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lunedì 27 febbraio 2017

F1 CON LE PINNE: DALLA FERRARI 312 B2 ALLA SF70H

(27/2/2017) - F1 SHARK FINS Pinne o cofano a bandiera che dir si voglia: la nuova generazione di F1 ne propina diverse. Per quanto riguarda la Ferrari SF70H, mi sovvengono alcuni accostamenti del passato e di uno non suoni presagio di sventura ma anzi di riscatto. Ricordate la 312 T5 del 1980? Anche quella monoposto, progettata da Forghieri e "figlia" della  T4 campione del mondo, disponeva di un "divisorio" dei flussi d'aria a prolungamento del cofano motore. Purtroppo, il risultato fu semplicemente disastroso: la Rossa nacque vecchia e senza possibilità di competere con la Williams. Ma ben più evidenti Red Fins si sono viste sulla F10 del deb in rosso di Alonso (2010) o con la 312 B2 del 1972. Oggi, la creatura "orizzontale" dello staff tecnico capitanato da Binotto dispone di qualcosa di simile anche se di dimensioni più generose. Dai primi rilievi cronometrici al Montmelo, sembra che si possa avere più fortuna...








NUOVE RED BULL RB 13, TORO ROSSO SRT12 E HAAS VF-17. E ORA TUTTI IN PISTA!

(27/2/2017) - Concludo la carrellata fotografica delle nuove monoposto di F1 che da oggi sono impegnate nella sessione di test di Barcellona. A voi, per il momento, il giudizio estetico di Red Bull RB13, Toro Rosso STR12 e Haas VF-17. Il lavoro, da parte dei tecnici, è stato importante e a Team principal e piloti l'ottimismo non manca. Va dato molto credito in bianco alla Red Bull che si avvale dell'ingegno di Newey mentre si presenta per lo meno come la più elegante la Toro Rosso nel suo inedito color blu elettrico e le decals RB ora quasi tutte argentee (oltre ad una striatura rossa). Anche la Haas cambia colore e torna ad abbondare il grigio scuro. Ma queste sono chiacchiere: le macchine sono attualmente in pista al Circuit de Catalunya con orario 9.00 - 13.00 e 14.00 - 18.00. Si replica fino a giovedì 2 marzo. Il tempo comincia a stringere...





venerdì 24 febbraio 2017

MC LAREN MCL32, NUOVA ANCHE NEL COLORE ORANGE


(24/2/2017) - Visto che la tradizionale rivalità in pista tra Ferrari e Mc Laren è assente da un pò di anni, oggi la sfida si trasferisce sul piano estetico e della aspettative. Dopo Fiorano, anche a Woking hanno svelato la nuova MCL 32. Nuova, come si legge, fin dalla denominazione che abbandona la solita MP4 e, in sostanza, la continuità della gestione Ron Dennis. Ma finalmente c'è uno stacco cromatico anche con l'era delle monoposto prima argentee, che richiamavano troppo il pur felice connubio con la Mercedes, e l'anno scorso nere. Si torna a vedere l'arancione degli albori della mitica scuderia che porta il nome del fondatore Bruce Mc Laren, poi il nero e infine una "sverniciata" di bianco, in un mix molto gradevole. Manca ancora il main sponsor ma soprattutto la speranza è che non manchi la potenza sempre ricercata e mai trovata. Per la Honda è l'ultimo appello e lo è anche per Fernando Alonso che davvero non può vivere un'ulteriore annata da comprimario. Oltre che dalle eventuali manchevolezze dei giapponesi, Fernando dovrà inoltre guardarsi dalle legittime ambizioni del suo nuovo compagno di squadra Vandoorne che non vede l'ora di esprimere il suo notevole potenziale dopo un anno di purgatorio in Superformula.



LA NUOVA FERRARI SI CHIAMA SF70H


(24/2/2017) – Ed ecco finalmente le foto della nuova Ferrari che è stata siglata SF70H: innanzi tutto date atto al vostro Blogger di essere stato buon profeta. Nel mio post dello scorso 27 dicembre davo infatti per probabile proprio questa sigla, legata al 70° anniversario delle competizioni targate Ferrari, oltre alla H che sta per Hybrid, già utilizzata per il precedente modello

AERODINAMICA INNOVATIVA - Fatta questa auto-celebrazione, la domanda: com’è questa 63^ monoposto nata a Maranello (N.B. la scritta Alfa Romeo sulle fiancate è accompagnata dal Quadrifoglio) per il campionato del mondo di F1? La prima impressione è positiva (bastasse quella…) e denota uno sforzo  innovativo di Binotto & C., anche rispetto alle altre F1 già presentate. Spiccano le prese d’aria delle fiancate che sono infatti alte e strette, “studiate in armonia con il posizionamento della struttura anti-intrusione” (ufficio stampa ferrari docet). 
Oltre l’assetto picchiato e il muso lungo, emerge poi un accurato studio aerodinamico con i deflettori e anche gli specchietti, molto lunghi. La SF70H ha inoltre il cofano motore prolungato, colorato di bianco. La nota dell’Ufficio Stampa del Cavallino sottolinea anche il lavoro “sulla ricerca del giusto compromesso tra deportanza (ovvero carico) e resistenza aerodinamica”. Quest’ultima aumenta in virtù dell’adozione degli pneumatici più larghi - 6 cm (ciascuna) all’anteriore, 8 al posteriore. Le sospensioni mantengono lo schema a puntone (push-rod) davanti e a tirante (pull-rod) sul retrotreno ma è cambiato il loro alloggiamento. Perfino mozzi e dadi ruota sono stati ridisegnati per agevolare il lavoro dei meccanici durante i cruciali cambi gomme mentre sono stati ridimensionati la servo-guida e l’impianto frenante.

