAROTTI, UN ANNO CON LORO AL MEF


(20/2/2015)Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti: due glorie modenesi con tante affinità che il Museo Enzo Ferrari della città, da due anni gestito direttamente dalla Ferrari, ha pensato di accomunare in un inedito omaggio. L’uno, da giovane aveva pensato di diventare cantante lirico, l’altro (37 anni di differenza) un giorno lo incontrò per sostituire la sua Maserati Ghibli usata, oggi esposta in mostra al MEF, con una desideratissima Rossa. Scelse la F40. L’uno indossava  i caratteristici occhiali scuri, l’altro sfoggiava foulard e il Borsalino. Grazie alla particolare dotazione tecnologica del museo, i visitatori vengono “avvolti” dalle immagini dei video sui due personaggi e “accarezzati” dalle note delle più belle arie cantate dal tenore. Non solo: grazie alla collaborazione con la Fondazione Arena di Verona e con Arena Museo Opera, sono esposti elementi delle scenografie utilizzate da Pavarotti durante la sua carriera. L’allestimento resterà in mostra fino al febbraio 2016. Esposte anche alcune delle Ferrari più famose di ogni tempo, dalla 166 Touring del 1948, fino all’ambitissima LaFerrari. Nello spazio dove Alfredo Ferrari, il padre di Enzo, aveva la sua officina all’inizio del secolo scorso, viene contemporaneamente presentato il Museo dei Motori Ferrari. L’area è divisa in sei settori: propulsori sperimentali, motori a basso frazionamento, da 2 a 6 cilindri, i classici 8 e 12 cilindri e i turbo; infine, .....

martedì 17 febbraio 2015

iCAR, ARRIVA L’AUTO ELETTRICA DI APPLE

(17/2/2015) – Dopo iPhone. iPad e iPod, signori l’iCar. Le voci di un progetto della Apple relativo ad un’auto elettrica sembrano trovare decisa conferma dato che autorevoli testate giornalistiche come il Financial Time e il Wall Sreet Journal hanno cominciato a pubblicare qualche nome e dettaglio in più. Ebbene, sembra proprio che gli eredi di Steve Jobs, il Ceo Tim Cook in primis, abbiano deciso questo ulteriore investimento nel futuro, nello specifico nella mobilità eco-sostenibile, con nome in codice “Titan”. Mezzi sperimentali della Casa di Cupertino sarebbero già sulle strade americane ma ci sono altre ghiotte notizie. Per realizzare, diciamo così, la “mela a quattro ruote”, sarebbe stata contattata l’azienda austriaca Magna Steyr con concept di riferimento la Mila Blue presentata lo scorso anno al Salone di Ginevra, ricca soluzioni innovative. Si fa inoltre anche il nome di chi starebbe dirigendo l’operazione e cioè Steve Zadesky, ex ingegnere della Ford, ma già parte attiva nella realizzazione dei notissimi e diffusissimi prodotti di comunicazione della Mela. Ovviamente il team non si ferma ad una persona: ne farebbero già parte anche Johann Jungwirth, in Apple da settembre, provenienza Research & Development della Mercedes Benz Nord America, e Marc Newson, celebre designer australiano che al Salone dell’auto di Tokyo 1999 presentò per la Ford un  progetto davvero particolare denominato 012C. Ma la campagna reclutamento di esperti del settore sarebbe pienamente in corso e immagino con quanto entusiasmo i prescelti possano aderire al nuovo progetto Apple che potrebbe segnare una ennesima, storica tappa miliare nei gusti delle persone e del design.

lunedì 16 febbraio 2015

NUOVA DUCATI GP15, BELLA SE VINCE


(16/2/2015) – “Davvero rivoluzionaria in molti concetti”: così l’AD di Ducati Motor Holding, Claudio Domenicali, ha definito la nuova Desmosedici GP15 di Borgo Panigale affidata a Dovizioso e Iannone per la nuova stagione di MotoGP e presentata oggi dalla nuova “voce” di Sky Sport (e vice direttore) Guido Meda. “Sono sicuro che – ha aggiunto – i risultati premieranno presto i nostri sforzi”. Lo sperano tutti i ducatisti che da troppo tempo ormai attendono la riscossa della “Rossa” bolognese a due ruote, messa in sordina dagli exploit di Honda e Yamaha. 

