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venerdì 31 luglio 2015

DA FLORIOPOLI A CERDA, PROFUMO DI TARGA FLORIO


(31/7/2015) - L’1 e 2 agosto i motori torneranno a rombare davanti alle tribune sede dei box durante le leggendarie edizioni della Targa Florio. E’ in programma infatti la prima edizione della Floriopoli – Cerda, gara di velocità in salita Autostoriche che promette emozioni grazie all’impegno dell’Automobile Club Palermo e alla Organizzazione Tempo, presieduta dall'ex navigatore Eros Di Prima, e al Targa Racing Club.  A fare da apripista con una Alfa Romeo 33/3, con la quale si aggiudicò la 55^ edizione della Targa Florio niente meno che l’idolo locale Nino vaccarella, il Preside volante, vincitore con Bandini anche nel 1965 su Ferrari e nel 1975 con l'Alfa Romeo 33tt12 che divise con Arturo Merzario. Le verifiche tecnico-sportive si svolgeranno a Floriopoli, sabato 1 agosto, dalle 14,30 alle 19,00 ed alla fine verrà diffuso l'elenco ufficiale dei partenti. Domenica 2 agosto alle 9.00 partiranno le prove ufficiali e, a seguire, la prima delle due gare previste (valida per il Campionato Siciliano Autostoriche), sui 6,120 Km che dalle mitiche Tribune portano all’abitato di Cerda, lungo 173 metri di dislivello tra partenza e arrivo. La Premiazione si terrà a Cerda nella centrale Piazza Lamantia. “Per noi è una sfida importante riportare le auto da gara a Floriopoli e rendere quella strada nuovamente teatro di sfide al volante – dice Angelo Pizzuto, Presidente dell’AC Palermo – l’entusiasmo mostrato da Totò Riolo, che oltre ad eccellente pilota è anche Presidente della Commissione Sportiva del nostro AC, ci ha immediatamente coinvolto ed abbiamo tutti supportato l’iniziativa”. Ricordiamo che l’AC Palermo, un anno fa, ha assunto dalla Provincia l’incarico per la salvaguardia, ristrutturazione e rivalutazione delle tribune di Floriopoli, ritenute “di un sito di importanza storica ed etno -antropologica dell’intera Sicilia”.  

martedì 28 luglio 2015

GHIOTTO E CECCON FRATELLI D'ITALIA

Luca Ghiotto
(28/7/2015) – La storia è nota: mancano italiani al top del motorsport a ruote scoperte. Luca Ghiotto e Kevin Ceccon stanno riempendo quel vuoto. A suon di vittorie e di belle prestazione i due piloti impegnati in GP3 lasciano ben sperare. L’ultima notizia è l’opportunità che la Red Bull – leggi il talent scout per conto di Mateschiz, Helmut Marko -  ha appena fornito al veneto di Arzignano (nato esattamente 40 anni dopo Alain Prost), attuale leader della classifica GP3: un test al simulatore nella factory di Milton Keynes. E’ un’occasione. L’importante, in tempi di penuria tricolore, è mettere un piede dentro. 
Ceccon a Imola nel 2014
Le vittorie di Luca, 20 anni, che corre per l’italiana Trident, e il fatto che ha messo perentoriamente alle spalle l’osannato talentino Ocon, fresco campione Fia F3 già prenotato dalla Mercedes, hanno fatto aprire gli occhi agli addetti ai lavori. Il fatto che sia seguito da Manfredi Ravetto, che di F1 se ne intende e agganci buoni ne ha, lascia davvero ben sperare. E di Ceccon cosa dire? Mi sono già occupato di lui perché ha sempre meritato (http://motor-chicche.blogspot.it/2013/05/ceccon-litalia-se-desta.html) e la sua è una nuova ripartenza grazie al fatto che è ancora giovanissimo, 21 anni! Nonostante questo è già stato campione AutoGp e tester Toro Rosso in quel magnifico 2011. Le cose non hanno avuto seguito – ah, questi sponsor che latitano! -  e il viareggino di residenza ma sempre attaccato alla sua Costa Volpino poteva imboccare la via del non ritorno. Invece ha perseguito ogni occasione, dalla Porsche Carrera fino al ritorno in Gp3 con la Arden e le soddisfazioni sono tornate. Ora, cari fratelli d’Italia, bisogna tornare in F1.