POWER UNIT 062 - E la decisiva power-unit? Siglata 062 viene data come “un deciso passo avanti rispetto alla versione precedente nella ricerca di prestazioni”. Rivista la disposizione di alcune componenti meccaniche dell’ibrido, altre soluzioni ricalcano invece gli schemi 2016. Da ricordare che, in base ai nuovi regolamenti, cambia la quantità di benzina utilizzabile da ciascuna vettura in gara che passa da 100 a 105 kg totali in vista di un incremento prestazionale; è stato inoltre abolito il sistema dei gettoni e pertanto sono previsti sviluppi nel corso della stagione.

SCHEDA TECNICA FERRARI SF70H

giovedì 23 febbraio 2017

NUOVA MERCEDES W08, TIMORE E TREMORE


(27/2/2017) – Ecco la nuova Mercedes AMG W08: solo a vederla incute timore con le sue linee filanti, il posteriore rastremato all’inverosimile, gli sviluppi invisibili ma intuibili. I piloti, che l’hanno provata a Silverstone, ne sono già entusiasti, rapiti dalla sua perfezione e potenza. Aiuto! Help! Ammazzerà anche il campionato 2017? Spero di no e parte di questo auspicio ricade nel piede destro di Valtteri Bottas. Come già detto, se anche questa creatura di Aldo Costa & C. si dimostrerà invincibile, che sia almeno il nuovo compagno di squadra di Hamilton a donare suspence alle gare! Il finlandese ha apertamente lanciato la sua sfida al tre volte campione del mondo, perfino prevedendo tempi difficili tra lui e Lewis. Dichiarazioni, però, che si scontrano con le ferree regole di ingaggio varate da Toto Wolff e Niki Lauda dopo le intemperanze in pista tra Hamilton e Rosberg. Non gli resta che dimostrarsi superiore, di scrollarsi subito ogni timore reverenziale e cominciare a vincere gare. “Per vincere devi essere egoista”, ha detto sapendo ormai bene come funzionano le cose in F1. Esatto, vedremo. P.S. domani tocca alla Ferrari!

IN MEMORIA DI DOMENICO SCOLA, IL LUPO DELLA SILA



(23/2/2017) – Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2016 moriva Domenico Scola, Don Mimì, Re delle cronoscalate. Calabrese, aveva 86 anni e l’ultima vittoria la conseguì alla bella età di 71 anni, un vero record! Questo la dice tutta sulla sua passione e la sua vita, dal 1948  interamente dedicata al mondo dei motori e delle gare in salita, la sua specialità. La scomparsa del Lupo della Sila, altro soprannome da leggenda, desta ancora unanime e sentita commozione, memori della sua assoluta dedizione al motorsport e delle gloriose tracce lasciate ovunque: dalla Coppa Sila alla Coppa Carotti, dalla Coppa Teodori alla Luzzi-Sambucina, dalla Trento-Bondone alla Fasano-Selva che adorava (vinta nel 1965 su Abarth). In totale oltre 500 successi con il titolo assoluto della Montagna nel 1972, cinque Trofei della Montagna, la Coppa Csai nei prototipi Gruppo E2 nel biennio 2005 – 2006. Due figli: Emilio e Carlo che l’ha seguito sulle via delle corse per lasciare il testimone a Domenico Scola Junior che sta più che brillantemente onorando il nome che porta e la tradizione di famiglia. La frase simbolo del mitico Don Mimì: “Ho fatto molti sacrifici, ma le macchine da corsa sono la mia vita e fino a quando avrò la patente continuerò a correre”. Così è stato.

mercoledì 22 febbraio 2017

FORCE INDIA VJM10, LA QUARTA FORZA

Foto by Force India Team F1
(22/2/2017) – E proseguiamo la carrellata di foto delle nuove monoposto che animeranno la stagione 2017 di F1. Oggi tocca alla Force India che “mette” in pista la VJM10. Poso limitarmi solo a considerazioni estetiche: anche qui belle e sinuose linee, muso molto a spiovente, una differente colorazione della carrozzeria - ora abbonda l’argento - e il cofano motore con tanto di pinna a bandiera, soluzione che probabilmente caratterizzerà tutte le nuove vetture. La Force India è la quarta forza in carica tra i Costruttori e l’obiettivo è quanto meno  quello di difendere questa posizione che l’ha resa molto appetita tra i piloti (vedi lotta per il volante tra Ocon che l’ha spuntata e Werlhein), oltre al fatto di disporre (e far funzionare molto bene) il motore Mercedes, nonostante i guai del suo fondatore e patron VJ Mallya. La Williams riuscirà ad insidiarli? E soprattutto, Checo Perez terrà a bada gli ardori del suo nuovo e brillante compagno di squadra, Ocon?

martedì 21 febbraio 2017

RENAULT RS 17 SI PRESENTA, FERRARI RISPONDE SUPERFAST


(21/2/2017)Renault si presenta, Ferrari risponde. La Casa francese è la seconda monoposto della nuova era della F1 a palesarsi. Lo stato maggiore della Regie era con i piloti Hulkenberg, Palmer e lo scalpitante Sirotkin. La nuova RS 17 si presenta con colorazione giallo-nera e cofano motore a pinna; in evidenza le scritte Infiniti, Castrol e anche Genii dell’ex Lotus Gerard Lopez. Come detto, la Ferrari ha invece già mostrato quello che definirei un prologo della nuova monoposto di F1, attesa venerdì prossimo: è la  812 Superfast, la Ferrari stradale più potente e prestazionale della storia che si potrà ammirare in anteprima mondiale alla 87° edizione del Salone di Ginevra. 

