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venerdì 7 aprile 2017

ANNIVERSARY / 7 APRILE 1947. HENRY FORD, 70 ANNI FA LA MORTE DEL GRANDE PIONIERE DELL’AUTO

(7/4/2017) – Henry Ford, uno dei grandi pionieri dell’auto, morì 70 anni fa, il 7 aprile del 1947. Una grandissima personalità, un visionario e industriale ante-litteram che non ho bisogno di lustrare più di tanto: il risultato delle sue intuizioni e della sua ferrea determinazione è oggi vivo e fecondo e la Ford è infatti uno dei colossi del panorama automobilistico mondiale. Ma se la Ford Motor Company è datata 1903, già nel 1896 questo esile signore dalle idee molto chiare e rivoluzionarie, primogenito di sei figli, aveva realizzato un’antesignana dell’automobile: un quadriciclo con motore a benzina da 32 Km/h di velocità, poi seguito da una sua evoluzione. Tempi difficili, però, per tradurre subito industrialmente questi germogli di modernità. Cosa fare nel frattempo? Ecco un’altra specialità della futura Casa dell’ovale blu: le corse. Insieme all’amico Tom Cooper, Henry Ford si dedicò alla realizzazione di due vetture da competizione: la “999” e la “Yellow Arrow”. Proprio il successo della prima nella Diamon Trophy attirò le attenzioni di alcuni investitori nel progetto industriale e, 8 giorni dopo, nacque la società che portava il suo nome, con prima sede nella Mack Avenue di Detroit. 
LA CATENA DI MONTAGGIO - Fu lì che inizio la produzione del primo modello denominato “A” e questo senza nessuna prenotazione già in portafoglio. Una novità e una vera scommessa, per quel tempo. Il primo acquisto da parte del dottor Pfennig da Chicago, rappresentò però il viatico, certo tra alti e bassi, di un’avventura straordinaria. Presentata nel 1908, nel 1910 inizia nella catena dei montaggio dell’impianto di Highland Park a Detroit, la produzione di massa del celeberrimo modello “T”. E’ il principio del “fordismo” che, sposando le teorie di Frederick Taylor, innovò radicalmente il concetto costruttivo dell’epoca, certo con tutte le implicazioni sociali che ne conseguirono. Di quel modello vennero realizzati oltre 15 milioni di esemplari per 19 anni consecutivi e da quel momento, con ai bottoni di comando anche il figlio Edsel, ebbe inizio la grande espansione dell’azienda, nonostante la Grande crisi del 1929 e la riconversione in aerei e tank durante gli anni della Seconda Guerra mondiale (l’Azienda fu ribattezzata “Arsenale della democrazia”). Due anni prima della morte, avvenuta nel 1945 a 83 anni, il mitico fondatore passò le redini al nipote (figlio di Edsel morto nel 1943) Henry Ford II. 


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