NUVOLARI COME VETTEL: 80 ANNI FA LEZIONE ALLE FRECCE D'ARGENTO

(28/7/2015) – Sono passati giusto 80 anni da una delle imprese più epiche di Tazio Nuvolari: la vittoria al Gran Premio di Germania del 1935. Quel giorno, al Nurburgring, oltre 200mila sostenitori tedeschi e le autorità naziste erano pronti a festeggiare l’affermazione della superiorità teutonica, auto e piloti. Così pretendeva Hitler in persona che all’uopo aveva abbondantemente sovvenzionato le Case. La Mercedes schierava sulle sue 8 cilindri Caracciola, Fagioli, Lang, von Brauchitsch e Geyer e l’Audi era pronta a scatenare le sue 16 cilindri con Varzi, Stuck, Rosemeyer e Pietsch. E Nivola? Il mantovano, ormai 43 anni e reduce dal tremendo incidente di Alessandria, era invece alla guida della valida ma vetusta Alfa Romeo P3 progettata da Vittorio Jano: 3000 cc, 8 cilindri, 225 cv. Circa 250 in meno dei bolidi argentei. L’Alfa Bimotore era stata accantonata: troppo pesante e distruttrice di gomme era tornata buona solo per strappare proprio ai tedeschi il record di velocità sulla Firenze-Mare. Nonostante il mese stivo, l’Eifel era circondato da banchi di nebbia e una pioggerellina insidiosa rendeva vieppiù pericoloso il lungo circuito. Tutto tramava contro l’italiano ma Nuvolari era ottimista, fece un tempone in prova e annunciava la sua vittoria. Diceva di tenere pronta la bandiera italiana da issare.  I tedeschi partirono a spron battuto me ben presto, man mano che la pista si asciugava, fu Nuvolari a portarsi in testa, tra lo sbigottimento del mitico capo Mercedes Sport Neubauer. Inutile dire che Nuvolari affrontò le 174 curve del circuito infernale come nessun’altro, dall’alto della sua classe e del suo sprezzo per l’incolumità personale. Un imprevisto al momento del rifornimento sembrò compromettere tutto a vantaggio dello scatenato Manfred von Brauchitsch ma l’indomito Tazio non si demoralizzò, buttandosi alla caccia dell’ultimo avversario. All’ultimo girovon Brauchitsch dovette alzare bandiera bianca: aveva preteso tropo dagli pneumatici che saltarono. Nuvolari, sulla rossa Alfa Romeo, si presentò  per primo sotto la bandiera a scacchi davanti alla tribuna ammutolita per l’esito della gara. Un’altra pagina leggendaria era stata scritta, un’altra sarebbe arrivata solo un anno dopo, in America….

lunedì 27 luglio 2015

HAMILTON CONTINUA A FARSI DEL MALE (a parte Rihanna)

(27/7/2015) – La capacità di Lewis Hamilton di rovinare alcune gare nelle quali ogni pronostico gli è a favore è stupefacente. Cosa succede al pilota inglese, reduce dai tanti errori in Ungheria? E soprattutto: è un difetto congenito oppure frutto di momenti negativi contingenti? Sentiamo lui, che almeno ha avuto la correttezza di chiedere scusa alla squadra: “Non ho spiegazioni per la gara, una delle mie peggiori. Non so dire se si sia trattato di un problema di concentrazione o qualcos’altro. Questa notte ho dormito male ma non mi aspettavo che andasse in questa maniera, soprattutto dopo  un fine settimana così buono. In partenza siamo scattati male anche questa volta e anche qui dobbiamo capire perché. Così non va bene". 

La cosa non è necessariamente in diretta connessione ma c’è da dire che in Inghilterra alcuni giornali (Mail on Line, The Sun) parlano ultimamente di un Hamilton letteralmente rapito dalla seducente Rihanna, la cantante con la quale pare la frequentazione sia ormai più di un felice flirt. Due sabati fa sarebbero stati insieme a cena in un ristorante di New York e poi in discoteca fino all’alba. Detto questo, c’è da dire però che all’Hungaroring il due volte iridato aveva dominato con grande autorevolezza tutte le prove. Poi il “corto-circuito” domenicale: partenza sbagliata, l’attacco fallito a Rosberg (escursione nella terra), il colpevole contatto con Ricciardo (drive throug). Insomma, come gli succede spesso è andato in tilt. Ricordiamo l’eccessiva apprensione di Montecarlo che gli è costata la vittoria (anche lì dopo un dominio incontrastato), il tentato sorpasso troppo avventato a Massa alla ripartenza post Safety Car a Silverstone che poteva costargli caro. Molto più indietro: lo scriteriato attacco al compagno di squadra Alonso nel 2007 a Interlagos del quale Raikkonen ancora ringrazia. Insomma Lewis: sei consapevole di essere un campione del mondo?

venerdì 24 luglio 2015

NELSON PIQUET JR E' DIVENTATO GRANDE


(24/7/2015)Domani 25 luglio bisogna fare gli auguri di buon compleanno (happy birthday!) a Nelson Piquet Jr, che compie 30 anni, e bisogna fargli anche i complimenti. Il giovin rampollo del tre volte iridato con la Brabham e la Williams (la madre è l’olandese Sylvia Tamsma, lui è nato in Germania) è entrato nella storia quale primo vincitore del campionato di Formula E, la formula che mette in pista solo monoposto a trazione elettronica. Una affermazione futuristica. Qualcosa di solo immaginabile fino a non troppi anni fa. La vittoria, per il Nextev Team China Racing, conseguita per un solo punto rispetto a Sebastian Buemi nell’ultimo avvincente week end al Battersea Park di Londra, è meritata ma è qualcosa che Nelson conosceva. Intanto è cresciuto, come uomo e come professionista. Premessa: certo, nella sua carriera ha usufruito di appoggi importanti ma conviene ricordarlo: ha vinto e le vittorie non le regala nessuno. Nei kart, con i quali ha macinato dal 1993 i primi chilometri; ha vinto la F3 Sudamericana nel 2001 e la British F3 nel 2003. Intanto, nel  2002, ha assaggiato per la prima volta la F1 grazie ad un test sulla Williams insieme a Nico Rosberg. Quindi ha vinto gare in GP2 e nella A1 Grand Prix tra il 2005 e il 2006.  Poi la F1, alla Renault, prima come terzo pilota e poi ufficiale a fianco di Alonso nel 2008. L’anno del pasticcio di Singapore, dove la sua stella si è offuscata. “Rifugiato” negli USA (dove risiede) si è dedicato alla Nascar (Truck Series, Nationwide Series,  Sprint Cup) e dopo una parentesi nel Campionato Rallycross, è quindi approdato in Formula E. Dove è tornato ad assaporare il gusto della vittoria. E dove vuole riprovarci. http://www.fiaformulae.com/en/video/piquet-thoughts-of-a-champion.aspx