FERRARI 812 SUPERFAST, LA PIU' POTENTE DELLA STORIA - Disegnata dal Centro Stile di Maranello, ed erede dalle F12berlinetta e F12tdf, è spinta da un nuovo motore V12 da 6.5 litri, in grado di erogare 800 CV con la potenza massima raggiunta a 8500 giri/minuto e una potenza specifica di 123 cv/l, valori mai ottenuti in passato da motori anteriori su vetture di serie. L’80% della coppia massima di 718 Nm @ 7000 giri/minuto è già disponibile ai 3500 giri/minuto, a totale vantaggio della guidabilità e dell’accelerazione in ripresa fin dai bassi regimi. 
Livelli di prestazioni ottenuti grazie anche all’adozione, per la prima volta su un motore altamente prestazionale, del sistema a iniezione diretta a 350 bar, assieme ai condotti di aspirazione a geometria variabile derivati come concetto dai motori F1 aspirati. Il cambio dual clutch beneficia di rapporti specifici che, abbinati ai tempi di cambiata accorciati da una marcia all’altra, sia in up che e in down-shift, permette di rendere la risposta all’acceleratore ancor più reattiva. La 812 Superfast è inoltre la prima Ferrari dotata di EPS (Electric Power Steering), il servosterzo elettrico. La 812 Superfast debutta con il nuovo colore Rosso Settanta anni, creato appositamente per celebrare l’anniversario dell’azienda.




SCHEDA TECNICA 812 SUPERFAST

lunedì 20 febbraio 2017

ECCO LE FOTO DELLA NUOVA SAUBER C36


(20/2/2017) – Come programmato, ecco le foto: la Sauber è il secondo Team a svelare la nuova monoposto 2017. La C36, come evidenziato sulla carrozzeria, celebra i 25 anni di  militanza nel Circus della compagine svizzera che Peter Sauber ha passato di mano lo scorso anno per questioni di…sopravvivenza. Che dire: è molto elegante con i suoi colori che vanno dal sempre prevalente ed elegante blu al bianco, fino a venature dorate. La vettura, oltre a denotare i mutamenti regolamentari , si caratterizza per fiancate molto rastremate posteriormente, una più larga – e sdoppiata - presa d’aria del motore tipo Mercedes, e per il ritorno all’allungamento del cofano motore come una pinna fino all’alettone posteriore ribassato rispetto al 2016. Il motore, come noto è il Ferrari 2016. Questo è quanto: ora parola ai suoi piloti (Giovinazzi compreso?) e alla pista.   




HAPPY BIRTHDAY / AUGURI A ROGER PENSKE, "THE CAPTAIN" IS 80 TODAY!

(20/2/2017) – Quando si fa il nome di Roger Penske, ad un pilota gli si illuminano gli occhi. Per riconoscenza nei suoi confronti o per le grandiose aspettative che tale evocazione provoca. “The Captain” oggi compie 80 anni ed è uno dei più vincenti e rispettati team manager del motorsport mondiale. Il suo Team è sinonimo di massima organizzazione ed esperienza: quello che ci vuole per vincere nelle corse. Ma il pragmatismo, l’intelletto, la lungimiranza e la passione di questo americano di Shaker Heights non si esauriscono solo nell’ambito racing. Figlio d’un dirigente d’azienda e inizialmente proprietario di una concessionaria Chevrolet a Philadelphia è oggi Fondatore e Presidente della Penske Corporation, un vero impero attivo nel settore automotive (vendita, leasing, logistica ecc) con oltre 3.300 sedi e 50.000 dipendenti in tutto il mondo per un fatturato di oltre 26 miliardi di dollari. A livello personale, la rivista Forbes gli attribuisce un patrimonio da 1,4 miliardi di dollari.

DA MARK DONOHUE IN POI - Niente male per un vero appassionato di auto e di corse che negli anni ’50 si cimentava con ardore e belle soddisfazioni nelle prime competizioni, tanto da essere eletto Pilota dell’anno 1961 dallo Sports Car Club Association. Ma la vocazione era un’altra e, ritiratosi, nel 1965 fondò il Team Penske avviando subito un fortunato connubio con il popolare pilota connazionale Mark Donohue. Tempo 7 anni e, dopo le corroboranti affermazioni nella Can-Am, arrivò la prima vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis e l’anno dopo, nel 1973, nella Nascar. L’ambizione non mancava e dall’anno successivo fu affrontata anche la F.1, prima per due gare con una Mc Laren rivista dal progettista Geoffrey Ferris, e poi a stagione intera. Purtroppo il 1975 fu segnato dall’incidente mortale occorso a Donohue a Zeltweg che cancellò la gioia per i due promettenti quinti posti ad Anderstorp e Silverstone. Nel 1976, paradossalmente, la prima vittoria, proprio in Austria con il barbuto Watson, non garantì al team americano il prosieguo del programma F1 a causa della perdita dello sponsor.