Ma sentiamo cosa dice Luigio Dall’Igna, DG di Ducati Corse che gode della fiducia incondizionata di piloti e vertici. Rimane, per la verità, piuttosto abbottonato: “La GP15 partirà con lo stesso assetto della GP14.3, ma avrà molte più possibilità di regolazione. Il nostro obiettivo quest’anno è molto ambizioso, perché vogliamo vincere almeno una gara”. Oddio, meglio di niente. Motivazioni, entusiasmo, progressi: quelli non mancano e già in Malesia, dove dal 23 al 26 febbraio avrà luogo la seconda sessione di test invernali, sui avranno i primi responsi circa la bontà delle scelte tecniche adottate. Il resto dovranno farlo i piloti, alle prese con fenomeno Marquez, ever green Rossi e “revenge” Lorenzo. 

Dovizioso dice serafico: “Sono molto contento dei miglioramenti che siamo riusciti ad ottenere durante la scorsa stagione e quindi, con questo nuovo progetto, non posso che essere ottimista per la stagione 2015” mentre Iannone è carico come…un cannone: “Salirò per la prima volta  sulla GP15, sapendo che all’inizio ci toccherà lavorare per rendere la moto competitiva. Comunque sono fiducioso e non vedo l’ora di scendere in pista fra alcuni giorni”. Auguri a tutti i ragazzi, allora!

A SEGUIRE LA SCHEDA TECNICA DELLA DUCATI GP15:

sabato 14 febbraio 2015

TOP GEAR E’ LIVE CON L’UK TOUR


(14/2/2015) – Prende il via in questo fine settimana, alla Echo Arena di Liverpool, il Top Gear Live UK Tour: l’omonima seguitissima trasmissione in onda su BBC 2 diventa così live. Nel 2015 saranno cinque gli spettacolari eventi con protagonisti l’auto e il popolare trio che già anima la trasmissione televisiva: Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May. Cosa aspettarsi? Supercars, burn-out e altre acrobazie davvero mozzafiato, manovre di precisione, tutto in una cornice di fuoco e nello stridore continuo di pneumatici (per l’occasione i giapponesi Yokohama) in perenne lotta con il suolo per assicurare l’aderenza nonostante gli estremi agonistici imposti dagli impertinenti conducenti. Tra questi, viene annunciata la quarta stella dello show e cioè The Stig, il misterioso pilota professionista dall'identità sconosciuta che renderà ancora più pepata la sfida sulle quattro ruote. Negli ultimi 12 mesi l’esibizione Top Gear Live ha girato il mondo facendo tappa a Mosca, St Petersburg, Glasgow, Budapest, Zagabria, Torino, Praga, Sydney, Barbados e Durban. Questa volta il tour è interamente britannico con biglietti a partire da £ 35 disponibili su www.livenation.co.uk  e VIPNation.eu/TopGearLive; i dettagli completi sono disponibili all'indirizzo www.topgearlive.co.uk. Questo il calendario completo del tour:

CITTA'
SEDE
DATE
ORARI
Liverpool
Echo Arena
13-14 febbraio
Venerdì - Sabato 07:30 - 15:00 e 07:30
Newcastle
Metro Radio Arena
20-21 Febbraio
Venerdì - Sabato 07:30 - 15:00 e 07:30
Belfast
Odyssey Arena
22-23 maggio
Venerdì - Sabato 07:30 - 15:00 e 07:30
Sheffield
Motorpoint Arena
Giugno 5-06
Venerdì - Sabato 07:30 - 15:00 e 07:30
Londra
O2
28 novembre
Sabato - 15:00 e 07:30

venerdì 13 febbraio 2015

ANNIVERSARY / 13 FEBBRAIO 2005. TRINTIGNANT, DIECI ANNI FA ADIEU A "PETOULET"