giovedì 23 luglio 2015

HAPPY BIRTHDAY / JIM HALL 80 ANNI, LE SUE CHAPARRAL HANNO STUPITO

(23/7/2015) – Compie oggi 80 anni Jim Hall. Tra il 1960 e il 1963 è stato pilota di F.1 – una carriera tutta al volante di Lotus private – dove conseguì anche tre punti iridati. Ma Jim Hall da Abilene è nella storia del Motorsport perché con Hap Sharp è stato il fondatore della gloriosa Chaparral, la casa automobilistica di Midland, in Texas, che si caratterizzerà per l’introduzione di numerose novità aerodinamiche e tecnologiche d’avanguardia e di grande efficacia, tali da rivoluzionare il mondo racing. All’inizio si trattò di mettersi in proprio utilizzando le auto di altri Costruttori per soddisfare la sua passione: correre. 

La "mostruosa" Chaparral 2J
Passione che nacque grazie alla figura di Carrol Shelby che l’azienda petrolifera di famiglia sponsorizzava (padre, madre e sorella perirono in un incidente aereo ed ereditò una ingente patrimonio). Ma fu attratto anche dall’esercizio della progettazione, tanto da laurearsi in Ingegneria Meccanica. Abbandonata la F1, puntò quindi tutto sulla sua creatura. Ali mobili, telai in fibra di vetro, effetto suolo, cambi automatico: queste solo alcune delle straordinarie soluzioni applicate alle auto Chaparral impegnate con grande successo nella categorie CanAm, Indy Car e in Europa tra le Sport Prototipo. 

Una vera epopea. Nel 1980 la grande soddisfazione della vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis con Johnny Rutheford al volante e quindi del campionato CART. Ma si era già all’epilogo: due anni dopo l’addio alle piste. Sette meravigliose Chaparral (2, 2D, 2E, 2F 2H, 2J e 2K) sono in esposizione permanente presso il  Permian Basin Petroleum Museum di Midland (Texas).


Rutheford primo alla 500 Miglia di Indy nel 1980

COLAZIONE DA PORSCHE


(23/7/2015) – Colazione da Porsche. E anche pranzo e cena. La Casa di Stoccarda adesso cerca di fidelizzare la clientela prendendola anche per la gola e infatti ha realizzato Restaurant 356, il suo primo ristorante (con tanto di brand Porsche all’ingresso) non per niente battezzato con il nome della prima sportiva della sua lunga storia. Business are business ed è una soluzione che può portare vantaggi quella di alimentarli a tavola.  I tedeschi l’hanno capito ed hanno agito. Restaurant 356 si trova al secondo piano del Porsche Building, dove sorge anche la pista sulla quale i clienti stessi possono provare tutti i modelli della gamma oppure inebriarsi alla guida dei propri modelli d’epoca. Il nuovo locale fa il paio con l’ Experience Center di Atlanta, negli USA, e si presenta con un arredamento contemporaneo ma con richiami al passato tipo alcuni divani dalla imbottitura in tutto simile a quella dei sedili dell’iconica 356. Ok, ma cosa mette in tavola? Il menù offre piatti alla lista, pappardelle, agnolotti e risotto giallo compresi, fino ad un menù degustazione di 4 portate a 60 dollari. Ovviamente, massima cura ai dettagli, come testimoniato dal design dei piatti. E’ la Porsche. 

mercoledì 22 luglio 2015

ALFA ROMEO 1900 SPORT SPIDER STELLA DELLA COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI


(22/7/2015) - Da domani al 27 luglio si svolgerà la Coppa d'Oro delle Dolomiti, storica corsa di auto d'epoca che si snoda in due tappe lungo 584 chilometri e prevede il valico di ben quattordici passi dolomitici, 62 prove di cui 58 cronometrate e 4 di media, con pendenze che superano il 10%. Il tracciato riprende quello della leggendaria gara che si correva tra il 1947 e il 1956: la prima edizione fu  vinta da Salvatore Ammendola su un'Alfa Romeo 6C 2500 SS. E proprio la Casa milanese sarà presente ufficialmente alla manifestazione – di cui è anche Joint Presenting Sponsor, assieme a Maserati - con una splendida "1900 Sport Spider" del 1954 proveniente dal rinnovato Museo Storico di Arese che pochi giorni fa si è aggiudicata il titolo di "Best Car in Show" nel concorso dinamico Experience abbinato alla cronoscalata "XXIV Cesana-Sestriere Trofeo Avvocato Giovanni Agnelli". Si tratta di un'auto da corsa equipaggiata col motore a 4 cilindri bialbero della "1900" a carter secco, portato a 138 cv di potenza massima, che lancia la vettura a 220 km/h, grazie anche a un peso di 880 chilogrammi e a un'aerodinamica particolarmente efficiente. La "1900 SS" è dotata di cambio a 5 marce e di ponte posteriore De Dion; il design è stato realizzato da Bertone.