I PILOTI DI ROGER - Il Team di Roger Penske si sarebbe rifatto alla grande in Patria dove è divenuto il più vincente della categoria Indy e Nascar. Nel palmares figurano anche i trionfi nell’ALMS, dal 2006 al 2008, quale Team di appoggio della Porsche nella categoria LMP2. Tom Sneva, Rick Mears, Bobby e Al Unser jr, Danny Sullivan, Mario Andretti, Emerson Fittipaldi, Paul Tracy, Gil de Ferran, Helio Castoneves, Sam Hornish, Ryan Briscol, Will Power sono solo alcuni dei piloti della Indy Series (Allison, Wallace, Newman,  Myfield, Hornish jr e altri nella Nascar) che hanno legato il loro nome e le loro fortune a questo Team così prestigioso e vincente. La sfida continua: quest’anno è stata iscritta alla 500 Miglia di Indianapolis una quinta macchina per Juan Pablo Montoya!

venerdì 17 febbraio 2017

CON LA NUOVA WILLIAMS FW40 VIA ALLA F1 2017: TEAM, TEST E CALENDARIO


(17/2/2017) – Con la diffusione delle foto della nuova Williams FW40, che ha così “bruciato” la Sauber, il quadro della stagione di F1 2017, Team (auto e piloti), test e calendario, è ormai definito. Da lunedì, cadranno in rapida successione tutti gli altri veli e le monoposto della nuova era, almeno fino al 2020, saranno solo pronte a scendere in pista per i primi e attesi test di Barcellona. Rispetto al 2016, non c’è più la Manor e i posti in griglia, quindi, diventano solo 20.

PRESENTAZIONI

Oggi: prime foto WILLIAMS
20 febbraio: prime foto SAUBER
21 febbraio: RENAULT - Londra
22 febbraio: FORCE INDIA – Silverstone
22 febbraio. SAUBER - Barcellona
23 febbraio: MERCEDES – Silverstone
24 febbraio: FERRARI – Fiorano
24 febbraio: MC LAREN
26 febbraio: TORO ROSSO e RED BULL - Barcellona

TEST F1

27/2 – 2/3: Barcellona
7-10/3: Barcellona
18-19/4: Shakir
1-2/8: Hungaroring (drivers max 2 GP)
28-29/11: Abu Dhabi (test Pirelli)

TEAM 2017

MERCEDES: Hamilton – Bottas
RED BULL: Ricciardo-Verstappen
FERRARI: Vettel – Raikkonen
FORCE INDIA: Perez – Ocon
WILLIAMS: Massa – Stroll
TORO ROSSO: Sainz – Kvyat
HAAS: Grosjean – Magnussen
MC LAREN: Alonso - Vandoorne
RENAULT: Palmer – Hulkenberg
SAUBER: Ericsson – Wehrlein

CALENDARIO 2017


26/3 - GP AUSTRALIA; 9/4 – GP CINA; 16/4 – GP BAHRAIN; 30/4 – GP RUSSIA; 14/5 – GP SPAGNA; 28/5 – GP MONACO; 11/6 – GP CANADA; 25/6 – GP AZERBAIGIAN; 9/7 – GP AUSTRIA; 16/7 – GP GRAN BRETAGNA; 30/7 – GP UNGHERIA; 27/8 – GP BELGIO; 3/9 – GP ITALIA; 17/9 – GP SINGAPORE; 1/10 – GP MALESIA; 8/10 – GP GIAPPONE; 22/10 – GP USA; 29/10 – GP MESSICO; 12/11 – GP BRASILE; 26/11 – GP ABU DHABI


giovedì 16 febbraio 2017

SALON AUTO DE MONACO, ET VOILA' TECNO!

(16/2/2017) La Tecno, a 55 anni dalla fondazione della embrionale Tecnokart, torna in pista! Dove? A Montecarlo! Calma, precisiamo: tra le anteprime mondiali del primo Salone Internazionale dell’Automobile di Monaco (SIAM), in programma da oggi al 19 febbraio, è annunciata la Tecno-MonteCarlo W12 GPL realizzata dal primo costruttore monegasco Montecarlo Automobile, in una partnership che vedrà il ritorno del nome Tecno nelle competizioni internazionali! Questo è tutto per il momento ma è un bel colpo per la kermesse organizzata sotto l’Alto Patronato del Principe Alberto di Monaco e incentrata su Ecologia, Innovazione e Prestigio. Le strade del Principato, dunque, ancora caratterizzate dal tema auto, dopo il GP di F1, il Rally WRC, con relative versioni Historique, nonchè il GP di Formula E e il Museo dell’Auto. 
Circa 50 marche presenteranno le loro novità a cielo aperto - un trend in crescita, vedi il Salone di Torino – in tre aree esclusive, tutte raggiungibili tramite bus-navetta elettrici: Quai Albert Ier, dietro al viale di partenza del GP di F1 vicino alle Piscine,  Piazza del Casino e Piazza del Palazzo del Principe, alla sommità del Rocher monegasco. Altre novità assolute svelate da oggi sono due Suv ecologici DR4 e DR5 presentati dal marchio italiano DR Automobiles mentre Supercar da ammirare sono la innovativa Renault TreZor, premiata quale “Concept-Car più bella dell’Anno”, coupé elettrico a due posti del futuro, e la Pininfarina H2 Speed ibrida, sviluppata congiuntamente da Pininfarina e #green GT, in esposizione presso lo stand Michelin. Già premiata come “Concept Car of the Year” e “Best Concept”, è la prima auto da pista con sistema ibrido elettrico-idrogeno ad alte prestazioni “Full Hydrogen Power”. 
Altre novità sono esposte da Aixam, Aston Martin, Bentley, Bolloré, Burby's, Danton, Lamborghini, Lexus, Maserati, McLaren, Mehari, Mercedes, Mitsubishi, Nissan, Porsche, Rolfi, Rolls-Royce, Suzuki, Tesla. Lamborghini esporrà una Centenario e una Huracan Spider, McLaren la 570S nel colore Volcano Orange e la 570GT in Silver.  Spazio anche ai convegni: venerdì 17 febbraio si terrà il “Forum dell’Automobile Ecologica”, organizzato con il sostegno della Fondazione Principe Alberto II al Grimaldi Forum, che verterà sull’auto di oggi e di domani sotto molteplici aspetti, con due sessioni plenarie e tre workshop e l’introduzione di Bernard Fautrier, Ministro plenipotenziario, amministratore della Fondazione Principe Alberto II. Ecco gli orari per il pubblico: dalle 10 alle 19, con biglietti a partire da 15 Euro a persona (gratuiti per bambini under 10), con uso bus navetta gratuito. Ah, per finire: è possibile provare molti dei modelli in esposizione! Maggiori informazioni sul sito http://salonautomonaco.com.