(13/2/2015) – Ricorre oggi il decimo anniversario della scomparsa di Maurice Trintignant, pilota francese che fece dello stile, di guida e di comportamento, una sua prerogativa caratterizzante. Non per niente fu definito il “pilota gentiluomo” e una volta appeso il casco al chiodo lo si ricorda sempre con i baffetti e in giacca doppio petto, elegante e pacato. Un vero signore. Divenne anche sindaco di Vergèze, cittadina nei pressi di Nîmes, e apprezzato viticoltore. Il vino prodotto si chiamava come l’altro suo soprannome: “Petoulet”, che significa “escremento di topo”, quello che  aveva otturato il sistema di alimentazione della sua Bugatti tenuta un fienile durante gli anni della seconda Guerra Mondiale e rimessa in strada per partecipare ad una gara al Bois de Boulogne a Parigi. Trintignant aveva cominciato a correre prima dello scoppio del conflitto, sulle orme del fratello Louis deceduto in un incidente di gara proprio su quella Bugatti. Scampato egli stesso ad un terribile incidente a Berna nel 1948, fu poi Gordini a farlo debuttare nell’appena istituito campionato mondiale di Formula 1, ma i successi arrivarono con la Ferrari
Il Drake lo considerava tra i “maggiori assi” di Francia e proprio sulla Rossa vinse nel 1954 la 24 Ore di Le Mans in coppia con Froilan Gonzales e nel 1955 conquistò il suo primo successo in F1 a Montecarlo (il gran premio durante il quale Ascari finì in mare).  Nel corso delle prove fu rilevata la mancanza di rapporti “sufficientemente bassi” ed era impossibile far arrivare in tempo da Modena i ricambi. Ferrari annota nel suo “Piloti, che gente”: “Lo invitai ad usare soltanto le prime tre delle quattro marce del cambio. Fece tutta la corsa senza mai innestare la quarta e vinse”. Si ripeté sul circuito salotto tre anni più tardi, ma su una Cooper Climax. Pilota regolare e rispettoso della meccanica, meritò la Legion d’Onore per i servigi resi alle corse automobilistiche francesi. Continuò fino al 1964, su Lotus Climax e BRM ma senza grossi acuti: la vena entusiastica e le forze si esaurirono progressivamente. Era zio del noto attore Jean Louis Trintignant.

mercoledì 11 febbraio 2015

UN BELTOISE ANCORA IN PISTA, IL FIGLIO ANTHONY

Anthony Beltoise
(11/2/2015) - E' passato poco più di un mese dalla improvvisa morte di Jean Pierre Beltoise, vittima di un infarto mentre si trovava in Senegal. Un brutto colpo per la Francia ancora alla ricerca di un degno erede suo e dei vari Jarier, Depailler, Pironi, Arnoux, Prost. Ma tornerò su questo aspetto. A mitigare il dolore per la scomparsa del campione ci sarà un Beltoise ancora in pista: suo figlio Anthony, che quest'anno parteciperà al campionato FFSA Gran Turismo francese e lo farà su Ferrari 458 del Team Duqueine. Con lui al volante ci saranno il titolare Gilles Duqueine e Roland Berville. Anthony, che compirà 45 anni a luglio (corre anche l'altro fratello, Julien che somiglia più alla madre, sorella del compianto Francois Cevert), é un veterano della categoria dove ha svettato già nel 2011 (su Porsche 991 GT3-R) e 2012 (su Porsche 997 GT3-R), con un totale di 12 vittorie nelle ultime quattro stagioni (ed  é  stato inoltre tre volte trionfatore della Porsche Carrera Cup France, 2005-2006-2008). 


JP Beltoise primo a Monaco 1972
Lo scorso anno ha corso su Audi R8 LMS Ultra per il Sébastien Loeb Racing, riportando una vittoria e due podi. Quest'anno avrà mille motivazioni in più per puntare nuovamente al titolo in una categoria che tramite il suo coordinatore generale Olivier Loisy ha espresso profondo cordoglio per la dipartita di Beltoise senior con parole che fanno capire quanto ancora grande fosse la sua popolarità in patria e il ricordo di quell'unica vittoria in F1 a Montecarlo nel 1972: "Resterà in eterno un grande ambasciatore dello sport automobilistico francese e il mio pensiero va alla sua famiglia che può essere fiera di avere tale padre, un simile eroe".