STORICO MONTEZEMOLO: DOMANI ENTRA NELLA AUTOMOTIVE HALL OF FAME


(22/7/2015) Luca Cordero di Montezemolo è volato a Detroit dove domani parteciperà alla cerimonia di inserimento nella prestigiosa Automotive Hall of Fame. Per l’ex Presidente Ferrari ora in Alitalia una gran bella soddisfazione. In quell’ambito elenco, andrà a far compagnia a personaggi epici come Enzo Ferrari, Giovanni Agnelli, Henry Ford, Ettore Bugatti, André Citroen, John Dunlop, Lee Iacocca, Sir Alec Issigonis, David Buick e tanti altri che hanno speso con successo la loro vita per l’automobile. Montezemolo ha dalla sua 19 titoli mondiali tra campionati Piloti e Costruttori, tutti conseguiti in ruoli dirigenziali a Maranello, e una grossa mano gliela data Michael Schumacher. Correttamente, la dedica è andata subito a quel mondo e a quel protagonista: “Persone meravigliose e competenti con i quali ho lavorato condividendo l’entusiasmo, l’affetto e la passione che noi tutti teniamo per la corsa. Tuttavia, come tutti capiranno, voglio dedicarla soprattutto a Michael Schumacher, il più grande pilota della storia della Ferrari”. Insieme a Montezemolo, l’onore toccherà anche a Roger Penske, Ratan Tata e Elwood Haynes (1857-1925) co-fondatore di Haynes-Apperson Automobile Co., che ha prodotto le automobili Haynes-Apperson fino al 1905 e quindi le Haynes. L’Awards Gala si terrà al Renaissance Center del Detroit Marriott (biglietti per la serata disponibili presso automotivehalloffame.org o contattando Kerry Doyle al 313-240-4000 o KDoyle@thedrivingspirit.org.)

martedì 21 luglio 2015

A BUDAPEST BIANCHI SEMPRE CON NOI. Iniziativa Ferrari


(21/7/2015) – Si è dunque compiuto l’ultimo atto terreno di Jules Bianchi. I funerali del pilota che il 3 agosto avrebbe compiuto 26 anni si sono svolti questa mattina nella Cattedrale di Sainte Rèparate a Nizza, al cui ingresso campeggiava un grande manifesto di Jules in tuta. Tanti coloro che non hanno voluto mancare all’ultimo saluto. Oltre ai genitori Philippe e Christine, il fratello Tom e la sorella Mèlanie e i parenti, c’erano Jean Todt e il figlio Nicolas, Alain Prost, Jean Alesi, Olivier Panis, il Ministro dello Sport francese Thierry Braillard, Maurizio Arrivabene. 
Twitter Ministro Sport Braillard
Poi Vettel con Vergne, Gutierrez, Marciello e Fuoco, Hamilton, Rosberg, un affranto Grosjan e consorte, Massa, Maldonado, Hulkenberg, Ricciardo, Sutil, Kvyat, Ericsson, Mehri e il Presidente GPDA Wurz. Ma molti altri ancora, che hanno condiviso con lui la comune passione fin dai kart. E sono veramente innumerevoli in queste ore le attestazioni di affetto e di stima. E già a Budapest, domenica sede della prossima gara di campionato, si annunciano momenti ricordo. La Ferrari chiede via twitter ai tifosi di inviare dei pensieri che poi verranno mostrati nel tunnel box. La Manor, ultimo scuderia di Jules, apre il proprio sito e Twitter con una bella foto di Bianchi e la scritta JB17 Never Forget. Sul suo account Twitter, il pilota collaudatore ufficiale Ferrari, Andrea Bertolini, "Zio Berto" - che ha seguito Jules fin dall'inizio della sua entrata nella famiglia del Cavallino - ha postato una lettera che accomuna Bianchi a Senna, a vincere lassù nei cieli...

We’re heading to Budapest with Jules in our hearts! Join us sharing by your thoughts using #readseasonwall and #CiaoJules

Affrontiamo il weekend di Budapest con Jules nel cuore. Unitevi a noi inviandoci il vostro pensiero con #readseasonwall e #CiaoJules

Twitter Bertolini

lunedì 20 luglio 2015

DOMANI I FUNERALI DI JULES BIANCHI

(20/7/2015) – La famiglia di Jules Bianchi ha comunicato data e ora dei funerali del giovane pilota deceduto sabato dopo 9 mesi di coma. Lo ha fatto, come si vede sotto, utilizzando i social sempre attivi: l’appuntamento è per domani 21 luglio alle ore 10 nella Cattedrale di Santa Riparata, città vecchia di Nizza. E’ facile immaginare la partecipazione di un gran numero di amici ed estimatori di Jules che purtroppo non ha avuto tempo e modo di dimostrare tutta la sua potenzialità – che la Ferrari in primis aveva ben individuato – riconosciutagli dalla totalità degli addetti ai lavori.

Vous pourrez dire adieu à Jules mardi 21 Juillet à 10h00 du matin, en la cathédrale Sainte Réparate de @VilledeNice #CiaoJules

Ovviamente, il cordoglio e l’abbattimento sono ancora forti. Jules si era distinto anche per umiltà, educazione, senso di amicizia. Ecco i pensieri espressi via twitter per esempio dai connazionali Romain Grosjean, Jean Enric Vergne, la figlia del grande Jacquot Margot Laffite, Nicolas Todt che era il suo manager. Il suo ultimo compagno di squadra, Max Chilton, gli ha dedicato la sua prima vittoria in Indy Light all’Iowa Speedway.