lunedì 13 febbraio 2017

VITA DI COPPIA. Piloti contro in F1

(13/2/2017) – Un campionato nel campionato è, da sempre, quello con il proprio compagno di squadra. Un confronto in grado di minare la serenità di un Team o, viceversa, di fornire impietosi ma proficui parametri di valutazione e di lanciare pilota. Le coppie 2017 della F1, tra conferme e novità, possono riservare sorprese e momenti di tensione. Vediamo.
HAMILTON – BOTTAS (Mercedes). Qui la situazione sembra abbastanza chiara e tranquilla. C’è chi dice, compreso il papà, che Hamilton farà un sol boccone del nuovo compagno di squadra finlandese e che quindi vivrà week end di gara sereni. Certo, Valtteri dovrà imparare nuovi meccanismi e per la prima volta avrà per le mani una monoposto vincente ad ogni GP, ma una cosa è certa: è un pilota molto veloce, ha fame di vittorie e già lancia segnali di sfida a Lewis. Dovrà però dimostrare in fretta di essere degno erede del volante di Rosberg poiché ha un solo anno di contratto. Una stagione per far vedere di meritare la conferma ma potrebbe bastargli di garantire tante doppiette, sempre che la Mercedes si riveli ancora imbattibile.
RICCIARDO - VERSTAPPEN (Red Bull). Odore di polvere da sparo in Red Bull. La nuova monoposto di Newey viene annunciata come molto competitiva e i due galletti di Horner hanno già anticipato di prevedere tra loro tempi difficili. Insomma, fine del savoir-faire tipo Malesia. Ricciardo si gioca molto della sua reputazione se dovesse essere sovrastato dal giovane e arrembante olandese mentre Verstappen ha tutta l’intenzione, con un altro anno di esperienza in saccoccia, di puntare al vertice sia di classifica che di Scuderia. Insomma, vuole i galloni di prima guida ed è così spavaldo da pretenderli con la forza. Chi la spunterà? Prevedo qualche toccata di troppo tra i due. (Eventuale via di fuga per Ricciardo: Ferrari 2018).
VETTEL – RAIKKONEN (Ferrari). Per il Cavallino, il 2017 si annuncia molto delicato a livello psicologico. I due piloti sono in scadenza di contratto e uno, Vettel, riparte dal podio di Abu Dhabi ma cerca segni immediati di riscatto mentre l’altro, Raikkonen, potrebbe presto cedere all’idea del ritiro a fine anno (compirà 38 anni e tra l’altro gli è in arrivo il secondo figlio). Marchionne ha preso tempo. Il tedesco appare un’incognita e la recente uscita di pista a Fiorano è un presagio poco positivo: vuole ancora vincere ma se la Ferrari dovesse rimanere in quel limbo confusionario in cui si è dibattuta nel 2016, l’ipotesi dell’addio (verso la Mercedes o il ritorno in Red Bull) diventerebbe sicuramente realtà. Tra i due, inoltre, quest’anno c’è lo scalpitante italiano Giovinazzi in cerca spasmodica di una conferma da titolare.
PEREZ – OCON (Force India). Dopo aver regolato costantemente il quotato ex compagno di squadra Hulkenberg, Perez non dovrebbe soffrire troppo la presenza del giovane francese. Ocon è un talento ed è molto stimato ma credo abbia bisogno ancora di un po’ di tempo per esplodere definitivamente anche in F1. Ha però l’occasione giusta poiché il Team di VJ Mallya è in grado di offrirgli una monoposto competitiva. Perez, più che altro, non dovrà farsi distrarre dalle sirene di altre scuderie attratte dalla sua esperienza e velocità ma anche dai suoi munifici sponsors. Il messicano, è stato molto vicino a passare quest’anno alla Renault ma state sicuri che, da ex pilota Ferrari Driver Academy, non ha perso la speranza di trasferirsi a Maranello dove ora sono addirittura due i posti in bilico…
MASSA – STROLL (Williams). Il buon Felipe tutto sommato può dormire sonni tranquilli. In ogni caso non ha un granchè da perdere poichè.....

venerdì 10 febbraio 2017

A PARIGI LA STORIA ALPINE, VISION E' IL IL FUTURO


(10/2/2017) Alpine partecipa con sei modelli storici alla 42^ edizione del Salone Rétromobile in programma fino al 12 febbraio presso il centro espositivo Porte de Versailles di Parigi. Ma la mitica marca del Gruppo Renault è anche futuro e fa ammirare la show car Alpine Vision che, promettono dalla Francia, rappresenta solo il primo assaggio del modello di serie che verrà presentato al Salone di Ginevra il prossimo 7 marzo. Svelata recentemente nel Principato di Monaco, la Vision prodotta a Dieppe preannuncia infatti la silhouette della futura Alpine fornendo nel contempo i primi indizi sulla meccanica del veicolo. Il motore, come per tutte le Alpine,  è situato dietro ai sedili, in posizione centrale-posteriore ma il progetto mira ad una serie di obiettivi tutti destinati a far riscoprire il piacere della guida. Quali? Fare tutt’uno con il veicolo al servizio del controllo e delle sensazioni; l’agilità creata dalla leggerezza e dall’eleganza di una progettazione che va all’essenziale; l’autenticità di un’auto sportiva che si inscrive nella continuità di una storia. La nuova vettura sportiva sarà commercializzata nel 2017, prima in Europa e a seguire in tutto il mondo.