Monaco 1972, vittoria su BRM sotto la pioggia

Gli eredi: Anthony a sinistra e Julien a destra (da Mon album photo)

lunedì 9 febbraio 2015

FERRARI LANCIA L'ALFA ROMEO. Andretti il nome giusto?


(9/2/2015) – Chissà se Enzo Ferrari, quando appose il celebre Cavallino su sfondo giallo sulla carrozzeria delle Alfa Romeo che aveva il compito di portare in pista per la neo costituita Scuderia che portava il suo nome, avrebbe mai immaginato che un giorno le parti si sarebbero in qualche modo invertite. La nuova Ferrari SF15-T, a sorpresa, sfoggia infatti su entrambe le fiancate il marchio del Biscione. Una strategia di rilancio voluta dal nuovo Presidente Marchionne che, dunque, parte forte e tocca corde emozionali ma che è solo all’inizio. 
Sì, perché accanto all’azione produttiva e commerciale che il prossimo 24 giugno troverà generoso propellente nella presentazione della nuova Giulia, o come si chiamerà, l’Ad di FCA intende riprendere il discorso sportivo, che fa parte del DNA della Casa milanese. Ci sta pensando almeno dal 2010 quando disse chiaro: “Noi abbiamo altri due marchi nel Gruppo Fiat, come la Maserati e l'Alfa Romeo, per i quali ci stiamo appunto chiedendo in che modo cominciare a coprire lo spettro dell'attività sportiva. Sarebbe imbecille non farlo, uno spreco. Si pensi solo a quello che ha fatto la Maserati con la MC 12”. Solitamente Marchionne fa quello che dice: magari passa tempo, può piacere o non piacere, ma lo fa. E questo è il momento dell’Alfa Romeo. Attenzione però, perché cinque anni fa aggiunse altro:  “Basta con le storie gloriose usate come alibi, le cavolate come i richiami a Nuvolari” e “Certo, non possiamo mandarle a fare gare, come dire di campagna. Bisogna studiarci e lavorarci attentamente”. Insomma, la gloriosa Alfa Romeo deve calarsi nei tempi moderni e tornare a vincere in un campionato prestigioso. Già, ma quale? Marchionne ha detto che il rilancio dell’Alfa Romeo – che in Europa può già vantare una fedele clientela – passa necessariamente dal mercato americano. Il marchio sulle Ferrari di F1 ovviamente da solo non basta per “sfondare” negli USA poiché la massima formula, nonostante il successo del Gp di Austin, non è al top tra le passioni degli sportivi d’oltre Oceano. Ipotesi 1: rinominare Alfa Romeo il motore....

venerdì 6 febbraio 2015

HAPPY BIRTHDAY / NYCK DE VRIES 20 ANNI, L'ALTRO OLANDESINO VOLANTE

(6/2/2015) – Un altro olandesino si affaccia ai piani alti dell’automobilismo: è Nyck De Vries da Sneek che oggi compie 20 anni. Auguri per il compleanno e per la nuova, importante stagione! Dopo aver vinto lo scorso anno l’Eurocup F. Renault e la ALPS nel team Koiranen GP, grazie ai 500.000 € assegnati da Renault Sport Technologies, quest’anno debutterà nella World Series 3.5 col team Dams ed è osservato speciale in quanto fa già parte del Mc Laren Young Development Program. Certo, l’irresistibile ascesa del connazionale Verstappen, che debutta in Formula 1 a soli 17 anni, ha un po’ messo in secondo piano le sue gesta ma il percorso è quello e la tradizione dei piloti olandesi rampanti non si arresta. Nyck ha spopolato sui kart (vincitore della WSK, campione tedesco) cominciando proprio in Italia (adora il cibo italiano) e a 17 anni ha debuttato sulle monoposto. Tre lunghi anni di gavetta in F. Renault lo hanno comunque temprato e si è sempre messo in luce per la sua velocità e determinazione, fino ai successi che contano. “Ho lavorato duramente per raggiungere questo risultato – dice - e ora il passo più logico da fare era la Formula Renault 3.5 Series, per cui adesso mi attende un’altra sfida importante".