Yesterday we lost one of the best guys and best drivers I've ever met. I'll miss you so much my friend... #RIPJules



Destiny is probably the only thing you can't fight, for the rest Jules is the biggest fighter and the best driver https://www.facebook.com/jeanericvergne/posts/696091600521666:0 

Quelle tristesse… #JB17 #F1



You were the little brother I had always dreamed to have. Sharing those last ten years with you has been an immense privilege. I will miss you


venerdì 17 luglio 2015

CON MOTOR GALLERY MODENA RENDE ANCORA OMAGGIO A FANGIO

(17/7/2015)A venti anni dalla morte, avvenuta il 17 luglio 1995 quando aveva 84 anni, Juan Manuel Fangio continua a far parlare di sé. L’ultima notizia sul fenomenale pilota argentino, ritenuto tra i più grandi di tutti i tempi, riguarda la possibile riesumazione della salma (per ora sospesa), disposta dalla Corte di Mar del Plata nell’ambito della causa sul riconoscimento di un figlio. Ma è Modena, la "Capitale dei Motori" a ricordarlo spesso. Enzo Ferrari lo volle sulle sue auto e nel 1956 il connubio portò naturalmente al titolo, sebbene i dissapori mai chiariti del tutto ne allontanarono subito le strade. Ebbene, Modena si appresta a rinnovare nel ventennale della scomparsa un nuovo tributo: in occasione della terza edizione di Motor Gallery, la più grande mostra mercato d’auto e moto d’epoca italiane e quest’anno anche straniere, in programma il 26 e 27 settembre prossimi a Modena Fiere, è prevista una nuova e sorprendente esposizione in suo ricordo.  La città del Drake, gli rese già omaggio nel 2005, nel decennale della morte, con una grande mostra evento allestita dall’1 al 30 ottobre di quell’anno presso l’ex Manifattura Tabacchi in Viale Monte Kosica. “Per rivivere attraverso le auto, i suoni e le immagini l’avventura di un uomo più grande del Mito”, fu il claim. Tra monoposto da lui guidate, cimeli, testimonianze, la mostra “Sei artisti alla ricerca di Juan Manuel Fangio” e performances di tango, la sua epopea fu degnamente rivissuta, con tanta nostalgia. Ma dopo la scomparsa Fangio non è mai stato dimenticato. Troppo grande. Classe cristallina. Solo Cannibale Schumacher è riuscito nell’impresa di superare il suo numero di mondiali vinti – cinque - che sembrava ineguagliabile. Il campione di Balcarce è stato il vero asso delle piste negli anni del Dopoguerra, quelli della ripresa e del boom economico: veloce, tecnicamente ferrato, scaltro, metodico ed estremamente redditizio, vantava tantissimi fans in Patria, in Sudamerica e in Europa. Il primo titolo lo vinse nel 1951 con l’Alfa Romeo e presso il nuovo Museo Storico del Biscione, ad Arese, è esposta quella mitica Alfetta 159. 

giovedì 16 luglio 2015

VIDEO EXPERIENCE INTERATTIVA SULLA NUOVA MUSTANG GT 5.0 V8

(16/7/2015) – Volete scendere in pista a Silverstone a bordo della nuova Mustang GT 5.0 V8, modificando in tempo reale la visuale? Per farlo, Ford ha lanciato una video-experience interattiva disponibile all’indirizzo: http://bit.ly/Mustang360Silverstone (l’applicazione video richiede una connessione a banda larga e può non essere compatibile con tutti i browser - es. Internet Explorer - device o sistemi operativi).  Il video “immersivo” permette di ruotare la visuale a 360 gradi all’interno della Mustang utilizzando il mouse, e di scegliere visuali alternative come quella dall’alto o quella frontale. Come in un videogioco, sullo schermo sono rappresentate sia la strumentazione che la posizione dell’auto sulla pista. In modalità 360°, è possibile trascinare la visuale utilizzando il mouse, il trackpad o i tasti frecce. 

Cliccando sul simbolo dell’elicottero o sull’icona Mustang si passa alle visuali esterne, rispettivamente dall’alto e frontale. L’esperienza a 360°, priva di riprese esterne, è disponibile anche su YouTube, all’indirizzo: https://youtu.be/3ifFZhMySq0. “Con questa video-experience abbiamo voluto dare a tutti la possibilità di vivere l’emozione di un giro veloce a Silverstone correndo a bordo di una Mustang GT”, dice Mark Truby, Vice Presidente Comunicazione e Relazioni Esterne, Ford Europa. “Ciò che rende unico questo video è che chi lo vede ha il controllo completo della prospettiva. Può guardare in ogni direzione dall’interno della Mustang, scegliere la visuale e perfino quella del drone, dall’alto. L’esperienza è davvero immersiva”. L’auto è stata guidata dal pilota Paul Swift sulla configurazione da 2,6 chilometri del circuito di Silverstone; la nuova Ford Mustang è in vendita in Europa per la prima volta dopo oltre 50 anni, nella versione sia ‘fastback’ che ‘convertible’, ed è disponibile sia con il motore EcoBoost 2.3 da 317 cavalli e 432 Nm di coppia che con il V8 5.0 da 421 cavalli e 530 Nm di coppia.

martedì 14 luglio 2015

FERRARI GIAPPONE, LIBRI PER L'EDUCAZIONE DEI BAMBINI

(14/7/2015) - Ferrari Giappone ha inaugurato un servizio di prestito libri in 41 doposcuola a Ishinomaki in collaborazione con WorldLibrary, un programma di prestito libri mensile che raccoglie e mette a disposizione libri illustrati stranieri per bambini tra i 6 e i 12 anni. Il progetto ha come obiettivo quello di sostenere l’educazione dei bambini giapponesi aiutandoli attraverso i libri a entrare in contatto con realtà diverse ed è stato possibile grazie alle donazioni dei client Ferrari raccolte con aste ed eventi da Ferrari Giappone nel 2011-2012. Oltre 200 bambini hanno preso parte all’inaugurazione del World Library Book Rental Service che si è tenuta in due strutture doposcuola costruite con I fondi raccolti dalla Ferrari nell’ottobre 2012, dopo il devastante terremoto che ha colpito il Giappone. Hiroshi Kameyama, sindaco di Ishinomaki, Reno De Paoli, Managing Director di Ferrari Giappone, Yoshihiro Shibano, president del Ferrari Club del Giappone e Noriki Kawasaki, presidente del Ferrari Owners’ Club del Giappone hanno preso parte alle cerimonie nei doposcuola di Kaihoku e Mangokuura. Durante l’evento, hanno avuto l’opportunità di ammirare e di prendere posto nella Ferrari California T di fronte alla Kaihoku Junior School e alla Mangokuura Junior School.