STORIA ALPINE - I modelli in mostra a Parigi che recano il famoso logo con la A trafitta dalla freccia sono: l’Alpine A106, lanciato nel 1955, primo a recare il marchio Alpine; l’Alpine A108, una decappottabile elegante e raffinata; l’iconica Berlinette che, con la A110, si rivelerà come una delle migliori auto da rally della sua generazione vincendo di tutto tra il 1967 e il 1976 e imponendosi in gare molto prestigiose come il Rally di Montecarlo, il Rally di Corsica, il Rally dell’Acropoli, il Rally del Marocco e il Rally di Saremo; l’Alpine A310 per conciliare velocità, sportività, confort, affidabilità ed esclusività; l’Alpine GTA, prima Alpine interamente progettata da Renault con il sostegno del Berex (Bureau d’Etudes et de Recherches Exploratoires) di Dieppe; l’Alpine A610, una delle auto sportive più performanti del mondo e degna delle grandi GT europee.

martedì 7 febbraio 2017

F1 2017, PROBLEMA SICUREZZA (COME NEL1994?)

(7/2/2017) – Insomma, c’è un problema sicurezza per quanto riguarda il campionato 2017 di F1? Che tipo di monoposto consegneranno ai piloti i nuovi regolamenti? Ci sono analogie tra la situazione che si creò nel 1994 e quella che si presenterà tra poche settimane nei test di Barcellona? Come si ricorderà, la FIA, anche per tentare di arginare lo strapotere della Williams che nel ’92 e ’93 volava grazie alle sue portentose sospensioni attive, bandì di botto tutta l’elettronica dalle vetture. Via dunque le sospensioni attive, via il traction-control, le quattro ruote motrici, l’ABS, il differenziale elettronico. Il risultato fu che i piloti dovettero re-imparare a guidare: erano completamente diverse. E più pericolose. Ayrton Senna, passato alla scuderia di Didcot, lo appurò presto dopo le prime prove della FW16: “Le macchine sono più difficili da guidare ed è molto probabile che si verifichino più capottamenti e uscite di pista. Questo può essere più divertente per il pubblico e anche per noi, finchè nessuno si farà male”. Le nuove vetture erano nervose, instabili. Durante i test ebbero incidenti seri Damon Hill, Jean Alesi, JJ Lehto. Ayrton e Ratzenberger perirono a Imola e poi se la videro brutta Barrichello sempre a Imola, Wendlinger a Monaco e Montermini a Montmelò. E ora?



PIU’ VELOCITA’, PIU’ PERICOLO - La prospettiva, certo da verificare effettivamente in pista, è di monoposto più veloci di oltre 40 Km/h in curva, di 4 o 5 secondi al giro rispetto al 2016 e di forze centrifughe che metteranno a dura prova la muscolatura dei piloti, tutti infatti impegnati in sessioni di rafforzamento in palestra. Ebbene, a sentire illustri addetti ai lavori, il rischio c’è. Max Mosley parla esplicitamente di “strada sbagliata” e di perplessità sul fatto di rendere deliberatamente più veloci le macchine. “Più velocità significa più pericolo”, ha aggiunto. Anche Giancarlo Minardi non nasconde la sua avversione al cambio regolamentare: “Avremo macchine più difficili da guidare e più pericolose”, prospettando inoltre scenari ancora peggiori a seguito dello sviluppo delle auto. Molto preoccupato è anche Cesare Fiorio che non si capacita di come sia la stessa Autorità a volere che si vada più veloci. Velocità che lui ritiene aumenterà di molto. Considerando che la FIA ha richiesto ai circuiti, Melbourne in primis, adeguamenti anche corposi in fatto di sicurezza (barriere rafforzate, nuove vie di fuga, ecc) c’è davvero da incrociare le dita anche perché al volante ci saranno debuttanti assoluti come Lance Stroll o piloti ancora acerbi come Ocon, Vandoorne e Werhleine. Senza dimenticare che uno già tanto osannato come Verstappen, su un circuito come quello Montecarlo è andato a muro tre volte in due GP.