giovedì 5 febbraio 2015

DEL PIERO ONORA SENNA CON UNA MOSTRA A TORINO


(5/2/2015)“Ayrton”: si chiama semplicemente così la mostra – evento che Alessandro Del Piero dedica al pilota brasiliano sempre amatissimo presso lo spazio espositivo ADPLOG di Torino (Via Gobetti 10, tel. 011.2307087), da oggi a domenica (ore 11 – 19) e poi dal 10 febbraio al 22 maggio (da martedì a venerdì ore 15 - 19, sabato e domenica orario continuato dalle 11 alle 19). Alla inaugurazione di ieri è intervenuta Viviane Senna (con Bruno Senna), la sorella del pilota brasiliano e Presidente dell’Istituto Ayrton Senna che si occupa di opere di assistenza a favore dei più piccoli e degli indigenti nel grande Paese sudamericano, che ha detto “Mio fratello vivrà fin quando ci saranno persone che ricorderanno il suo mito e le sue imprese". Cosa si può vedere dentro ADPLOG? In ambienti molto luminosi i tifosi e gli appassionati potranno effettuare un “viaggio” nella vita di Ayrton tra suoi oggetti personali, poi caschi, tute e guanti, tante foto scattate da Keith Sutton e due monoposto di Formula 1 guidate dall’asso scomparso il primo maggio del 1994 a Imola, come Lotus 98T con la quale vinse il suo primo Gran Premio in Portogallo e la Mc Laren MP4/8 Honda V12. Perché Senna? Perché – spiega Del Piero - è uno dei grandi miti dello sport, in assoluto. E’ un punto di riferimento, una sorta di modello perfetto di campione, un uomo nato per diventare una leggenda, per onorare la sua passione. Tutta la sua storia è attraversata da una straordinaria umanità, ed è soprattutto questo che vogliamo raccontare”. Il ricavato della vendita dei biglietti (5 euro, 3 euro per i possessori di Tessera Musei, gratuito Under 13 anni e over 65) contribuirà a sostenere le iniziative dell’Istituto fortemente voluto da Ayrton stesso.

HAMILTON, CON NICOLE E' (NEVER)ENDING STORY

(5/2/2015)Ci risiamo: Lewis Hamilton e Nicole Scherzinger, la coppia più glamour della Formula 1, si sono lasciati. Secondo i tabloid inglesi l’ex Pussycat ha piantato su due piedi il due volte campione del mondo e la motivazione sembra essere sempre la stessa: alla richiesta di convolare a giuste nozze il pupillo Mercedes avrebbe per l’ennesima volta risposto picche. Non è la prima volta che i due troncano il rapporto per poi riprenderlo (vedi: http://motor-chicche.blogspot.it/2013/07/hamilton-storia-finita-con-la-bella.html) e vedremo se anche questa volta il copione sarà lo stesso. Certo, la bella Nicole ha i suoi buoni motivi per pretendere un impegno più vincolante: ha cinque anni più di Hamilton e… d’altronde la natura ha le sue scadenze se si pensa anche ad un eventuale erede. Ma pare che Lewis – che a Jerez non ha minimamente commentato le voci che già circolavano – voglia ancora godersela, a 30 anni appena compiuti. La Scherzinger avrà avuto gioco facile nel far presente che molti colleghi sono passati ai fatti: si è recentemente sposato Button con la storica fidanzata Jessica e sono stati impalmati anche Grosjean (con un figlio) e Van der Garde mentre sono già papà Vettel e Raikkonen e nel paddock Felipe Massa è un inno alla famiglia. Allora, Lewis: cosa intendi fare?