mercoledì 8 luglio 2015

SOLO PROST TRA IVAN CAPELLI E LA VITTORIA IN F1

(8/7/2015) – Tra Ivan Capelli e la vittoria non metterci un Prost di mezzo. Proprio così: l’ex pilota di Formula 1 italiano è salito due volte sul gradino del podio appena più basso di quello riservato al vincitore e in entrambe le occasioni a precederlo è stato il francese. La statistica risalta oggi, giorno in cui ricorrono i 25 anni dallo splendido secondo posto conseguito da Ivan al Gran Premio di Francia del 1990 alla guida della Leyton House Judd. Quella domenica, a Le Castellet, Prost su Ferrari riuscì a sopravanzare l’italiano solo a tre giri dal termine di una gara caldissima e avvincente, decisa dai cambi gomma: disastrosi per le Mc Laren di Senna e Berger, molto anticipato da Prost e addirittura non effettuato da Capelli che così sorprese tutti! 
Ma va detto che la Leyton House si dimostrò molto competitiva anche per i magici interventi sulla monoposto da parte di un certo Adrian Newey, allora direttore tecnico della scuderia ex March con capitali orientali.  Stessa sorte era toccata a Capelli due anni prima: al Gran Premio del Portogallo 1988 fu infatti ancora Prost, questa volta su Mc Laren-Honda, a precedere il sorprendente giovane italiano su March-Judd che già si era messo in luce nelle qualifiche grazie all’ottimo terzo tempo. Con una condotta di gara accorta (e un incidente che tolse di mezzo Senna e Mansell), l’attuale commentatore RAI salì sul podio alla destra di Prost. La sua marcia di avvicinamento alla Ferrari era cominciata…

martedì 7 luglio 2015

F1: AZERBAIGIAN CHIAMA, ITALIA RISPONDE? Briatore & C. battete un colpo!

Una veduta panoramica di Baku
(7/7/2015) – Non mi sembra abbia avuto la giusta eco la ghiotta notizia di qualche giorno fa: il governo dell'Azerbaigian, nazione che dall’anno prossimo ospiterà per la prima volta un Gran Premio di F1,  sarebbe pronto ad appoggiare potenziali investitori e sponsor interessati ad acquisire una squadra di Formula 1. La possibilità è stata espressa dal ministro dello sport azero, Azad Rahimov, nel corso dei recenti Giochi Europei di Baku. «Poter partecipare a queste gare tra un po' di tempo – ha detto - sarebbe molto interessante per il paese».  L'Azerbaigian punta molto sullo sport al più alto livello per promuovere il Paese, protagonista di uno sviluppo economico e urbanistico spettacolare grazie ai proventi della vendita del petrolio,  e la Formula 1, seppure un po’ appannata, offre esattamente quanto cercato. 

Bene inteso: il Governo non pensa all’acquisto diretto di una scuderia ma, è stato precisato, «Appoggeremo totalmente qualunque interesse». Bene, chi finora aveva voglia e competenza per scendere in pista ma si diceva frenato dalla impossibilità di mettere insieme l’ingente budget che la massima formula richiede ora non ha scuse. Perché non approfittare? Anzi, non sarebbe ora che soprattutto una entità italiana tornasse in prima linea, dando magari di nuovo spazio, fiducia e un volante a piloti italiani (la lista è lunga)? La chiamata alle armi vale per i vari Coloni, Minardi, Dallara, team tricolori in GP2, Briatore, Fiorio, Nannini. I tecnici? Tredozi, Giancarlo Bruno e Marmorini! Datevi una mossa!

IN & OUT / GP FRANCIA 1985. PIRELLI AL TOP MA E' L'ULTIMA DELLA BRABHAM

(7/7/2015) – Il Gran Premio di Francia del 7 luglio 1985 si corse al Paul Ricard sotto una calura terribile. Ebbene, trenta anni fa fu Nelson Piquet, su Brabham BT54 – Bmw, a regalare alla Pirelli il ritorno alla vittoria dal rientro in Formula 1 (1981) e alla Brabham quello che ad oggi risulta ancora l’ultimo successo del leggendario team fondato dall’omonimo costruttore australiano. Il successo del brasiliano non era esattamente preventivabile e la partenza dalla terza fila dava la misura delle forze in campo all’epoca. Nelson però scattò in maniera felina e già sopravanzò Alboreto (Ferrari) e Prost (Mc Laren) per mettersi alla caccia di Senna (Lotus) e Rosberg (Williams-Honda). Con il passare dei giri – ben 53 ne erano previsti - apparve chiaro che le Pirelli P7 erano gli pneumatici che meglio si adattavano alle condizioni roventi della pista e infatti Piquet potè allungare costantemente e senza problemi. A fine gara l’alfiere della Brabham, che precedette Rosberg e Prost, riconobbe il merito assoluto della vittoria alle coperture milanesi e nessuno in quel momento poteva pensare che per la Brabham sarebbe cominciato un lungo digiuno che l’avrebbe portata alla sparizione della F.1 e che, anni dopo, la Pirelli si ritaglierà il ruolo di fornitore unico della massima formula!

lunedì 6 luglio 2015

MERCATO PILOTI F1, TRE SETTIMANE DECISIVE per Ferrari, Renault e…Audi

(6/7/2015) – Il Gran Premio di Gran Bretagna, al di là del solito uno-due finale Mercedes, ha fornito ai team principal del Circus molti responsi. Da ora fino al prossimo appuntamento di Budapest trascorreranno ben tre settimane, dato che il GP di Germania è clamorosamente saltato, e in questo lasso di tempo sarà il mercato piloti Formula 1 a tenere banco. Attendiamoci, se non comunicazioni ufficiali, notizie semi-ufficiali.