lunedì 6 febbraio 2017

F2002, LA FERRARI PERFETTA

(6/2/2017) – Battere la Mercedes… E’ una parola! Ci vorrebbe… ci vorrebbe una F2002, la Ferrari perfetta! Ricordate? Venne presentata giusto 15 anni fa, il 6 febbraio 2002, e si rivelò l’arma di annientamento totale della concorrenza. Tra alcuni giorni comincerà il valzer delle presentazioni delle nuove monoposto di F1 2017. Avere uno o più competitors delle frecce d’argento è auspicabile per vivere un campionato incerto e combattuto. La Ferrari svelerà quello che ora è il progetto 668 il 24 febbraio a Fiorano in occasione del permesso filming day. Ah, sognano: poter disporre di una riedizione della mitica F2002, frutto del dream-team Rory Byrne-Ross Brawn-Paolo Martinelli, unanimemente ritenuta dagli addetti ai lavori la migliore Ferrari di tutti i tempi! Ogni area della pur performante F2001 fu migliorata, dall’esasperazione aerodinamica fino all’introduzione degli scarichi a periscopio. 
SCHUMACHER COME FANGIO - Leggera, compatta, potente (oltre 840 CV), affidabile, all’avanguardia, consentì a Michael Schumacher di vincere il quinto mondiale – il terzo consecutivo – eguagliando il record di Fangio. E lo fece già al Gran Premio di Francia, undicesima gara delle 17 in calendario, primo a laurearsi campione addirittura nel mese di luglio! La F2002, che utilizzava la telemetria bi-direzionale con messaggi ai piloti sull’ampio display sul volante,  venne pronta e quindi debuttò solo al terzo Gp a Interlagos e da allora fu una marcia trionfale: 10 vittorie per il Cannibale tedesco ma anche ben 4 successi per il compagno di squadra Barrichello (Gp d’Europa al Nurburgring, Ungheria, Italia, USA a Indianapolis). Solo briciole per gli avversari: Ralf Schumacher su Williams-BMW si impose in Malesia e Coulthard su McLaren-Mercedes a Montecarlo. La F2002 fu poi utilizzata anche nelle prime gare della stagione successiva in attesa della F2003 GA e il suo canto del cigno vincente fu il Gp di San Marino, sempre con Schumi al volante. In totale 15 vittorie su 19 gare disputate. Impossibile ripetersi?

SCHEDA TECNICA FERRARI F2002
Telaio a nido d’ape in fibra di carbonio
Cambio in fusione di titanio longitudinale sequenziale semi-automatico a controllo elettronico 7 marce + RM con differenziale auto-bloccante
Motore 051 2997 cc 10 cilindri a V di 90° con blocco cilindro in alluminio microfuso (40 valvole e  distribuzione pneumatica)
Iniezione digitale e accensione elettroniche Magneti Marelli
Freni a disco auto-ventilanti in carbonio
Sospensioni indipendenti con puntoni e molla di torsione ant/post
Lunghezza 4495 mm / Larghezza 1796 mm / Altezza 959 mm / Passo 3050 mm / Carreggiata ant 1470 mm / post 1405 mm
Peso (con acqua, olio e pilota) 600 Kg

venerdì 3 febbraio 2017

FERRARI PARADE ALLA 24 ORE DI DAYTONA 1967: 50 ANNI DOPO E' SEMPRE EMOZIONE

(3/2/2017) – Continua a destare emozione e ammirazione, 50 anni dopo, quel celebre arrivo in parata di tre Ferrari ai primi tre posti della 24 Ore di Daytona del 1967. Una severa lezione alla Ford. Era il 5 febbraio quando la mitica 330 P4 (una P3 aggiornata) di Bandini-Amon tagliò per prima il traguardo della maratona americana, prima prova del Campionato Mondiale Marche,  precedendo di un soffio l’altra 330 P4 della coppia Parkes-Scarfiotti (a 3 giri)e infine la 412 P privata della NART – una P3 del ’66 ricarrozzata Drogo - del duo Pedro Rodrigues – Guichet (a 19 giri). Un’idea, quella di arrivare al traguardo praticamente appaiati, venuta al neo Direttore Sportivo della Casa di Maranello, il grande giornalista Franco Lini chiamato per sostituire Dragoni, che ripropose in…salsa rossa, quanto aveva fatto la Ford con le sue GT 40 alla 24 Ore di Le Mans del 1966 dove aveva inferto un duro colpo sportivo e di immagine alla Ferrari. La “vendetta” contro l’avversario numero 1 della Casa italiana in quegli anni fantastici non poteva essere più gradita al Drake, tanto più che avvenne in “casa” del nemico. La 330 P4 era un’evoluzione aerodinamica della P3 e soprattutto a livello di motore, un 12 cilindri a V di 60°, quattro litri, che si avvalse di nuove testate a 3 valvole e di una innovativa iniezione Lucas che consentirono di sprigionare 450 cavalli a 8000 giri/minuto. Alcuni mesi dopo, in ricordo di quell’elettrizzante successo, la nuova e splendida Ferrari 365 GTB/4 disegnata da Pininfarina venne soprannominata “Daytona”.