martedì 3 febbraio 2015

NUOVA FERRARI 488 GTB, SOMMA DI CONOSCENZE


(3/2/2015) – Ecco l'ultima Ferrari, la 488 GTB, disegnata dal Centro Stile, che sarà presentata in anteprima mondiale a marzo, al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra. Ma da Maranello parlano già di “un nuovo capitolo nella storia degli 8 cilindri”, a 40 anni dalla presentazione della portentosa 308 GTB, prima V8 posteriore-centrale. Pieno, come sempre, il travaso tecnologico dalle piste: la nuova berlinetta, viene spiegato, sintetizza le conoscenze – vedi affinamento dei controlli elettronici - acquisite dalla Ferrari nelle competizioni F1 e WEC dove la 458 GT è campione del mondo e trionfatrice tra l’altro delle due ultime edizioni della 24 Ore di Le Mans. In più, il nuovo modello sfrutta il know-how accumulato dai tecnici Ferrari in 10 anni di programma XX, con vetture estreme guidate da gentleman-driver.
MOTORE E CAMBIO. Il V8 turbo da 3902 cm3, ai vertici per potenza, coppia e tempi di risposta è completamente nuovo e contribuisce a fare della Ferrari 488 GTB un punto di riferimento per propulsori con questa architettura. Eroga 670 cv a 8.000 giri/min, coppia massima di 760 Nm in settima marcia, tempo di risposta di 0,8 secondi a 2000 giri/min e assicura l’eccezionale accelerazione da 0-200 km/h in 8,3 secondi. 
Il tempo di 1’23” sul giro a Fiorano è il risultato della radicale innovazione del veicolo nel suo complesso. Il cambio tilizza il Variable Torque Management che eroga la poderosa coppia in modo crescente e continuo. La specifica calibrazione dei rapporti rende la progressione con acceleratore aperto estremamente coinvolgente per gli occupanti della vettura. Come sempre grande attenzione è stata dedicata al suono e grazie agli investimenti nella ricerca è stata ottenuta una sonorità nuova, piena, pulita e assolutamente distintiva, come si richiede a ogni motore della casa del Cavallino Rampante.

AERODINAMICA. Con un’efficienza di 1,67 stabilisce il nuovo record per una Ferrari di serie. Il carico è aumentato del 50% rispetto al modello precedente riducendo contemporaneamente la resistenza all’avanzamento. La sfida è stata proprio quella di garantire questi due obiettivi e per riuscirci sono stati messi a punto elementi innovativi tra cui lo spoiler anteriore doppio, le prese d’aria laterali “base bleed” e al retrotreno l’aerodinamica attiva insieme allo spoiler soffiato. Molto sofisticato il fondo aerodinamico con generatori di vortici.

ELETTRONICA. La fruibilità di queste performance straordinarie è assicurata dai sottosistemi e dai controlli elettronici che rendono la Ferrari 488 GTB la vettura di serie più 

lunedì 2 febbraio 2015

UNA FERRARI ROLLING STONES


(2/2/2015) – La Ferrari SF 15 T, la Ferrari Rolling Stones, è partita col piede giusto: a Jerez Vettel si è tolto la soddisfazione del miglior tempo al termine della prima giornata di prove. Perché “Rolling Stones”? Beh, molti hanno parlato del nuovo muso della Rossa che effettivamente sembra una lunga lingua rossa, come il simbolo del celebre gruppo rock inglese in auge dagli anni ’60. Tocca ora agli uomini di Maranello “suonare la musica giusta” e le cose sembrano girare per il verso buono anche se lo stesso tedesco ha poi naturalmente calmato gli animi. La notizia sarebbe una Mercedes che va più piano o almeno non più veloce dello scorso anno… Ma solitamente il buongiorno si vede dal mattino e anche l’ambiente, dopo il passaggio del ciclone Marchionne, pare rasserenato e ben motivato. Questa macchina risponde bene, Allison ha fatto quel che poteva con un progetto che comunque porta anche le firme degli ex Pat Fry e Tombasiz, defenestrati in seguito. Un altro anno grigio non sarebbe tollerato perché da tempo i tifosi del Cavallino cantano “I can’t get no satisfaction”…