RAIKKONEN, CIAO FERRARI? - Purtroppo per Kimi, l’ennesimo “passo falso” di Silverstone, dopo il testa-coda di Montreal e l’incidente di Zeltweg, sembra aver definitivamente pregiudicato il suo futuro in Ferrari. A Maranello devono solo scegliere perché i pretendenti sono numerosi. Indizio: qualche mese fa, quando impazzava non si sa perché l’ipotesi Hamilton, Arrivabene smentì dicendo piuttosto di vedere bene affianco a Vettel un pilota giovane, da crescere. Allora? I nomi sono noti: Bottas (26 anni ad agosto), Ricciardo (26 anni), Hulkenberg (28 anni ad agosto). Ma abbiamo imparato a conoscere l’estrema schiettezza di Arrivabene per cui, relativamente al finlandese e all’australiano, in questo momento lo vediamo chiedere loro: “Ok ragazzi, ma com’è che Massa e Kvyat vi stanno davanti?”. Per quanto riguarda Hulk, c’è il “problema” della stessa nazionalità di Vettel ma occorre aggiungere che, oltre ad essere un ferrarista dentro (vedi n° 27 scelto per la sua monoposto), la vittoria di Le Mans gli ha creato valore aggiunto ed inoltre gode di buoni “sponsor”. Ultimo a spingere per lui Gherard Berger. Nelle ultime ore, però, sta emergendo anche la suggestiva ipotesi Sainz che al primo anno in F1 si sta ben comportando, senza sfigurare nei confronti del “fenomeno” Verstappen, ed è anche il più giovane del lotto: compirà 21 anni l’1 settembre.  Sai quanto “rosicherebbe” poi Alonso, ultimamente un po’ inviso a Maranello…

RENAULT CORRE DA SOLA - C’è poi la questione Renault, che pare vicinissima alla decisione di tornare in prima persona attraverso l’acquisizione della Lotus o comunque della maggioranza delle azioni in società con l’attuale proprietario Gerard Lopez. Sembra che Prost sia stato opzionato per un ruolo alla Lauda in Mercedes. Niki fu l’artefice dell’arrivo di Hamilton, convinto della necessità di avere innanzi tutto un top driver. Rimarrebbero Grosjean (probabile) e Maldonado (meno probabile anche se c’è la questione sponsor venezuelano)? Se sfuma l’opportunità Ferrari, Ricciardo potrebbe seguire il suo attuale motorista.

RED BULL TRA FERRARI, MERCEDES E AUDI - A proposito di motori: se Renault si fa il suo team come la mettiamo con la Red Bull? Il contratto con la scuderia di Mateschitz...

venerdì 3 luglio 2015

ANNIVERSARY / 80 ANNI FA LA MORTE DI ANDRE' CITROEN

(3/7/2015) - Oggi si celebra l'anniversario della morte di uno dei veri pionieri dell’automobile: 80 anni fa moriva André Citroen, vivace e perspicace industriale che nel 1919 ha creato e dato il nome alla Casa francese oggi parte del gruppo PSA. Ultimo di cinque figli di una coppia di commercianti di diamanti olandesi trasferitisi a Parigi nel 1873, crebbe tra viaggi e stimoli geografici e culturali che lo portarono a considerare l’automobile, sua passione, come la vera rivoluzione del futuro. Le sue intuizioni ebbero successo: mutuò i concetti produttivi di Henry Ford, prestò attenzione alle ore non lavorative dei propri dipendenti, pensò a vetture all’avanguardia (nel 1934 sua la prima auto a trazione anteriore) e, in particolare, fu il primo ad accomunare la produzione industriale ad adeguate campagne di sostegno pubblicitarie e di comunicazione. Pensare che, durante la prima Guerra Mondiale, nello storico stabilimento di Quai de Javel produceva granate! Purtroppo, problemi finanziari legati al lancio della Traction Avant frenarono il suo slancio tanto che dovette cedere la proprietà della società alla Michelin. Da allora, molta acqua è passata sotto la Senna (a proposito nella Ville Lumiere c’è un parco a lui dedicato), molti modelli di successo e di tendenza sono stati realizzati (è la marca nazionale preferita dai francesi), molta strada è stata percorsa in nome di quelle idee. Fino al lancio del marchio autonomo DS, fino alle vittorie a ripetizione nei rallies, fino all’attuale dominio nel WTCC…