HAPPY BIRTHDAY / CHICO SERRA 60 ANNI, PRIGIONIERO DEL SOGNO FITTIPALDI

(3/2/2017)Emerson Fittipaldi all’atto del ritiro dalla F1 a fine 1980 pensò al connazionale Chico Serra, che oggi compie 60 anni - feliz compleanos! -quale sostituto sulla monoposto che portava il suo nome e magari anche come suo erede. Chico allora aveva 24 anni e El Rato non aveva tutti i torti nel puntare sul giovane e promettente pilota brasiliano che in patria aveva vinto moltissimo sia con i kart che nella Formula Vee. Confermò il suo talento anche nel successivo trasferimento in Europa dove si impose, precedendo De Cesaris, nella F3 inglese al volante di una March Toyota del Team Project Four di un’ambizioso ma ancora in rampa di lancio Ron Dennis! Il sodalizio con il futuro Team Principal della Mc Laren continuò anche in F2 ma senza squilli. Il sogno-F1 si avverò lo stesso grazie alla chiamata del due volte campione del mondo che volle affiancarlo a Keke Rosberg. Debuttò al Gp di Long Beach del 1981 con un buon settimo posto ma fu il miglior risultato della stagione… L’ex progetto Copersucar non voleva saperne di decollare e anche Serra, al pari di altri connazionali come Ingo Hofmann e Alex Dias Ribeiro, non riuscì a dimostrare il suo potenziale. 
Nel 1982, rimasto il solo pilota del Team, colse l’unico punto della sua carriera classificandosi sesto al Gp del Belgio a Zolder, il giorno dopo la tragedia Villeneuve. Gli è servito per restare negli annali della F1 – compresa la colluttazione ai box con il connazionale Boesel al GP del Canada reo di averlo ostacolato nel giro veloce in qualifica… - ma quella fu l’ultima stagione della Fittipaldi. Serra tentò allora la carta Arrows nel 1983 ma corse senza acuti  fino al Gp di Montecarlo, poi sostituito da Boutsen. Dopo una parentesi in Indy Car tornò in Brasile dove divenne asso del campionato Stock Car, trionfando dal 1999 al 2001. Insomma, uno dei numerosi piloti brasiliani dotati di talento che però non trovò mai il volante giusto per vincere.

giovedì 2 febbraio 2017

GIOVINAZZI ALLA REGGIA DI CASERTA E IN PISTA A FIORANO! Tutti i premiati ACI

(2/2/2017) – Vigilia della premiazione dedicata dall’Automobile Club d’Italia ai Campioni Italiani di Automobilismo del 2016, in programma domani 3 febbraio dalle ore 18.00 nella sontuosa sede della Reggia di Caserta. Riflettori per la Scuderia Ferrari che annuncia la presenza del nuovo pilota del Cavallino Antonio Giovinazzi, che oggi per la prima volta ha girato a Fiorano su una SF 15-T per un programma, concordato con la FIA, di prove e comparazione tra simulatore e pista. 
Alla premiazione sarà ovviamente presente il Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, unitamente ai vertici del sodalizio e di ACI Sport. Per Giovinazzi si tratta praticamente dell’avvìo ufficiale della stagione 2017, in attesa di scoprire anche lui la nuova Ferrari che verrà svelata a Fiorano il 24 febbraio prossimo. Dall’ACI sottolineano che il pilota pugliese  arriva dall’ACI Team Italia, il progetto della Federazione teso ad accompagnare i giovani talenti di casa nostra nella crescita sportiva, che nel 2016 ha raccolto importanti gratificazioni. Oltre al neo F.1 ci saranno gli altri piloti della nazionale azzurra del volante: Fabio Andolfi, pilota del Mondiale Rally reduce dall’esperienza al Montecarlo; Damiano De Tommaso, anche lui rallyman, poi i pistard Luca Ghiotto e Raffaele Marciello, protagonisti in GP2 e Antonio Fuoco che ha chiuso sul podio la stagione in GP3. 

Giovinazzi al primo approccio su Ferrari oggi a Fiorano
Ma ecco l’elenco completo dei premiati ai quali va l’augurio per un anno agonistico ancora migliore!

VINCITORI TITOLI ACI 2016 - PREMIAZIONE NAZIONALE
CASERTA 3 FEBBRAIO 2017


SETTORE VELOCITA’ IN CIRCUITO Vincitore Campionato Italiano Gran Turismo Super GT3 STEFANO GAI e MIRKO VENTURI Vincitore Campionato Italiano Gran Turismo GT3 FEDERICO LEO e EDDIE CHEEVER TERZO Vincitrice Campionato Italiano Gran Turismo Super GT3 Costruttori LAMBORGHINI Vincitrice Campionato Italiano Gran Turismo GT3 Costruttori FERRARI Vincitori Campionato Italiano Gran Turismo Super GT Cup NICOLAS COSTA Vincitori Campionato Italiano Gran Turismo GT Cup IVAN BENVENUTI e LUCA DE MARCHI Vincitore Italian F.4 Championship Powered by Abarth MARCOS SIEBERT Vincitore Trofeo Italian F.4 Powered by Abarth Team PREMA POWER TEAM Vincitori Campionato Italiano Turismo TCR ROBERTO COLCIAGO Vincitori Campionato Italiano Turismo TCR Costruttori SEAT Vincitori Campionato Italiano Turismo TCS ALBERTO BASSI Vincitore Campionato Italiano Sport Prototipi DAVIDE UBOLDI Vincitore Trofeo Nazionale Abarth COSIMO BARBERINI Vincitore F.2 Italian Trophy ANDREA FONTANA Vincitore Campionato Italiano Le Bicilindriche Pista ONOFRIO CRISCUOLO

SETTORE VELOCITA’ IN SALITA Vincitore Assoluto Campionato Italiano Velocità Montagna SIMONE FAGGIOLI Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Gruppo E2SS DOMENICO SCOLA Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Gruppo CN ex aequo LUCA LIGATO Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Gruppo CN ez aequo ACHILLE LOMBARDI Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Gruppo A GABRIELLA PEDRONI Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Gruppo N RUDI BICCIATO Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Gruppo E1 Italia/E2SH MANUEL DONDI Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Gruppo GT LUCIO PERUGGINI Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Racing Start ANTONIO SCAPPA Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Racing Start RSTB GIACOMO LIUZZI Vincitore Campionato Italiano Velocità Montagna Le Bicilindriche ANGELO MERCURI

SETTORE RALLY Vincitori Campionato Italiano Rally Assoluto GIANDOMENICO BASSO e LORENZO GRANAI Vincitrice Campionato Italiano Rally Costruttori FORD Vincitori