giovedì 2 luglio 2015

BOOKS / WEBBER DICE TUTTO NEL LIBRO AUTOBIOGRAFICO AUSSIE GRIT

(2/7/2015) – Da ieri in Australia è disponibile l’attesissima autobiografia di Mark Webber, intitolata “Aussie Grit” (pubblicato da MacMillan Australia) e da settembre sarà anche nelle librerie di Gran Bretagna (qui con prefazione di Jackie Stewart), quindi in tutta Europa. Dopo aver rispettato “l’embargo” concordato con la Red Bull, l’ex pilota della scuderia di Milton Keynes, ora impegnato con la Porsche nel WEC, ha finalmente dato alle stampe un succoso compendio della sua vita e della sua carriera. Dalle prime anticipazioni, c’è davvero molto da leggere perché Webber ha avuto una carriera lunga e complessa, in diverse categorie. L’australiano parte dai suoi duri esordi, accompagnato dalla manager poi compagna di vita Ann Neal, poi dalla chance offertagli dalla Mercedes con i prototipi, naufragata a causa del famoso loop a Le Mans del quale, svela Mark, a Stoccarda videro in lui la vera causa, fino ai 12 anni in F1. La scuderia che sognava, la Williams, racconta, è quella che gli ha inflitto la delusione più cocente, con un trattamento poco elegante e evidenti favoritismi degli ingegneri per Heidfield. Poi l’esperienza in Red Bull, la rivalità con Vettel sfociata nel noto episodio della Malesia 2013, quando l’attuale ferrarista non rispettò l’ordine dei box di congelare le posizioni e attaccò Webber. Si scopre oggi che, alle rimostranze dell’australiano, il team principal Horner fece presente di aver ricevuto due lettere degli avvocati di Vettel che contestavano l’ordine impartito al loro assistito! Poi c’è la parte inerente il possibile passaggio alla Ferrari con i buoni uffici dell’amico Alonso, sfumato per il contratto solo annuale non gradito dall’australianoche quindi decise di ritirarsi. Insomma, c’è veramente tanto da leggere!

ANNIVERSARY / 2 LUGLIO 1985. DAVID PURLEY, MORTE (E VITA) DEL PILOTA CON UN CUORE

(2/7/2015) Precipitò in mare 30 anni fa al largo della natìa Bognor Regis, nel Sussex inglese, mentre era alla cloche del suo biplano acrobatico Pitts Special. Così morì David Purley, ex pilota di Formula 1 che, pur non avendo mai vinto o lottato per il titolo, non verrà dimenticato. Il 29 luglio del 1973, sul circuito di Zandvoort (http://motor-chicche.blogspot.it/2013/07/anniversary-29-luglio-1973-roger.html) fu l’unico a parcheggiare la sua monoposto e ad accorrere per tentare di salvare dalle fiamme il collega Roger Williamson rimasto intrappolato nella sua March capovolta. Il generoso intervento purtroppo non ebbe successo: tutti gli altri piloti – e i cosiddetti addetti di pista - si guardarono bene dal fermarsi nonostante le invocazioni di Purley o daI fornire aiuto ai disperati quanto vani tentativi di David che quel giorno aveva 28 anni. 

GP Olanda 73: Williamson precede Purley prima dell'incidente


Immagini ben note, nella loro tragicità. Il gesto gli valse la Gorge Medal e poi il Siffert Trophy ma anche il “distacco” dai colleghi. Lui aveva dimostrato di avere un cuore, facendo apparire gli altri come freddi automi o peggio: sprezzanti egoisti. “Sono pagato per correre, non per fare il pompiere”, proferì allora Niki Lauda (poi si pentirà di questa frase). Purley probabilmente non era nato per fare il pilota automobilistico, ma quello sport soddisfaceva in pieno la sua indole coraggiosa e incline a sperimentare sensazioni forti. 
Correva non certo per arricchirsi – era benestante - ma per il gusto della competizione estrema. Era stato paracadutista nel corpo Coldstream Guard dell’Esercito Reale, poi il consiglio di provare con le corse glielo diede l’amico Derek Bell. Come detto, i soldi non gli mancavano: era figlio di Charles, proprietario della Longford Engineering Company, la LEC Refrigeration, grossa fabbrica di frigoriferi. Nel 1970 debutta in F3 e vince sull’impegnativo circuito di Chimay, anche nel ’71 e ’72. Sono anni ed è una formula nei quali si confronta e non sfigura con tipi come James Hunt, Tony Brise e Niki Lauda, tra gli altri. 
Nel 1972 compra una March ed entra in Formula 1 ma così come nel 1974 con la Token...

mercoledì 1 luglio 2015

KARTING BY NIGHT AD ADRIA

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(1/7/2015) – Si accendono le luci – è proprio il caso di dire – sulla WSK Night Edition, la novità della gara in notturna di WSK Promotion che oggi e domani sera avrà il suo prologo con due giornate di prove libere sul circuito dell’Adria Karting Raceway di Adria (Rovigo). L’appuntamento vedrà riunirsi il meglio tra le nuove leve del karting internazionale: in pista i kart delle classi internazionali KZ2, KF e KF Junior, cui si aggiunge la 60 Mini. Proprio queste ultime due categorie presentano il parterre di piloti più affollato di partecipanti, con entry list che in entrambi i casi superano le  40 adesioni. Lo start del programma di ogni giornata avrà inizio alle 14.00, momento di avvio delle attività in pista che termineranno a cavallo della mezzanotte grazie al potente impianto di illuminazione di cui è dotato il valido impianto veneto. La fase competitiva avrà inizio venerdì 3 luglio, con lo svolgimento delle prove ufficiali che daranno accesso alle manche di qualifica, previste nella stessa serata. Il programma prevede quindi un successivo appuntamento, stavolta non competitivo, con l’intermezzo del WSK Party, evento ospitato nella struttura dell’Adria International Raceway. La sera di sabato 4, infine, si svolgerà la fase finale, con la disputa delle Prefinali in prima serata e lo svolgimento delle Finali nella notte conclusiva, a partire dalle 21.00.